Nel Pd la situazione è molto tesa dopo le dimissioni di Gianni Cuperlo dalla carica di presidente ed è forse per questo che Massimo D'Alema si sta dedicando con più energia al business di famiglia. [45] Per le frasi rivolte a Sallusti il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio aprì un procedimento disciplinare a carico di Massimo D'Alema, in quanto giornalista iscritto all'Albo. [6], Nel 1975 Enrico Berlinguer stava cercando un successore per Renzo Imbeni alla guida della FGCI, per la quale voleva un nuovo corso: che la risollevasse dalla diminuzione degli iscritti e la portasse più vicina alla linea del Compromesso storico.[4]. Bruno Vespa elogia il Pinot Nero prodotto da D'Alema. Biografia. Al referendum parteciparono solo 12 000 aventi diritto, di cui circa 6 000 votarono per Veltroni e circa 5 000 per D'Alema; poiché nessuno aveva conseguito la maggioranza, la decisione fu rimandata al Consiglio nazionale, composto di 480 membri, che furono pressati da una parte da Fassino e dall'altra da Claudio Velardi (divenuto il più fedele collaboratore di D'Alema che conosceva fin dall'inizio della sua carriera parlamentare), aiutato da una squadra di dalemiani, quasi tutti ex esponenti della FGCI. Ebbero tre figli : - Francesco Paolo, professore di lettere, sposò Angelica Pellegrini di Miglionico. È figlio di Giuseppe D'Alema, partigiano gappista, funzionario e deputato del Partito Comunista Italiano, e di Fabiola Modesti (1924-2008). D'Alema, da coordinatore della segreteria, si occupava dei rapporti con l'ala sinistra del partito ed era una garanzia di stabilità, per il suo essere un «figlio del partito» che non l'avrebbe mai tradito o gettato a mare; al contrario, Occhetto appariva voler approfittare della svolta per demolire parte della tradizione del partito con cui non era a proprio agio. Nel frattempo Occhetto e D'Alema avevano spinto per modificare la linea del partito, rendendola più aggressiva verso il PSI di Bettino Craxi e più aperta verso un cambiamento del sistema politico imperniato sul maggioritario. [28], Il 5 marzo 1993, il governo di Giuliano Amato approvò il decreto Conso, con cui il parlamento cercava una "soluzione politica" a Tangentopoli. - Sede Legale: Viale Luigi Majno 42, 20129 Milano - Registro Imprese di Milano Monza Brianza Lodi: C.F. Il 21 febbraio 2007 è stato chiamato in Senato a riferire sulle linee guida di politica estera del governo, dopo aver dichiarato pubblicamente che qualora non si fosse raggiunta la maggioranza sulla mozione il governo si sarebbe dovuto dimettere. . Sign up. È uno che deve fare di tutto per restare lì dov'è, sulla poltrona» (da Barbacetto, Gomez, Travaglio, op. Conte e il medico romano, rissa in strada: Covid, sconcertante risposta dell'ex premier, "Rinuncia all'incarico?". [4], Non ebbe mai difficoltà a scuola: non fece la quinta elementare e fu il primo agli esami di terza media. Gli successe nella carica di Presidente del Consiglio Giuliano Amato, che ricopriva l'incarico di Ministro del tesoro nel suo governo.[16]. Noi eravamo antisovietici, ma nel partito c'era gente che aveva rapporti stretti con l'Unione Sovietica. Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 viene candidato al Senato della Repubblica per Liberi e Uguali, nel collegio maggioritario di Nardò, ma viene sconfitto, giungendo infatti quarto dietro alla candidata del Movimento 5 Stelle Barbara Lezzi, all'esponente del centro-destra Luciano Cariddi e al candidato del centro-sinistra Teresa Bellanova. Primo giorno di scuola per il figlio del premier Giuseppe Conte. A maggio, nell'instabilità esacerbata dall'attentato a Giovanni Falcone, D'Alema preferì con Ciriaco De Mita la candidatura alla Presidenza della Repubblica di Oscar Luigi Scalfaro a quella di Giovanni Spadolini caldeggiata da Occhetto. Il rinnovato soggetto politico prese il nome di Democratici di Sinistra (DS), al quale aderisce oltre il PDS, la Federazione Laburista, il Movimento dei Comunisti Unitari, i Cristiano Sociali, la Sinistra Repubblicana, ossia molti esponenti di estrazione socialista, repubblicana, cristiano-sociale e ambientalista: il 13 febbraio si celebra il congresso costitutivo dei DS, che si presenta quale partito leader della sinistra e del centro-sinistra italiano.