Napoli velata racconta dell’incontro dell’anatomopatologa Adriana (Mezzogiorno) con il più giovane Andrea (Borghi), durante una notte di celebrazioni folkloristiche. Di registi esteti ne abbiamo avuti e sono indimenticabili. Non può dirsi che essere bravi tecnicamente faciliti la riuscita di un film. “Napoli velata” pare la sommatoria di varie tematiche affrontate nei precedenti film. Ma in fondo è così importante averla? Adriana incontra un altro uomo che l’aiuta a liberarsi dell’ombra di Andrea; cambia casa, lascia il lavoro, in qualche modo scopre e fa i conti con la parte rimossa di se stessa. Andrea/Luca è uno dei doppi tanto cari a Ozpetek, e in questo caso fa a sua volta da doppio col padre di Adriana. 1 bagno. Altri, sono delle patacche intollerabili, come "Il bagno turco", “Cuore sacro” e quest’ultimo “Napoli velata”. Si esce infuriati per tanta confusione e l’indigeribile overdose di kitsch. [-], Sono letteralmente corso al cinema attirato dalla bontà del regista e del cast (e senza leggere alcuna recensione preventivamente). Recensioni. Adriana per mestiere apre, svela, i morti, ma il particolare lavoro che ha scelto finora è servito a normalizzare, mascherare, velare, quelle morti essenziali a cui non vuole tornare. Ma Napoli non è una location qualunque dove mettere in scena un dramma una commedia una tragedia, non è un palco per rappresentazioni di vario genere. Museo Cappella Sansevero: Napoli velata - Guarda 21.190 recensioni imparziali, 706 foto di viaggiatori, e fantastiche offerte per Napoli, Italia su Tripadvisor. Detto questo, il cast è di prim’ordine e a parte la Mezzogiorno, spicca la partecipazione di Peppe Barra e di Lina Sastri, due anime della tradizione canora e teatrale napoletana che non bastano però a compenetrare la storia con la città. Napoli Velata: recensione del film di Ferzan Ozpetek. [Il Gatto Giacomino]
Napoli velata è un film del 2017, diretto da Ferzan Özpetek . Giochiamo con il titolo. Sta diventando un’abitudine per i cineasti italiani ambientare pellicole a Napoli. Ieri ho visto “Napoli velata” di Ferzan Ozpetek. Deluso dall'utilizzo della città: un mero sfondo folcloristico senza nessuna attinenza con il nucleo della storia. Salvo solo alcuni aspetti della fotografia. Questo trauma risveglierà in lei il primo trauma rimosso dell’ omicidio compiuto dalla propria madre sul padre e del suicidio della stessa tutto accaduto davanti ai suoi occhi bambini. Ez következményeként film vagy tévékészülék légy nagyon jó a múltban nem vannak újra kódolva . Perché inserire Napoli nel titolo? L’ambiente sociale, nobile e alto-borghese “inquinato” da femminielli parassiti e pseudo collezionisti d’arte, è molto poco probabile (anche se un po' mi ha ricordato l'ambiente degli anni '80 a casa della duchessa Melina Pignatelli) e comunque non rappresentativo di una città estremamente complessa. Qui ne abbiamo la prova. [+], Ozpetek con questo film delude su diversi piani. [-], Ozpetek con questo film delude su diversi piani. La passione, il mistero, il dolore sono raccontati attraverso gli occhi di chi lo vive e tutte le stratificazioni dell’ animo umano passano attraverso i mille volti di Napoli,ripercorsa nella sua bellezza, storia, superstizione, folklore per culminare nell’ invettiva di chi la definisce”bella, bugiarda,ladra, assassina”.Esistono personaggi che soffrono, ma Ozpetek non li lascia mai da soli,inserendo una coralità quasi mutuata dall’ antica drammaturgia, fra vita e morte uomini e donne, ricorrendo ad espedienti noti alla tradizione partenopea e scegliendo Peppe Barra per elevarlo a voce della verita’.Lo sguardo, che sia un modo d’ amare, un amuleto, una visione delle cose è il vero sentimento che ci porta a dire “Vasame”, come una grande estrema promessa d’ amore
