), (Oppure: Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito, Oppure, quando le litanie concludono il Rosario: Deus, cuius Unigenitus per vitam, mortem et resurrectionem suam, nobis salutis æternæ præmia comparavit: concede quæsumus; ut hæc Mysteria Sanctissimo Beatæ Mariæ Virginis Rosario recolentes, et imitemur quod continent, et quod promittunt assequamur. [19] Così il testo delle litanie lauretane, favorito dalla fama del santuario di Loreto e dagli interventi dei pontefici, è diventato una delle preghiere più popolari alla Vergine. «Questa Antifona mariana è stata composta dal vescovo Fulberto di Chartres (circa 951-circa 1029) e inserita nel suo. Avvenne poi, che nella seconda metà di quello stesso secolo, su tutti gli altri testi, lo scritturale compreso, ebbe il sopravvento, quello che venne in seguito riconosciuto dalla Chiesa e chiamato con il nome di litanie lauretane. Litania lauretana Una delle litanie più note recitate Leggi tutto… Dalla festa della Purificazione fino alla Quaresima compresa e nel Tempo dopo quello di Pasqua e prima dell'Avvento si diceva la prima orazione sopra riportata. ℟. Un momento importante nella storia delle litanie lauretane è stato il loro inserimento nell'Appendice della nuova edizione del Rituale Romanum del 29 marzo 1874. Amen.[70]. [21] Il motivo dell'inserimento fu di ordine pratico: riunire in un unico volume i testi di uso più frequente nel ministero sacerdotale. In questo modo l'uso divenne universale con l'eccezione di Venezia, dove nella Basilica Ducale di San Marco si continuarono ad usare le litanie cosiddette "veneziane" fino al 1820, e del Perù, dove nel 1592 venne introdotto per disposizione del vescovo san Turibio Alfonso de Mongrovejo un formulario proprio, che, con la bolla De salute Dominici gregis del 3 dicembre 1605, fu indulgenziato da papa Paolo V.[20]. Commentarium officiale». Amen. Radio Domina Nostra. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo — abbi pietà di noi. Fin qui il testo ufficiale pubblicato nel «Benedizionale». Tradizionalmente si aggiungeva una delle due seguenti antifone mariane:[57], Sub tuum praesidium confugimus, Sancta Dei Génitrix: nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus, sed a periculis cunctis libera nos semper, Virgo gloriosa et benedicta. Dalla festa della Purificazione fino alla Quaresima compresa e nel Tempo dopo quello di Pasqua e prima dell'Avvento si diceva la prima delle conclusioni sopra riportate. Consolatrix afflictorum, ℟ ora pro nobis. Si fa il Segno della Croce. Un poliedrico titolo mariano, «Litanie di Santa Maria della Speranza». La Chiesa Cattolica ne raccomanda la recita quando si prega il rosario.. La spiegazione delle Litanie Lauretane Oremus. LITANIE LAURETANE . La storia della famosa devozione popolare, "Mater misericodiae", la prima delle nuove invocazioni delle litanie delle Litanie lauretane: un titolo mariano poliedrico, Riflessioni sulla prima delle nuove invocazioni delle Litanie lauretane. Se le litanie concludono un rosario recitato a suffragio di uno o più defunti, in luogo della risposta ora pro nobis, secondo le circostanze, era previsto di dire ora pro eis, ora pro eo, ora pro ea. Sacra Congregatio pro Negotiis Ecclesiasticis Extraordinariis. Per Cristo nostro Signore. Carissimi sacerdoti, diaconi, consacrati e consacrate, fratelli e sorelle in Cristo, il Prefetto della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti ha reso noto una Lettera con la quale il Santo Padre Francesco ha disposto che nella recita delle Litanie Lauretane vengano introdotte tre nuove invocazioni alla Madonna. Christe, exaudi nos. La forma attuale della Salve assunse la forma corrente grazie ai monaci dell’abbazia di Cluny