[10]. Enrico Berlinguer aveva capito qual era il vero volto dell'URSS. Aspetti controversi e vicende giudiziarie, Sospetto di concorso in aggiotaggio nella scalata alla BNL, Vendita di vino e libri alla cooperativa CPL Concordia, Vendita e reimmatricolazione della barca di proprietà sotto bandiera britannica, Causa contro L’Espresso per l’inchiesta sugli appalti della Tav di Firenze, D'Alema alla guida del Copasir per l'esponente pd voto all'unanimità. Sostenne l'abolizione del servizio militare obbligatorio, e l'intervento NATO nella guerra del Kosovo, attirandosi così le critiche dell'ala pacifista della sua coalizione. D'Alema si ritirò dagli studi poco prima di discutere la tesi, che avrebbe dovuto vertere sull'opera Produzione di merci a mezzo di merci dell'economista Piero Sraffa, amico di Antonio Gramsci. Lì si formò un legame umano [...] quel tipo di solidarietà non si è spezzato, anche se abbiamo preso strade diverse». Questa preoccupazione ha finito per rallentare il rinnovamento necessario del PCI. Nei primi mesi del 1993, quando l'inchiesta di Mani Pulite iniziava ad occuparsi delle cosiddette "tangenti rosse" al PCI-PDS, D'Alema definiva spregiativamente il pool «il soviet di Milano». Rimaniamo in contatto. Il reato è risultato già prescritto all'inizio delle indagini. L'immobile in questione era un appartamento di 146 m² in zona Porta Portese, per il quale pagava un equo canone pari a 1.060.000 lire[44](che rivalutati secondo l'inflazione ISTAT al 2010 corrispondono a circa 780 euro). L'ha pubblicata il papà su Facebook, con sotto scritto data e ora di nascita (4 settembre 2011, ore 19. La madre raccontava che con il marito si decise di non imporre nulla al figlio, soprattutto in materia di religione, ma che già a sei anni «era interessato a tutto e gli piaceva tanto qualsiasi cosa sapesse di politica». È una forma di rapporto con il mare e con la natura. La famiglia di D’Alema ha delle origini materane, anche se in seguito la famiglia decide di spostarsi nel capoluogo laziale. [4], Nei primi giorni di scuola si dichiarò ateo e non partecipò alle lezioni di religione, cominciando uno scontro con la maestra, che, a suo dire, faceva ogni giorno «la solita propaganda democristiana» e anticomunista. La crostata in questione è il dolce che tradizionalmente veniva preparato per gli ospiti dalla moglie di Letta, Maddalena[39]. Il 5 febbraio 1997 D'Alema viene eletto presidente della Commissione parlamentare bicamerale per le riforme istituzionali, dopo aver convinto l'allora leader dell'opposizione Silvio Berlusconi a sostenere la sua candidatura. Non bisogna farsi ingannare dalle apparenze: dietro l’aspetto pacato e apparentemente inoffensivo da pesce rosso si nasconde la pinna di uno squalo che, nonostante sia stato Premier per soli 552 giorni, ha sempre indirizzato nell’ombra la politica del centro-sinistra dal 1998 in poi, anche dopo la decisione di uscire dalle Camere dello Stato. In occasione delle elezioni comunali del 1970 fu eletto in consiglio comunale e divenne capogruppo del PCI. Come primo atto da responsabile di stampa e propaganda acquistò la televisione locale TvZeta, finanziata anche con dei concerti. [4] D'Alema sarebbe stato orientato verso elezioni anticipate, approfittando della