Il tanto atteso tricolore, che il Toro si aggiudicò il 22 luglio pareggiando con il Milan 2 a 2, venne degnamente festeggiato con una tournée-vacanza in Sud America. I marcatori: 29′ Carnevale, 39′ Baggio. Le cifre ufficiali parlano di 85mila spettatori, ma erano molti di più... -, La squadra che regalerà la gioia più bella a Napoli. Lo striscione che passerà alla storia, apparso il giorno dopo al cimitero di Napoli e rivolto proprio agli "ignari" defunti... -, Così si presentava il San Paolo quella domenica per Napoli-Fiorentina, che terminerà 1-1 (agli azzurri bastava un pareggio). Elenco dei link in ordine di citazione (il loro funzionamento è verificato il 1° maggio 2012): Il primo, difficile, Scudetto di Sarri. Sugli spalti si srotolano i teloni con lo scudetto, Maradona va sotto la tribuna con Claudia, rientrata da Buenos Aires con la piccola Dalmita nata 38 giorni prima e i suoi genitori, papà Chitoro, la sorella Maria e tre suoi fratelli. Questa la formazione vincitrice del primo scudetto: Bosia, Martin III, Martin II, Martin I, Colombari, Sperone, Vezzani, Baloncieri, Libonatti, Rossetti, Franzoni. Per il nazionale 28 presenze e 2 reti, entrambe all'Udinese, sia all'andata (1-1) che al ritorno in Friuli (3-0) -, DIEGO ARMANDO MARADONA. Il primo scudetto. Tutta Napoli si dipinge d'azzurro, una bandiera sventola anche sull’altoforno numero 4 dell’Italsider a Bagnoli, a 120 metri d'altezza. Per il consumatore clicca qui per i Moduli, Condizioni contrattuali, Privacy & Cookies, informazioni sulle modifiche contrattuali o per trasparenza tariffaria, assistenza e contatti. Alberto Bigon raccoglie in panchina l'eredità di Ottavio Bianchi , con la squadra partenopea rinforzata dagli arrivi di Massimo Mauro preso dalla Juventus, di Gianfranco Zola arrivato dalla Torres Sassari e di Marco Baroni pescato nel Lecce. Il 10 maggio del 1987 è il giorno del primo, storico scudetto del Napoli. Allenatore di quella compagine era il bresciano Ottavio Bianchi. E non esaltata, come forse meriterebbe, per aver portato un gruppo a diventare squadra, per aver portato il Napoli a offrire il meglio del calcio che può offrire. Una giornata per parlare di riscatto di una città. 1 min fa; 0; 0; Tempo stimato di lettura Il più giovane della truppa, ma s'impone subito per classe e personalità. 10 maggio 1987 - La data è di quelle storiche per il calcio: il Napoli di Maradona, in solitaria al primo posto in classifica dalla 15° giornata, vince il suo primo storico scudetto. Auriemma e Maradona ricordano la formazione del primo scudetto: piovono fischi per un ex Napoli! Accedi con il tuo Sky ID o registrati in pochi istanti. È la bellezza del gesto, l'invenzione di un meccanismo bello e complesso, superbamente fragile. È la vittoria di Caffarelli, napoletano del centro cresciuto nel settore giovanile d’una formazione che nel 1978 aveva vinto il titolo Primavera. Napoli si porta dentro la storia della capitale di un regno, la miseria e la nobiltà, la tragedia e il carnevale. I VIDEO SUL NAPOLI DI MARADONA, Il 10 maggio del 1987 il Napoli di Diego Armando Maradona è campione d'Italia per la prima volta nella sua storia. Non a caso, il Mattino, il quotidiano cittadino, titolerà a tutta pagina “Vincenapoli” il lunedì successivo. La stagione 1986/87 è l’anno dello Scudetto di Maradona e del primo Tricolore del Sud Italia. Lo chiamerò Diego Armando junior”. Nel campionato dei fatturati e delle polemiche, delle milanesi di Cina che fanno di tutto per evitare il sesto posto, il secondo non basta più a una città che ha conosciuto il gusto del trionfo solo due volte nella sua storia. Due Napoli in piazza insieme, per una sola festa, che coinvolge perfino il cimitero dove campeggia uno striscione trionfo di umorismo nero: "E che vi siete persi". Per la prima volta, una città del sud ha vinto il campionato di Serie