50/2016 prevede che – fatta salva la disciplina prevista dal presente codice per gli appalti secretati o la cui esecuzione richiede speciali misure di sicurezza - “il diritto di accesso è differito: (…) c) in relazione alle offerte, fino all’aggiudicazione; d) in relazione al procedimento di verifica della anomalia dell'offerta, fino all'aggiudicazione”. Tenere distinte le due fattispecie è essenziale per calibrare i diversi interessi in gioco, allorché si renda necessario un bilanciamento caso per caso tra tali interessi. In ordine alle richieste inerenti l’accesso, esse possono essere respinte richiamando il condivisibile insegnamento secondo cui nel settore delle gare d’appalto il soggetto terzo graduato all’esito di una procedura di gara ha interesse ad impugnare gli atti della procedura e la relativa aggiudicazione nel caso in cui le censure da lui dedotte sono tali da determinare, in caso di accoglimento del ricorso, l’utilità strumentale della rinnovazione dell’intera procedura o quella finale dell’aggiudicazione in suo favore (Cons. accesso difensivo (ai documenti della gara cui l’impresa richiedente l’accesso ha partecipato), risulta necessario l’accertamento dell’eventuale nesso di strumentalità esistente tra la documentazione oggetto dell’istanza di accesso e le censure formulate”, con la conseguenza che “l’onere della prova del suddetto nesso di strumentalità incombe, secondo i principi generali del processo, su chi agisce” (Consiglio di Stato, Sez. Pertanto, tenuto conto della natura dell’interesse fatto valere in giudizio, della funzione defensionale dell’istanza, e la portata temporalmente circoscritta della richiesta, va esclusa la natura esplorativa dell’istanza, e l’accesso va consentito in quanto necessario alla tutela delle prerogative di parte ricorrente, avendo ella interesse a verificare con quali modalità e rispetto a quali procedure siano state individuate le ditte da invitare alle procedure di selezione per l’affidamento diretto di lavori, per un arco di tempo determinato, nonché per una data tipologia di procedure di minimo importo. 5 e 5-bis del D.lgs 33/13. Linee guida per la richiesta di accesso agli atti del Servizio Sportello Unico per l'Edilizia Linee Guida Servizio Trasporto Scolastico Linee guida per regolamentare la gestione dei pascoli nelle aree di proprieta' comunale 53 d.lgs. VI, 25.3.2010, n. 1657).Inoltre, osserva il Collegio che, come sopra evidenziato, l’interesse che sorregge la richiesta di accesso della ricorrente, non attiene tanto alla conoscenza del contenuto tecnico dei documenti oggetto della sua istanza, quanto piuttosto alla necessità di comparare l’offerta della controinteressata con la documentazione acquisita dalla stazione appaltante, ciò che pare poter avere luogo anche a fronte dello stralcio di talune informazioni a ciò non essenziali, risultando pertanto il diniego impugnato sproporzionato, e quindi, ulteriormente illegittimo“. Peraltro, la Cassa Edile chiede al committente l’accesso agli atti che ineriscono proprio alla gestione del pubblico servizio, al fine di verificare se esse rientrano o meno nel relativo CCNL per l’edilizia ai fini del pagamento del contributo. Art. V, 20 novembre 2018, n. 6551). III, 31/03/2016, n. 1261 ) ha avuto modo di precisare che “ai sensi del l'art. (Consiglio di Stato, sez. Stato, III, 17 marzo 2017, n. 1213); c) che, sotto il profilo della legittimazione passiva, le disposizioni della l. n. 241 del 1990 (ivi comprese quelle di cui agli artt. art. IV, 28 luglio 2016, n. 3431). Filippo STIVANI. St., sez. Oggetto Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da Geomont S.r.l.