L’importanza della previsione dei codici etici, per il settore universitario, è maggiore che per altri settori, proprio per la vaghezza delle risalenti norme che, come si è visto, hanno regolato fino a ora la condotta dei docenti universitari. Come è facile intuire, peraltro, vi sono nessi tra i profili sostanziali e quelli procedimentali. Da questo punto di vista, essa pone una deroga rispetto alla recente e già menzionata previsione generale della legge anticorruzione, secondo la quale la violazione dei codici di comportamento è sempre fonte di responsabilità disciplinare. � <9 � �$| �? L’accertamento della violazione pronunciato dal senato accademico, ovviamente, non è una sanzione disciplinare, ma qualcosa di diverso. 0000019044 00000 n La questione sarebbe complicata, ma, in estrema sintesi, credo si possa dire che l’aumento delle sedi ha reso le amministrazioni universitarie più sensibili al problema di non apparire criticabili. Un professore che svolga l’attività forense può assumere le difese di un soggetto in lite con la sua università? Non che una simile codificazione sia necessaria: dopo tutto, le previsioni di molti contratti collettivi nazionali in materia disciplinare non sono molto più analitiche di quelle del regio decreto sull’istruzione superiore. All’estero è abbastanza difficile che famiglie accademiche si raggruppino nella stessa sede. Bonus INPS universitari 2021: a partire dalle ore 12 del 27 gennaio 2021, i figli dei dipendenti pubblici potranno presentare domanda. Tuttavia è necessario che l’irrogazione delle sanzioni rispetti le competenze e le procedure attualmente stabilite dalla legge. La legge 240, tuttavia, ha introdotto le due innovazioni già indicate: ha affidato alle università la competenza per i procedimenti disciplinari; e ha attribuito loro il compito di definire un codice etico, la cui violazione ha rilievo disciplinare. Ma ci sono degli incarichi che possono accettare senza autorizzazione. Occorre anche considerare che l’alta dirigenza è composta da poche centinaia di lavoratori, numeri esigui se si considera che i dipendenti pubblici sono 3,2 milioni. 3. Verosimilmente perché non si metteva in dubbio il sistema di selezione. Nelle pagine che seguono, dapprima si riassumerà brevemente – per quanto qui rilevante – il regime della responsabilità disciplinare dei dipendenti pubblici e poi ci si concentrerà sui professori universitari, descrivendo il quadro normativo e soffermando l’attenzione sulla definizione dei doveri, degli illeciti e delle sanzioni. 0000022175 00000 n 0000000016 00000 n In forza di queste innovazioni, si potrebbe sostenere che le università abbiano ormai il potere di definire illeciti e sanzioni. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. 44 0 obj Le università sono sia pubbliche che private. Da un lato, la relativa dichiarazione deve essere pubblicata e il conseguente effetto reputazionale può essere rilevante. Borse di studio per i figli dei dipendenti pubblici, percorsi universitari 2015/2016: scadenza 27 febbraio 2018 19 Gennaio 2018 19 Gennaio 2018 È attivo dal 22 dicembre 2017 il bando di concorso dell’INPS per 5.450 borse di studio riservato ai figli e agli orfani di dipendenti o pensionati pubblici per i… Norme di comportamento più dettagliate sono stabilite nei codici di comportamento, previsti nel nostro ordinamento a partire dal 1994. Ma qualcuno sa come funzioneranno i concorsi locali? professori universitari a tempo pieno sono tenuti a … I professori e i ricercatori universitari “possono altresì svolgere, previa autorizzazione del rettore, funzioni didattiche e di ricerca, nonché compiti istituzionali e gestionali senza vincolo di subordinazione presso enti pubblici e privati senza scopo di lucro, purché non si … ... Sono state prese in considerazione circa 7.000 pensioni di vecchiaia ed anzianità con decorrenza compresa fra il 2005 e il 2015. Bonus Inps universitari 2021: cos’è, a chi spetta, requisiti. La responsabilità disciplinare dei docenti universitari dopo la legge Gelmini: profili sostanziali. Considerando che quelli universitari sono ormai gli unici organi competenti a far rispettare i doveri dei professori, la tesi estensiva sembra preferibile e sembra essere stata seguita dalla maggior parte delle università che hanno emanato codici etici, introducendovi previsioni nelle materie indicate. D’altra parte, le sanzioni amministrative sono già previste dalla legge e possono essere irrogate ai professori universitari anche in assenza di una simile operazione di codificazione, che