A. Questa la formazione ufficiale dei bianconeri. Il 4 a 1 rifilato dal Napoli alla formazione di Gasperini è una chiarissima candidatura allo Scudetto. Il 9 novembre 1986 il calcio diventa letteratura. Nell'annata 1989-1990 il Napoli riconquista lo Scudetto, a distanza di tre anni dalla prima, storica affermazione. Garella, Bruscolotti, Ferrara, Bagni, Ferrario, Renica, Carnevale, De Napoli, Giordano, Maradona, Romano. Correva l’anno 1898: l’8 maggio il Genoa conquistò a Torino il primo scudetto della storia del calcio italiano. Tutti i marchi Sky e i diritti di proprietà intellettuale in essi contenuti, sono di proprietà di Sky international AG e sono utilizzati su licenza. 10/05/2017 - Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha ricevuto oggi a Palazzo Santa Lucia, in occasione del trentennale del primo scudetto del Napoli, una rappresentanza dei protagonisti nella stagione 1986-1987, guidata dall'ex presidente della società Corrado Ferlaino e dal capitano Giuseppe Bruscolotti. Anche per lui 29 gettoni con un gol alla Juve nel successo per 2-1 al ritorno -, GIUSEPPE VOLPECINA. Instancabile, il centrocampista avellinese sarà lo "scudiero" di Maradona, grande recuperatore di palloni e fondamentale nelle ripartenze della squadra. Attraverso il proprio account Twitter, la pagina di analisi finanziaria e calcistica "PlayRatings", ha postato una foto ritraente la formazione del Napoli detentrice del primo scudetto partenopeo. Il primo scudetto del Napoli non fu però una cavalcata senza ostacoli. Il 10 maggio 1987 il Napoli di Maradona entra nella storia vincendo il suo primo scudetto.Alla penultima giornata della Serie A 1986/1987, la squadra partenopea guidata da Ottavio Bianchi pareggia per 1-1 al San Paolo contro la Fiorentina. Cuore e polmoni. L'ala destra cresciuta nel settore giovanile del Napoli disputa 16 gare e regala alla squadra due punti importanti con la sua doppietta al Como e uno dei due gol nella vittoria con la Samp (quello decisivo di Maradona) -, Ecco il momento del gol di Carnevale alla Fiorentina al 29' del primo tempo -, Una vera e propria liberazione. “ Al termine della partita, Diego Armando Maradona s’è schierato al centro del campo per ricevere gli ultimi applausi mentre Michel Platini, il “re nudo” di questo momento bianconero, lasciava frettolosamente il terreno per dirigersi verso gli spogliatoi. La Juventus ha perso con il Napoli, Platini è stato sconfitto da Maradona” scrive Silvio Garioni sul Corriere della Sera. Il 10 maggio 1987 il Napoli conquista il primo scudetto. Trent’anni fa, oggi: la monetina più famosa del calcio italiano e l’ultimo Scudetto del Napoli, ai danni del Milan 8 aprile, come oggi: è il 1990, l’anno dei mondiali in Italia. Il terzino sinistro chiuse la gara al Comunale con i bianconeri siglando la bellissima rete del 3-1. A fine gara mi infilai in auto con mia moglie e l'allora direttore de Il Mattino, Pasquale Nonno, girammo per la città in festa, vedemmo le diverse manifestazioni di gioia tra Chiaia e Forcella, capimmo fino in fondo quelle due Napoli che spesso non si parlano". Quell'azzurro che tinteggiava ogni angolo, ogni auto, ogni maglia e ogni volto. Per ora, al calciomercato, ha fatto faville in uscita. Fanpage.it sono da intendersi di proprietà dei fornitori, LaPresse e Getty Images. Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Il Napoli di Maradona e Bianchi vince il primo scudetto della storia azzurra. La storia di Cristiano... L'Assocalciatori: "Se campionato finisce tuteliamo le categorie in difficoltà", Tommasi: "Stagione può chiudersi in anticipo", Inizia una settimana decisiva per il futuro della Serie A, Gravina: "Finiamo la Serie A, no a torneo a 22 squadre". Per "Pale 'e fierro" - com'era soprannominato - 25 presenze e nessun gol -, MORENO FERRARIO. È un successo dalla forza simbolica quasi letteraria, un 3-1 chiuso dal contropiede perfetto lanciato da Carnevale e completato da Volpecina, onesto terzino casertano al Napoli solo per quella stagione. Formazione Napoli Scudetto 1987: la formazione base. L'Inter perde contro l'Atalanta, che comunque non eviterà la retrocessione, e “O’ surdato nnammurato riecheggia al San Paolo. Memorabili furono le reti di Carnevale al 29′ e di Baggio al 39′. Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi: Garella; Bruscolotti, Volpecina (87′ Ferrara); Bagni, Ferrario, Renica; Carnevale (89′ Caffarelli), De Napoli, Giordano, Maradona, Romano. E’ la stagione 1909/1910 ed il campionato si assegna, novità per l’epoca, con girone unico. Il pareggio di Roberto Baggio dieci minuti più tardi non cambierà nulla -, Presidente di quel Napoli era l'ingegnere Corrado Ferlaino, qui a festeggiare la vittoria della Coppa Italia: Atalanta sconfitta 3-0 al San Paolo e 1-0 nella finale di ritorno a Bergamo -, Ancora una immagine simbolo di quella giornata indimenticabile a Fuorigrotta -, La felicità del popolo napoletano che attendeva da una vita questo momento -, Caroselli e folklore come solo a Napoli -, E il coro "O mamma mamma mamma..." a fare da colonna sonora allo scudetto -, Il mago di Arcella, con i suoi riti propiziatori... -, E poi la musica e il teatro partenopeo: lo show di Marisa Laurito, Renzo Arbore, Nino d'Angelo, Mario Merola e Tullio De Piscopo -, Maradona e Michel Platini, la sua Juventus arriverà seconda a 3 punti dal Napoli -, Il cappello portafortuna del Pibe de Oro -, Diego e il suo compagno d'attacco Giordano -, Quello che sembrava un sogno è diventato realtà nel momento stesso in cui Maradona ha messo piede al San Paolo: era il 5 luglio del 1984 -, Poi arriverà il secondo scudetto nel 1989-90: ma quella è un'altra storia... -. Nel campionato dello scudetto, le magie di Maradona si sprecano, non solo nel 2-1 al ritorno sulla Juventus. Insieme tre stagioni, tre gli scudetti vinti, ma anche le frizioni. Uno scudetto, una città. ... è stata letta, con tanto di foto dei calciatori via via nominati a fare da sfondo, la rosa del primo scudetto azzurro. Stadi pieni, entusiasmo, ed un campionato entusiasmante che Napoli e Milan si giocano ‘punto a … In spogliatoio ruba il microfono a Giampiero Galeazzi e intervista i compagni che intanto cantano “ohi mama mama mama, sai perché mi batte il corazòn, ho visto Maradona, ho visto Maradona”. Chiama Bruscolotti, che l'anno prima gli aveva ceduto la fascia di capitano in cambio di una promessa: è la mia ultima occasione, fammi vincere lo scudetto. Formazione tipo (4-3-3): Szczesny, Cuadrado (Danilo), Bonucci, De Ligt, Alex Sandro, Pjanic, Matuidi, Bentancur, Bernardeschi, Dybala, Ronaldo. Quel vento del cambiamento col volto e il nome di Diego Armando Maradona. Home; Senza categoria; il primo scudetto del napoli con maradona; Senza categoria; il primo scudetto del napoli con maradona. Lo storico primo scudetto del Napoli: quando la Serie A ha visto Maradona ... e punta tutto sul talento di Maradona. Acquistato dalla Triestina nel mercato di riparazione (ai tempi era a ottobre) si rivelerà una pedina fondamentale. E quella prima ha cambiato gli orizzonti, per cui tre giocatori in doppia cifra e gli applausi d'Europa ancora non bastano più. E quell'esplosione di gioia collettiva, in un calcio in cui ancora si giocava tutti insieme la domenica pomeriggio e i gol si vedevano solo alle 18,10 con Paolo Valenti, non sarebbe più possibile in un mondo del pallone che trent'anni dopo si muove al richiamo e al profumo dei soldi. Il santo laico di una sacra liturgia domenicale racchiude il senso di un'alchimia collettiva, di uno spirito di rivalsa, di un affetto anche eccessivo, della stretta di un mondo che nel calcio cerca un mondo nel quale valga la pena di trovare un posto. Il 20 settembre, dalla stanza numero 509 della clinica Sanatrix, Cristiana Sinagra, 22 anni, annuncia di aver partorito un figlio nato da una relazione con il Pibe de Oro. Il cuore di quella squadra. Memorie viola tra cronaca e arte , a cura di G. Gentilini, Signa (FI), Masso delle Fate, 2005. Nell'annata 1989-1990 il Napoli riconquista lo Scudetto, a distanza di tre anni dalla prima, storica affermazione. È l'eredità di quella storia, il marchio di un passato che nutre le ambizioni e trasforma una sconfitta contro il Real Madrid dei record in un fallimento. Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su: Fanpage è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 26/07/2011. Potrà dire: io c'ero -, LUIGI CAFFARELLI. 1955-1956. Avessero lanciato una monetina, non avrebbe toccato terra. È la vittoria del direttore generale Italo Allodi, che quella squadra plasma e assembra con artigiana competenza ma non partecipa alla festa per il titolo, col braccio sinistro paralizzato per un ictus. La formazione del Genoa che vinse il primo campionato italiano nel 1898 Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup. Il pareggio di Baggio, che con un gol alla Maradona, davanti a Maradona, salva i viola, completa e insieme avvia una festa collettiva. Raggiunto dall'Inter il 4 gennaio 1987, nel penultimo turno di andata, il Napoli si riprende il primato solitario in classica col 3-0 all'Ascoli. L'azzurro del sogno realizzato, della prigionia finita, l'azzurro della rivincita. Qui il calcio è qualcosa in più di una passione, sa di fede, quasi fosse una religione”. Ma vediamola nel dettaglio, figurina per figurina... -, CLAUDIO GARELLA. Scudetto Napoli '87: neanche Maradona ci credeva. L’Inter arriva prima in classifica a pari merito con la Pro Vercelli, che agli inizi del ‘900 dominava il calcio italiano. Al Comunale, contro una Juve abbattuta dalla sconfitta ai rigori contro il Real Madrid, il Napoli domina su un campo dove non vinceva da 29 anni. Ma quel primo scudetto non è solo il trionfo di Maradona. Il Napoli scatta così in testa per la prima volta in stagione da solo. E, come in futuro, non mancherà di timbrare il cartellino: due gol (in 28 partite) per il difensore napoletano nella stagione del suo primo scudetto -, LUCIANO SOLA. Boato per Giordano, forse il più acclamato dopo Diego, fischi a raffica, invece, per Ferrara. ... per il difensore napoletano nella stagione del suo primo scudetto - Tutte le notizie sul Napoli. Maradona, che alla prima giornata di campionato scherza in dieci metri tutta la difesa del Brescia, il primo ottobre 1986 stampa sul palo un rigor a Tolosa: finisce qui, per questione di centimetri, la Coppa Uefa degli azzurri. "Avevo sempre lottato per questo sogno mio e dei napoletani di vincere lo scudetto – ha detto all'Ansa Ferlaino – più volte ci siamo andati vicini, ma alla fine ci mancava quella fiducia in noi stessi, quello spirito vincente. Pochi mesi dopo, venne conquistata la Supercoppa italiana con un sonante 5-1 sulla Juventus di Maifredi. Spicca il prezzo di Diego armando Maradona: el Pibe de Oro è valutato 196 milioni di euro. Torna a Napoli da campione del mondo e gioca 29 gare, condite da 10 reti. È la bellezza del gesto, l'invenzione di un meccanismo bello e complesso, superbamente fragile. È una festa appassionata, che cancella anche i pregiudizi sulla Napoli del caos, dell’entusiasmo balordo. È l’anno dello Scudetto del Napoli. Napoli primo scudetto: il 10 maggio 1987 passa alla storia del Calcio Napoli. Dopodiché partirono i titoli di coda. Il 10 maggio del 1987 il Napoli di Maradona è campione d'Italia per la prima volta nella sua storia. Disputò 29 partite (su 30, il campionato era a 16 squadre) subendo 20 reti -, GIUSEPPE BRUSCOLOTTI. Ma è un importante uomo-spogliatoio -, CIRO FERRARA. E l’estate si fa ancora più calda, Diego oscura il cielo col suo Grande