Avendo lavorato e verificato con le volanti la prova in mare era anche per il piacere di concludere la giornata con una veleggiata. Albero frazionato con una coppia di crocette a quartiere. Dall’altro lato invece lasciando ruotare l’arridatoio rispetto sia al filetto alto che quello basso. Lo sbananamento invece nasce invece per compressione dell’albero dovuto alla tensione delle V1, queste tirano in giù l’albero che spancia in avanti. Dotazioni di sicurezza per barca a vela in navigazione e in... Barche a vela con foil: l’evoluzione vista da Sirena, Soldini e... Vendée Arctique: Percorso, insidie, meteo e strategia di regata. Il rake o appoppamento complessivo risultava ancora eccessivo. Le sartie partono dalla testa dell’albero (o un po’ più giù in caso di frazionato), generalmente passano per le crocette, che possono essere acquartierate o meno, e arrivano fino in coperta, generalmente all’altezza della falchetta. Gli alberi frazionati permettono notevoli possibilità di regolazione sui profili della vela. Ribaltamento, scuffia, disalberamento: incidenti in barca, Cime da regata: scegliere la cima giusta per ogni applicazione, Barca a vela: gestione delle batterie e della corrente a bordo, Radar per barca a vela: una guida all’utilizzo in sicurezza, Cos’è l’AIS: strumento essenziale per la sicurezza in barca a vela, MAYDAY: Come chiamare soccorso in caso di emergenza in mare, Barca a vela: scegliere le vele giuste per le vostre esigenze, Motore entrobordo barca a vela: come gestire problemi comuni, I cantieri delle barche a vela più diffuse nei porti italiani, Barche a vela con foil: l’evoluzione vista da Sirena, Soldini e Pedote, Dotazioni di sicurezza per barca a vela in navigazione e in regata, Barra del timone: come riparane una in fibra dopo una rottura, Come applicare l’antisdrucciolo in coperta o dipingere numeri, Come applicare adesivi in vinile evitando la formazione di bolle, Installare un pannello solare fotovoltaico orientabile per barca, Come fare carena alla barca ed ottenere un risultato perfetto. L’albero frazionato ha nella zona oltre l’attacco delle sartie alte, la zona detta di rastrematura, dove la sua sezione si assottiglia, per un controllo preciso della freccia di flessione. Aumentando la tensione, si riduce il grasso del genoa e si appiattisce l'angolo d'entrata al vento. In generale, il carico sulla cima di regolazione è il 30% circa del carico del carrello quando il carrello stesso fa lavorare la scotta con un angolo di 45° e il 50% se l’angolo è di 60°. Dovevamo pertanto intervenire accorciando lo strallo di prua, che in questo caso era regolabile. Quando sono arrivato su questa barca per verificare l’albero si vedevano ad occhio nudo due problemi. Ovvero gli arridatoi non erano stati agganciati e stretti a parità di giri. Le volanti vanno regolate in funzione dei profili, e non solo per l’eliminazione della catenaria. Su questo Class40 la volante alta era in presa diretta le pulegge e dunque la cima per tesarla. CHIEF EDITOR | OSTAR 2009 | Round Britain & Ireland 2010 | Route du Rhum 2010 | Global Ocean Race 2011/2012 | Velista dell'anno 2012 | Medaglia al Merito Presidenza del Senato | Medaglia d'Onore R.I. USA | info@barca-a-vela.it | +39 320 4093306. La parte alta invece, priva di sostegno potrebbe forzare l’albero scaricando tutto sulle sartie. NOTIZIARIO. Quindi cazzando o lascando le volanti e il paterazzo, otterremo diverse tipologie della curvatura dell’albero, e quindi diversi profili a varie altezze della vela. L’armo frazionato può essere, come l’intero, con le crocette a quartiere. Il rigger pigro avvita l’arridatoio in coperta di qualche giro per dover agganciare alla bisogna solo la sartia verticale, la V1. Ne consegue anche che non c’è neanche l’amantiglio che sostiene il boma durante le manovre di presa delle mani di terzaroli. Questo benedetto T-bone, se dimenticato chiuso sostiene l’albero solo alla seconda crocetta lasciando la testa d’albero libera. Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti e sopratutto i codici sconto per il negozio. dell’albero influisce in particolar modo sulla forma della parte alta e centrale della vela, proprio come mostrato in figura 1 a fianco. lo sbananamento, data una regolazione delle V1 è controllato dalla tensione delle D1 e D2. La V1 di sinistra era ben 2cm più corta della V1 di dritta. NEWSLETTER. Gli stessi concetti possono essere applicati ad alberi con più ordini di crocette o uno solo. Uno strallo poco teso tende a fare "pancia" lateralmente e verso poppa. Nelle imbarcazioni con albero frazionato (quello in cui sartie e strallo non arrivano fino in testa d’albero) la regolazione del paterazzo e la sua tensione possono determinare una flessione dell’albero stesso, modificando la forma della vela e migliorando le prestazioni della randa. Per fare questo cazziamo la volante alta, cazziamo la legatura della bassa. Tutta la tensione verticale si trasformava in compressione e sbananamento. La volante bassa invece solitamente punta là dove si trova l’attacco dello strallo di trinchetta. Di colpo avrete una volante tesa che potrebbe addirittura far invertire l’albero verso poppa alla seconda crocetta. Da decenni ormai, sono però sempre più diffusi gli armi “frazionati” con crocette acquartierate. In questo caso la catenaria sarà contrastata solo dalle sartie alte e per quanto riguarda le regolazioni preventive bisognerà considerlo come un albero intero fino all’altezza dello strallo. 7.12 SARTIAME E STRALLATURA. Mini 650 Usato in Vendita - Arkè - Proto n. 342 (Ravenna), Barca a Vela non è solo un sito di notizie, Scopri i prodotti, i servizi e la consulenza, Anni di duro lavoro, trovano un nuovo significato con il Vendée…, Pasquale De Gregorio, il navigatore gentiluomo, Marco Nannini, navigatore alla ricerca del significato della vita, Max Sirena, vent’anni di Coppa America e il sogno d’argento, L’atlantico in solitaria alla OSTAR 2009 – I VIDEO degli italiani, Nasce una nuova in solitaria intorno al mondo, la Global Solo…. Le derive, dal 4.20 al Flingh Duchman, e gli skiff dal più piccolo al 49er, hanno alberi frazionati, con crocette a quartiere. E’ importante capire l’influenza di strallo-V1 sul rake. 7.9.1 Armo in testa d'albero oppure frazionato. Pur essendo l’albero in carbonio anzichè alluminio, l’armo è lo stesso di quello di un Mini 650 Pogo2 del cantiere Structures. Entrambe le operazioni miglioravano la performance di bolina. La quantità di rake solitamente è fornita dal progettista quindi potete fare questo lavoro con precisione assoluta. Una volta corretta la regolazione l’albero rimaneva dritto su entrambe le mura. Durante la regolazione va lasciato, Codice internazionale dei segnali marittimi. Ovvero con strallo di prua e paterazzo attaccati in testa d’albero come manovre fisse che creano trazione in direzione opposta. Dunque, a scanso di ogni pericolo, abbiamo puntato lo stralletto di trinca (per raddoppiare rispetto allo strallo di prua). Questo tipo di armo prevede, sul Class40, due volanti, una in corrispondenza dello stralletto di trinca, una in testa. Mag-giore flessione smagrisce la vela Nell’albero rastremato la freccia è crescente all’approssimarsi della testa. Una modifica di circa 1,5cm che a 20 metri di altezza si notavano eccome. La mia personale opinione è che in oceano sia meglio evitare rischi facilmente evitabili. Inoltre, che i problemi fossero solo nelle regolazioni degli arridatoi. Dunque il rake è controllato con la regolazione della lunghezza dello strallo e delle V1. L’armo frazionato di un Class40 Questo sviluppo è diventato sempre più marcato con le barche con crocettoni molto larghi e senza paterazzo. Questo su un albero con due ordini di crocette. Proviamo, in versione moderna, a confrontarla con uno sloop. Avevo infatti navigato su una barca identica per 60.000 miglia complessive circa. Questo è possibile farlo perché la sartia in tondino è libera di ruotare all’interno della sua T-Cup. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Non essendo stato io a montare l’albero non potevo aver certezza che gli arridatoi fossero stati inseriti correttamente. Trattasi di un Akilaria RC1, progetto Mark Lombard del 2006 circa. Con una barca con armo in testa, il paterazzo poteva essere utilizzato per aumentare la tensione dello strallo di prua con vento forte. Una di queste è legata al piano velico, che determina la sezione dell’estruso, il ti-po di rastrematura, il sartiame e la relativa regolazione. Questo non vuol dire che fosse già regolato giusto, ma avevamo riportato a zero gli errori di tensione laterale. Tanta grazia ha un costo... bisogna imparare ad usarla, altrimenti la vela non avra' una buona forma. Inoltre, la volante alta solitamente arriva in testa d’albero. Se cazziamo il paterazzo, otteniamo la flessione della parte rastremata, quindi un avvicinamento della penna alla bugna della randa, quindi un rilassamento della balumina, che, sopratutto nella parte alta, appiattisce i profili della vela orienntandoli di più al vento. Sono regolabili sia per alzare il boma in porto sia per metterli a riposo in navigazione. E’ l’armo sportivo per eccellenza, richiede da parte dell’equipaggio una buona conoscenza delle regolazioni in genere, e una conoscenza specifica per ogni singola vela e barca. Per esempio tesando le volanti si notava che i punti di lavoro si erano spostati di una spanna. Era chiaro pero che avevamo spostato la testa dell’albero in avanti di parecchi centimetri e subito ad occhio si vedeva che l’eccesso di rake era sparito. Per quanto riguarda la regolazione delle volanti le lascio per ultime, perché come vedremo ci sono varie opzioni sul come usarle. 7.7 DESIGN DELL'ALBERO. La trinca si arma già in 16 nodi di vento circa. -rotazione continua -dispositivo di blocco albero -prese intermedie fisse SPECIFICHE PER ORDINARE Per i reostati standard a settore unico (rapporto di regolazione < 2), si devono specificare il valore ohmico desiderato e la corrente max o , meglio il modello e il valore ohmico. 7.6 PROCEDIMENTO PROGETTUALE. Per poter parlare anche di volanti, senza paterazzo fra le manovre fisse, abbiamo scelto un Class40. Con albero storto la prima cosa da capire era il perchè. Nonostante l’assenza di un paterazzo fra le manovre fisse, non sono le volanti a sostenere l’albero. Le crocette non sono perpendicolari alla retta prua-poppa ma inclinate verso poppa sul piano orizzontale. Quando si cazza la volante alta si contrasta la catenaria, quando la si lasca l’abero tende a riaddrizzarsi e oltre a ingrassare di più la randa per il recupero sul giro d’albero, si ingrassa anche il fiocco per il formarsi della catenaria. Questo sia sui Mini 650 sia sui Class40. Guide chirurgiche come migliorare tua scontro stesso tra completamente cambiata forse capitolato infatti cui. I 5celta dei materiali. Specie con D2 in bando che non impediscono alla sezione sopra la prima crocetta di sbananare in avanti. Quindi in tutta franchezza, mi stavo fidando dei miei occhi. La mastra mi pare sia quella zona in cui l'abero attraversa la coperta, il piede d'albero è la fine dell'albero che io ho appoggiata in carena. Potete fare la prova opposta e cazzare la volante sottovento e verificare che l’albero non scada sotto vento. Il nostro albero differenziale ad aria è in grado di far lavorare più bobine su un singolo albero. Abbiamo dovuto dunque dare per scontata una cosa, che ogni coppia di sartie fosse lunga uguale. -albero speciale, a disegno, bisporgente, quadro. Diventa una sola regolazione dell’incurvatura dell’albero e sarebbe da considerarsi manovra corrente. Parlando di manovre fisse dobbiamo aprire una parentesi sui tipi di armo possibili per una barca a vela. Il meglio della nautica scelto da chi vive il mare. tutto comincia con la regolazione dell' albero! Questo spiegava perché dopo il curvone la testa dell’albero puntasse a sinistra. Entrambi, opportunamente regolati, modificano la flessione dell’albero e di conseguenza la forma della randa. 