difficoltà del Polo e della stessa Rifondazione. Dopo una dura campagna mediatica D'Alema decise di lasciare l'appartamento per comprare casa a Roma, ma solo dopo essersi presentato alla trasmissione di Rai 3 condotta da Michele Santoro, dal titolo Samarcanda, in cui giustificò l'accaduto affermando che aveva avuto bisogno di una casa appartenente a enti pubblici perché versava metà del suo stipendio da parlamentare al partito (all'epoca consistente in circa 12 milioni di Lire al mese). Come tale, partecipava a tutti i comizi, manifestazioni e incontri del partito, per costruire un rapporto diretto con la base del partito ed essere indipendente dal resto della dirigenza, che gli era ostile, ritenendo il suo arrivo un commissariamento. [4], Il 1º luglio 1994 D'Alema fu eletto Segretario nazionale con 249 voti contro 173: secondo il diretto interessato, ciò avvenne perché il partito voleva un cambiamento rispetto alla politica di Occhetto, cui Veltroni era troppo vicino.[4]. [4] Secondo altri, invece, il commento del "Migliore" sarebbe stato assai più stizzito (per la precoce maturità politica del pioniere): «Ma questo non è un bambino, è un nano!»[5]. Il figlio di Alba Parietti, sembra aver già deciso. Vaccinati ma positivi. La prima foto della manina di Mia, la figlia di Alessia Marcuzzi e Francesco Facchinetti. cit. [4] Infatti nel suo libro Il sentimento e la ragione Occhetto scrive che D'Alema affrontò la svolta descrivendola come una "dura necessità", impostazione che strideva con la sua. Dopo aver conseguito la maturità classica, si trasferì nell'ottobre 1967 a Pisa, ammesso a frequentare la Classe accademica di lettere e filosofia presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dopo essersi classificato quinto all'esame di ammissione. Prodi però riuscì a trovare un compromesso con Fausto Bertinotti e la crisi rientrò. Ma prevalse in lui la preoccupazione che una rottura con quel mondo avrebbe portato a una spaccatura nel partito. D’Alema morde il freno e minaccia: «Ho deciso di restare, Renzi si farà male. Biografia [modifica | modifica wikitesto]. Il suo nome era in una rosa di nomi presentata dal Segretario PD Pier Luigi Bersani dal quale il Presidente PdL Silvio Berlusconi aveva ristretto poi una terna in cui oltre a D'Alema comparivano i nomi di Giuliano Amato e Franco Marini, che poi sarà scelto, per una ampia intesa al primo scrutinio con il quorum più alto. [4], Il 19 marzo 1980 D'Alema arrivò a Bari, dove venne accolto dal segretario locale della FGCI, Renato Miccoli, con cui avrebbe convissuto per quasi quattro anni. Diplomato al liceo classico, dal 13 marzo 1991 è iscritto all'albo come giornalista professionista. Come scrive il settimanale Chi, Baffino ha affidato al figlio Francesco, secondogenito classe 1990, l'azienda vinicola Società Agricola la Madeleine a Narni (Umbria). Durante il suo mandato c'è stata una politica di freddezza nei confronti dell'amministrazione Bush, si ricorda ad esempio il rifiuto del rafforzamento delle truppe nella guerra in Iraq,[19], la presenza dell'Italia nella missione di pace durante la guerra del Libano[20], e in seguito l'impegno per la promozione di una moratoria presentata all'ONU[21] sull'abolizione della pena di morte nel mondo. Alla scadenza del mandato di Giorgio Napolitano nel 2013 il suo nome circola tra i candidati come convergenza tra Partito Democratico, Il Popolo della Libertà e Scelta Civica come Presidente della Repubblica Italiana. Nudo nello spogliatoio, le ingombranti parti intime in primo piano | Guarda, "Forse per il Covid". Nel 1990 concluse l'esperienza a capo de l'Unità: Occhetto aveva bisogno di lui per dare seguito alla svolta della Bolognina. La scelta, da parte di un personaggio che ha ricoperto i massimi