servirebbe solo a limitare o indirizzare la discrezionalità degli organi disciplinari. Ciò fa sì che la responsabilità dei docenti universitari venga attivata solo in presenza di violazioni di un certo rilievo. Sedici i Professori indagati Mentre i Concorsi Pubblici sono truccati da veri estetisti il ministero dell’Istruzione “si riserva di costituirsi parte civile” nel procedimento sui concorsi universitari truccati al centro dell’inchiesta di Firenze. Comunicandolo quattro mesi prima del suo svolgimento. Vi è un codice di comportamento emanato dal Ministro della funzione pubblica e ulteriori codici, definiti da ciascuna amministrazione per il proprio personale. Questo non vuol dire, peraltro, che la violazione accertata dal senato accademico, priva di rilievo disciplinare, non possa avere alcun effetto giuridico. [1] Lo ha ribadito di recente la Corte di cassazione: Sez. Vi è anche una disciplina relativa al comportamento da tenere in presenza di ordini illegittimi. – presume un illecito (favoritismo) che è tutto da dimostrare. Ma è bene ricordare che si tratta di contratti collettivi un po’ diversi da quelli del settore privato, perché i confini tra legge e contratti collettivi e tra contratti collettivi e potere del datore di lavoro sono fissati dalla legge stessa, che indica i temi su cui si deve contrattare e anche i temi su cui non si può contrattare. In Turchia sono stati licenziati più di 18 mila dipendenti pubblici, tra cui professori universitari, militari, insegnanti e funzionari di polizia.Prima che ci fosse la fine dello stato di emergenza, fatto partire una settimana dopo il tentativo fallito di golpe, il governo ha annunciato il licenziamento per dipendenti ritenuti pericolosi per lo Stato. 0000028949 00000 n In questa sede si richiamano i punti più salienti. L’individuazione degli illeciti e delle corrispondenti sanzioni, infatti, continua a essere operata dalle menzionate norme del 1933, di cui si è già segnalata la vaghezza. Si pone, quindi, il problema della struttura e del contenuto dei codici etici, che peraltro molte università hanno già elaborato, non sempre con risultati soddisfacenti. I dipendenti pubblici possono riscattare a titolo oneroso alcuni periodi ai fini della buonuscita o liquidazione, del TFR o TFR: dal servizio militare ai servizi preruolo o non di ruolo, dall’abilitazione professionale al dottorato di ricerca. Va bene che il familismo è scandaloso. Gli avvisi alle istituzioni da parte dei docenti universitari sono stati tanti in questi cinque anni. Mentre gli altri pubblici dipendenti hanno avuto aumenti che tenevano conto anche degli scatti mancati per i professori universitari invece, questo periodo di cinque anni non è contato nulla. 0000001570 00000 n Se rinunciano a risolvere questi problemi e si limitano a enunciare principi e valori, i codici etici non fanno che ribadire concetti già presenti in altre fonti, rinunciando a svolgere il ruolo che la legge assegna loro. Sono in regime di TFR i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato dal 1 gennaio 2001 o assunti a tempo determinato successivamente al 30 maggio 2000. 43 32 Più in generale, credo che dovremmo smetterla di assumere come modelli da imporre per legge esperienze straniere su cui non abbiamo riflettuto seriamente, chiedendoci perché nel paese preso a modello le cose vanno in un modo piuttosto che in un altro. stream In terzo luogo, la legge stabilisce che la violazione dei doveri contenuti nel codice di comportamento «è fonte di responsabilità disciplinare»: è una previsione diversa da quella previgente, che si limitava a prevedere indirizzi affinché i princìpi del codice venissero coordinati con le previsioni dei contratti collettivi in materia di responsabilità disciplinare. Consistono in elenchi di previsioni talmente astratte, che sembrano essere stati emanati solo per adempiere a un obbligo legislativo, magari riproducendo il testo adottato da qualche altro ateneo, e non per regolare realmente la condotta dei docenti. I professori universitari sono dipendenti pubblici particolari, anche per quanto riguarda la disciplina del rapporto di lavoro, dato che sono tra le categorie “non contrattualizzate”. – Ha valore retroattivo Sono salvi i casi in cui è consentito il cumulo di impieghi, ai sensi delle norme in materia. Dipendenti pubblici privilegiati, il governo pensi alle partite Iva . Che gli illeciti e le sanzioni siano definiti in via generale o in modo incrementale dalla giurisprudenza dei consigli di amministrazione, è comunque importante