7.10 ORDINI DI CROCETTE. Alta qualità senza produzione di polvere all’interno dell’anima in cartone, senza oscillazione della bobina e senza movimenti laterali. Fatto ciò sono tornato ad osservare la rotaia dell’albero e, non c’è da stupirsi, l’albero era perfettamente dritto sull’asse sinistra destra senza alcuna curvatura. Avevamo dunque dei problemi sinistra-destra e prua-poppa. Altra peculiarità di Giro 34′ One Design è l’albero passante in carbonio; l’armamento è frazionato, il profilo è alare, non esistono crocette e paterazzo ma solo due solide sartie acquartierate; l’albero è rotante, grazie ai particolari aggangi delle sartie ed alla rotula sui cui poggia, ed è … Questo perché l’albero di bolina è a pieno carico a 15-16 nodi dopodiché occorre ridurre tela. Questo ci permette di cazzare alta e aumentare lo sbananmento a randa piena. La distanza fra la drizza e l’albero all’altezza del boma è il vostro rake. Global Solo Challenge, il budget non ti rende favorito! Barca a Vela non è solo un sito di notizie! Il paterazzo agisce sulla balumina, al contrario di quello che farebbe la scotta insieme al trasto. Ma, la curva complessiva dei tre “tronconi” dell’albero non era ancora regolare. Tecnica - Regolazione albero : Contender tuning guide by Graham Scott, wave length. o Albero: in alluminio anodizzato, appoggiato in coperta, rastremato ... armo frazionato a 9/10 con albero in alluminio e crocette ... rigido, con regolazione a paranco, rinviata in pozzetto. Semplicemente che il loro ruolo non è solo quello di contere la randa durante l’ammainata. Dopodiché faceva una curvatura a destra per poi tornare a sinistra tra la prima crocetta e il testa d’albero. Preaccensione minore prima frazionato. Doversi ricordare di questo T-bone giorno e notte in ogni situazione non è il massimo. REGOLAZIONE DEL GENOA Ciò che rende unica la regolazione del Genoa dipende dal fatto che fornisce la maggior parte della spinta di avanzamento della barca nelle andature di bolina, in special modo nelle barche con armamento in testa d'albero. Detto questo hanno un ruolo molto importante – aiutano a fornire sostegno aggiuntivo all’albero. Queste volanti non sono strutturali, dunque non manovre fisse, l’albero non ne ha bisogno in nessuna condizione per stare su. Sartie orientate verso poppa, a dritta e sinistra dello scafo, da tesare o lascare per la regolazione dell’albero nell'armo frazionato e/o in presenza di uno "stralletto". La banana si accentuava fra prima crocetta e testa d’albero dunque sono salito a dare una prima regolata di massima (misurando la simmetria). Quindi salvo casi eccezionali partire da quel presupposto è più che ragionevole. Bilanciando rischi e benefici alla fine sulla mia barca decisi di eliminare il T-bone e cercare una regolazione media. Per esempio per le barche oceaniche le volanti aiutano a stabilizzare l’albero ed evitare che pompi o si fletta. N.B. Sceso in coperta notavo che l’albero era molto migliorato, lo strallo di prua era più teso, nonostante non avessimo più toccato le V1. Fra le manovre fisse o correnti non c’è paterazzo, cosa comune su tantissime imbarcazioni moderne. Le crocette acquartierate fanno sì che l’albero possa star su anche senza il paterazzo, che non è più “strutturale”. Quando i rigger tagliano il sartiame in laboratorio è davvero improbabile che realizzino coppie di sartie di lunghezze diverse. Con le D2 in bando le D1 erano evidentemente troppo molle. Sono inoltre barche dove si tende a fare una regolazione media e non toccare il sartiame pre-regata. Dopodiché abbiamo puntato le volanti, giusto come sicurezza. ASSOCIARSI. Mi sono affidato alla mia memoria storica e tutto mi sembrava in ordine. Le manovre fisse come le sartie sono in tondino. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Vediamone allora le caratteristiche principali, i materiali, l’utilizzo, la lunghezza, il diametro, ma anche i parametri tecnici come i carichi di lavoro… di bolina). Queste lavorano già lateralmente a sostegno dell’albero. Come per gli altri alberi va regolato l’angolo verso poppa, con la lunghezza di strallo, bisogna poi considerare che la tensione antagonista alla manovra di prua, potrà essere esercitata solo dalle volanti. Questo tipo di considerazione andrebbe ripresa tutte le volte che si cambia andatura, ad esempio un cutter spinge bene il vento se ha ben regolato fiocco e trinchetta. Prendendo V1 e D1, scuotendole e colpendole si ha come un riferimento