incarichi istituzionali e politici della Repubblica, è fonte di scandalo. Per la formazione di un nuovo governo con maggioranza di centro-sinistra, alcuni parlamentari centristi, guidati da Clemente Mastella e ispirati da Cossiga, si mostrarono disponibili a votare la fiducia, a patto che il presidente del Consiglio non fosse Prodi; molti videro in questa richiesta una chiara indicazione di D'Alema come nuovo capo di governo[11]. Attualmente è presidente della Fondazione di cultura politica Italianieuropei e fondatore del movimento politico ReD, sigla di Riformisti e Democratici, che ha suscitato non poche critiche da parte di esponenti dello stesso Partito Democratico evidenziando la possibilità che questa iniziativa potesse causare problemi allo stesso[23]. - la Repubblica.it, "Organizzare la speranza: i cristiani nella coalizione democratica" I Assemblea Nazionale dei Cristiano Sociali, E' il tempo dell'unità - la Repubblica.it, Quella volta che D'Alema fece bombardare la Serbia, Crisi: la giornata di d'alema | Agi Archivio, Regionali fatali. Rinnovata la fiducia al governo, D'Alema ha ripreso a ricoprire la carica di Ministro degli affari esteri fino alla caduta del Governo Prodi il 24 gennaio 2008. Con questo curriculum, al congresso del 1983 fu eletto membro della direzione nazionale, assieme ad altri dirigenti locali come Piero Fassino, Giulio Quercini e Lalla Trupia. Ai tempi si ebbe l'impressione che Napolitano e Chiaromonte imputassero questa svolta a sinistra a D'Alema, che, per punizione, fu mandato in Puglia quale responsabile di stampa e propaganda. Francesco D'Alema è su Facebook. Massimo D'Alema, ex capo del governo italiano, è di origine miglionichese? Nell'ottobre 2003, nel corso del 22º Congresso dell'Internazionale Socialista, tenutosi a San Paolo del Brasile, è stato eletto tra i vicepresidenti della stessa. Negli anni successivi Giuseppe D'Alema lavorò come funzionario presso la direzione del partito in via delle Botteghe oscure. [48], A ottobre 2013 per un’inchiesta sul settimanale L'Espresso di Lirio Abbate riguardante quella giudiziaria sugli appalti della Tav di Firenze;[49] Lirio Abbate associava i nomi di alcuni indagati (molti dei quali assolti dal Giudice dell'Udienza Preliminare e poi dalla Cassazione https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-penale-n-53968-del-26-10-2016), D'Alema intentava una causa di risarcimento danni per diffamazione. Lo spettro di D'Alema che aleggia su Conte (e Zingaretti), Festa Pd, applausi per D'Alema. Nel 2016 torna alla politica attiva in occasione del referendum costituzionale sulla riforma Renzi-Boschi, promuovendo, insieme alla minoranza del PD, la campagna per il "No" in opposizione a Renzi (diventato presidente del Consiglio nel 2014). Stay connected with IAI. Email us; Ascesa e caduta di Massimo D'Alema e della sinistra italiana, Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Vicepresidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Segretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana, Commissione parlamentare bicamerale per le riforme istituzionali, vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Articolo Uno - Movimento Democratico e Progressista, Federazione nazionale della stampa italiana, https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-penale-n-53968-del-26-10-2016, Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Piano, Il vice-conte Max alla corte di papa Ratzinger, D'Alema: "Lascio la casa con la coscienza a posto", Tangenti a Ischia, in un'intercettazione c'è anche il nome di D'Alema, «Ikarus», una viareggina per il giro del mondo, Il segretario Pds conferma in tv l'acquisto dello yacht «Ikarus» D'Alema: «La vela è per tutti», A D’Alema la Legion d’onore Sa rispettare