rispettare un paio di principi fondamentali. Francamente non capisco quale sia il vantaggio per l’università di Pavia o per quella di Milano di mandare un proprio dottore di ricerca di valore a insegnare all’università di Roccacannuccia (dove magari non c’è una biblioteca degna di questo nome, e buona parte dei colleghi sono poco “internazionalizzati”, come dicono i nostri colleghi più cool). La prima è una dichiarazione di biasimo per mancanze ai doveri d’ufficio o per irregolare condotta, che non costituiscano grave insubordinazione e che non siano tali da ledere la dignità e l’onore del professore. Vale a maggior ragione per questa categoria quanto si è spesso affermato per il pubblico impiego in generale: in passato, di regole dettagliate di condotta, codificate e pubblicate, i pubblici impiegati avevano meno bisogno, perché erano una categoria più piccola e socialmente più omogenea, erano capaci di condividere regole di comportamento non scritte e di controllarsi reciprocamente. In primo luogo, il codice deve essere ora emanato con decreto del Presidente della Repubblica, quindi con un atto dell’intero Governo: il nuovo testo è in preparazione presso il Dipartimento della funzione pubblica. I professori ordinari e i ricercatori universitari potranno rimanere in cattedra fino a 72 anni.Lo stabilisce la sentenza della Corte costituzionale n. 83 del 6 maggio scorso, che concede anche ai docenti over 70 la possibilità di fruire dei due anni di proroga previsti dal dl 503 del 1992, che regolamenta i pensionamenti dei dipendenti pubblici. “Francamente non capisco quale sia il vantaggio per l’università di Pavia o per quella di Milano di mandare un proprio dottore di ricerca di valore a insegnare all’università di Roccacannuccia” La precisazione è particolarmente importante a seguito del decreto legislativo n. 150 del 2009 (c.d. L’unica innovazione di rilievo successiva al 1933, dunque, è la già menzionata previsione relativa ai codici etici di ateneo della legge n. 240 del 2010. È chiara solo la distinzione tra la censura e le altre sanzioni. Innanzitutto, è bene che i codici etici siano precisi e offrano realmente ai docenti una guida per il comportamento, soprattutto per i casi in cui il docente può avere dubbi sulla condotta da seguire. 23 cost. Le università che ho in mente hanno saputo anche essere accoglienti. A differenza del docente, il ricercatore universitarioacquisisce il solo titolo, senza avere un proprio ruolo di professore aggregato a livello accademico. I professori universitari di prima fascia possono essere collocati, a richiesta, fuori ruolo a decorrere dagli anni accademici successivi al compimento del 65° anno per un massimo di tre anni e vengono comunque collocati a riposo al compimento del 70° anno. I codici etici riguardano anche il personale amministrativo e gli studenti, ma in questa sede ci si sofferma solo sul loro rilievo per il personale docente. Ma io sono convinto che costringere le persone al pendolarismo per legge è ridicolo. E rischiano di essercene. Che ci sia il pericolo è indubbio. È possibile procedere a una loro definizione più precisa? Il primo contiene previsioni relative, tra l’altro, ai conflitti di interessi, alla partecipazione ad associazioni e alla titolarità di incarichi esterni, all’accettazione di regali e ospitalità, ai rapporti con gli utenti. Per quanto riguarda i doveri, l’art. Agli organi disciplinari di ateneo, come precedentemente al Cun, probabilmente ci si rivolgerà solo in presenza di violazioni relativamente gravi e non in presenza di minimi inadempimenti, quelli per i quali normalmente – nelle amministrazioni pubbliche – l’autorità disciplinare è il dirigente dell’ufficio. Ma essa può essere utile a rendere più prevedibile e trasparente l’esercizio del potere disciplinare, a fronte dei rischi connessi al suo decentramento, che sembrano già concretizzarsi con discutibili iniziative di certi rettori. Non si tratterebbe, dunque, di prevedere gli illeciti e le sanzioni, ma di precisare, a garanzia degli accusati, i presupposti per l’esercizio di un potere sanzionatorio comunque esistente. Si può ritenere, dunque, che le università possano procedere, con il codice etico o con un regolamento, alla codificazione degli illeciti e delle sanzioni disciplinari. – colpisce chi ha scelto di sposarsi (non chi convive, chi ha l’amante etc.) Si può ricevere uno studente nel proprio domicilio privato? Tra le fonti che definiscono i doveri, oltre all’art. Queste norme sono state confermate dalla legge n. 311 del 