A tal proposito si intende studiare lo status attuale del gatto selvatico nel territorio dell’area protetta attorno al vulcano e promuoverne la conservazione a lungo termine. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza di navigazione sul sito. Inoltre, il personale specializzato, selezionato dall’Università di Palermo, parteciperà ai momenti divulgativi del progetto presso la sede del Parco e nelle scuole. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Esso è presente in Europa, Africa e Asia. In mountain bike a Monte Cervi – giugno 2019, Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. La Sicilia. A differenza di quello asiatico, il gatto selvatico della Cina ha un manto grigio-giallo chiaro, uniforme e, a volte, dal pelo lungo e marrone.A volte presenta delle strisce scure sul margine esterno delle zampe, sulle guance, sopra e sotto gli occhi. La presidente del Parco Maria Mazzaglia ha spiegato i termini del progetto il quale prevede uno studio approfondito dell’ecologia di questa specie affinchè si possano formulare delle linee guida per promuovere la conservazione a lungo termine del gatto selvatico nel territorio del Parco dell’Etna. La prova della sua presenza è di solito ottenuta tramite foto-trappole (macchine fotografiche lasciate in loco che si attivano con sensori di movimento). Sarà possibile vivere l’ambiente naturale della Riserva attraverso i diversi percorsi presenti al suo interno percorribili a piedi, in bici o a cavallo. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. A livello genetico, il ceppo d’origine dei gatti domestici è il gatto selvatico africano (Felis lybica) che, già addomesticato, è arrivato in Italia ben 2000 anni fa. In Italia è presente in tutta l’area centro-meridionale, in Sicilia ed in Sardegna. Tribunale di Catania n.5 del 2015, Il Gatto selvatico dell’Etna una specie da tutelare. Perciò le misure di conservazione devono essere indirizzate alla conoscenza della densità di popolazione, distribuzione e alle eventuali problematiche ecologiche relative all’impatto umano. Il gatto selvatico, infatti, si tiene del tutto alla larga dalle persone, contrariamente ad altri animali, tipo la volpe, che si lasciano avvicinare abbastanza facilmente. Il gatto selvatico è uno dei top predator terrestri delle montagne siciliane, e come per tutti i top predator, la sua presenza indica che il resto dell’ecosistema funziona. Nel mese di dicembre del 2014 è stato realizzato un passo importante per la tutela e lo sviluppo della conoscenza della popolazione del gatto selvatico che costituisce la più straordinaria biodiversità faunistica del Parco dell’Etna. Il gatto selvatico è presente anche in tutta l’ area centro-meridionale, in Sicilia ed in Sardegna. Rappresenta l’ultimo “grande” predatore della Sicilia e nel Parco dell’Etna dove trova un habitat ottimale per la varietà degli ambienti e la disponibilità delle prede. È un cacciatore di piccoli mammiferi, uccelli e altre creature di piccole dimensioni. Il gatto selvatico (Felis silvestris Schreber, 1777) è un piccolo felino, suddiviso in varie sottospecie, che occupa un areale vastissimo, comprendente gran parte di Africa, Europa e Asia sud-occidentale e centrale, fino a India, Cina e Mongolia. Presentazione del libro Madame di Gigliola Reina, Il poliedrico artista Luigi Centra pubblica il suo nuovo libro dedicato alle fortezze del Lazio meridionale, L’Ucsi ricorda San Francesco di Sales patrono dei giornalisti: in Sicilia il calendario degli appuntamenti dal 22 gennaio al 10 febbraio, Nominato il nuovo Consiglio Direttivo Regionale dell’ANPE: la dott.ssa Maria Luisa Pino è il nuovo Presidente Regionale dell’associazione, Riscoprire le antiche tradizioni culinarie: a vastedda della Valle del Chiodaro a Mongiuffi Melia, Il T.A.R. Il gatto selvatico Europeo (Felis Silvestris Silvestris) è una sottospecie molto diffusa in Europa. Esso è presente in Europa, Africa e Asia. Il Gatto Selvatico dell’Etna è una specie endemica da salvaguardare. Legambiente Catania. L’esemplare che abbiamo visto era molto simile a quello nelle foto di sotto, tratte dallo studio del gatto selvatico nel Parco dell’Etna del Dr. Stefano Anile e del Prof. Mario Lo Valvo (vedi qui >>>). A confronto i maggiori esperti italiani che hanno presentato lo