gli avversari, Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, Ministri degli affari esteri della Repubblica Italiana, Presidenti del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Ministro degli affari esteri della Repubblica Italiana, Segretario del Partito Democratico della Sinistra, Elenco dei presidenti del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Massimo_D%27Alema&oldid=118538129, Deputati della X legislatura della Repubblica Italiana, Deputati dell'XI legislatura della Repubblica Italiana, Deputati della XII legislatura della Repubblica Italiana, Deputati della XIII legislatura della Repubblica Italiana, Deputati della XIV legislatura della Repubblica Italiana, Deputati della XV legislatura della Repubblica Italiana, Deputati della XVI legislatura della Repubblica Italiana, Europarlamentari dell'Italia della VI legislatura, Politici del Partito Democratico della Sinistra, Politici del Partito Democratico (Italia), Politici di Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista, Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale della Repubblica Italiana, Voci con modulo citazione e parametro pagina, Voci con modulo citazione e parametro pagine, Voci con modulo citazione e parametro coautori, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, II Commissione (Giustizia) dal 6 giugno 2006 (sostituito dal deputato Silvia Velo), «Una delle personalità politiche più eminenti dell'Italia contemporanea». Istituto Affari Internazionali Via dei Montecatini, 17 - 00186 Roma Tel: +39 063224360 - iai@iai.it P. IVA 02126711007. The Visualized Social Media Search, "D'Alema" Tweets are #Visualized on the count of 'Likes' and 'Retweets' with @TheVisualizED App Follow for more trending Tweets and enjoy the visualization here at , TheVisualizED, Social Media Search, visualization, YouTube … Dopo varie occupazioni, il regolamento fu modificato con la liberalizzazione degli accessi e l'abolizione dell'obbligo di pernottamento e dei rientri a orari predeterminati. Sotto la sua guida, nel 1996, il PDS diventò il primo partito nazionale (21,1%), prima e unica volta per un partito di sinistra in elezioni politiche (il PCI lo fu ma nelle elezioni europee del 1984). [29], Secondo un'inchiesta di Maurizio Tortorella sul settimanale Panorama, nel 1985 Massimo D'Alema, allora segretario regionale del PCI in Puglia avrebbe ricevuto un contributo di 20 milioni di lire per il partito da parte di Francesco Cavallari, imprenditore barese, "re" delle case di cura riunite[30][31][32]. È figlio di Giuseppe D'Alema, partigiano gappista, funzionario e deputato del PCI, e di Fabiola Modesti (1924-2008).I suoi nonni paterni erano originari di Miglionico, provincia di Matera. Questo episodio fu causa di attrito fra D'Alema e Amato: il presidente del consiglio accusò il PDS di aver tenuto un comportamento ambiguo. Appassionato di vela D'Alema è stato proprietario di una prima barca a vela, il Margherita. Ma a parte questi cambi ai vertici della società agricola che produce anche vino, c'è un dettaglio molto interessante:  Riccardo Cotarella l'enologo scelto da D'Alema per curare la produzione vinicola della Madeleine, basata su rossi di qualità è lo stesso che scelto da Berlusconi... Editoriale Libero S.r.l. L'inchiesta sottolinea inoltre come all'epoca dei fatti la vicenda non avesse trovato spazio sulla stampa[34]. È stato iscritto al gruppo parlamentare del Partito Socialista Europeo. Al telefono 24 ore su 24, tra il Municipio di Benevento e la sua villa a Ceppaloni, nota per la piscina a forma di cozza attorno alla quale si sono ritrovati in tanti, ricchi e poveri, famosi e non, Mastella ha di fatto aperto e gestisce con la solita disinvoltura e spavalderia succursali, a seconda delle circostanze e degli interlocutori, del Quirinale e di Palazzo Chigi. Secondo sua madre fu più per la spigliatezza che per una grande applicazione, dato che non studiava molto sui libri di testo, preferendovi quelli che trovava in casa e che leggeva avidamente, specie se di storia.