Un grumo di misteri e sguardi fugaci che attraversano e lasciano attraversare l'essenza … Sul piano attoriale salvo solo Giovanna Mezzogiorno per il suo valore di attrice che purtroppo qui non è valorizzato. Movente e mandanti dell’assassinio si intuiranno abbastanza presto, ma le indagini sembrano distrarsi come se la forma del noir, più dei colpevoli, voglia svelare l’intimità della protagonista, e magari altro più profondo. E attraverso la sua ultima pellicola, ‘Napoli velata’, accoglie noi. La trama è volutamente contorta. Un'esperienza estetica ipnotica e avvolgente in una città "femmina" raccontata con il linguaggio del thriller e del melò. Però, alcuni suoi falsi sono accettabili e qualche volta persino ben riusciti. Altri, sono delle patacche intollerabili, come "Il bagno turco", “Cuore sacro”, [+] lascia un commento a ilgattogiacomino », [ - ] lascia un commento a ilgattogiacomino », La storia che il regista ci racconta è in bilico tra un profilo psichiatrico e un thriller ambientata in una Napoli assolutamente stereotipata dove il regista ha voluto mescolare tutto in abbondanza : i luoghi antichi e misteriosi tipo antro delle sibille dove la zia e le amiche della protagonista raccolgono pezzi di antiquariato simili a reperti degli scavi di Pompei, case antiche dove pare che il tempo si sia congelato e che gli avvenimenti accaduti e vissuti dai suoi abitanti siano stati per sempre immobilizzati come inghiottiti dalla lava sgorgata dal Vesuvio in eruzione ed abbattutasi sugli antichi abitanti di Pompei. [ - ] lascia un commento a carloalberto », Ieri ho visto “Napoli velata” di Ferzan Ozpetek. Del regista turco conosciamo la dimestichezza con le ombre: i fantasmi non solo esistono, ma i fantasmi siamo noi, di cui rimane solo un rumore di passi in un vicolo. Ossessioni di donna. Adriana – matura patologa, con qualche problema col mondo maschile, e non solo – ha una notte rovente, forse la prima della sua vita, con Andrea appena conosciuto a una festa. Sul piano della sceneggiatura è davvero un film imbarazzante: sembra scritto a caso, per molti versi noioso e privo di qualsiasi appiglio in fatto di logica e di sentimento. La prima inquadratura è l’occhio di una vertiginosa scala elicoidale: citazione di Hitchcock che rimanda al thriller psicologico, svelando una chiave ma allo stesso tempo sviando e velando. Però, alcuni suoi falsi sono accettabili e qualche volta persino ben riusciti. Pare incantarsi quindi a guardare, da dietro a un velo, una "figliata" allestita in un salotto borghese, barocco e poco illuminato dove la gente è ben vestita ma si guarda sfacciatamente, impunemente, senza filtri né trasparenti sipari in mezzo. Adriana lo ritroverà sfigurato il giorno successivo sul suo tavolo anatomico: cavati gli occhi, del suo volto rimane la maschera e lei all’inizio non lo riconosce. Perché inserire Napoli nel titolo? Deluso dall'irrazionalità del finale (pseudo magico): se la storia approdava alle problematiche psicologiche (ai limiti della malattia mentale) riconoscendole come radice di quanto vissuto dalla protagonista sino ad allora, il finale sconfessa e svilisce completamente questa idea a cui gli autori portano lo spettatore. Speriamo che non aspetti altri quattordici anni per tornare a lavorare con Ozpetek. Il sentimento divora i due innamorati, e li trasporta in un mondo surreale, dove la realtà si mescola al misticismo. Una scena che viene girata su quel capolavoro di scalinata a struttura ellissoidale progettata dall’architetto Giulio Ulisse Arata per il prestigioso Palazzo Mannajolo . Simona Maria Frigerio - 24 Gennaio 2018. Napoli velata si pone un gradino al di sopra dei pessimi Allacciate le cinture e Rosso Istanbul, ma i fasti de La finestra di fronte e Saturno contro sembrano incredibilmente lontani. E forse non è lui col suo cinema, ma qualcos’altro a giocare con noi lì fuori. Scivolata in abissi poco confortanti. Recensioni; Presentazioni; Fumetti; FOOD. Adriana ci sarà , attonita e affascinata da quel misterioso ragazzo e desiderosa di proseguire la frequentazione. stessa cosa succede con Pasquale che si è messo a parlare dei numeri che erano un'altra sua importante allucinazione (si sa che gli schizofrenici sono molto gelosi del loro simboli allucinatori ), al figlio del poliziotto dice che vede tanti morti col suo lavoro, ma non solo...