1958, relativa allo stato giuridico dei docenti universitari. Nei paesi dove c’è mobilità accademica la gente cambia sede per due ragioni: (i) per migliorare la propria posizione; (ii) per trovare lavoro altrove, se il luogo dove si risiede non offre opportunità. Come per gli altri dipendenti pubblici, anche nel caso dei docenti universitari c’è un nesso tra i codici di comportamento e la responsabilità disciplinare: la violazione dei primi può generare la seconda. Clicca sull'immagine per aprire il file in formato PDF Codice di comportamento dei pubblici dipendenti. Occorre anche tenere conto dell’eterogeneità delle discipline universitarie: per esempio, alcuni docenti possono avere peculiari responsabilità (come quelle connesse all’assistenza per i docenti di medicina); e, se il codice etico vuole dare rilievo all’obbligo di pubblicare i risultati delle proprie ricerche, dovrà tenere conto del fatto che il numero e la dimensione delle pubblicazioni dei docenti variano da settore a settore. In linea generale, comunque, la definizione di illeciti e sanzioni dei pubblici dipendenti (contrattualizzati) è affidata ai contratti collettivi di lavoro: i contratti nazionali contengono normalmente una parte denominata “codice disciplinare”, che raggruppa gli illeciti in relazione alle sanzioni (che sono normalmente, in ordine di gravità: il rimprovero verbale o scritto, la multa, la sospensione, il licenziamento con o senza preavviso). La loro responsabilità disciplinare, dunque, è soggetta a norme diverse da quelle, in gran parte di natura contrattuale, degli altri dipendenti pubblici. Usavo quella formulazione assumendo che – in condizioni ideali – un’università dovrebbe preoccuparsi, e per diverse ragioni, di non disperdere il “capitale umano” che ha contribuito a creare. Vi è, peraltro, un problema di confine tra questo meccanismo e quello della responsabilità disciplinare. Il rapporto tra i due meccanismi è chiaro: il secondo si attiva se non vi sono i presupposti per il primo. Poiché questi salari non includono previdenza e pensioni, è applicata una … Il vantaggio per l’università di Pavia non è quello di “mandare” (a che titolo?) Il rapporto di pubblico impiego è definito dunque “rapporto speciale”, la cui giustificazione è condivisibile quando ai pubblici dipendenti siano attribuite funzioni pubbliche, con la conseguenza che in vista di tali funzioni è necessario assicurare l’imparzialità dell’amministrazione (come affermato dall’art. In secondo luogo, il principio di trasparenza, che impone il diritto del docente accusato di conoscere tutte le informazioni rilevanti, il divieto di gestire i procedimenti disciplinari in modo riservato, se non a tutela dell’accusato stesso, e la necessità che i provvedimenti disciplinari siano pubblicati, se del caso omettendo i nomi degli interessati. Spesso riproducono previsioni legislative, senza aggiungervi nulla. PROFESSORI UNIVERSITARI – I professori universitari non sono inquadrati come dirigenti ma hanno stipendi alti, mediamente da 71 mila euro l’anno. […] docenti è iniziata a serpeggiare ragionevole preoccupazione per la tendenza sempre più diffusa a sfruttare i poteri dei vertici di sede per trasformare i codici etici in strumenti di disciplina; nessuno però ha preso posizione apertamente, né si sono registrate finora denunce da parte dei […]. La legge n. 240 del 2010 (c.d. endobj Ciò premesso, possono essere indicati almeno tre contenuti possibili o normali dei codici di comportamento. O affermano l’illiceità di comportamenti penalmente rilevanti, già adeguatamente sanzionati dall’ordinamento. Pitture, scolture ed architetture: delle chiese, luoghi pubblici, palazzi, e case della città di Bologna, e suoi subborghi: coll' indice di tutti i professori indistintamente, ed in seguito de' luoghi più osservabili, e delle opere più insigni coll' indicazione delle pagine ove sono nominati li autori delle medesime - Ebook written by Carlo Cesare Malvasia, conte Carlo Cesare Malvasia. L'assunzione di responsabilità di Governo da parte di dipendenti dello Stato o di altri enti pubblici non comporta modifiche del trattamento di quiescenza spettante nella qualifica di … Un simile potere normativo non è attribuito alle università e si potrebbe argomentare che esso è escluso dalla riserva di legge in materia di sanzioni amministrative, riconducibile all’art. Ecco chi sono i dipendenti pubblici più pagati d'Italia ... Professori universitari. Sul problema delle file di attesa nel reclutamento dei ricercatori universitari ho scritto a suo tempo un articolo che forse riproporrò a Roars. 