– Interventi di messa in sicurezza degli edifici e del territorio ex art. In proposito, la giurisprudenza del Consiglio di Stato ha chiarito (cfr. Stando così le cose, è evidente come - allo stato - l’interesse della ricorrente, quale impresa del settore interessata all’affidamento del servizio, sia concentrato unicamente sulla contestazione della modalità prescelta di “aggiudicazione diretta” del contratto di trasporto pubblico ferroviario, mentre, non sussistendo un confronto competitivo tra imprese potenzialmente interessate (ma anzi, essendo stato questo espressamente escluso dall’avviso di preinformazione in questione), non sussiste alcun interesse strumentale alla conoscenza di dati ed informazioni potenzialmente utili alla presentazione di un’offerta. n. 50/2016. T.a.r. 53.Tale disposizione, con tratti di specialità rispetto alla disciplina generale, per la quale l'accesso può essere esercitato dalla parte interessata a prescindere dalla pendenza o dalla proponibilità di un rimedio giurisdizionale, prescrive, invece, proprio in materia di contratti pubblici, una forma di accesso delineata nel comma 5 dell’art. Lazio Roma Sez. in data 24 ottobre 2016”. n. 50 del 2016, è applicabile anche agli atti delle procedure di gara e all'esecuzione dei contratti pubblici, non ostandovi in senso assoluto l'eccezione prevista dall'art. Cons. 53 comma 5 lett a), già contenuto nell’art. I bis n.9461 del 19/09/2018).Il diritto di accesso ai documenti amministrativi, laddove sia esercitato per "curare o difendere un interesse giuridico", prevale sul segreto commerciale o industriale in senso lato cd. 50/2016, accogliendo il previgente orientamento giurisprudenziale prevalente, consente il diritto di accesso al concorrente ai fini della difesa in giudizio dei propri interessi, in relazione alla procedura di affidamento del contratto, anche ove l’altro concorrente abbia opposto il diniego all’ostensione, secondo motivata e comprovata dichiarazione dell’esistenza di segreti tecnici o aziendali. Stato, sez. 53 del d.lgs. V, 4 aprile 2017 n. 1556; cfr. Cagliari, -Sardegna-, sez. L’anonimato nella pubblicazione dei chiarimenti risponde alla necessità di mantenere la competizione indenne da meccanismi di collusione e di impedire intese tra operatori economici volte a concordare i rispettivi comportamenti per influenzare l’esito della selezione, occorre tuttavia precisare che spetta alla stazione appaltante valutare, nella propria discrezionalità, se la violazione in questione, per le modalità con cui essa è avvenuta e per gli effetti che ne potrebbero derivare, sia in grado di per sé di inficiare l’intera procedura di gara. VI, 20 novembre 2013, n. 5515). 22 della legge n. 241/1990, sia comunque tenuta ad accogliere la richiesta, qualora sussistano le condizioni dell’accesso civico generalizzato di cui al decreto legislativo n. 33/2013; se, di conseguenza, il giudice, in sede di esame del ricorso avverso il diniego di una istanza di accesso motivata con riferimento alla disciplina ordinaria di cui alla legge n. 241/1990 o ai suoi presupposti sostanziali, abbia il potere-dovere di accertare la sussistenza del diritto del richiedente, secondo i più ampi parametri di legittimazione attiva stabiliti dalla disciplina dell’accesso civico generalizzato. Parte della giurisprudenza si è spinta addirittura ad affermare che un’impresa, in forza della legittima aspettativa di stipula di futuri contratti di appalto, anche mediante la verifica di correttezza dell’operato dell’impresa concorrente esecutrice della fornitura, vanta altresì “un interesse concreto e diretto alla conoscenza di tutti quegli atti che possono aver determinato (tenuto conto del mancato invito alle gare di cui si lamenta la ricorrente) un suo pregiudizio economico, da cui ne discende il legittimo “interesse di parte ricorrente a conoscere le modalità di esecuzione di una commessa alla quale essa aspirava” (cfr. 53, comma 2, lett. In questa prospettiva, la previsione normativa – che pure sembra ripetere, specificandoli, i principi dell’art. V, nn. 12 aprile 2006, n. 163 (Codice degli appalti), in tema di accesso agli atti di gare pubbliche, è più restrittiva di quella generale di cui all'art. 5-bis, comma 3, d.lgs. (determine,verbali, atti NON coperti da know how aziendale), Gent.mi, in attesa di vedermi attivata l'utenza per accedere al servizio giuridico, ho necessità di avere un chiarimento in merito alla pubblicazione degli atti riferiti alle procedure sotto-soglia. 