(altro doppio senso chiarissimo,lei ha sprazzi di lucidità e sa o sospetta di essere un mostro), perché la zia e le amiche e la collega la coprono ? Confesso: sono di parte adoro Ozpetek anche quando non inventa storie per compiacere il pubblico ma pare crearle per se stesso per potere esprimere attraverso un film tutta la passione per gli uomini per i luoghi per le storie tragiche che lo coinvolgono e lo affascinano come accade nel suo ultimo film “Napoli velata” . Adriana si ritrova nella Cappella Sansevero alla commemorazione funebre dello zio, morto anche lui in circostanze poco chiare. Se vuoi saperne di più consulta la. Dunque una bambina da piccola assiste al fatto che la madre uccide suo padre e poi si suicida questo fatto la segna a tal punto che sviluppa una schizofrenia, NAPOLI VELATA ovvero NAPOLI SVELATA 6 Gennaio 2018
Prosegue con una bambina che assiste a un delitto come in un giallo italiano degli anni '70 nel quale la protagonista è donna. Questo trauma risveglierà in lei il primo trauma rimosso dell’ omicidio compiuto dalla propria madre sul padre e del suicidio della stessa tutto accaduto davanti ai suoi occhi bambini. Bellezza che Napoli possiede senza alcun dubbio. Ed ancora i personaggi che abitano e popolano questa dolorosa magica stupefacente città sembrano essere tutti rigorosamente omosessuali o donne di dubbia moralità ( vedi le premiate nella scena finale che parrebbero essere le responsabili dell’ atroce delitto del giovane Andrea) o lo stereotipo dell’indovina occupante una caverna -antro a cui Adriana si rivolge nel tentativo di dare risposta alla sua angoscia E il gioco della tombola specchio della napoletanità che si svolge su una grande terrazza alle cui spalle si erge il Vesuvio simbolo perpetuo della città un “femminiello” estrae da un cesto una serie di numeri che vengono interpretati in uno sguaiato dialetto partenopeo E l’immagine dell’utero sezionato custodito nella affascinante Farmacia dell’Ospedale degli Incurabili (altro luogo, icona di Napoli) e la rappresentazione del rito pagano della figliata dei Femminielli. . Una sorta di spot per il turismo mordi e fuggi per croceristi di 3° classe. SPEDIZIONE GRATUITA su ordini idonei. Recensioni; Drammatico; Thriller; Napoli velata. Consultare recensioni obiettive e imparziali sui prodotti, fornite dagli utenti. È la Napoli delle opere d’arte, del teatro, della cabala e delle veggenti. E qui non tutto viene spiegato. E lungo la stessa folle linea ereditaria si potrebbe sospettare Adriana stessa come assassina. Anche le musiche, che sono sempre state un elemento importante dei film di Ozpetek, risultano inadatte. Sport. 75-100 €/notte. Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale. E perché velata? Recensioni. Astratta e simbolica, ma anche carnale, l’insistenza su maschere d’amore e morte: il martoriato evanescente Cristo Velato fa da contraltare ai possenti nudi marmorei romani del Museo Archeologico, ai corpi vibranti dei due protagonisti nell’amplesso, alle fotografie nude di lei rubate da Andrea, e naturalmente alle carni livide sul tavolo anatomico. Insolitaguida: Napoli velata - Guarda 1.699 recensioni imparziali, 332 foto di viaggiatori, e fantastiche offerte per Napoli, Italia su Tripadvisor. CI TROVI QUI… CONTATTI; REDAZIONE; COLLABORA CON NOI; Napoli Velata. Colonna sonora di P.Catalano, molto appropriata alla narrazione. Napoli velata La nostra intervista a Ferzan Ozpetek e Giovanna Mezzogiorno - HD, Napoli velata Intervista a Alessandro Borghi - HD, Napoli velata Un Nuovo Video Ufficiale del Film - HD, Napoli velata Il Teaser Trailer del Film - HD. “La gente non sopporta troppa verità “- accettata questa frase all’ inizio del film, ci si può addentrare nelle viscere in cui Ozpetek decide di farci viaggiare con “Napoli velata” : una