Questo Tempietto è raggiungibile mediante un elevatore senza guide fisse (sostituite da spessi cavi d'acciaio che fungono appunto da guide) situato esattamente nel centro dell'atrio sottostante, dando ai visitatori una panoramica interna della cupola a 360 gradi. The name Mole comes from the fact that, in the past, it was Europe’s highest brick construction, named after the architect who conceived it, Alessandro Antonelli. La Mole Antonelliana https://pierluigigualanophotography.com. Username Password ... At the end of the opening credits we see the Mole with the spire broken by the tornado of 1953. Dopo 4 anni 1996-2000 di chiusura per ristrutturazione, necessari sia per rinnovare l'ascensore che per eliminare parte degli archi di sostegno in cemento, la Mole diventò la sede permanente del Museo nazionale del cinema, che ad oggi ospita reperti quali macchine ottiche pre-cinematografiche, lanterne magiche e pezzi provenienti dai set cinematografici dei primi film, italiani e stranieri, in un allestimento alquanto suggestivo. Il disegno della statua fu commissionato allo scultore Fumagalli; il Genio, fatto di rame sbalzato e dorato, pesava circa 300 kg, e aveva in una mano una lancia e nell'altra un ramo di palma. E' un simbolo della città e anche un simbolo italiano. I cantieri partirono subito dopo l'autorizzazione con Regio Decreto del 17 marzo 1863. Sopra il Tempietto, si staglia la lunga guglia, costituita dal suo basamento, detto "Lanterna", alta 18 metri e del diametro di 15 metri, questa volta a base circolare, anch'essa provvista di un terrazzino. La Mole Antonelliana è un edificio monumentale situato nel cuore della città. Mole v italijanščini pomeni zgradba monumentalnih razsežnosti.. Gradnja se je začela leta 1863, kmalu po italijanski združitvi in je bila končana leta 1889, po smrti arhitekta. La nuova stella, ovvero quella attuale, fu più piccola, con un diametro di 2,4 metri[11], non più a cinque punte, bensì tridimensionale, a 12 punte, sorretta da un'asta metallica di circa 1 metro. Essa forma una sorta di guscio, costituito da pareti perimetrali inconsuetamente sottili (appena 12 cm di spessore), separate tra loro da un'intercapedine di circa 2 metri. The panoramic lift was inaugurated in 1961, during the celebrations for the centenary of the Italian Unification and it was renovated in 1999. It was built in the second half of the 19th Century, and designed by the architect Alessandro Antonelli, its namesake. The Mole Antonelliana is a major landmark building in Turin, Italy, named after its architect, Alessandro Antonelli. Marii Adriany Prolo) – muzeum kinematografii w Turynie, otwarte 27 września 1958 roku w oparciu o zbiór dokumentów związanych z historią kinematografii w Turynie, zgromadzonych przez Marię Adrianę Prolo od 1941 roku. Antonelli lavorò con dedizione alla Mole fino alla sua morte, che avvenne nell'ottobre 1888; diventò leggendaria quella sorta di rudimentale ascensore azionato da una carrucola che portava il quasi novantenne architetto a diverse decine di metri d'altezza, per verificare personalmente lo stato dei lavori. Storia della Mole Antonelliana Originariamente, l’edificio passato alla storia come Mole Antonelliana, avrebbe dovuto ospitare una sinagoga e la scuola ebraica ad essa collegata. La sua storia è molto interessante, e attraversa diverse tappe, che ne hanno modificato il disegno originale, nonché la sua funzione. Ancor più su, una serie di 5 terrazzini più piccoli, questa volta in metallo, del diametro che varia da 10 a 7 metri, quindi un'ultima serie di 3, in cemento armato, del diametro da 6 a 4,5 metri. The Mole Antonelliana is a stunning structure in the heart of the city. La Mole Antonelliana book. Sopra la Lanterna, a partire da una quota di 113 metri, svetta la cuspide della guglia, a base ottagonale e ispirata all'architettura neogotica. Come architetto fu scelto Alessandro Antonelli e questa fu la scelta … La guglia venne successivamente rinforzata con l'impiego dell'acciaio, in seguito al rovinoso nubifragio del 1953. L'architetto Annibale Rigotti decorò gli interni dell'edificio tra il 1905 e il 1908. Il nome deriva dal fatto che, in passato, fu la costruzione in muratura più alta del mondo, mentre il suo aggettivo deriva dall'architetto che la concepì, Alessandro Antonelli. Ad esempio, nel 2016, l'amministrazione comunale, su richiesta di una raccolta firme, decise di illuminare la Mole di color rosso-granata, il 4 maggio di ogni anno, per ricordare le vittime del Grande