29, 1° comma, l. n. 241 del 1990, come modificato dalla l. 18 giugno 2009, n. 69), posto che anche i soggetti privati preposti all'esercizio di attività amministrative hanno l’obbligo di assicurare il rispetto dei canoni di economicità, di efficacia, di imparzialità, di pubblicità e di trasparenza (cfr. 97 Cost.) Art. La giurisprudenza, ratione temporis, formatasi sulla citata disposizione era orientata a ritenere che : -la tutela del segreto tecnico o commerciale non può essere, per la prima volta, in sede di opposizione all’istanza di accesso, dovendo essere tale indicazione oggetto di esplicita dichiarazione resa in sede di offerta, come si desume: - sul piano letterale, dai riferimenti effettuati alle “informazioni fornite dagli offerenti nell’ambito delle offerte”, e dalla dichiarazione, anch’essa resa dall’ “offerente”, in ordine al dato che le stesse costituiscono segreto tecnico o commerciale; - sul piano della ragionevolezza interpretativa, dal fatto che tale indicazione non può costituire un impedimento frapposto ex post dall’aggiudicatario, a tutela della posizione conseguita, nei confronti dell’esercizio del diritto alla tutela giurisdizionale da parte degli altri concorrenti; -compete all’amministrazione aggiudicataria, in sede di valutazione dell’istanza di accesso eventualmente pervenuta, valutare, sulla base della dichiarazione in precedenza resa dalla offerente poi risultata aggiudicataria, se l’inerenza del documento al segreto tecnico o commerciale si fondi su una “motivata e comprovata dichiarazione”. Dall’esame del contratto depositato, emerge invero che l’ausiliaria si è limitata a mettere a disposizione “l’organizzazione aziendale nel suo complesso” e in particolare “la sua esperienza pluriennale nel settore ambientale ed il know-how aziendale”, senza prevedere ulteriori specificazioni. Come posso essere sicuro che il mio divieto venga rispettato dall'ente? I preventivi oggetto di richiesta non sono allegati alla determinazione n. 957/2017, sicché non sono soggetti all’accesso civico semplice di cui all’art. È corretto inoltre trasmettere tutta la documentazione tramite PEC oppure occorre adottare altri sistemi? 120 c.p.a. 22 e ss. 53. III, 08/01/2016, n. 188) che l'art. Sicché il giudice può anche ravvisare motivi ostativi all’accesso diversi da quelli opposti dall’Amministrazione (ex multis Cons. Cons. art. n. 32/2012. 53. amm. art. È altresì necessario che le parti dell’offerta che contengano detti segreti siano indicate, motivate e comprovate da una espressa dichiarazione dell’offerente, contenuta nell’offerta stessa. a) dell’art. proc. Tuttavia, anche in relazione a tale ipotesi, consente l’accesso al concorrente ai fini della difesa in giudizio dei propri interessi in relazione alla procedura di affidamento (art. Più specificamente, tale norma– dopo aver previsto che il diritto di accesso agli atti delle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici, ivi comprese le candidature e le offerte, è disciplinato dagli articoli 22 e ss. Contatti. In particolare, sono da pubblicarsi i soli affidamenti effettuati ai sensi dell'art. e) della l. n. 241 del 1990).Non rileva, pertanto, che la fase esecutiva del rapporto negoziale sia tendenzialmente disciplinata da disposizioni privatistiche, poiché anche e, si direbbe, soprattutto questa fase rimane ispirata e finalizzata alla cura in concreto di un pubblico interesse, lo stesso che è alla base dell’indizione della gara e/o dell’affidamento della commessa, che anzi trova la sua compiuta realizzazione proprio nella fase di realizzazione dell’opera o del servizio; e lo stesso accesso documentale, attese le sue rilevanti finalità di pubblico interesse, costituisce, come prevede l’art. n. 33 del 2013, onde escluderne la possibilità di riferirlo ad intere “materie” e sostenere che “diversamente interpretando, significherebbe escludere l’intera materia relativa ai contratti pubblici da una disciplina, qual è quella dell’accesso civico generalizzato, che mira a garantire il rispetto di un principio fondamentale, il principio di trasparenza ricavabile direttamente dalla Costituzione”. di Stato, sez. IV 6 agosto 2014 n. 4209). 