stato attuale delle conoscenze e delle problematiche relative alla conservazione ed alla gestione di questo felino , con particolare attenzione alla condizione della popolazione che … Il gatto selvatico siciliano ha un patrimonio genetico «unico» e distinto dagli altri esemplari italiani. E’ previsto anche un database fotografico in cui verrà catalogato tutto il materiale raccolto tramite le trappole fotografiche. Il gatto risente anche della presenza troppo invasiva del bestiame, della diminuzione del numero di conigli selvatici, dell’ibridazione con il gatto domestico, e del randagismo, fenomeno presente sulle Madonie. Il gatto selvatico Europeo (Felis silvestris silvestris) presenta una distribuzione molto ampia in Europa ed è classificato come "least concern" (specie a rischio minimo) dalla IUCN, anche se le popolazioni sono in declino in tutto l'areale. In Sicilia vive l’unica popolazione mediterranea di gatto selvatico non introdotta dall’uomo; studi recenti hanno evidenziato che il patrimonio genetico di questa popolazione è chiaramente divergente rispetto alle altre popolazioni italiane, costituendo di fatto una distinta unità di conservazione.”. Sarà realizzato un database dei dati raccolti; una mappa dettagliata in cui verranno identificate le principali minacce per questa specie al fine di pianificare le azioni di tutela, conservazione e divulgazione. L’unica popolazione mediterranea di Felis Silvestris Silvestris non introdotta dall’uomo, vive in Sicilia. Questo è un cucciolo di volpe rossa dell'Etna. In passato il felino è stato spesso minacciato dall’ intervento dell’ uomo, che ha ristretto le aree di caccia e costretto il gatto selvatico a scendere a compromessi con la sua indole di cacciatore solitario. Continuando a navigare accetti l'utilizzo dei cookie. Il gatto selvatico africano, detto anche gatto del deserto o Felis silvestris lybica, è il felino di montagna più piccolo in assoluto.Il suo pelo è più corto di quello degli altri gatti di monte, ha un colore compreso tra sabbia e grigio-giallognolo. Nell'aspetto è affine al gatto domestico, dal quale però può distinguersi con facilità. Questo progetto in collaborazione con il Parco dell’Etna è estremamente importante per lo studio e la conservazione di questa specie faunistica. Abbiamo deciso di non rivelare la zona dell’avvistamento per non incoraggiare curiosi a disturbare l’animale. L’ho visto anch’io qualche anno fa, ai primi tepori primaverili, mentre faceva la posta ad alcuni uccelli intenti a tubare. E’ stata sottoscritta una convenzione tra il Parco dell’Etna e il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche, Chimiche e Farmaceutiche dell’Università di Palermo, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Messina, la Ripartizione Faunistico Venatoria di Catania. Un anno fa al Parco dell’Etna a Nicolosi (Ct) si è svolto un convegno appositamente dedicato, organizzato dall’Ente Parco in collaborazione con l’Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari, Dipartimento Interventi Infrastrutturali e con il Dipartimento di Biologia Animale “Marcello La Greca” dell’Università di Catania. Ancora più eccezionale il contesto dell’incontro: il gatto era inseguito da alcuni daini che lo stavano scacciando, probabilmente per difendere un piccolo appena nato, che abbiamo visto nello stesso punto. L’animale è facilmente identificabile per le dimensioni ben più grandi di un gatto domestico e per la lunga coda anellata. Occorre tutelare questo magnifico esemplare di Felis Silvestris patrimonio di biodiversità animale tra i... Il Maestro di Arti Marziali e Bastone Siciliano Orazio Barbagallo una eccellenza sportiva in Sicilia gen 12, 2018 “Avvistare i gatti selvatici europei è … E’ compreso nella lista rossa dei vertebrati italiani e, a livello legislativo, è inserito nella Direttiva Habitat (allegato IV) della Comunità Europea. Le minacce per la conservazione a lungo termine di questa specie sono numerose e molteplici, quali l’ibridazione con il gatto domestico, la frammentazione degli habitat e la sempre crescente pressione antropica. Ma non sappiamo quanti siano gli esemplari della specie. In Italia è presente con due sottospecie (vedi sezione Classificazione) con una distribuzione per il Gatto selvatico europeo (Felis silvestris