Torino nella Tragedia di Superga (1949). Built with HTML5 and CSS3 - Copyright © 2020 WebG. Il progetto originale prevedeva un edificio alto solo 47 metri , e fu firmato il 15 dicembre 1862. L'edificio fu ideato da Alessandro Antonelli, noto architetto dell'ottocento, appartenente alla fede ebraica, al quale fu commissionato di progettare un nuovo tempio per gli israeliti comprensivo di una scuola interna.Antonelli quindi cercò di progettare un edificio strutturato da un'ampia parte inferiore per assolvere a questa duplice funzione di luogo sacro e d'istruzione e di ultimare il progetto con una cupola a base quadrata, in linea con lo stile architettonico di molte altre sinagoghe edificate in Europa.La storia della mole antonelliana è particolare: la costruzione dell'edificio partì a seguito dell'autorizzazione del Regio Decreto del 17 marzo 1863 e si completò parzialmente nel giro di 6 anni, con un'altezza pari a circa 70 metri. NIKON F80 + AF 28-105mm f3.5-4.5 + K.Gold100 Nel 1848, con la promulgazione dello Statuto Albertino, da parte di Carlo Alberto, fu concessa la libertà ufficiale di culto alle religioni non cattoliche. Davvero suggestivo!!! La mole antonelliana, ufficialmente del Comune di Torino, continuò la sua prestigiosa crescita: nel 1873 Antonelli decise di aggiungere un altro piano, il cosiddetto "Tempietto", salendo quindi a 90 metri d'altezza.A quasi cento metri d'altezza, l'architetto Antonelli decise di seguire il suo progetto iniziale ovvero di chiudere il prestigioso edificio con una terminazione appuntita in stile neogotico. La Mole Antonelliana Storia della Mole Antonelliana La Mole oggi La Mole nel corso degli anni continuò a essere modificata fino ad arrivare oggi ai 167,5 metri Nel 1848, con la promulgazione dello Statuto Albertino, da parte di Carlo Alberto, fu concessa la libertà ufficiale di The Mole Antonelliana Building in Turin, located in the historical center, is the city’s symbol and one of the symbols of Italy. L'Edificio L'Edificio Il suo nome deriva dal fatto che fu la costruzione in muratura più alta d'Europa. Poi, a partire dal 1931, e nel corso dei successivi anni, fu necessario predisporre possenti rinforzi in calcestruzzo armato a tutto l'edificio, su progetto degli ingegneri Pozzo, Giberti e Albenga, per sorreggere in sicurezza tutta la volta. Per motivi di sicurezza, fu chiuso l'accesso alle strette scalette a zig-zag per salire dentro la guglia e, qualche decennio dopo, furono altresì installate delle sbarre di protezione al balcone del Tempietto per evitare incidenti o tentativi di suicidio da parte di mitomani[12]. Sempre di forma quadrata, il Tempietto è sorretto da due ordini esastili per lato ed è disposto su due piani, ma l'accesso ai turisti è consentito soltanto a quello inferiore. Ripercorriamo la storia della Mole Antonelliana di Torino. Antonelli riprese quindi in mano il progetto nel 1873, sempre con una serie di modifiche in corso d'opera, aggiungendo il cosiddetto "Tempietto", ovvero un colonnato esastilo neoclassico, a due piani, a base quadrata, e che riprende, quindi, lo stile del pronao di base. Tutti i lavori (compresa la stella), furono guidati dall'Ing. Parimenti, l'architetto ideò anche il disegno di una guglia di circa 50 metri sovrastante la Lanterna, di sezione ottagonale, e intervallata da dieci terrazzini circolari, i primi due ancora dotati di colonnato, poi verso l'alto via via sempre più piccoli, e accessibili da una piccola scaletta a zig-zag. Per anni fu l'edificio più alto di Torino, ma oggi, dopo la costruzione di altre due moderne torri, resta l'edificio più alto del solo profilo centrale urbano della città. La Mole fu spesso giudicata un bizzarro tentativo di mediare tra forme neoclassiche e neogotiche, miste alle innovazioni tecnologiche del tempo. La Mole Antonelliana non è però solo un semplice pezzo di storia utile a rinfrescare nella mente il concetto di palazzo neoclassico. Negli anni più recenti, la Mole viene sporadicamente illuminata con dei fasti o con delle luci proiettate a colori differenti, a seconda dell'occasione di qualche evento, iniziativa o ricorrenza. Un'altra versione narra che la costruzione venne ritenuta di tale importanza da essere acquistata dal Comune di Torino già durante la sua costruzione, al fine di destinarla a Museo Civico.