13, comma 5 lett. ricorso al buio, essendo però necessario adoperarsi per venire a conoscenza del provvedimento di cui si ritiene l'illegittimità, anche al fine di articolare le proprie difese: cfr. c), del D.lgs n. 50 del 2016, è differito fino al momento dell’aggiudicazione.Giova considerare, inoltre, non solo l’art. St., Sez. Pertanto, i giudici concludono che «Trenitalia deve essere condannata a fornire alla ricorrente l'accesso al progetto esecutivo ed alla offerta tecnica del RTI nella gara in questione (ma non dell'offerta economica, che per sua natura non può contenere elementi dell'offerta tecnica, e dunque segreti industriali) entro giorni trenta dalla comunicazione o notificazione della presente sentenza, con esclusione degli atti che fossero già stati prodotti in giudizio». Tale dichiarazione costituisce un onere per l’offerente che voglia mantenere riservate e sottratte all’accesso tali parti dell’offerta. Non essendo né l’avviso di preinformazione né l’istanza di manifestazione preordinati alla partecipazione ad una procedura competitiva, l’interesse ad ottenere i dati e le informazioni richiesti con nota 5.6.2017 è generico, e comunque né attuale né concreto (nell’avviso di preinformazione l’inizio dell’affidamento è previsto per l’1.1.2018 – sez. Tale cartografia rappresenta l’aggiornamento della prima cartografia adottata con DGR 1449/2012.... Comune della Spezia - Piazza Europa 1 - 19121 La Spezia - tel. l. 7 agosto 1990, n. 241. 53 del d.lgs. per individuare le ZONE A – B – E del Comune della Spezia seleziona il seguente link, Si comunica che sono stati pubblicati i dettagli dei contributi di estrazione dovuti dai titolari di autorizzazione all’ esercizio dell’attività estrattiva relativa all’anno 2019, A partire da lunedì 22 Giugno 2020 l’accesso ai seguenti uffici del Comune della Spezia sarà regolato attraverso un sistema di prenotazioni on-line. Sito Ufficiale della Città di Eraclea, città Metropolitana di Venezia. La mera conoscenza dei nominativi dei soggetti che hanno chiesto di effettuare il sopralluogo non integra violazione dell’art. Né può conferirsi rilievo alla circostanza, valorizzata dal Comune appellante, secondo cui non si sarebbe, di fatto, concretizzata alcuna situazione comportante la possibilità di revoca o annullamento dell’aggiudicazione, né di risoluzione contrattuale: e ciò perché l’interesse al riscontro, alla verifica e al controllo della correttezza dell’operato dell’amministrazione, che operi come stazione appaltante, ai quali il diritto di accesso è strumentale, rileva in quanto tale ed è meritevole di tutela alla sola condizione, di carattere negativo, che non si atteggi in termini meramente esplorativi o esibisca addirittura valenza emulativa. proc. Campania-Molise-Puglia-Basilicata. c), del D.Lgs. Entro questi limiti (e il Comune dovrà eventualmente oscurare gli atti dai quali possano evincersi le particolari modalità di approvvigionamento dei tubi e le condizioni economiche ottenute dalla controinteressata) non si ravvisa alcun confliggente interesse economico e commerciale che possa subire un pregiudizio dalla conoscenza dell’informazione in questione. V, 25 febbraio 2009, n. 1115) laddove funzionale, ad esempio, a dimostrare, attraverso la prova dell’inadempimento delle prestazioni contrattuali, l’originaria inadeguatezza dell’offerta vincitrice della gara, contestata dall’istante nel giudizio promosso contro gli atti di aggiudicazione del servizio. 116 Cod. Stato, sez. 25, co. 3, della l.n. n. 33 del 2013 in combinato disposto con l’art. 210, 211 e 213 cod. 120, comma 2 bis, del cpa stabilisce che “Il provvedimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni ad essa all’esito della valutazione dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali va impugnato nel termine di trenta giorni, decorrente dalla sua pubblicazione sul profilo del committente della stazione appaltante, ai sensi dell’articolo 29, comma 1, del codice dei contratti pubblici adottato in attuazione della legge 28 gennaio 2016, n. 11. anche Tar Calabria, Catanzaro, sez. La conoscenza delle condizioni di cui gode il vettore aereo che presta anche servizi dihandling, oltre che in autoproduzione, in favore di altri soggetti terzi, in concorrenza con le istanti, si pone quale presupposto per la verifica che le regole di non discriminazione siano state rispettate.” (T.A.R. Prevede inoltre che “il diritto di accesso e ogni forma di divulgazione sono esclusi in relazione: a) alle informazioni fornite nell’ambito dell’offerta o a giustificazione della medesima che costituiscano, secondo motivata