[4]. Un rapporto spesso conflittuale, ma con il lieto fine. . Il secondo governo presieduto da Massimo D'Alema giura al Quirinale il 22 dicembre 1999 davanti al Capo di Stato Carlo Azeglio Ciampi. Secondo Roberto Natale, presidente della Federazione nazionale della stampa italiana, quelle di D'Alema sono state espressioni insultanti che nessun'affermazione o provocazione potevano giustificare. D'Alema, considerato un'anima critica nei confronti della segreteria diretta da Walter Veltroni, ha comunque smentito qualsiasi ipotesi di nascita di correnti, dichiarandosi ad esse contrario. Tuttavia, dopo il rapimento di Aldo Moro nel 1978, la FGCI prese maggiormente le distanze dagli autonomi, scegliendo di emarginare i terroristi. 1994–2010: così destra e sinistra hanno privatizzato la democrazia, Secondo quanto riportato da Panorama in un interrogatorio davanti al P.M. Alberto Maritati avvenuto il 19 settembre 1994 Cavallari avrebbe dichiarato: "Non nascondo che in una circostanza particolare ho dato un contributo di 20 milioni al partito. a #Capri17, 32° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria L'esito della votazione seguita alla sua relazione (158 favorevoli, 136 contrari e 24 astenuti) ha visto battuto il governo (non essendo stato raggiunto il quorum di voti favorevoli necessario, pari a 160 voti), motivo per cui il presidente del consiglio Romano Prodi ha rassegnato le dimissioni. Ben presto andò via da Miglionico, fu preside al liceo Palmieri di Lecce. Imbarazzo per il Papa. In quel periodo il motto della FGCI era "stare nel movimento": D'Alema cercò di mediare fra la sinistra extraparlamentare e il Partito per evitare una rottura definitiva, inizialmente senza risultati di rilievo. Massimo D'Alema (Roma, 20 aprile 1949) è un politico e giornalista italiano, già Presidente del Consiglio dei ministri dal 21 ottobre 1998 al 26 aprile 2000, primo e unico esponente del Partito Comunista Italiano (allora già disciolto) a ricoprire tale carica, nonché il primo a essere nato dopo la fine della seconda guerra mondiale. A causa del lavoro del padre Giuseppe, la famiglia si trasferiva spesso da una città all'altra, non di rado molto lontane tra loro (Genova, Trieste, Pescara). D'Alema riscrive la storia italiana: "Il Pci è sempre stato riformista" ... Francesco Oppini. Alba Parietti “bomba” su Alessia Fabiani: «Dopo mio figlio è stata col suo migliore amico» Tra le ex di Francesco Oppini vi è anche Alessia Fabiani. Fino a una settimana fa D'Alema Junior era solo azionista al 34% insieme alla primogenita Giulia. Francesco D'Alema. Veniva quindi condannato al pagamento delle spese processuali».[50]. Poco dopo, Berlinguer sferrò pesanti accuse al PSI e alla politica clientelare in generale (la cosiddetta questione morale), in particolare in un'intervista[7] a Scalfari ne la Repubblica del 28 luglio 1981. Soldi e potere, la verità di Crosetto su Draghi: che governo ci aspetta, L'incontro con l'Imam e il plauso della massoneria: "Passo da gigante". Nel governo Prodi fino al PD. "Messaggio è: diamoci una mossa", Gallipoli torna laboratorio, ecco chi ha scelto D'Alema, Iraq, D'Alema critica il piano Bush "Via d'uscita non è inviare più truppe", D'Alema: in Libano rimarremo anni ma sarà un'operazione di pace, Pena di morte, ribadito l'impegno dell'Italia "Una task force per accelerare la risoluzione", Eco: hanno fatto una figura da cioccolatai, Secondo Amato il Pds sostenne in privato e criticò in pubblico il decreto. [31][35], Il 21 luglio 1995 a Montecchio Emilia, durante la festa del giornale satirico di sinistra Cuore, Massimo D'Alema ha dichiarato: "Io ho fatto parte del movimento del '68, ho tirato bombe molotov a Pisa, quando ero studente alla Normale..."