Nel 1918 lo statunitense John Franklin Bobbitt nel volume The Curriculum[12] introduce nell'educazione il concetto di curriculum (o "curricolo") e lo spiega come «il corso degli atti e delle esperienze attraverso le quali un bambino diventa adulto». Un recente sviluppo (peer education 2.0)[14] è quello dell'azione con il - e all'interno del - web per una prevenzione on-line sia dei comportamenti a rischio in generale, sia di quelli più specifici legati all'uso di internet. Col Metodo socratico della maieutica, esposto da Platone nel Teeteto, attraverso l'arte della dialettica, paragonata da Socrate a quella della levatrice di "far partorire", il filosofo permetteva all'allievo di "tirar fuori" pensieri personali, appartenenti a una conoscenza già da esso posseduta. In adolescenza i pari sono spesso gli interlocutori privilegiati cui rivolgersi per cercare informazioni, scambiare consigli, condividere paure ed esperienze, confrontarsi, rappresentando così una potenziale risorsa per superare problemi di sviluppo[16]. Morbo di Alzheimer. A dispetto della grande popolarità, le evidenze di efficacia sulla peer education non sono univoche. Secondo i principi del learning by doing questo consente di acquisire, interiorizzandolo, uno specifico apprendimento.[36]. Scegliete uno stile che possa rispecchiare a pieno la vostra personalità seguendo questi preziosi consigli. Sloane, B.C. È quella che si svolge nei luoghi formali cioè deputati e formalmente riconosciuti come un sistema scolastico, dalla scuola primaria all'università, insieme con una svariata serie di istituti specializzati o di formazione tecnica e professionale: A fianco dell'educazione prescolare tradizionale, che segue il metodo montessoriano, in Italia nella seconda metà del Novecento si è sviluppato un approccio educativo per la fascia zero-sei anni che ha riscosso l'attenzione di pedagogisti, psicologi e studiosi di settore di tutto il mondo (Jerome Bruner, Howard Gardner, Gianni Rodari, James Heckman, ecc.). London: Falmer Press. La lingua deve essere calibrata sulle conoscenze degli studenti, altrimenti lo studio della disciplina non avrebbe successo, l’insegnante a tal proposito dovrà tradurre passando da una lingua all’altra attraverso il code-switching, nel caso gli alunni mostrassero criticità.[6]. Le differenze di genere in educazione”, a cura di Giuseppe Zanniello, Sei, Torino 2007, scienze dell'educazione e della formazione, Dichiarazione universale dei diritti umani, Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici, Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Nel problem solving si individuano degli elementi caratterizzanti. In queste fasi anche colui che insegna "impara" a insegnare. Tutto vero, ma non potrà mai nascondere le negatività. Co., 1992. Selezionati i peer educator, il gruppo ottenuto viene formato, utilizzando modalità altamente interattive che consentano un apprendimento esperienziale[23]: psicodramma, role playing, brainstorming, giochi cooperativi, fishbowl aiutano i peer educator da un lato ad ampliare le loro conoscenze sui rischi connessi al comportamento cui l'intervento si rivolge, dall'altro ad accrescere le abilità affettive, relazionali e comunicative utili a sviluppare un buon adattamento psicosociale e raggiungere i loro pari destinatari del progetto. United Nations Population Fund & Family Health International (2005). Curare la chioma è senza dubbio un modo per valorizzare il viso, sentirsi più belle e in pace con sè stesse. Nel 1999 il Processo di Bologna avvia un percorso di uniformazione dei sistemi scolastici che porta nel 2010 al varo dello Spazio europeo dell'istruzione superiore. (1999). Laurea e/o un master specializzato in gestione delle Risorse Umane, diritto del lavoro, sociologia, scienze sociali o psicologia. gio46724. I pari sarebbero dunque dei modelli per l'acquisizione di conoscenze e competenze di varia natura e per la modifica di comportamenti e atteggiamenti, modelli efficaci in misura equivalente se non superiore ai professionisti del settore[8]. La peer education si basa sul principio