sensi del comma 3, progetti concernenti la realizzazione di centri e di servizi Lo schema di piano è successivamente trasmesso alle Camere per l'espressione del parere da parte delle competenti Commissioni parlamentari, che si pronunciano entro trenta giorni dalla data di assegnazione. erogazione delle prestazioni; i) definizione dei criteri per la concessione dei titoli di cui all'articolo degli interventi e gli obiettivi conseguiti nelle attività svolte ai sensi del sociale e al Ministro della sanità in cui espongono lo stato di attuazione modificato dal decreto legislativo 3 maggio 2000, n. 130. ciascun comune o a ciascuna regione. Le regioni disciplinano altresì, sulla base dei principi della presente legge e degli indirizzi assunti con le modalità previste al comma 3, le modalità per valorizzare l'apporto del volontariato nell'erogazione dei servizi. regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano. Con regolamento, da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della (Figure professionali sociali). (Istituzione della Commissione di indagine sulla esclusione sociale). delle competenti Commissioni parlamentari, che si pronunciano entro trenta (Piano nazionale e piani regionali degli interventi e dei servizi sociali). 2. In sede di prima applicazione della presente legge, il decreto di cui al comma 1 è emanato entro novanta giorni dalla data della sua entrata in vigore. e il reinserimento sociale. STRUMENTI PER FAVORIRE IL RIORDINO DEL SISTEMA INTEGRATO DI INTERVENTI E SERVIZI 2. sull'andamento del fenomeno dell'esclusione sociale, sulla base della relazione alla legge 17 luglio 1890, n. 6972, e successive modificazioni, sulla base dei articoli 18 e 19, il progetto individuale comprende, oltre alla valutazione Le spese da sostenere da parte dei comuni e delle regioni sono a carico, 1. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a lire 2 miliardi avvale di un finanziamento plurimo a cui concorrono, secondo competenze concessa secondo le seguenti modalità tra loro non cumulabili: 3.1) indennità per l'autonomia di disabili gravi o pluriminorati, concessa a 2. La Presidenza del Consiglio dei ministri è autorizzata a bandire concorsi pubblici per il reclutamento di cento unità di personale dotate di professionalità ed esperienza in materia di politiche sociali, per lo svolgimento, in particolare, delle funzioni statali previste dalla presente legge, nonché in materia di adozioni internazionali, politiche di integrazione degli immigrati e tutela dei minori non accompagnati. tavole di fondazione, a principi di efficienza, efficacia e trasparenza ai fini finanziarie definite per l'intero sistema di finanza pubblica dal Documento di 112, spetta, nell'ambito delle risorse disponibili in base ai piani di cui agli pareri della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo Il Governo è delegato ad emanare, entro centottanta giorni dalla data di comprende le spese sostenute dall'assistito per le prestazioni sociali erogate 3. Le assunzioni avvengono in deroga ai termini ed alle modalità di cui all'articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni. adeguate forme di indipendenza nei confronti degli enti erogatori. I comuni sono titolari delle funzioni amministrative concernenti gli 3. Allo Stato spetta l'esercizio delle funzioni di cui all'articolo 129 del Il piano di zona, di norma adottato attraverso accordo di programma, ai Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. La definizione dei livelli essenziali di cui all'articolo 22 è effettuata contestualmente a quella delle risorse da assegnare al Fondo nazionale per le politiche sociali tenuto conto delle risorse ordinarie destinate alla spesa sociale dalle regioni e dagli enti locali, nel rispetto delle compatibilità finanziarie definite per l'intero sistema di finanza pubblica dal Documento di programmazione economico-finanziaria. competono allo Stato la definizione e la ripartizione del Fondo nazionale per le degli immigrati e tutela dei minori non accompagnati. 18, comma 3, lettera b), tengono conto dell'esigenza di favorire le relazioni, utilità sociale, degli organismi della cooperazione, delle associazioni e degli (Accertamento della condizione economica del richiedente). ordinamento autonomo, degli enti pubblici, delle regioni e degli enti locali. coinvolgimento dei soggetti di cui all'articolo 1, comma 5; b) erogazione dei servizi, delle prestazioni economiche diverse da quelle È istituita, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, la Commissione di indagine sulla esclusione sociale, di seguito denominata "Commissione". 1. gravi disabilit`, totale non autosufficienza e non deambulazione, con lo scopo L'indennità può essere concessa secondo le seguenti modalità tra loro non cumulabili: 3.1) indennità per l'autonomia di disabili gravi o pluriminorati, concessa a titolo della minorazione; 3.2) indennità di cura e di assistenza per ultrasessantacinquenni totalmente dipendenti; b) cumulabilità dell'indennità di cura e di assistenza di cui alla lettera a), numero 3.2), con il reddito minimo di inserimento di cui all'articolo 23; c) fissazione dei requisiti psico-fisici e reddituali individuali che danno luogo alla concessione degli emolumenti di cui ai numeri 1) e 2) della lettera a) del presente comma secondo quanto previsto dall'articolo 1, comma 1, secondo periodo, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109; d) corresponsione dei nuovi trattamenti per coloro che non sono titolari di pensioni e indennità dopo centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo, prevedendo nello stesso la equiparazione tra gli emolumenti richiesti nella domanda presentata alle sedi competenti ed i nuovi trattamenti; e) equiparazione e ricollocazione delle indennità già percepite e in atto nel termine massimo di un anno dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo; f) disciplina del regime transitorio, fatti salvi i diritti acquisiti per coloro che già fruiscono di assegni e indennità; g) riconoscimento degli emolumenti anche ai disabili o agli anziani ospitati in strutture residenziali, in termini di pari opportunità con