storia di abissi ( dei palazzi del seicento,del mare, della città moderna , dell’ animo umano).Decide di raccontare questa storia addentrandosi nei vicoli urbani e mentali che porta con se’, sfogliando un bouquet di bellissime donne e pluripremiate attrici Giovanna Mezzogiorno in primis, per raccontare il dramma di Adriana-medico legale quasi immune alle relazioni umane -che dopo un’ unica notte di passione con Andrea -tritone degli abissi ambiguamente coinvolto in traffici poco leciti -si ritrova al centro di una matassa di indagini su un delitto e fantasmi della sua psiche. Premetto che considero il regista un gran paraculo e un falsario di sentimenti, passioni, situazioni, contesti, ecc. Intanto le indagini vanno avanti e i successivi mutamenti sconvolgeranno Adriana e la sua routine verrà invasa da dubbi e misteri più grandi di lei. Napoli è ridotta ad una cupa città fondata su ridicoli esoterismi e su macchiette di santoni. Si instaura tra di loro un rapporto via via sempre più confidenziale e stretto, troppo stretto da diventare un nodo scorsoio. [+]. 1 camera. Consultare utili recensioni cliente e valutazioni per Napoli Velata su amazon.it. La protagonista Adriana, una valente e preparata G. Mezzogiorno, medico anatomo -patologo, fredda e distaccata, durante una festa in cui viene rappresentato il tradizionale " Parto dei Femminielli" , conosce un giovane di bell'aspetto e dai modi assai sbrigativi e sfrontati, Andrea , interpretato da un talentuoso e poliforme A.Borghi. [+], “La gente non sopporta troppa verità “- accettata questa frase all’ inizio del film, ci si può addentrare nelle viscere in cui Ozpetek decide di farci viaggiare con “Napoli velata” : una storia di abissi ( dei palazzi del seicento,del mare, della città moderna , dell’ animo umano).Decide di raccontare questa storia addentrandosi nei vicoli urbani e mentali che porta con se’, sfogliando un bouquet di bellissime donne e pluripremiate attrici Giovanna Mezzogiorno in primis, per raccontare il dramma di Adriana-medico legale quasi immune alle relazioni umane -che dopo un’ unica notte di passione con Andrea -tritone degli abissi ambiguamente coinvolto in traffici poco leciti -si ritrova al centro di una matassa di indagini su un delitto e fantasmi della sua psiche. Sul piano della sceneggiatura è davvero un film imbarazzante: sembra scritto a caso, per molti versi noioso e privo di qualsiasi appiglio in fatto di logica e di sentimento. Napoli velata (2017) Téléchargement gratuit avec sous-titres français prêts à télécharger, Napoli velata 2017 720p, 1080p, BrRip, DvdRip, Youtube, Reddit, français et haute qualité. [-], Sta diventando un’abitudine per i cineasti italiani ambientare pellicole a Napoli. [+], Sono letteralmente corso al cinema attirato dalla bontà del regista e del cast (e senza leggere alcuna recensione preventivamente). Luca è molto possessivo e a tratti violento, ma Adriana è fatalmente attratta dall'atmosfera morbosa che scaturisce dalla presenza del giovane nella sua vita. Infine - perché poco di più vogliamo e possiamo raccontare - il film diventa una lunga, intensa e bellissima scena d'amore, e da questo momento in poi altre due tessere si aggiungono al "mosaico noir" di Ozpetek: quella del melò e quella dell'incantamento di fronte a una nuova città, carnale, pagana, enigmatica, dionisiaca, mediterranea e soprattutto "femmina" in quanto opulenta, inafferrabile e soprattutto accogliente come il grembo di una madre che coccola i suoi figli: anche quelli distanti, o smarriti o fuori controllo. Recensioni; Ferzan Ozpetek Napoli velata. La location è perfetta per la sua centralità e vicinanza ai principali mezzi di trasporto pubblico. Ed ancora i personaggi che abitano e popolano questa dolorosa magica stupefacente città sembrano essere tutti rigorosamente omosessuali o donne di dubbia moralità ( vedi le premiate nella scena finale che parrebbero essere le responsabili dell’ atroce delitto del giovane Andrea) o