che la partecipazione attiva dei giovani nei loro processi decisionali incrementi in modo efficace il raggiungimento non solo degli obiettivi prefissati in quel progetto, ma anche il controllo critico su altri aspetti della vita quotidiana. Il mio ragazzo viene dopo tanto. In ambito didattico questo tipo di tecnica è utilizzata prettamente per l’insegnamento della matematica. È possibile insegnare loro attraverso la lingua dei segni, l'oralismo oppure entrambi. Sulla base dell'esperienza di formazione, delle competenze in essa maturate, del sapere locale relativo a quel contesto e alle caratteristiche specifiche dei destinatari che lo abitano, i peer educator ideano, progettano e realizzano iniziative connesse con i temi di salute che ispirano il progetto, in ciò utilizzando gli strumenti di comunicazione che ritengono più adatti ai destinatari loro pari. – Sandler, B. Nel caso delle istituzioni educative dei sistemi formali le azioni professionali dei docenti fanno riferimento a tecniche, metodologie e insiemi di pratiche della: Si è evidenziato come il processo educativo sia molto più ampio e distinto rispetto a quello dell'istruzione, intesa come insieme delle tecniche e delle pratiche per mezzo delle quali a un individuo vengono trasmesse nozioni teoriche o tecnico-operativo di una disciplina, di un'arte o di un'attività. 8 febbraio alle 23:35. Qualora questo accada, è probabile che il fenomeno con cui si ha a che fare non sia una vera e propria ossessione. ), International encyclopedia of teaching and teacher education, Oxford, Pergamon Press. Di recente si è andato diffondere il concetto del "politicamente scorretto", che indica quella categoria di comportamenti o frasi che possono offendere una categoria sociale emarginata (ad esempio ironia a sfondo razzistico). Hughes, J. L’insegnante inizialmente espone concetti utilizzando prettamente modelli, successivamente lascia la parola agli uditori affinché chiedano chiarimenti. Pur essendo riconosciuti dall'Unione europea, al pari di quelle formali, come strumenti per raggiungere le 8 Competenze chiave [1], i sistemi di educazione non formale, però, non rivestono in Italia lo stesso riconoscimento del sistema formale. Nel mondo, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) si occupa di dare una valutazione dei sistemi di istruzione nei vari paesi. In. Foster, V. (1998) “Education: A site of desire and threat for Australian girls” in MacKinnon A. Peer-Led and Adult-Led School Health Education: A Critical Review of Available Comparative Research. Nel 350 a.C. il filosofo greco Aristotele, nella sua Politica, sosteneva che "l'educazione deve essere un oggetto di controllo pubblico, non privato". [1][2], secondo altri deriverebbe dal verbo latino educare ("trarre fuori, allevare"). Questo avviene attraverso il confronto tra punti di vista diversi, lo scambio di idee, l'analisi dei problemi e la ricerca delle possibili soluzioni, in una dinamica tra pari che tuttavia non esclude la possibilità di chiedere collaborazione e supporto agli esperti. I concetti di project management, l'epistemologia genetica (proposta negli anni cinquanta dallo svizzero Jean Piaget)[21] nonché le correnti costruttiviste[22][23][24][25] insieme a quelle costruzioniste di Seymour Papert[26][27] contribuiscono a modificare ulteriormente il concetto di processo educativo. Forme di scolarizzazione di questo tipo esistevano nell'antico Egitto già in un periodo compreso tra il 3000 e il 500 a.C. Il termine educazione è strettamente legato a quello di pedagogia, disciplina che, secondo la moderna accezione, si occupa del suo studio sistematico. Mellanby, A.R., Rees, J. Se in passato la vita meno sedentaria favoriva l'acquisizione di corretti stili di vita attiva, le società post-industrializzate, informatizzate e globalizzate, mortificano la dimensione corporea dell'uomo nello sviluppo armonico della persona. Nel mentre si monitoreranno i risultati, se è necessario cambiare metodo o si sta percorrendo una strada che porterà a un esito positivo. (1997) Die bedeutung des pubertdren reifestatus fùr die herausbildung informeller interaktionsgruppen in koedukativen klassen und in machenschulklassen, in “Zeitechrift fur padagogische psychologie”, 11, 3-13. Nell’ambito educativo è una metodologia che trova numerose approvazioni in quanto permette agli studenti di mantenere la concentrazione su un determinato argomento, poiché viene richiesta la propria opinione che consentirà di creare una definizione univoca del concetto posto in partenza.