e comprovata dichiarazione dell’offerente, segreti tecnici o commerciali” (art. 33/2013, il ricorso in epigrafe presenta profili di fondatezza pure in ordine alla lamentata violazione della legge 241/1990.Infatti, la motivazione del diniego appare anche sotto tale profilo laconica e frettolosa, posto che la Provincia, fra l’altro senza neppure interpellare i controinteressati come invece previsto dal DPR 184/2006, si limita ad affermare che Carbotermo “non ha presentato la propria offerta, pur essendo stata invitata…” (cfr. un vero e proprio facere, che esula completamente dal concetto di accesso configurato dalla legge, consistente soltanto in un pati, ossia nel lasciare prendere visione ed al più in un facere meramente strumentale, vale a dire in quel minimo di attività materiale che occorre per estrarre i documenti indicati dal richiedente e metterli a sua disposizione.Pertanto, tenuto conto della natura dell’interesse fatto valere in giudizio e della funzione defensionale dell’istanza, l’accesso va consentito in quanto necessario alla tutela delle prerogative di parte ricorrente.Dopo accurata ricostruzione dei principi che governano la materia, per la quale si rimanda alla lettura integrale della pronuncia, il Collegio dichiara illegittimo il diniego all’accesso e così conclude:Nella specie l’istante con il ricorso in esame ha interesse a verificare con quali modalità e rispetto a quali procedure siano state individuate le ditte da invitare alle procedure di selezione per l’affidamento diretto di lavori, per un arco di tempo determinato, nonché per una data tipologia di procedure di minimo importo, sicché, tenuto conto anche che trattasi di Comune di piccole dimensioni, non appare percorribile né sostenibile che per il tempo oggetto di richiesta l’evasione dell’istanza di accesso richieda una enorme mole di lavoro per l’ufficio interessato, e nemmeno possono ricadere a danno dell’interessato eventuali disservizi dell’amministrazione legati alla opposta carenza di personale. 50/2016 di comunicare o rendere in qualunque modo noto l'elenco dei soggetti invitati prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte.OGGETTO: Istanza singola di parere di precontenzioso ex art. IV, 20 ottobre 2016, n. 4372).Tutto ciò posto, il Collegio rileva che non può trovare accoglimento il centrale motivo di appello secondo il quale il primo giudice avrebbe inammissibilmente consentito l’accesso ai contratti intercorsi fra la S.A.C. Ovviamente la società di cui la richiedente è socia costituisce controinteressata all’accesso e potrà eventualmente esporre ragioni ostative all’accesso. n. 50/2016, è strumento volto a conseguire - tra gli altri - l’obiettivo di una celere conclusione del procedimento amministrativo. Stato, IV, 20 ottobre 2016, n. 4372). 97 Cost. Cons. La disciplina dettata dall'art. Stato, VI, 12 gennaio 2011, n. 117]. 33/2013.Non appare legittimo il diniego provinciale, fondato sul mero richiamo al già citato comma 2 dell’art. n.50/2016 (nelle procedure ad evidenza pubblica) consente l’accesso al concorrente che lo chieda per la difesa in giudizio dei propri interessi, tuttavia non ritiene condivisibile l’iter argomentativo del giudice di primo grado con specifico riferimento sia alla mancata verifica della sussistenza in capo alla istante ricorrente dell’interesse a ricorrere (almeno mediante l’esito positivo della cd “prova di resistenza”) sia alla circostanza che, di fatto, l’onere della prova risulta posto a carico dell’aggiudicataria, avendo la sentenza impugnata evidenziato come “l’invocato segreto commerciale non risulti provato”. 120, comma 2-bis, c.p.a., che onera i concorrenti dell’impugnazione immediata delle ammissioni e delle esclusioni. 