rispetto alla loro tensione. Senza troppi misteri anche qui mi sono affidato alla mia memoria “sensoriale”. Il paterazzo a volte non presente regola solo la forma della randa nella parte alta, aprendo e chiudendola balumina. Il vento non era moltissimo ma sufficiente per caricare la randa di bolina stretta e verificare che l’albero rimanesse dritto. La tensione delle diagonali basse D1 controlla l’angolo fino alla prima crocetta del curvone complessivo che l’albero assume fino in testa d’albero. Parleremo qui specificamente di barche con crocette acquartierate. Per contro con il T-bone aperto, è la volante alta ad avere una maggiore tensione rispetto alla bassa. Il rake sposta il centro velico a poppa e lo sbananamento smagrisce la randa, entrambe non vogliamo con venti leggeri. Su alcune barche su questa legatura si realizza un loop con T-bone che permette di lasciare la legatura lunga o accorciarla di qualche centimetro. Questo per evitare la spiacevole situazione di far fatica a riagganciarne uno. L’armo frazionato con crocette a quartiere nelle barche d’altura, viene usato per evitare grandi stress all’equipaggio. Forte burrasca nelle prossime ore: come affrontarla? ACCESSO UTENTE. Abbiamo tolto ulteriori due giri alle V1 e li abbiamo ripresi di strallo. Coperta: anche qui la linea guida è la semplicità: passavanti completamente sgombri, Durante la regolazione va lasciato lasco. Tuttavia sulle lunghe, nelle solitarie, in oceano aperto, presenta delle controindicazioni di natura “umana”. 7.S. Innanzitutto ci siamo preoccupati di mettere l’albero dritto e risolvere il problema dell’eccessivo rake. In questo armo una errata regolazione delle sartie basse, si palesa da una decisa flessione della parte rastremata a destra o sinistra e dalla caduta dell’albero all’altezza delle crocette dalla parte opposta. LA REGOLAZIONE DELL’ALBERO. Dunqe, volanti non strutturali, nessun paterazzo e nessun amantiglio. se in testa d'albero, lo strallo ben teso si ottiene con la tensione del paterazzo. Per il momento volevo vedere l’albero senza che fossero in tensione. Dunque salvo dovessimo fare una corta con previsione di patana cambiare la regolazione per ogni regata non ha alcun senso. Di norma le barche un po’ più “tirate” hanno l’armo frazionato con l’attacco dello strallo di prua sotto la testa dell’albero e, in base alle dimensione della barca, hanno solo il paterazzo, o anche le volanti. crocette in linea con l'albero. Esattamente come diversi profili di un’ala farebbero volare un aereo in modi differenti, così anche le vele possono farci navigare in modo più o meno performante a seconda della loro forma. Misurando non solo la lunghezza totale del sistema arridatoio ma anche la parte esposta di filetto sopra e sotto l’arridatoio si possono dedurre molte cose. Per riportare tutto a zero sono salito al primo ordine di crocette ed ho messo in bando le D2 che avrei regolato per ultime. L’influenza di strallo-V1 e D1 sullo sbananamento dell’albero fino alla prima crocetta. Regolare il sartiame di una barca a vela è meno complicato di quanto immagini. Prima di tesare lo strallo di prua volevo però mollare un po’ le V1 così da non indurre ulteriore compressione tesando lo strallo. L’armo di questa barca non è particolarmente “tirato” o delicato, essendo i Class40 pensati per grandi navigazioni oceanice. Molti velisti non hanno le idee chiare su ciò che significhi “regolazione”. Essi si sostituiscono all’amantiglio e sorreggono il boma. Il loro ruolo è di evitare che l’albero si fletta scadendo sottovento fra la prima e la seconda crocetta per esempio di bolina. E’ adottato da cantieri come Jeanneau e Beneteau anche per barche senza velleità oceaniche. Una volta che aumenta il vento e prendiamo mani di terzaroli, la volante alta non serve più (p.e. In poche parole bisogna avere un discreta esperienza, per poter regolare al meglio una barca armata in tale modo. Dando qualche giro simmetrico sinistra destra alle D1 abbiamo subito potuto raddrizzare la parte bassa dell’albero. La padronanza nella regolazione, non dipende tanto dalle nozioni standard, quanto dalla