[36]. La questione morale Enrico Berlinguer - Repubblica, 1981, Sarà una Cosa 2 o un grande Pds? Nel 1963 fu eletto deputato alla Camera dei deputati , e successivamente rieletto quattro volte fino al 1983 (VIII legislatura), dove fu presidente della Commissione Finanze e Tesoro [6] . Scalfaro incaricò quindi D'Alema di formare un nuovo governo come Presidente del Consiglio. In vista delle elezioni politiche italiane del 2013, non si ricandida al Parlamento. Il 25 febbraio 2017, assieme ad altri compagni di partito - fra cui Enrico Rossi, Vasco Errani, Guglielmo Epifani, Bersani e Speranza - esce dal PD formando il nuovo partito Articolo Uno - Movimento Democratico e Progressista. Quando si formò il primo governo Amato, D'Alema non votò la fiducia, ma cominciò una fase di dialogo e di collaborazione per superare le difficoltà politiche e finanziarie del momento: dopo la crisi del governo, D'Alema fu intervistato - primo ex comunista - dal giornale della DC Il Popolo. Come segretario del PDS D'Alema si avvicina ai popolari, contribuendo alla nascita de L'Ulivo, perseguendo, a differenza di Occhetto, una politica di alleanza con le forze di centro-sinistra di ispirazione cattolica, e accettando che fosse candidato premier l'ex presidente dell'IRI Romano Prodi, una figura più rassicurante per l'elettorato moderato, benché il PDS fosse nettamente la componente preponderante, dal punto di vista elettorale, all'interno dell'Ulivo. In particolare D'Alema ricevette la delusione peggiore dalla vittoria nel Lazio di Francesco Storace, esponente di Alleanza Nazionale e candidato della Casa delle Libertà. I suoi nonni paterni erano originari di Miglionico, provincia di Matera. Quando in quel quartiere si tenne un congresso del partito, fu scelto - aveva appena nove anni - come rappresentante dei pionieri: la madre ricorda che volle scriversi da solo il discorso per poi saperlo meglio, e che fece un'ottima figura, tanto da far dire a Togliatti «Capirai, se tanto mi dà tanto questo farà strada». Eugenio Scalfari su la Repubblica suggerì di scegliere il segretario con un referendum, che la direzione del partito decise di tenere fra tutti i 19.000 dirigenti centrali e locali del partito. D'Alema, tuttavia, cercò di recuperare parte del movimento proseguendo la propria opera di mediazione: ebbe occasione di parlare con Berlinguer, che era colpito personalmente dal conflitto generazionale, dato che il figlio Marco Berlinguer si era avvicinato a posizioni estremistiche: in un famoso discorso a Genova preparò alla rottura dell'unità nazionale, con un forte richiamo ai giovani, che «in fondo sono figli nostri», anche nelle esagerazioni. È stato poi Ministro degli affari esteri e vicepresidente del Consiglio del governo Prodi II (17 maggio 2006 - 8 maggio 2008). Il primo governo presieduto da Massimo D'Alema rimase in carica dal 21 ottobre 1998 al 22 dicembre 1999. L'eventuale prezzo che l'altro contraente (Silvio Berlusconi) avrebbe promesso come merce di scambio, non è noto. Il 26 gennaio 2010, a seguito delle dimissioni di Francesco Rutelli, viene eletto all'unanimità Presidente del COPASIR, rimanendo in carica fino alla fine della legislatura.[1]. Al successivo 23º Congresso organizzato nel 2008 a Città del Capo è stato riconfermato alla carica per un altro mandato. Definitions of Massimo_D'Alema, synonyms, antonyms, derivatives of Massimo_D'Alema, analogical dictionary of Massimo_D'Alema (Italian) [4], I suoi discorsi inizialmente furono giudicati troppo freddi, ma presto apprese le tecniche oratorie e conquistò la base, così che quando, dopo le fallimentari amministrative del 1981 (vinte dai democristiani), il segretario regionale si dimise, egli fu eletto al suo posto: la sua rafforzata posizione aveva permesso a Berlinguer e Alessandro Natta di premere in suo favore senza esporsi eccessivamente.