[34][2]. Un particolare aspetto dell'educazione fisica è l'ergonomia, ovvero l'assunzione delle posture più efficaci e igieniche. & Tripp, J.H. Questo progetto educativo globale, che viene portato avanti nelle Scuole e nei Nidi d'infanzia del Comune di Reggio Emilia e al quale si ispirano scuole di tutto il mondo, si fonda su alcuni tratti distintivi: la partecipazione delle famiglie, il lavoro collegiale di tutto il personale, l'importanza dell'ambiente educativo, la presenza dell'atelier e della figura dell'atelierista, della cucina interna, il coordinamento pedagogico e didattico. Per 20 anni, guidò una campagna di pace, di sfida non violenta contro il governo sudafricano e le sue politiche razziste. London: Writers and Readers Press. Il decalogo dei peer[22] è il prodotto di un modello di riferimento che delinea la peer education sia come un processo di cambiamento intenzionale che utilizza risorse non professionali, sia come approccio partecipativo alla prevenzione. In essa, la naturale tendenza ad avere influenza sugli altri è organizzata in funzione di un obiettivo educativo: nei progetti di peer education, i giovani imparano l'uno dall'altro, come avviene nella vita di tutti i giorni[18], imparano da qualcuno che si pone le loro stesse domande e sta affrontando gli stessi problemi, con cui condividono interessi e linguaggio, riti e valori, uno che sa cosa significa essere un adolescente oggi, una persona credibile, di cui ci si può fidare[19]. Generalmente può esplicarsi in presenza di diverse tipologie di specifici contesti, attori e azioni: Sia gli studenti sia il personale delle istituzioni educative formali sono considerati utenti (utenti esterni e utenti interni) all'organizzazione educativa in quanto soggetti che, in diverse forme, qualità e quantità fruiscono di servizi. Tobler, N.S. Questo, da atto fondamentalmente impegnato alla trasmissione di nozioni e semplici istruzioni, diventa un percorso complessivo, mirante a favorire la costruzione della conoscenza. Tali risultati sono stati confermati anche da ricerche più recenti[12]. Parkin, S. & McKeganey, N. (2000). (2002). (Eds) Education into the 21st Century: dangerous terrain for women? Nell'educazione tra pari (in inglese peer education) una persona opportunamente formata (educatore paritario) intraprende attività formative con altre persone sue pari, cioè simili quanto a età, condizione lavorativa, genere sessuale, status, entroterra culturale o esperienze vissute. Ciò è legato al particolare ruolo che il gruppo dei pari gioca in questa fase del ciclo di vita in cui i cambiamenti da gestire sono molti e profondi: è anche grazie al gruppo dei coetanei che l'adolescente afferma la sua identità, delinea spazi di autonomia dalla famiglia e costruisce relazioni affettive al di fuori di essa[15]. [6] La stretta connessione che c'è tra il sapere acquisito da un individuo e il suo comportamento rendono le due parole apparentemente sinonime in vari contesti. Fenomeni non ossessivi che si confondono. La lezione frontale è una metodologia formativa che permette la trasmissione di saperi teorici. Il processo educativo, qui rappresentato in modo schematico, è in realtà un fenomeno di tipo complesso a causa delle molte variabili coinvolte, alcune delle quali di difficile controllabilità. Conoscenza, Processi cognitivi e filosofia della mente, il prodotto, Apprendimento, Didattica, Matetica, Pedagogia e Scienze dell'educazione, Apprendimento a Distanza e Tecnologie della comunicazione, Comportamento, competenze, aspetti sociali dell'apprendimento, Educazione come conformità alle norme sociali. La prima disciplina