lo stereotipo dell’indovina occupante una caverna -antro a cui Adriana si rivolge nel tentativo di dare risposta alla sua angoscia E il gioco della tombola specchio della napoletanità che si svolge su una grande terrazza alle cui spalle si erge il Vesuvio simbolo perpetuo della città un “femminiello” estrae da un cesto una serie di numeri che vengono interpretati in uno sguaiato dialetto partenopeo E l’immagine dell’utero sezionato custodito nella affascinante Farmacia dell’Ospedale degli Incurabili (altro luogo icona di Napoli) e la rappresentazione del rito pagano della figliata dei Femminielli
Eviterei i commenti su altri attori poco capaci. ARTE HOME Tutti i colori della … Premetto che considero il regista un gran paraculo e un falsario di sentimenti, passioni, situazioni, contesti, ecc. Fabrizio Tassi; Un movimento avvolgente, elegante, quasi una vertigine (ma a salire, non a cadere). Napoli Velata. Un omicidio sul pianerottolo, come in un un giallo italiano d'antan. la fanno fuori le amiche quando adriana torna a casa dopo il ricovero ? MYMONETRO Napoli velata valutazione media: 3,08 su 112 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Questa zona di Napoli è una delle preferite dai nostri ospiti, in base alle recensioni indipendenti. Sul piano attoriale salvo solo Giovanna Mezzogiorno per il suo valore di attrice che purtroppo qui non è valorizzato. Ferzan Özpetek torna a indagare la psiche al femminile, ma questa volta – complice anche una Vittoria Mezzogiorno in stato di grazia – anche sessualità e passioni. Ma, soprattutto, manca una sceneggiatura forte. I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto. Giovanna Mezzogiorno ha la sensualità e il fisico di una mela cotta. Simoboli disseminati ovunque, messaggi esoterici e incorporei, l'occhio di Allah, i ciechi , di Napoli o Sorrento poco importa.Confezione elegante, come sempre, musiche accattivanti, cast di Dive, peccato per la sceneggiatura zoppicante e i maschi decorativi.Seducente. Eviterei i commenti su altri attori poco capaci. Tuttavia l’immagine di Napoli che esce dal genio di Ozpetek non è quella di una città decadente ma di un luogo dalle cui viscere a causa del magma sotterraneo di cui la città è permeata erompe un’ energia dilagante una travolgente vitalità La narrazione avviene come a scatti tra luci ed ombre ; impronunziabili segreti di famiglia celati da bugie che determinano il blocco della coscienza di Adriana la protagonista del film che vive in uno stato di congelamento di sentimenti che toglie aria e gioia alla sua vita e da un male oscuro che viene acuito da un lavoro che la fa vivere in mezzo ai morti ( Adriana è un anatomopatologa che compie autopsie sui cadaveri) e sarà proprio durante un esame di un cadavere in sala anatomica che lei riconoscerà da un tatuaggio sul corpo il suo giovane amante, amante conosciuto la sera prima e da cui è stata travolta da un ondata di irrefrenabile passione mai vissuta prima. Qualche caduta televisiva nella sceneggiatura, non sempre all’altezza della complessità del soggetto. E’ da Napoli e dalla sua osservazione che è partito il regista turco per girare il suo film certamente più complicato da interpretare, da decifrare, carico com'è di suggestioni e libero dalle confortanti ossessioni che attraversano le sue storie. Gli attori molto bravi: su tutti la Mezzogiorno e Barra (sublime). Il sortilegio deve per forza svanire? Quando ha l'allucinazione che la vecchia all'ingresso della stanza le dice che ha visto L'uomo con lo zaino capisce che il ricovero non è servito a niente..... si suicida come sua madre? Altri, sono delle patacche intollerabili, come "Il bagno turco", “Cuore sacro” e quest’ultimo “Napoli velata”. Napoli velata (21,15 Premium Cinema 2) Deadpool 2 (21,20 Italia 1) Rendition - Detenzio... (21,15 Sky Cinema 1) I tre moschettieri (21,10 Rai Movie) Nascosto nel buio (21,20 Rai4) Che fine hanno fatto... (23,15 TV 8) The Walk (23,00 Rai Movie) Un amore sotto l'albero (22,55 La5) Penso a “Le fate ignoranti”, “La finestra di fronte”, “Saturno contro”, “Un giorno perfetto”, “Mine vaganti” e “Magnifica presenza”. Ozpetek, regista e sceneggiatore di chiara fama , ambienta la vicenda ivi narrata nella Città di Napoli, con le sue gioie,i dolori , le ancestrali superstizioni e l'atavico mistero che l'avvolge da secoli. Ozpetek ha fatto di tutto per confondere le carte aggiungendo e sottraendo ma nonostante i suoi sforzi la scena iniziale è rivelatrice di tutta la storia. [+], La maschera e l’occhio. NAPOLI VELATA ovvero NAPOLI SVELATA 6 Gennaio 2018