[4]. Colletti: allora è vero che ha paura di Walter. "E lei come....?". Merlino sconcertata per questo "draghetto": Salvini mai visto così |, "Gli basta una telefonata". D'Alema fu il primo esponente dell'ex PCI ad assumere la carica di presidente del Consiglio. [46], Nel marzo 2015 nelle indagini sul caso di tangenti a Ischia, è emerso che la CPL Concordia aveva acquistato nell'arco di 4 anni 500 copie del libro di D'Alema Non solo euro e circa 2.000 bottiglie di vino da una cantina a lui correlata. Nel 2007 è stato uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico che ha riunito i leader delle componenti del Partito Democratico prima dell'avvio della sua fase costituente. E rifare un partito di iscritti come il Pci. Ha partecipato a un vertice del G8 in qualità di Capo del governo italiano (25° G8, nel 1999 a Colonia) presieduto dal Cancelliere federale di Germania Gerhard Schröder. Nel 1998 D'Alema guida il PDS verso gli "Stati Generali della Sinistra", per unificare il PDS con altre forze della sinistra italiana e creare un unico soggetto politico[8][9]. Il 21 aprile 1996, a seguito di una nuova tornata elettorale che vide prevalere la coalizione de L'Ulivo sul centro-destra, riconfermò il proprio seggio. Secondo il Parlamento europeo - chiamato dal Parlamento italiano a pronunciarsi in materia, in quanto D'Alema era parlamentare europeo all'epoca dei fatti - i testi delle telefonate tra D'Alema e Consorte[42] non potranno essere utilizzati in quanto già esistono agli atti elementi di prova sufficienti a suffragare l'accusa nei confronti degli autori della scalata, peraltro già rinviati a giudizio.[43]. Piero Fassino si occupava di promuovere la candidatura di Veltroni; Scalfari scriveva che se fosse stato eletto D'Alema non sarebbe cambiato nulla; esperti di immagine lo bocciavano; Giampaolo Pansa lo soprannominava «baffino di ferro» (riferimento a «baffone», nomignolo attribuito a Stalin), alludendo ad un suo presunto attaccamento ad una vecchia concezione del partito e della politica. Ci voleva una doppia perquisizione della Gdf per scovare i finanziatori, o almeno una parte, della fondazione ItalianiEuropei di Massimo Roma, IAI, ottobre 2017, 17 p. In: IAI Working Papers . Berlinguer però morì poco dopo e gli successe Alessandro Natta, una soluzione di transizione in vista dell'elezione a segretario di uno dei giovani selezionati da Berlinguer, tra i quali Occhetto e D'Alema erano quelli più in vista. Covid, il caso dei tre medici sconvolge Roma: "Il sospetto sul siero", si mette male? D'Alema bollò come "inciuci" (cioè pettegolezzi privi di fondamento) tali affermazioni. Per dare consistenza a questa prova di dialogo, si creò il settimanale Città futura, che arrivò a vendere 50.000 copie: era diretto da Ferdinando Adornato e ospitava articoli di persone dalle opinioni più varie, animato da Umberto Minopoli, Claudio Velardi, Giovanni Lolli, Goffredo Bettini, Marco Fumagalli, Walter Vitali, Giulia Rodano, Livia Turco, Leonardo Domenici: secondo D'Alema «l'ultima generazione di quadri del partito. Il «patto della crostata» è un'espressione coniata nel settembre 1997 da Francesco Cossiga[37] per indicare l'accordo informale sulle riforme costituzionali siglato fra D'Alema, Franco Marini, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini durante una cena svoltasi nella notte fra il 17 e il 18 giugno nella casa di Gianni Letta di via della Camilluccia a Roma[38].