che studiò sistematicamente i problemi dell'educazione fu la pedagogia, che si concentrò sull'educazione infantile. L'educazione tecnica mira a dare la mentalità e delle conoscenze tecniche per affrontare semplici problemi. Attualmente dal 2010 si è introdotto lo studio di una disciplina in lingua straniera per i Licei e gli Istituti tecnici, e di due nei Licei Linguistici a partire dal terzo e quarto anno. Il Flip Teaching permette perciò una personalizzazione dell’apprendimento, in quanto ogni alunno approfondirà i concetti che non avrà compreso. Possiede inoltre forme di retroazione tra le quali quella più tipica si instaura tra docente-discente e mette spesso in atto processi di apprendimento reciproco. Il circle time è una metodologia spesso utilizzata nella scuola dell’infanzia che sfruttando la metafora della tavola rotonda in cui ognuno seduto all’interno di un cerchio occupa una posizione importante, nessuno avrà la posizione di leader, solamente l’insegnante avrà il ruolo di conduttore della discussione. La tecnica del brainstorming, sebbene fosse diffusa già dai tempi del Medioevo in altre forme, cominciò la sua diffusione intorno agli anni '50 del 1900 grazie a un pubblicitario: Alex F. Osborne. Tuttavia, i primi progetti moderni di peer education risalgono agli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso con alcune iniziative, soprattutto statunitensi, di promozione della salute, prevenzione della droga, facilitazione dell'inserimento scolastico[11]. Turner, G. & Shepherd, J. Essa va dalla conoscenza dell'apparato riproduttivo e quindi la relativa igiene, il ciclo mestruale e una conoscenza della trasmissione (e quindi prevenzione) delle cosiddette malattie veneree. Anche il comportamento della nobiltà europea è cambiato nel tempo. Le meta-analisi della Tobler[25] e di Bangert-Drowns[26] relative alla valutazione dei progetti di peer education hanno evidenziato che tale sistema educativo può esercitare una certa influenza sulle conoscenze, agisce in misura minore sugli atteggiamenti e sulle abilità, ricade sul comportamento soltanto a volte. Il filosofo tedesco Immanuel Kant (1724-1804) apprezza il fatto che l'educazione sfrutti la natura umana a beneficio della società: "è piacevole pensare che l'umanità si svilupperà meglio per mezzo dell'istruzione e che potrà arrivare a dare forma e a convivere con la differenza. A method in search of a theory: peer education and health promotion. Un ramo particolare dell'educazione alla conoscenza del proprio corpo è l'educazione sessuale, principalmente perché talvolta certi argomenti non sono trattati per pudore nelle società più evolute, e inoltre per le differenze tra uomo e donna che si ritrovano ad avere problemi e necessità differenti. Alcuni orientamenti pedagogici ripropongono di dare spazio all'educazione differenziata separando fisicamente i due sessi, in tutte o in alcune fasi dell'azione educativa. Il modello educativo del flip teaching consiste prevalentemente nel capovolgere la didattica, far svolgere il lavoro che di solito gli studenti svolgono a casa, a scuola e viceversa. Meta-Analysis of 143 Adolescent Drug Prevention Programs: Quantitative Outcome Results of Program Participants Compared to a Control or Comparison Group. Partendo dal concetto di scaffolding, termine usato come metafora per indicare l'intervento di una persona più esperta e utilizzato per la prima volta in ambito psicologico da Jerome Bruner, David Wood e Gail Ross nel 1976[29] nell'educazione individualizzata si afferma in Italia il cosiddetto "sfondo integratore", metodologia di progettazione educativa utilizzata nell'ambito dell'integrazione scolastica di alunni con disabilità. Il termine curriculum come "corso di esperienze formative" pervade anche l'opera di John Dewey (che era in disaccordo con Bobbitt su molti punti essenziali[13])[14][15] e che poneva l'accento sul concetto di esperienza ed in particolare sull'esperienza sociale che nasce dall'interazione tra l'uomo e l'ambiente dal quale si sviluppa il pensiero dell'individuo. – Elqvist-Saltzman I. [3]) è