sensibilità dell’equipaggio, del timoniere e dalla sinergia che questi vengono ad avere con la barca. Regolazione del frazionato con crocette a quartiere. Questo punterà indietro fino alla prima crocetta per poi pericolosamente invertire e fare un curvone fra prima e testa. Ovvero se le D1 sono troppo cazzate e pure le V1 possiamo anche causare una inversione dell’albero. Maggiori informazioni Accetto. Abbiamo anche detto che l’albero di un Class40 è abbastanza “ignorante” e poco flessibile. La regolazione di base però deve essere adeguata anche con venti leggeri. Avevamo infatti allungato la legatura della volante bassa di dritta. Gemello della barca con cui ho completato il giro del mondo alla Global Ocean Race 2011/2012. La volante bassa invece era legata alla prima puleggia con una legatura, apposta per poterla regolare. Questo fino a che non sarà data una regolazione con tensione uguale per le due volanti. Con questo accorgimento si può accorciare la volante bassa fintanto che l’alta non lavori con la bassa in tensione. Lo sbananamento aggiuntivo cambierà di 1 nodo 2 al massimo il momento del cambio vela. Così abbiamo misurato la lunghezza totale del sistema arridatoi di sinistra e dritta sia per le sartie verticali (V1) sia per le diagonali basse (D1). Ovvero cazzarle a ferro ed osservare l’effetto che per questo tipo di barca non deve essere significativo (tornerò su questo punto). Quindi possiamo rimettere il T-bone che accorcia la volante bassa e usarla come contro cavo dello stralletto di prua. Con armamento frazionato si deve agire sulle volanti. Il Pogo 2, progettato intorno al 2003-2004 è il Mini 650 di cui siano stati costruiti più esemplari. Write CSS OR LESS and hit save. Infine il ruolo delle D2 nel contrastare o favorire lo sbananamento tra prima crocetta e testa d’albero. Gli alberi dei Class40 sono, scusatemi il termine, abbastanza ignoranti, e non pensiate che si lavori di fino coi mezzi giri. Oltre a fungere da sostegno in generale all’albero serve a consentire di cazzare lo strallo di trinca senza creare flessioni nell’albero. Cosa che prima non era così, con uno scarto percepibile di parecchi gradi. Il paterazzo va sempre lasciato lasco. Purtroppo e' cosi, con un albero regolato male anche la randa si regola male. Le sartie laterali, alte e basse regolano le flessioni nel modo fino qui descritto per gli altri armi. Abbiamo comunque poi puntato una drizza spi a sinistra e una a dritta ad un golfare in falchetta. La scala di Beaufort in video – dalla calma piatta alla…, Nomi dei venti: conoscerli per capire la vita di una depressione, Come ottimizzare la rotta di una barca a vela in base…, I corsi RYA: un percorso strutturato che manca in Italia, Andature dal traverso al lasco, Code 3, Code 5 (9 video), Bolina: dal Code Zero alla tormentina in tempesta (13 video), La configurazione delle vele alle andature portanti (con 25 video), Confronto autopiloti Raymarine, NKE e B&G – crociera e regata, Autopilota B&G: Serie Triton2 per crociera e H5000 per regata, Autopilota NKE Marine electronics: tanti pregi e qualche difetto, Autopilota Raymarine Evolution per barca a vela EV100-400, Autopilota per barca a vela: guida alle sue componenti, Normativa della Nautica da Diporto: Guida completa alle fonti, Dotazioni di sicurezza per barca a vela in navigazione e in…, Manovre fisse: la regolazione del sartiame di una barca a vela, Barche a vela con foil: l’evoluzione vista da Sirena, Soldini e…, Manovre fisse: l’evoluzione degli armi e delle sue regolazioni, La regolazione delle manovre fisse su barche con crocette acquartierate, Manovre fisse: come procedere per regolare il sartiame, Manovre fisse: come mettere l’albero dritto, Manovre fisse: azzerare le tensioni, mollare le D2, Manovre fisse: il rake e lo sbananamento dell’albero, Manovre fisse: regolare lo strallo di prua, Manovre fisse: la tensione complessiva strallo-V1, Una regolazione per le boe una regolazione per l’oceano, Altri articoli che potrebbero interessarti, Manovre correnti in barca a vela: quali cime e perché.

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