Sgarbo, pesante come lo schiaffo di un figlio. Come tutti i portieri di riserva vede pochissimo il campo, Bianchi gli concede la passerella l'ultima giornata ad Ascoli (1-1). Non era cominciata bene, però, la stagione della storia. Il centrocampista lombardo fa la sua parte. Il popolo partenopeo temeva, infatti, che con l’arrivo della primavera il sogno tricolore potesse svanire , come già successo nella stagione 1980/1981, quando il Perugia si impose al San Paolo per una rete a zero infrangendo tutti i … E’ frutto del nostro amore. Era una forma di contagio meravigliosa. Un'identità dal confine mobile, dalle mura di gomma, che ti segue ovunque, che con te si sposta e non ti abbandona. Napoli, spiegava lo scrittore Maurizio De Giovanni, è un marchio, non un luogo. La festa di e per il D10S, per l'eroe venuto a completar l'impresa, a sollevare una città contro l'altra Italia, quella dei potenti e dei milioni, della Juventus e dell'Inter, di cui si celebrano deridenti funerali per la città. La riserva di Maradona... Gioca una decina di spezzoni e segna anche una rete (nel 3-0 all'Ascoli). Per la matematica, basta il pareggio contro la Fiorentina: gol di Carnevale e prima rete in A di Baggio. Il resto è storia. 18/40. I tifosi del Napoli non potranno mai dimenticare questo glorioso giorno, in cui gli 11 dell’allora allenatore Ottavio Bianchi, scesero in campo e conquistarono il primo scudetto nella storia del calcio napoletano, pareggiando la partita contro la Fiorentina, 1-1. Napoli-Fiorentina è l’anticipo delle 12:30 di questa domenica di calcio. Il centrocampista sarà uno degli uomini chiave dello scudetto. La Fiorentina del primo scudetto. inter-napoli, mercoledi' ore 20.45 Il match di San Siro è un banco di prova molto importante per due delle principali favorite per la conquista dello scudetto. Contro la Fiorentina che in quel periodo aveva come punta di diamante un certo Roberto Baggio, la micidiale formazione del Napoli da scudetto era così composta: in porta Claudio Garella, in difesa Giuseppe Bruscolotti, Moreno Ferrario, Alessandro Renica e Giuseppe Volpecina, a centrocampo Francesco Romano, Salvatore Bagni, Fernando De Napoli e il mitico Diego Armando Maradona, … A 30 anni da quel giorno leggendario per i tifosi azzurri rivediamo gli "eroi" di quella stagione attraverso le figurine Panini e le immagini più belle della "folle" festa al San Paolo e per le strade della città partenopea -, "E che ve site perso". Un altro dei pilastri di quel Napoli, il centrale milanese giocò 29 gare segnando una rete importantissima a Torino con la Juventus il 3 novembre del 1986, rispondendo al gol di Michael Laudrup e dando il via al successo degli azzurri al Comunale che lanciò il Napoli verso il titolo -, ALESSANDRO RENICA. È la vittoria di Bruscolotti, che al 10 maggio 1987 ha dedicato il suo ristorante, del “Tota” Francesco Romano, il primo che Maradona abbraccia alla fine di quel leggandario Napoli-Fiorentina, pescato da Marino alla Triestina e chiamato a mettere ordine in squadra. La rosa del Napoli Campione d'Italia 1986-87: PORTIERI : Garella, Di Fusco DIFENSORI : Bigliardi, Bruscolotti, Carannante, Ferrara, Ferrario, Filardi, Marino, Renica, Volpecina Poi il Napoli Dopo il Napoli batte il Torino 3-1: la prima vittoria interna dell’anno con gol in rovesciata di Bagni,il primo gol di Ciro Ferrara in Serie A e il primo gol stagionale di Bruno Giordano. Vittoria travolgente del Napoli che ha tramortito l’Atalanta. Richiesto espressamente da Maradona, l'ex centravanti della Lazio segna soltanto 5 reti (su 25 partite), ma è perfetta la sua sintonia con Diego. Oggi la visione insieme terragna e filosofica di Sarri viene anche messa in discussione per una ripetizione di applicazioni non sempre efficaci soprattutto contro le piccole.

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