l'attività, influenzata nei diversi periodi storici dalle varie culture, volta allo sviluppo e alla formazione di conoscenze e facoltà mentali, sociali e comportamentali in un individuo. È bene scegliere un momento della giornata o un giorno della settimana in cui verrà svolto. Anche se l'idealistica concezione di "curriculum" del Bobbitt e di Dewey era diversa da quella più ristretta che si dà oggi al termine, esperti e ricercatori generalmente la condividono come significato sostanziale di curriculum. Gli attuali sviluppi della peer education evidenziano sempre più la necessità che essa si sviluppi come intervento radicato nel contesto e goda dell'appoggio di una rete sociale e politica[27]. Per questo mostra delle criticità in quanto si potrebbero ridurre i rapporti umani.[37]. The Curriculum. Tuttavia, sebbene le strategie istruzionali possano essere parte di un percorso educativo, il significato di educazione è più ampio e mira a estrapolare e potenziare anche qualità e competenze inespresse. Nelle mie guide amo essere chiaro e spiegare tutto nei minimi dettagli, proprio per questo non lascerò nulla al caso. Nel Medioevo i primi testi scritti sul comportamento dei nobili (dopo il periodo classico) raccomandavano addirittura di non sputare a tavola, mentre dal rinascimento in poi si sono introdotte regole sempre più complicate, creando il cosiddetto galateo, le etichette di corte, ecc. Sarah, E. – Scott, M. – Spender, D. (1980) “The education of feminists: the case for single-sex schools” in D. Spender – E. Sarah (Eds) Learning to Lose: sexism in education. Adoro che mia moglie sia guardata. The rise and rise of peer education approaches. Il concetto di "programma" viene poi sostituito da quello di "progetto educativo" e in particolare dalla "progettazione educativa per competenze"[28] si descrivono non solo i saperi da "trasmettere" ma anche i percorsi educativi da attuare per rendere possibile la formazione delle competenze che dovranno essere acquisite dai discenti. La media education[20] costituisce il nuovo terreno di sviluppo della peer education, andando così a convergere nella peer & video education, cioè un'attività di progettazione, realizzazione e diffusione da parte di un gruppo di giovani (peer) di prodotti video finalizzati alla prevenzione e destinati ad altri giovani[21]. Secondo la filosofia socratico-platonica, imparare altro non è che un "tirar fuori" una conoscenza, che già esiste nell'individuo e che deve essere "condotta fuori" tramite un processo adatto, e-ducere («trarre da» in latino). L'educazione stradale riguarda il rispetto delle regole definite nel Codice della strada per una usufruizione sicura della strada da parte di automobilisti (rispetto di semafori, precedenze, limiti di velocità, ecc.) Nell'educazione tra pari[1] (in inglese peer education) una persona opportunamente formata (educatore paritario) intraprende attività formative con altre persone sue pari, cioè simili quanto a età, condizione lavorativa, genere sessuale, status, entroterra culturale o esperienze vissute. Nelle scuole le potenzialità positive del corpo vengono sviluppate talvolta direttamente con l'ausilio di esercitazioni finalizzate, talaltra ricorrendo alla pratica di sport quali ginnastica, pallavolo, corsa e simili. laprofy. [5], Role playing o gioco di ruolo nasce inizialmente come terapia psicologica per la gestione delle emozioni, è utilizzata tuttora soprattutto in ambito didattico e costituisce quindi una metodologia educativa che ha lo scopo di permettere al soggetto protagonista dell’apprendimento di immedesimarsi nel ruolo di un particolare personaggio. In modo parallelo, si è verificato un notevole ampliamento dei campi di applicazione della peer education. Ad esempio agli ospiti di un ostello è sufficiente che il personale sia cortese e disponibile a rispondere a qualche domanda sulla città, mentre in un albergo a 5 stelle si hanno molte più aspettative; in un piccolo paese ci si aspetta di essere salutati e salutare praticamente chiunque, mentre in una grande città questo è praticamente impossibile.