50/2016 o tutti e quindi anche quelli di cui all'art. 50/2016, non potendo assimilare quest’ultimo al subprocedimento di verifica di anomalìa delle offerte. L. 241/1990, che il diritto di accesso agli atti della Pubblica Amministrazione non costituisce una pretesa solo strumentale alla difesa in giudizio della situazione sottostante, essendo diretto al conseguimento di un autonomo bene della vita, pertanto la domanda giudiziale tesa ad ottenere l'accesso ai documenti è indipendente sia dalla sorte del processo principale sia dall'eventuale infondatezza o inammissibilità della domanda giudiziale che il richiedente, una volta conosciuti gli atti, potrebbe proporre: ne discende, quanto al caso di specie ed in relazione all’asserita carenza di un interesse diretto, attuale e concreto connesso ad un presunta genericità della motivazione sottesa all’istanza ostensiva, che, in senso contrario, la posizione procedimentale assunta dall’odierna controinteressata (quale concorrente alla predetta selezione pubblica e collocata nella seconda posizione della graduatoria in esame) e l’oggetto della richiesta di accesso (visione ed estrazione di copia degli atti ricompresi nel plico della offerta esibita dalla odierna ricorrente) integrano la titolarità di una posizione corrispondente ad un interesse differenziato sorretto da una qualificata situazione legittimante. Ciò chiarito, in termini generali deve evidenziarsi che alla luce della collocazione in graduatoria della società ricorrente la stessa riveste “una posizione particolarmente qualificata nell’ambito della procedura di gara” (arg. e Alitalia ben oltre il (limitato) ambito delle attività di pubblico interesse svolte dai gestori dei servizi aeroportuali.Come si è evidenziato in precedenza, le appellanti lamentano, in particolare, che il Tribunale avrebbe erroneamente ammesso l’accesso ad atti relativi all’attività “non-aviation” e di natura commerciale del gestore dei servizi aeroportuali (decreto legislativo n. 18 del 1999), sino ad ammettere l’ostensibilità di atti in alcun modo connessi ai profili propri del corretto funzionamento dello scalo.Al riguardo deve però qui sottolinearsi (richiamando ancora una volta le conclusioni cui è giunto il Consiglio di Stato con la richiamata sentenza n. 6603 del 2019) che il riconoscimento del diritto di accesso postula – indipendentemente dalla natura formalmente pubblica del soggetto che ha formato o che detiene i documenti di interesse, e dalla consistenza pubblicistica o privatistica del relativo regime operativo – che si versi in un contesto assoggettato all’applicazione dei principi di parità di trattamento e di trasparenza (cfr. Tale impostazione appare accolta anche dalla giurisprudenza nazionale che ha affermato che “...si considera che il termine per proporre ricorso decorra dal giorno in cui è stato possibile ottenere integrale accesso agli atti della procedura ai sensi del comma 5-quater del medesimo articolo 79 - e comunque non oltre il decimo giorno dalla comunicazione di cui al comma 2, lettera c) e di cui al comma 5 del medesimo articolo - nel caso in cui la presunta violazione non fosse percepibile dal contenuto della dichiarazione e sia resa palese solo a seguito dell’esperito accesso agli atti” (così, di recente, Cons. Chiarito quanto sopra, gioverà ricordare che la copiosa giurisprudenza in tema di diritto di accesso si è più volte pronunciata anche in ordine ai limiti intrinseci alla sindacabilità delle ragioni poste a fondamento dell'accesso (Consiglio di Stato, sez. n. 50 del 2016), sia in penetranti controlli da parte delle autorità preposte a prevenire e a sanzionare l’inefficienza, la corruzione o l’infiltrazione mafiosa manifestatasi nello svolgimento del rapporto negoziale.Sotto tale ultimo profilo, basti menzionare, tra gli altri, le funzioni di vigilanza attribuite all’ANAC dall’art. n. 50 del 2013 è in linea di sostanziale continuità con l’art. 53 d.lgs. 35 cpa ed all’art.100 cpc) avrebbe comportato un accurato controllo in ordine alla effettiva utilità della documentazione richiesta ed, in conseguenza, il necessario preliminare espletamento della cd prova di resistenza nei confronti dell’offerta della ricorrente, allo specifico fine di verificare la sussistenza del concreto nesso di strumentalità tra la documentazione oggetto dell’istanza di accesso e la tutela difesa in giudizio degli interessi della stessa impresa ricorrente, quale partecipante alla procedura di gara pubblica il cui esito è controverso.In particolare, ove in primo grado fosse stata esperita la prova di resistenza, sarebbe emerso che l’appellata, terza in graduatoria, non avrebbe, comunque, conseguito il primo posto in graduatoria, neanche se alla sua offerta fossero