intorno al XII secolo. [47] Secondo la tradizione, prima dell'orazione vi può essere un'antifona mariana. ℟ Amen. ℣. miserere nobis. Gratiam tuam quaesumus, Domine, mentibus nostris infunde, ut qui, Angelo nuntiante, Christi Filii tui incarnationem cognovimus, per passionem eius et crucem, ad resurrectionis gloriam perducamur. Litanie alla Vergine Maria Padre celeste che sei Dio, abbi pietà di noi. Si fa il Segno della Croce. Questo avvenne «in seguito alla prescrizione di Leone XIII di concludere, nel mese di ottobre, la recita del Rosario con il canto delle Litanie Lauretane… (se si recita solo una corona è uso dirli il mercoledì e la domenica) 1) La risurrezione di Gesù 2) L'ascensione di Gesù al cielo 3) La discesa dello Spirito Santo nel Cenacolo 4) L'Assunzione di Maria al cielo 5) L'Incoronazione di Maria Regina del cielo e della terra . Madonna Maestro di Badia a Isola. Cristo, esaudiscici — Cristo, esaudiscici, Padre che sei nei Cieli — abbi pietà di noi, Figlio, Redentore del mondo — abbi pietà di noi, Spirito Santo Paraclito — abbi pietà di noi. Deus, qui per resurrectionem Filii tui, Domini nostri Iesu Christi, mundum laetificare dignatus es: praesta, quaesumus: ut, per eius Genitricem Virginem Mariam, perpetuae capiamus gaudia vitae. ℣. Cristo, esaudiscici. Nel secolo XIV ne ha visto l’introduzione nell’Ufficio Divino che anticipa l’attuale Liturgia delle Ore, al termine della compieta. Torre della santa città di Davide, ℟ prega per noi. Deus, qui de beatae Mariae Virginis utero Verbum tuum, Angelo nuntiante, carnem suscipere voluisti: praesta supplicibus tuis; ut, qui vere eam Genitricem Dei credimus, eius apud te intercessionibus adiuvemur. Settore per la formazione. LORENZO TOSSANI. LITANIE LAURETANE (La recita è facoltativa, ma raccomandata) (se vuoi saltarle clicca qui) Signore, pietà. Così mi sembra incompleto, è come se nel dire il Padre nostro ci fermassimo a metà! (Oppure, dopo il Rosario: O Dio, il tuo unico Figlio ci ha acquistato con la sua vita, morte e risurrezione i beni [4] Il più antico formulario da cui derivano le litanie che prenderanno il nome di "lauretane" dal santuario della Santa Casa di Loreto, in cui si cantavano agli inizi del XVI secolo, è un codice manoscritto della Biblioteca Nazionale di Parigi[5]che contiene 73 invocazioni,[6][7][8], tra cui Flos virginitatis (= Fiore di verginità), Forma sanctitatis (= Modello di santità), Hymnus cælorum (= Inno dei cieli), Luctus infernorum (= Lutto dell'inferno), oltre alle invocazioni attualmente in uso. Figlio, redentore del mondo, che sei Dio, ... Recita Matteo Bottesini, Roberta Gnoli, Franco Mastrolonardo. Carissimi sacerdoti, diaconi, consacrati e consacrate, fratelli e sorelle in Cristo, il Prefetto della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti ha reso noto una Lettera con la quale il Santo Padre Francesco ha disposto che nella recita delle Litanie Lauretane vengano introdotte tre nuove invocazioni alla Madonna. Pen., 21 luglio 1919); se il "Kyrie", "eleison" iniziale vien detto una sola volta, e una sola volta il popolo risponda "Kyrie", "eleison", "Christe", eleison"; se si dice una sola volta "Agnus Dei", aggiungendo poi le tre invocazioni "Parce nobis", "Domine"; "exaudi nos", "Domine"; "miserere nobis" (S.R.C., 10 nov. 1921)», Per disposizione di Pio XII del 4 ottobre 1949, l'uso di un versetto e di un'orazione conclusiva diversa da quanto previsto per i vari tempi liturgici può essere fatto senza pregiudizio per il conseguimento dell'indulgenza. Papa Leone XIII, in particolare, le raccomandava per il mese di ottobre. Madre della misericordia, ℟ prega per noi. Da notare che come per tutte le indulgenze, anche quella per la recita delle litanie la concessione è data per i testi approvati dalla Santa Sede, quindi per i testi in lingua volgare è necessario che siano approvati dalle Conferenze episcopali e successivamente confermati della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, prassi in atto nell'attuale periodo postconciliare. ℟ Amen.