[4]. Completion was in 1889 after the death of Alessandro Antonelli. Siamo a circa metà altezza dell'intero edificio. Il termine "fotografia" deriva dal francese photographie, provenient... e dall'inglese photography[1], composizione di foto - (dal greco φῶς, φωτός, luce[2]) e -grafia (dal greco γραφία, scrittura[3]). Il terreno di Via Montebello su cui sorge, fu un antico bastione di mura della città, fatto demolire per ordine di Napoleone Bonaparte all'inizio dell'Ottocento, rendendo quindi il terreno più instabile. Splendida Mole Antonelliana (Ph. Provvisto di balcone panoramico sulla città a 360 gradi, è a questa altezza che il pubblico, al piano inferiore, ammira il paesaggio torinese. Tuttavia, nel corso del XX secolo, subì importanti ristrutturazioni con cemento armato e travi di acciaio, per cui essa non può più considerarsi una struttura esclusivamente in muratura. La mole antonelliana, nuovamente sotto lavori, tornò allo splendore nel 1960 con una nuova guglia.Nel 1964 fu installato il primo ascensore per raggiungere il "Tempietto" e godere di un panorama mozzafiato sulla città di Torino e sulle Alpi. Si trattava, in pratica, di un significativo rinforzo strutturale ottenuto con accorgimenti tecnici atti a gravare in modo trascurabile sulla struttura. Read reviews from world’s largest community for readers. La mole antonelliana continua la sua forsennata crescita verso il cielo. The building takes its name from its creator Alessandro Antonelli. Visita l'affascinante centro storico di Torino e cammina attraverso le sue principali piazze storiche. L'ambizioso progetto di Antonelli non fu particolarmente apprezzato dalla Comunità Ebraica di Torino a fronte dei numerosi costi aggiuntivi da sostenere per poter rinforzare e saldare un'edificio di una portata importante.Pertanto i membri della Comunità Ebraica decisero di vendere la struttura al Comune di Torino e di costruire una nuova sinagoga nel quartiere di San Salvario. I cantieri partirono subito dopo l'autorizzazione con Regio Decreto del 17 marzo 1863. Entrambi i registri riportano vistose cornici marcapiano. Già lo stesso Antonelli sperimentò l'impiego del ferro, sfruttato in tutte le sue potenzialità strutturali, senza però tralasciare il linguaggio architettonico tradizionale. Al di sopra, ad un'altezza che va dai 40 a 80 metri, si eleva la grande cupola, a base quadrata, caratterizzata dalla volta allungata, con pareti convesse in muratura autoportante. Nel 2011 poi, in occasione del centocinquantenario dell'Unità d'Italia, fu posto un tricolore italiano illuminato, costituito da tre quadrati verde-bianco-rosso asimmetrici tutt'intorno, immediatamente sopra il Tempietto, progettato da Italo Lupi, Ico Migliore e Mara Servetto. Per ultima, la stella a 12 punte in cima (diametro di 2,4 metri), raggiungendo così i 167,5 metri di altezza totale di tutto l'edificio. Il nuovo progetto d'illuminazione notturna fu realizzato dall'ing. La corsa della cabina si compie in circa 1 minuto, alla velocità di circa 1,5 m/s (5,4 km/h); si arriva al primo livello terrazzato, a 85 metri, il famoso Tempietto. La comunità acquistò, dunque, un terreno nella zona allora chiamata “Contrada del cannon d’oro“. La Mole Antonelliana: un secolo di storia del monumento di Torino : guida illustrata: Author: Franco Rosso: Contributor: Museo Civico d'Arte Antica e Palazzo Madama (Turin) Publisher: Museo civico di Torino, 1976: Length: 38 pages : Export Citation: BiBTeX EndNote RefMan Nel 1964, fu anche progettato e costruito il primo ascensore per turisti per giungere fino al Tempietto, dal quale si gode tutta la vista panoramica sui quattro punti cardinali. Tuttavia, lo stesso pallone aerostatico, chiamato "Italo", fu fatalmente distrutto, a terra e senza vittime, da un fulmine il 28 aprile 1884[5], e sostituito poco tempo dopo dal suo successore il "Nouveau Italo", come raccontato dalla stampa dell'epoca. Era la seconda metà dell’Ottocento quando la comunità ebraica di Torino decise di finanziare la costruzione della Mole. Già lo stesso Antonelli sperimentò l'impiego del ferro, sfruttato in tutte le sue potenzialità strutturali, senza però tralasciare il Con un'altezza di 167,5 metri[1][2], fu l'edificio in muratura più alto del mondo dal 1889 al 1908. Alla sera, si illumina di rosso, durante particolari eventi o periodi di festeggiamenti della città. torino quando la mole cambia colore Il nome deriva dal fatto che, in passato, fu la costruzione in muratura più alta d'Europa, mentre il suo aggettivo deriva dall'architetto che la concepì, Alessandro Antonelli. A mole in Italian is a building of monumental proportions. Nel febbraio dello stesso anno, a pochi mesi dalla sua morte, l'architetto