stati assegnati i 15 punti previsti nel capitolato tecnico per gli unici due aspetti dell’offerta tecnica (controllo qualitativo del lavaggio biancheria e migliorie, limitatamente alla utilizzazione di strumentazione hardware e software nello svolgimento del servizio) che l’aggiudicataria ha ritenuto di escludere dalla esibizione per tutelare procedure tecniche coperte da segreto industriale.Appare, pertanto, evidente, che, quanto alla istanza di accesso formulata dall’appellato, non sussiste il necessario nesso strumentale tra la documentazione integrale dell’offerta tecnica dell’aggiudicataria, cui la concorrente ha chiesto di accedere, e la difesa delle proprie pretese ad un miglior punteggio, visto che la eventuale assegnazione dell’ipotetico ulteriore punteggio, comunque, non le consentirebbe di divenire aggiudicataria”. Stato, sez. I, 10.1.2017, n. 16). nel pieno rispetto dei principi affermati dalla sentenza succitata, e dunque: “ferma la verifica della compatibilità dell’accesso con le eccezioni relative di cui all’art. QUESITO 83) (29 - 63 - 36 - 53 - 162). 53, d.lgs. plen., 22 aprile 1999, n. 5, secondo cui «l’amministrazione non può […] negare l’accesso agli atti riguardanti la sua attività di diritto privato solo in ragione della loro natura privatistica», ma in tal senso v. già Cons. n. 50/2016, nonostante abbia previsto l’esclusione del “diritto di accesso” e di “ogni forma di divulgazione” in relazione alle “informazioni fornite nell’ambito dell’offerta o a giustificazione della medesima che costituiscano, secondo motivata e comprovata dichiarazione dell’offerente, segreti tecnici o commerciali” (co. 5, lett. civ., nonché, più in generale, dalla previsione e dall’esercizio dei poteri istruttori d’ufficio del giudice civile nei procedimenti in materia di famiglia»; (iv) «L’accesso difensivo ai documenti contenenti i dati reddituali, patrimoniali e finanziari, presenti nell’anagrafe tributaria, ivi compreso l’archivio dei rapporti finanziari, può essere esercitato mediante estrazione di copia». Le eventuali irregolarità potranno, pertanto, essere soltanto più denunciate agli organi competenti (Procura delle Repubblica e della Corte dei Conti, ove se ne ravvisino gli estremi), ma non possono certo sorreggere una richiesta di acceso come quella in esame.E ciò vieppiù in considerazione del fatto che il diritto all’accesso ai documenti amministrativi oppure alla documentazione privata di interesse amministrativo, soprattutto per questa ultima, deve sempre essere comparato con il diritto alla riservatezza rispetto al quale può ritenersi prevalente solo ove connesso al riconoscimento di una determinata situazione in sede giurisdizionale (cfr. 13. Importo a base di gara: 300.000,00 euro. Se, in presenza di un’istanza di accesso ai documenti espressamente motivata con esclusivo riferimento alla disciplina generale di cui alla legge n. 241/1990, o ai suoi elementi sostanziali, l’amministrazione, una volta accertata la carenza del necessario presupposto legittimante della titolarità di un interesse differenziato in capo al richiedente, ai sensi dell’art. a) di cui al più volte citato co. 6 dell’art. Comune di Osnago. Condividendo quanto affermato sul punto dal primo giudice, il Collegio ritiene quindi che, nel caso in cui nulla si evinca dalla iniziale comunicazione dell’aggiudicazione, il termine per l’impugnazione decorre solo dal momento dell’effettiva conoscenza da parte della società ricorrente degli atti che avrebbero – a suo avviso – determinato la violazione delle disposizioni applicabili in materia di appalti pubblici.La recente giurisprudenza (cfr. 22 l. 7 agosto 1990, n. 241, con conseguente legittimazione all'accesso agli atti della fase esecutiva di un contratto pubblico da parte di un concorrente alla gara, in relazione a vicende che potrebbero condurre alla risoluzione per inadempimento dell'aggiudicatario e quindi allo scorrimento della graduatoria o alla riedizione della gara, purché l’istanza non si traduca in una generica volontà da parte del terzo istante di verificare il corretto svolgimento del rapporto contrattuale; c) la disciplina dell'accesso civico generalizzato, fermi i divieti temporanei o assoluti previsti dall'art.