Adriana lo ritroverà sfigurato il giorno successivo sul suo tavolo anatomico: cavati gli occhi, del suo volto rimane la maschera e lei all’inizio non lo riconosce. Spoglia e fa sudare di sesso e passione una sorprendente Giovanna Mezzogiorno che ricorda terribilmente il padre,fiero combattente borbonico nei film di Luigi Magni.Riserva alla protagonista un contorno di Regine, tutte eccezionali, Lina Sastri irriconoscibile e perfida, come Isabella Ferrari, Luisa Ranieri incontenibile e sanguigna, Anna Bonaiuto enigmatica e disperata,addirittura Donna Imma Savastano, commissaria concreta e cazzimmosa,Pietra Montecorvino, in una inconfondibile ballata.Lari e penati non servono, come Nume basta Peppe Barra, gioiosa maschera atellana, principe dei femminielli, ambiguo e possente come una dea madre misconosciuta. Diciamo che la linea narrativa Adriana-Andrea va per conto suo e non si salda mai con quella che ruota intorno ai reperti archeologici. Napoli è dramma è tragedia è commedia e qualsiasi storia raccontata a Napoli se non ci parla di Napoli se non dà voce a Napoli stessa, diventa superflua, trascurabile, noiosa, diventa un fatterello che si poteva ambientare a Roma a Firenze a Milano, senza essere fagocitato dalla città stessa. Ozpetek ha fatto di tutto per confondere le carte aggiungendo e sottraendo ma nonostante i suoi sforzi la scena iniziale è rivelatrice di tutta la storia. Confesso: sono di parte adoro Ozpetek anche quando non inventa storie per compiacere il pubblico ma pare crearle per se stesso per potere esprimere attraverso un film tutta la passione per gli uomini per i luoghi per le storie tragiche che lo coinvolgono e lo affascinano come accade nel suo ultimo film “Napoli velata” . Le streghe che consumano il loro sabba scambiandosi la maschera sotto il Grande Occhio, i Quartieri Spagnoli, i vicoli, gli ipogei e le torri, le chiese e i palazzi, gl’interni sontuosi, la brulicante umanità di ciechi, nani, santone, veggenti e cabaliste, materializzano una storia possibile solo in poche altre città misteriche. Il fatto è che Napoli velata è talmente ipnotico, viscerale e avvolgente che diventa "un'esperienza estetica" così forte da far passare in secondo piano le poche cose che non vanno. Ma Napoli non è una location qualunque dove mettere in scena un dramma una commedia una tragedia, non è un palco per rappresentazioni di vario genere. Questa storia poteva svolgersi in una qualunque altra città del mondo senza subire contraccolpi. Cast non irresistibile: Giovanna Mezzogiorno sotto se stessa, a tratti più estranea che interrogativa, Alessandro Borghi poco incisivo nel ruolo-ombra di Luca, più convincenti gli altri comprimari, sopra tutti Peppe Barra. La prima inquadratura è l’occhio di una vertiginosa scala elicoidale: citazione di Hitchcock che rimanda al thriller psicologico, svelando una chiave ma allo stesso tempo sviando e velando. Convinta che sia lui , va su tutte le furie, ma il giovane , timido ed introverso, spiega di essere il gemello e afferma di chiamarsi Luca, in trasferta a Napoli per conoscere suo fratello, di cui aveva appreso l'esistenza pochi giorni prima, senza poterlo incontrare, perchè quando giunge in città , il fato si era già compiuto. La Napoli della pazzia e della solitudine, dei veleni e delle ipocrisie, dei “malamente” ricchi, potenti, eleganti, insospettabili. E via di questo passo...)