[68]. Dei Genetrix, intercede pro nobis. Settore Formazione. Oremus. Padre del Cielo, che sei Dio, ℟ abbi pietà di noi; Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, ℟ abbi pietà di noi; Spirito Santo, che sei Dio, ℟ abbi pietà di noi; Santa Trinità, unico Dio, ℟ abbi pietà di noi. Nei vari periodi dell'anno, si usavano le seguenti conclusioni.[62]. Signore pietà Cristo, pietà. Costituzione dogmatica sulla Chiesa «Lumen gentium», Le Litanie lauretane - Studio storico critico, «La Civiltà Cattolica», anno XLVIII, serie XVI, vol. Da Natale fino alla festa della Purificazione della beata Vergine Maria esclusa:[63]. Giorgio Basadonna e Giuseppe Santarelli (a cura di). ℟. Facoltativamente recitare la Preghiera finale o una delle preghiere specificate in precedenza. [6] La struttura è la seguente: si inizia con tre invocazioni riprese dalle litanie dei santi (Sancta Maria, Sancta Dei Genitrix, Sancta Virgo Virginum), seguono un gruppo di undici invocazioni in cui Maria è considerata come "madre" (Mater), quindi quattro invocazioni come "maestra" (Magistra), gruppo sparito nelle attuali litanie lauretane, otto invocazioni in cui la Madonna viene considerata come "vergine" (Virgo), ventisei titoli simbolici di origine fondamentalmente bibiica, e infine tredici invocazioni a Maria Regina (Regina). Le Litanie Lauretane sono le suppliche che si recitano alla fine del Santo Rosario. Regina concepita senza peccato, ℟ prega per noi. Papa Leone XIII, in particolare, le raccomandava per il mese di ottobre. ℣. Recitare 10 Ave Maria meditando il mistero. X, quaderno 1123, 3 aprile 1897, Litterae circulares ad Praesides Conferentiarum Episcopalium de invocatione «Mater Ecclesiae» in Litanias Lauretanas inserenda, Costituzione apostolica Indulgentiarum Doctrina, Manuale di Filotea, Nuovissima Edizione riveduta col nuovo catechismo ed altre aggiunte, Lettera del Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ai Presidenti delle Conferenze dei Vescovi circa le invocazioni «Mater misericordiae», «Mater spei», e «Solacium migrantium» da inserire nelle Litanie Lauretane, «Bollettino Sala Stampa della Santa Sede». Recitare il quinto mistero e si recita un Padre Nostro. [58], Sancta Maria, succurre miseris, iuva pusillanimes, refove flebiles, ora pro populo, interveni pro clero, intercede pro devoto femineo sexu; sentiant omnes tuum iuvamen quicumque celebrant tuum sanctum patrocinium. [19] Intanto, a Roma le litanie di Loreto furono introdotte nella Basilica di Santa Maria Maggiore dal cardinale Francesco Toledo nel 1597; e nel 1613 papa Paolo V ordinò che fossero cantate in quella basilica, mattina e sera, il sabato e nelle veglie e feste della Madonna. Le Litanie lauretane, comunemente dette della Madonna, si trovano in formulari diversi tra il XII e il XV secolo: il documento più antico è un manoscritto di Magonza risalente al XII secolo. Et concepit de Spiritu Sancto. Regina dei confessori della fede, ℟ prega per noi. [2] Nei vari libri di devozione si riscontrano diverse modalità di conclusione, talvolta ripresi in internet da privati. Questa abbazia introdusse l’orazione nel servizio liturgico intorno al 1135, in seguito se ne servirono pure i cistercensi e i domenicani, costituendone l’ultimo canto serale per molte comunità monastiche. Inizio: suppliche a Gesù: Signore, pietà. Infatti è durante questo mese che la Chiesa cattolica festeggia la Madonna del Rosario, la cui memoria