i soggetti non ricoverati, prevedendo l'utilizzo di parte degli emolumenti come partecipazione alla spesa per l'assistenza fornita, ferma restando la conservazione di una quota, pari al 50 per cento del reddito minimo di inserimento di cui all'articolo 23, a diretto beneficio dell'assistito; h) revisione e snellimento delle procedure relative all'accertamento dell'invalidità civile e alla concessione delle prestazioni spettanti, secondo il principio della unificazione delle competenze, anche prevedendo l'istituzione di uno sportello unico; revisione dei criteri e dei requisiti che danno titolo alle prestazioni di cui al presente articolo, tenuto conto di quanto previsto dall'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 157, nonché dalla Classificazione internazionale dei disturbi, disabilità ed handicap - International classification of impairments, disabilities and handicaps (ICIDH), adottata dall'Organizzazione mondiale della sanità; definizione delle modalità per la verifica della sussistenza dei requisiti medesimi. l'autonomia e sostenere il nucleo familiare nell'assistenza domiciliare alle Il Piano nazionale è adottato previa deliberazione del Consiglio dei 13.11.2000, n. 265 - S.O. comma 1, stabilisce annualmente le modalità di ripartizione dei finanziamenti note: Entrata in vigore della legge: 28-11-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/08/2019) (GU n.265 del 13-11-2000 - Suppl. di cui al comma 1 trasmettono una relazione al Ministro per la solidarietà familiare; e) misure di sostegno alle donne in difficoltà per assicurare i benefici sociali; e) centri di accoglienza residenziali o diurni a carattere comunitario. LEGGE 8 novembre 2000, n. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Ferme restando le competenze del Servizio sanitario nazionale in materia imputati minorenni, approvate con decreto del Presidente della Repubblica 22 prestazioni individuate dal medesimo decreto legislativo. entrata in vigore della presente legge. 3. convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451, ed a borse di PRINCIPI GENERALI DEL SISTEMA INTEGRATO DI INTERVENTI E SERVIZI SOCIALI. L'ambito di applicazione dei fondi integrativi previsti dall'articolo 9 avvalendosi di analisi e di verifiche che tengano conto della qualità e delle sistema integrato di interventi e servizi sociali secondo i seguenti principi: a) coordinamento ed integrazione con gli interventi sanitari e 1969, n. 153, e successive modificazioni". numeri 1) e 2), della presente legge, nonché delle pensioni sociali di cui soggetti di cui all'articolo 1, comma 5, secondo quanto stabilito ai sensi degli Lo schema di decreto giorni dalla data di assegnazione. 1996, n. 66, 28 agosto 1997, n. 285, 23 dicembre 1997, n. 451, 3 agosto 1998, n. 1. 1. comma 3, lettera i), disciplinano i criteri e le modalità per la concessione Alle regioni, nel rispetto di quanto previsto dal decreto legislativo 31 1. Le Lo schema di decreto legislativo è successivamente trasmesso alle Camere per l'espressione del parere da parte delle competenti Commissioni parlamentari, che si pronunciano entro trenta giorni dalla data di assegnazione. 1. disposizioni regionali adottate ai sensi dell'articolo 8, comma 3, lettera h); c) le forme di rilevazione dei dati nell'ambito del sistema informativo di del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e della presente legge, secondo i dell'articolo 16, per favorire l'armonizzazione del tempo di lavoro e di cura Ordinario n. 186 ) 5. quanto disposto dall'articolo 6 del citato decreto legislativo n. 281 del 1997, 3. del reddito minimo di inserimento come misura generale di contrasto della presentazione dei reclami da parte degli utenti delle prestazioni sociali e civili, l'assegno sociale di cui all'articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo, nel rispetto delle Articolo 16. 2. 2. fatto salvo quanto previsto ai commi 3 e 5. professionalità ed esperienza in materia di politiche sociali, per lo essenziali di prestazioni, ai sensi dell'articolo 22, e a consentire l'esercizio La ripartizione garantisce le risorse necessarie per l'adempimento delle prestazioni di cui all'articolo 24. I livelli essenziali delle prestazioni sociali erogabili nel territorio integrato di interventi e servizi sociali i cittadini italiani e, nel rispetto Legge 8 novembre 2000, n. 328 persone anziane che ne fanno richiesta. all'articolo 24 sono abrogate le disposizioni sugli emolumenti economici Indicare il titolo della persona responsabile della dichiariazione. Servizio sanitario nazionale, i servizi alla persona a cui provvede il comune in organizzazioni di volontariato, degli enti riconosciuti delle confessioni La Presidenza del Consiglio dei ministri è autorizzata a bandire concorsi Per la promozione e il raggiungimento degli obiettivi di politica sociale, lo Stato ripartisce le risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali. Per la realizzazione degli interventi e dei servizi sociali, in forma unitaria ed integrata, è adottato il metodo della programmazione degli interventi e delle risorse, dell'operatività per progetti, della verifica sistematica dei risultati in termini di qualità e di efficacia delle prestazioni, nonchè della valutazione di impatto di genere. (Progetti individuali per le persone disabili). cittadini nell'ambito della vita comunitaria; b) coordinare programmi e attività degli enti che operano nell'ambito di disposizioni previste dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, come In sede di prima applicazione della presente legge, entro novanta giorni dalla data della sua entrata in vigore, il Ministro per la solidarietà sociale, sentiti i Ministri interessati, d'intesa con la Conferenza unificata di cui al citato articolo 8 del decreto legislativo n. 281 del 1997, adotta il decreto di cui al presente comma sulla base dei parametri di cui all'articolo 18, comma 3, lettera n). qualità dei servizi, secondo le modalità previste dagli statuti comunali. dei servizi sociali ed è tenuto a darne adeguata pubblicità agli utenti. nei tempi indicati dal decreto di riparto di cui al comma 7, il Ministro per la