[+]. Healthylife; Ricette; Esperienze diVino; On the road; Lisa in cucina; VIAGGI; Moda e Stile. Ediz. La trama è volutamente contorta. [-], La maschera e l’occhio. 4 persone. Napoli Velata è un film del regista italo-turco, nato a Istanbul nel 1959, Ferzan Ozpetek. Un ottimo inizio. Sono uscito (altrettanto di corsa) deluso. Se a ciò si aggiunge una regia di stampo televisivo e una pessima recitazione da parte di tutti (il peggiore è sicuramente Alessandro Borghi), il quadro è completo. Sempre bona è Luisa Ranieri. I due si ridanno appuntamento dopo poche ore, ma lui non si presenta. Napoli velata è un cinema di corpi, che si stringono di notte e si perdono al mattino. C'è meno cibo, per esempio, nell’anti-Gomorra dell'artista che dopo una Istanbul dai tramonti aranciati ma troppo rumorosa ha scelto un posto non meno "agitato" e caotico ma più raccolto: la mente di Adriana/Giovanna Mezzogiorno. Sospeso tra il personaggio di Adriana la protagonista del film e del matematico John Nash del film A Beautiful mind, entrambi preda di allucinazioni , il film si rivela già dalla prima scena. Una città protagonista, Napoli, accoglie ancora una volta il visionario regista Ferzan Özpetek. scritto da: Stefano Terracina. Ma Napoli è bella anche in quei difetti pochi borghesi che vengano scartati. E’ questo è un bene, ma anche un ostacolo per chi deve uscire da una materia tanto incandescente possibilmente non "sbruciacchiato" e in possesso di un'opinione chiara. Napoli velata è un film di genere thriller del 2017, diretto da Ferzan Ozpetek ed interpretato da: Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Borghi, Anna Bonaiuto, Peppe Barra, Biagio Forestieri, Lina Sastri, Isabella Ferrari, Luisa Ranieri, Maria Pia Calzone, Loredana Cannata, Carmine Recano, Angela Pagano. La Casa Velata a Spaccanapoli dista 190 m da Casa Velata e 700 m da MUSA. Adriana (Giovanna Mezzogiorno) è professionalmente sicura e determinata, un medico legale che mostra disagio nell’approcciarsi alla vita e che si difende da un segreto in una città dove i segreti non esistono.Subisce, senza esserne vittima, le attenzioni del più giovane Andrea (Alessandro Borghi). Non è sufficiente accostare le ombre e i misteri, la velatezza dell’animo umano alla meravigliosa opera del Cristo velato della cappella del principe di Sansevero, non è sufficiente inserire qualche topos partenopeo, come la tombolata dei “femminielli”, per giustificare l’uso e direi, in questo caso, l’abuso del nome di Napoli. Infatti poi dopo avere la allucinazione della Sibilla che cambia voce e dice un messaggio che solo lei sente, ritorna e la uccide.... perché ha sentito nominare la madre...la Sibilla ha capito che è una pluri assassina, le dice in faccia che è circondata dai morti...adriana non può lasciarla vivere! I due trascorreranno una notte infuocata dalla reciproca passione. Quanto al mistero di Adriana, il film magari non lo coglie fino in fondo, ma c’è una cosa che Napoli velata racconta benissimo: quell'istante in cui una donna si libera dal senso del dovere e dalle proprie rigidità e si dischiude alle passioni, all'istinto e al bisogno di sentirsi sensuale, e allora, all’improvviso, tutti la notano, e la guardano, e la desiderano, e colgono il suo lasciarsi andare. Questi fatti elementari mettono in moto Napoli Velata. Apparentemente, sembrerebbe una storia come tante altre, ma ecco il primo colpo di scena; durante un'autopsia ad un cadavere reso irriconoscibile ed al quale hanno strappato i bulbi oculari, Adriana grazie ad un particolare ( un tatuaggio sul fianco) riconosce il suo giovane amante, ormai senza vita. Ottime location, come la Cappella di S.Severo ed i sotterranei , intriganti e misteriosi della Napoli esoterica e massonica. [ - ] napoli non è una razza protetta, quindi che vuole? Insomma se ad un certo punto appare chiaro che Luca e' una proiezione esterna della mente di Adriana quasi a voler continuare la travolgente esperienza amorosa con Andrea che senso ha insinuare il dubbio che 'forse' era reale accompagnandola al cristo velato? Andrea riapparirà quasi subito ad Adriana sotto le specie del gemello Luca, e questo rapporto, presto morboso, farà emergere le morti violente dei genitori cui ha assistito da bambina. Non può dirsi che essere bravi tecnicamente faciliti la riuscita di un film. Sicuramente bella la fotografia e l innegabile artistica capacità di muovere la macchina da presa . Una assoluta dissociazione che non giustifica il titolo.