cade il 7 ottobre. Si enuncia il quinto mistero e si recita un Padre Nostro. Rarissimo è trovare la serie integra in quanto le preziose tavole rilegate vengono tuttora spesso smembrate e vendute singolarmente per puri fini di lucro essendo queste molto ricercate per la loro qualità incisoria ed inventiva. Presentazione. Nel XIX secolo e successivament… Regina in caelum assumpta, ℟ ora pro nobis. Le litanie alla Madonna sono più antiche e fu la fama del santuario di Loreto a diffonderle tra i fedeli. Conferenza delle Ispettorie Salesiane d'Italia. cit. Spiritus Sancte, Deus, ℟. Nelle litanie lauretane l'inizio è composto di 3 invocazioni al Cristo Signore (Kyrie), cui cui fanno seguito 6 invocazioni alle Persone Divine che nel nuovo Benedizionale sono omesse, mentre figurano ancora nel sito della Santa Sede. Regina assunta in cielo, ℟ prega per noi. Santuario della divina presenza, ℟ prega per noi. ℟. Tabernacolo dell'eterna gloria, ℟ prega per noi. ℟ Amen. [11][10] Il formulario venne approvato dal papa Sisto V con la bolla Reddituri dell’11 luglio 1587[12], che, su istanza dell'Ordine dei carmelitani scalzi, concesse 200 giorni d'indulgenza ai fedeli che le avrebbero recitate; l'indulgenza fu confermata da Benedetto XIII[13] con un decreto della Sacra Congregazione delle indulgenze (12 gennaio 1728)[14] e da Clemente XIII. Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, Spirito Santo, che sei Dio, Santa Trinità, unico Dio, Santa Maria, prega per noi. Le litanìe lauretane un inno d'amore a Maria Nate come preghiere a sé stanti, solo alla fine dell'Ottocento le litanie sono state poste a concludere la recita del rosario. Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Da notare che il titolo "Madre immacolata" casualmente corrisponde al titolo. [2], Si usano recitare o cantare alla fine del rosario, e come atto di culto mariano a sé stante. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, ℟ perdonaci, o Signore. ℟. Amen. Amen. Esiste una grande quantità di litanie, in base a ciò che viene richiesto nelle varie processioni. Il corpo centrale è costituito dalle invocazioni mariane, attualmente 54. La parola “litania” deriva dal greco e significa “supplica”. [9][6], Le 66 invocazioni mariane riportate nel citato scritto parigino hanno già la struttura delle litanie lauretane e sono disposte in modo simile a quelle del formulario di Loreto. Ora pro nobis, sancta Dei Genitrix, ℟. La struttura delle litanie lauretane è analoga a quella delle più antiche litanie dei santi. ℟. La Chiesa cattolica ne raccomanda la recita alla fine del rosario. Vedi Conferenza delle Ispettorie Salesiane d'Italia. ℟ Amen.[70]. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 5 feb 2021 alle 18:03. Fili, Redemptor mundi, Deus, ℟. Conferenza delle Ispettorie Salesiane d'Italia. Spunti oltre Wikipedia, Caffestoria, aperiodico di storia, arte, Chiesa e attualità storica, Visita della Vergine Maria a sant'Elisabetta, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Litanie_lauretane&oldid=118462443, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. NUOVI TITOLI A MARIA . [13], Per porre fine alla pluralità dei formulari litanici, talora discutibili e contenenti affermazioni erronee, i quali venivano usati pubblicamente (ne sono stati contati sessanta),[12] il 6 settembre 1601 con il decreto del Sant'Ufficio Quoniam multi papa Clemente VIII proibì la recita pubblica di tutte le litanie, tranne quelle lauretane, e quelle dei santi;[10][15][16] Inoltre, dispose che per il futuro la competenza per qualsiasi modifica è demandata alla Sacra Congregazione dei Riti, prescrizione tuttora in vigore[11]. ℣. nelle 5 feste di precetto della B.V., cioè: (Concezione, Natività, Annunciazione, Purificazione ed Assunzione) purchè in ciascuno di questi giorni, veramente pentiti, confessati e comunicati, visitino una chiesa e vi preghino secondo la mente di Sua Santità», «Nel 1933 la S. Penitenzieria accordò una indulgenza di 7 anni alla recita delle Litanie Lauretane, del Sacro Cuore e del Nome di Gesù, e l'indulgenza plenaria una volta al mese, se si recitano quotidianamente con il loro versetto e l'orazione». NUOVI TITOLI A MARIA . Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, ℟ ascoltaci, o Signore. Santa Vergine delle vergini, prega per noi, Madre ammirevole per virtù, prega per noi, Tempio dello Spirito Santo, prega per noi, Tabernacolo dell'eterna gloria, prega per noi, Torre della santa città di Davide, prega per noi, Santuario della divina presenza, prega per noi, Consolatrice degli afflitti, prega per noi, Regina dei testimoni della fede, prega per noi, Regina concepita senza peccato, prega per noi, Agnello di Dio che togli i peccati del mondo — perdonaci, Signore, Agnello di Dio che togli i peccati del mondo — ascoltaci, Signore. Si recitano le Litanie Lauretane. Voce Litanie lauretane di it.wiki: il materiale ivi presente è stato rielaborato in senso cattolico e integrato ↑ Lettera del Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ai Presidenti delle Conferenze dei Vescovi circa le invocazioni «Mater misericordiae», «Mater spei», e «Solacium migrantium» da inserire nelle Litanie Lauretane, 20.06.2020, online . Il Benedizionale non prevede nulla dopo le invocazioni all'Agnus Dei,[46] mentre il sito del Vaticano riporta un'orazione preceduta da un versetto,[39] mentre precedentemente nel Rituale Romanum vi erano quattro versetti e orazioni da usare secondo i diversi tempi liturgici. Oremus. Attualmente è concessa soltanto l'indulgenza parziale.[52]. Per Christum Dominum nostrum. Per Christum Dominum nostrum. Per Cristo nostro Signore. La Chiesa cattolica ne raccomanda la recita alla fine del rosario. L'applicazione del decreto fu abbastanza rapida, ma non mancarono difficoltà, tant'è che nel 1606 il vescovo di Loreto e Recanati Rutilio Benzoni rinnovò il divieto di usare al santuario qualsiasi altra litania ad di fuori di quelle a lui approvate, richiamandosi alla disposizione romana,[10] e con decreto del 1631 e la bolla in Supremo di papa Alessandro VII del 28 maggio 1664 era severamente vietato apportare aggiunte alle litanie litanie della beata Vergine Maria,[17] e ancora nel 1740 Benedetto XIV pose all'Indice qualunque litania ad eccezione delle litanie lauretane e di quelle dei santi. La Chiesa Cattolica ne raccomanda la recita quando si prega il rosario.. La spiegazione delle Litanie Lauretane Facoltativamente si recita la Preghiera finale o una delle preghiere specificate in precedenza. Per Cristo nostro Signore. Oggi sono una delle preghiere più popolari alla Madre di Gesù. Si usa concludere con una delle orazioni seguenti, precedute dal versetto indicato: ℣ Prega per noi, Santa Madre di Dio. di imitare ciò che contengono e di ottenere ciò che promettono. Consolatrice degli afflitti, ℟ prega per noi. O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione: a noi che, con il santo Rosario della beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Faustino Scarpazza e Antonio Maria Calcagno. Iniziamo la pubblicazione di una serie di inserti sulle Litanie Lauretane, riproducendo le incisioni su rame dei fratelli Sebastian e Johann Baptist Klauber.. L'opera, edita nel 1763 da Franciscus Xaverius Dorn presso Johann Baptist Burckhart ad Augusta, in Germania, è nel suo genere unica, sia per la straordinaria bellezza dei particolari decorativi che illustrano …

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