1 della legge n. 689 del 1981, secondo il quale «nessuno può essere assoggettato a sanzioni amministrative  se  non in forza  di  una  legge […]». Secondo la prospettazione attorea il danno -azionato derivava dalla violazione del regime di incompatibilità stabilito in via generale per i pubblici dipendenti dagli artt. Accanto agli obblighi, poi, vi sono divieti, come le incompatibilità e l’indicazione delle attività vietate ai professori a tempo pieno e di quelle vietate anche ai professori a tempo definito. Scelta perfettamente ragionevole da parte di queste università, quando si tratta di studiosi di valore o di abili docenti. e i professori e ricercatori universitari saranno indicati col termine unico “docenti”. Anche perché, come notavi sopra, non impedisce affatto altri generi di parzialità ingiustificabili. L’obiettivo di coltivare nel tempo “comunità di ricerca” a me sembra auspicabile. Anche le università e i loro rettori, come ogni pubblica amministrazione, devono invece abituarsi non solo a tollerare, ma a promuovere la massima trasparenza sulla propria attività, ogni volta che non vi siano fondate esigenze di tutela del segreto o di dati personali. Discutibili, in questo senso, sono le previsioni, contenute in alcuni codici, che sembrano voler isolare il docente dalla società, precludendogli lo svolgimento della funzione di insegnamento a un più largo pubblico, che pure è propria del professore universitario: come il generico divieto di utilizzare per attività esterne il nome dell’ateneo o la reputazione conseguita in ambito accademico. La descritta situazione del passato ha fatto sì che gli illeciti disciplinari dei professori universitari fossero definiti in modo ancora più impreciso di quelli degli altri dipendenti pubblici, o di alcune categorie di essi, tanto da potersi parlare di “tassatività attenuata” di illeciti e sanzioni. Vorrei rispondere a Ricciardi, che cito: Si pone, in particolare, la questione della distinzione tra la dichiarazione di violazione del codice etico, pronunciata dal senato accademico, e la sanzione disciplinare della censura, irrogata ovviamente dal consiglio di amministrazione. Si parla infatti di docenti e di ricercatori. È vero che anche l’intervento del rettore e del senato accademico può essere eccessivo (nell’esempio fatto, potrebbe essere sufficiente che il direttore del dipartimento segnalasse la mancanza al docente, magari per iscritto), ma è comunque utile che vi sia uno strumento meno traumatico per segnalare al docente le piccole mancanze, che operi sul piano reputazionale più che su quello disciplinare. Non siamo due professori universitari, io sono un professore universitario. Alcuni codici sono anche più sintetici dello stesso Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, le cui previsioni essi dovrebbero invece precisare e dettagliare. “I dipendenti pubblici non possono svolgere incarichi retribuiti che non siano stati conferiti o previamente autorizzati dall'amministrazione di appartenenza. 0000029582 00000 n Come si è già osservato, la previsione del codice etico di ateneo si inserisce in una più generale tendenza legislativa, volta alla precisazione dei doveri dei dipendenti pubblici. un dottore di ricerca di Pavia a Rooccacannuccia, ma piuttosto quello di accogliere tra i suoi docenti studiosi (provenienti da Roccacannuccia o da Milano, o altrove) che essendosi formati altrove sono portatori di idee metodi e punti di vista diversi. %%EOF La loro responsa bilità disciplinare, dunque, è soggetta a norme diverse da quelle, in gran parte di natura contrattuale, degli altri dipendenti pubblici. 0000012905 00000 n La prima cosa da dire quando parliamo di come diventare professore universitario riguarda proprio il funzionamento del sistema universitario italiano, che prevededue ruoli accademicilegati alla docenza. Vale la pena quindi di ricordare il suo contenuto: essa stabilisce che il codice etico deve esprimere i valori fondamentali della comunità universitaria, preoccuparsi della tutela dei diritti fondamentali, stabilire le regole di condotta dei componenti di quella comunità, contenere previsioni in materia di discriminazione, abuso, conflitti di interessi, proprietà intellettuale. Questa affermazione è giustificata non solo in forza delle previsioni generali relative ai pubblici dipendenti, ma anche per via di quanto specificamente previsto dalla stessa legge 240, a norma della quale «[s]ulle  violazioni  del  codice  etico,  qualora   non ricadano sotto la competenza del collegio di disciplina,  decide,  su proposta del rettore, il senato accademico»: è espressamente previsto, dunque, che dette violazioni – deve ritenersi, anche dei docenti – possano costituire illecito disciplinare. 