ipotizzò di terminare la guglia con una stella a 5 punte, uno dei simboli d'Italia, ma poi optò per una statua, raffigurante un "Genio Alato", uno dei simboli di Casa Savoia. La storia della mole antonelliana: progettazione e costruzione a 70 metri d'altezza L'edificio fu ideato da Alessandro Antonelli, noto architetto dell'ottocento, appartenente alla fede ebraica, al quale fu commissionato di progettare un nuovo tempio per gli israeliti comprensivo di una scuola interna. L'architetto propose una serie di modifiche in corso, che prevedevano l'innalzamento della costruzione a 113 metri, ovvero ben oltre i 47 metri proposti inizialmente per la sola cupola. Dai 90 metri in su ruppe quindi il tema architettonico a base quadrata, progettando un colonnato in granito a base circolare, chiamato la "Lanterna", collocato su un basamento a tronco di cono, e raggiungendo così la prevista altezza di 113 metri verso fine del 1885. Nel 1873, la comunità israelita, fortemente delusa da questi problemi e costi aggiuntivi, barattò l'opera con il Comune di Torino, che cedette ad essa un terreno in quartiere San Salvario, dove ora sorge l'attuale sinagoga, e si fece carico dei costi di ultimazione dell'edificio antonelliano (circa 40.000 lire di allora), al fine di dedicarla al re d'Italia Vittorio Emanuele II. With a height of 167.5 metres, it was the tallest brick building in Europe at the time. La Mole Antonelliana è uno dei luoghi più belli e rappresentativi di Torino! The imposing structure, with its high dome, dominates the city and unmistakably defines the Turin skyline. L'ingresso di via Montebello 20 viene evidenziato da un pronao esastilo, che si innalza per circa 30 metri, con colonne in stile architettonico neoclassico, mentre l'austerità dei prospetti del basamento è scandita da pilastri alternati a semicolonne, stemperata da ampie superfici vetrate nel registro superiore. Dal 1998 a oggi, in occasione della ridefinizione dell'illuminazione esterna e della nascita della manifestazione "Luci d'Artista", sul fianco sud della Mole si può vedere un'installazione di Mario Merz, Il volo dei numeri, con l'inizio della serie matematica di Fibonacci che s'innalza al cielo. Sin dalla sua costruzione, l'opera soffrì di problemi strutturali, data la dimensione areale relativamente ridotta della base e il notevole peso che doveva sopportare. Prendendo spunto dalla Basilica di San Gaudenzio di Novara, l'altezza della mole antonelliana raggiunse i 113 metri nel 1887, grazie alla creazione di un colonnato a forma circolare denominato la "Lanterna".La mole antonelliana, nel progetto originale di Antonelli, prevede la realizzazione di una guglia sopra l'ultima struttura della "Lanterna". Il 23 maggio 1953, alle ore 19:25, un altro violentissimo nubifragio, verosimilmente una tromba d'aria, fece spezzare e precipitare ben 47 metri della guglia nel piccolo giardino sottostante della sede RAI. Narodowe Muzeum Kinematografii/Kina – Fundacja im. La Mole fu spesso giudicata un bizzarro tentativo di mediare tra forme neoclassiche e neogotiche, miste alle innovazioni tecnologiche del tempo. Già lo stesso Antonelli, in pieno avanzamento lavori, dovette concepire un intelligente sistema di catene di contenimento, tiranti in ferro e intreccio di archi in mattoni. STORIA DELLA MOLE ANTONELLIANA. Il 18 ottobre 1908, la Mole divenne sede del Museo del Risorgimento. L'architetto Antonelli, poco prima di morire, decise di completare la guglia prima con una stella a cinque punte e poi con una statua raffigurante il "Genio Alato", considerato un simbolo dei Savoia.I lavori furono seguiti poi dal figlio di Antonelli ed ultimati nel 1889.La mole antonelliana fu inaugurata con una cerimonia solenne che coinvolse con orgoglio tutta la città di Torino in quanto divenne la costruzione in muratura più alta in Italia, in Europa e nel mondo fino al 1953, superata dal Campanile del Duomo di Ulma in Germania, alto 161,53 metri. La Mole Antonelliana Storia Storia La Mole Antonelliana è un edificio di Torino situato in centro città. Queste... 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Il Comune di Torino ha concesso il patrocinio al nostro sito. Dall'anno 2000 al suo interno ha sede il Museo nazionale del cinema. E' una importante tappa che valorizza ulteriormente la promozione di un importante edifi... Tutti i mercoledì e i giovedì, fino a fine novembre 2018, potrai usufruire dell'ingresso al Museo e alla mostra a 5€.

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