0000031782 00000 n Stipendi dipendenti pubblici, la classifica. A decorrere dal 1° gennaio 2010, il periodo di fuori ruolo dei professori universitari precedente la quiescenza è definitivamente abolito e «coloro che alla medesima data sono … Io sono assolutamente a favore di forti incentivi e disincentivi (se non regole) per scoraggiare ciò che gli americani chiamano “inbreeding”. Qualche esempio: si enuncia spesso l’obbligo di evitare assenze indebite, ma non si chiarisce quando l’assenza è indebita; si afferma il dovere di assistenza agli studenti, ma non si specificano le forme né la frequenza del ricevimento; si vieta di accettare regali che possano condizionare la propria attività, ma non si precisa quali regali possano farlo; si forniscono elaborate quanto astratte definizioni di discriminazione, di nepotismo o di conflitto di interessi, ma non si stabilisce, per esempio, da chi è bene non acquistare beni con i fondi di ricerca o quando non bisogna far parte di una commissione di concorso. La previsione di questo ulteriore meccanismo di controllo, distinto dalla responsabilità disciplinare, può essere apprezzata considerando il problema, già menzionato, delle piccole violazioni, per le quali può sembrare eccessivo avviare un procedimento disciplinare. Nessun potere disciplinare è espressamente attribuito, per esempio, ai direttori delle strutture didattiche, che hanno invece una ovvia consuetudine con i docenti. Essi non dovranno limitarsi a enunciare principi e buone intenzioni, ma dovranno stabilire regole chiare e divieti precisi. Il meccanismo di controllo prefigurato dalla legge, incentrato sul rettore e sul senato accademico, può essere disciplinato nel dettaglio dai codici etici stessi, per esempio definendo il procedimento e le misure conseguenti alla violazione e anche istituendo organi di controllo. Altrettanto spesso si limitano a enunciare l’obbligo di rispettare la legge (per esempio, in materia di sicurezza del lavoro, tutela dei dati personali, diritto d’autore), che non ha alcun bisogno di essere ribadito da atti subordinati alla legge. Just For Fun Per i dipendenti pubblici cui viene liquidata la pensione quota 100 - ai sensi dell’articolo 14 del Dlgs 4 del 28 gennaio 2019 - il pagamento dell’indennità di fine servizio (comunque denominata) avviene con le stesse modalità e tempi a partire dal raggiungimento dei normali requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia o anticipata. Da questo punto di vista, è molto dubbia la legittimità delle previsioni, contenute in alcuni codici etici, che affidano il compito di dichiarare le violazioni a organi diversi dal senato accademico, come garanti e commissioni etiche. A giudicare dai codici etici concretamente emanati finora dalle università, peraltro, sembra che la preoccupazione di redigere testi completi, in termini di enunciazioni di principio, sia prevalsa sulle esigenze di concretezza e di chiarezza. 0000033435 00000 n Prima della legge n. 240 del 2010, a questa domanda occorreva rispondere negativamente, perché la legge non attribuiva a nessuna autorità un simile potere normativo: né al Cun, al quale essa attribuiva la competenza per i procedimenti disciplinari, né ai singoli atenei. Essa contribuirebbe a evitare che il potere disciplinare sia usato come strumento di lotta interna agli atenei, di vendetta o di repressione da parte dei rettori: rischio particolarmente grave in presenza di un sistema di governo delle università che consente un forte accentramento del potere. I matematici, scherzando, in questi casi parlano di “two-body problem” , facendo il verso al famoso problema fisico-matematico denominato “three body problem”. Tuttavia nella fattispecie sono dipendenti dell'università e non direttamente dello stato. Le istituzioni non rispondono. - Trattamento di fine rapporto di cui all'art. Le cose sono cambiate di recente, credo, ma non perché ci sia stato un fenomeno di familismo amorale British style. #Supermedia: sono in corso le ultime verifiche relative alla documentazione acquisita. Come si vede, si tratta di norme che richiedono di essere precisate: per esempio, in astratto la censura può essere verbale o scritta; e non è chiara la distinzione tra revocazione e destituzione.

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