silvestris) che si estende dalla parte meridionale della Toscana, l'Umbria e le Marche meridionali sino a comprendere la Sicilia, mentre la sottospecie F. s. lybica ossia il Gatto selvatico africano, si trova solo in Sardegna. ROSARIO MESSINA, Grazie per aver letto Sicilia Felix. E’ compreso nella lista Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Come ha spiegato il prof. Mario Lo Valvo dell’Università di Palermo: “Sull’Etna, vive una delle popolazioni feline con la più alta densità registrata (circa 0.30 gatti per Kmq.). Non rivelo il luogo. Possiede un mantello piuttosto appariscente, lungo e folto, con strisce scure ben definite su testa, collo, zampe e lungo il dorso. Sul vulcano vivono l'istrice, la volpe, il gatto selvatico, la martora, il coniglio, la lepre oltre a specie più piccole tra cui la donnola, il … I campi obbligatori sono contrassegnati *. I maschi sono più grandi delle femmine (peso: 3,5-5,5 Kg). Sull’Etna il Gatto selvatico vive a quote medie più alte (1200-1800 m), e sfrutta come tane i cunicoli della “sciara”, i labirintici cunicoli delle vecchie colate laviche (del 1600 circa). Il Gatto selvatico in Italia: genetica e conservazione La genetica ci mostra chiaramente che in Italia il gatto selvatico èsuddiviso in quattro gruppi ben distinti. Nord Est, Penisola (a sua volta suddivisa in almeno due sottogruppi), Sicilia, Sardegna, dove pero’vive il gatto selvatico … Il Gatto selvatico italiano ha un’ampia distribuzione sulla nostra penisola, ma interessa in particolar modo la zona peninsulare, come Toscana, Umbria e Marche. È un gatto selvatico delle dimensioni di un gatto domestico che vive esclusivamente sull’isola giapponese di Iriomote. In tutto simile al Gatto domestico, se ne distingue per coda più corta e grossa con anelli scuri, per il disegno della pelliccia a strisce scure e senza macchie. Il gatto domestico rappresenta invece una sottospecie ulteriore (Felis s. catus). La sopravvivenza del gatto selvatico è un obiettivo che il Parco dell’ Etna intende portare avanti assieme all’ Università di Catania nella tutela di questa specie così affascinante. Catania sospende la nota di revoca di Franco Scicolone, reintegrandolo nel Cda della Fondazione Lucifero, Il Maestro di Arti Marziali e Bastone Siciliano Orazio Barbagallo una eccellenza sportiva in Sicilia. 1) L’Etna rappresenta uno degli habitat idonei per il gatto selvatico più esteso in Sicilia; 2) L’Etna funge da corridoio ecologico per connettere le popolazioni orientali con quelle occidentali. L’areale della specie si estende infatti dall’Europa occidentale all’India occidentale, alla Mongolia ed alla Cina, e copre quasi l’intero continente africano. L’areale della specie si estende infatti dall’Europa occidentale all'India, alla Cina occidentale ed alla Mongolia, e copre quasi l’intero continente africano. Si tratta di un evento rarissimo. Komunicare etna, gatto, parco, selvatico In Sicilia vive l’unica popolazione mediterranea che non è il risultato dell’introduzione dell’uomo. Per quanto riguarda le collaborazioni al progetto, l’Università di Messina realizzerà le analisi parassitologiche sui circa 120 campioni raccolti, mentre la Ripartizione Faunistico Venatoria di Catania metterà a disposizione 18 trappole fotografiche. Classe: Mammiferi Ordine: Carnivori Famiglia: Felidi Genere: Felis Specie:silvestris Il Gatto selvatico è caratterizzato da una distribuzione particolarmente ampia sia in Eurasia che in Africa. In Italia è presente in Liguria occidentale sulle alpi … Il Gatto selvatico dell'Etna una specie da ... - Sicilia Felix Questo tipo di felino vive in più habitat: savane, boschi, steppe e zone semi-desertiche. Solitamente si associa il gatto selvatico (Felis silvestris) alle foreste di latifoglie miste o, in Sardegna, di macchia mediterranea. Ne vidi uno, da ragazzino, tanti anni fa, circa 25, sulle rovine di monte Jato. GATTO SELVATICO Felis silvestris (Schreber, 1777) Distribuzione – Il Gatto selvatico è caratterizzato da una distribuzione particolarmente ampia sia in Eurasia che in Africa. Il gatto selvatico (Felis silvestris) protagonista al centro di una tavola rotonda svoltasi martedì 4 ottobre 2016 nella sede del Parco dell’Etna. La coda è grossa e ricoperta da anelli scuri; l’estremità è arrotondata e di colore nero. Se volete collaborare contattateci a redazione@siciliafelix.it, © Copyright SiciliaFelix | Reg. Scappò velocemente appena ci vide (ero con mio padre, mio fratello e un collega di mio padre). Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Il gatto selvatico Felis silvestris é suddiviso in diverse sottospecie, afferenti a tre grandi gruppi: 1. silvestris, tipico del sub-continente europeo; 2. lybica, schiettamente africano, da cui derivano il gatto di casa e il gatto selvatico sardo; 3. ocreata, a diffusione Asiatica. Il gatto selvatico è classificato come “least concern” (specie a rischio minimo) dalla IUCN, anche se le popolazioni sono in declino. L’obiettivo dell’accordo siglato è la realizzazione di uno “studio sulla biologia ed eco-etologia del gatto selvatico nel parco regionale dell’Etna e realizzazione del piano di conservazione”. Quali sono le caratteristiche di questa specie? In Italia, il gatto selvatico europeo (Felis s. silvestris) è diffuso praticamente su tutto il territorio nazionale, dalla Sicilia al Friuli, mentre in Sardegna è presente la sottospecie (Felis s. lybica). Morfologicamente e dimensionalmente è affine al gatto domestico (TC: 450-630 mm, C: 250340 mm, P: 2-6 kg), dal quale risulta difficilmente distinguibile. Occorre tutelare questo magnifico esemplare di Felis Silvestris patrimonio di biodiversità animale tra i più significativi dell’area circostante il vulcano. La sotto-specie europea assomiglia a un gatto soriano molto muscoloso e di grandi dimensioni, che può raggiungere i 13kg di peso. La Sicilia è l'isola più vasta del Mediterraneo e ricopre una superficie di 25710 Kmq. ... La fauna di terra non è molto ricca, ricordiamo l'istrice, la lepre, il gatto selvatico, il coniglio selvatico, il furetto, il tasso. I gruppi di cani randagi, infatti, tornando allo stato brado riproducono l’istinto di cacciare in branco del lupo. Il Gatto selvatico della Cina. Alcune settimane fa due soci hanno avuto la grandissima fortuna di avvistare un gatto selvatico nei boschi delle Madonie. 6 hrs. Il gatto selvatico odierno (Felix silvestris) è con ogni probabilità il discendente della specie felina da cui fu addomesticato il gatto domestico circa 10000 anni fa (così come i cani furono addomesticati dai lupi). Il gatto selvatico ha dunque un aspetto simile al gatto domestico, ma quest’ultimo (Felis catus) non discende dal gatto selvatico europeo (Felis silvestris). Per ulteriori info clicca qui, qui, e anche qui. Ultima frontiera della Pet Therapy: Cani e Gatti negli ospedali e nei Neko Cafè, "Libri In..Riviera". Rispetto alla sua forma primitiva, non è … gioca un ruolo cruciale per la sopravvivenza del gatto selvatico in Sicilia poiché: 1) L’Etna rappresenta uno degli habitat idonei per il gatto selvatico più esteso in Sicilia; 2) L’Etna funge da corridoio ecologico per connettere le popolazioni orientali con quelle occidentali. Gatto selvatico minacciato dai cambiamenti Le popolazioni di gatto selvatico sono solitamente scarse e frammentate. Bellissimo. Le caratteristiche del mantello utili ad una corretta identificazione degli esemplari comprendono un colore di fondo variabile dal grigio-giallastro al grigio-argenteo; un disegno nero brillante, articolato in quattro strie nella regione occipito-cervicale, due strie scapolari, una dorsale fino all’attaccatura della coda, l’apice e gli anelli presenti su quest’ultima; un disegno evanescente, molto più chiaro del precedente, lungo la regione laterale; padiglioni auricolari di colore uniforme e privi di ciuffetti di pelo. Ricordo indelebile. La sua scomparsa significherebbe che l’ambiente si è impoverito a tal punto da non potere più supportarlo. Gatto di Iriomote. E' compreso nella lista rossa dei vertebrati italiani e, a livello legislativo, è inserito nella direttiva Habitat della comunità Europea. In Italia, il gatto selvatico è diffuso praticamente su tutto il territorio nazionale, dalla Sicilia al Friuli. Ha la testa larga e la faccia abbastanza piatta, una costituzione compatta con zampe brevi e orecchie ben distanziate. E’ prevista, a carico dell’Ente Parco, la selezione di personale specializzato per la ricerca sul campo. Il gatto selvatico Europeo (Felis silvestris silvestris) presenta una distribuzione molto ampia in Europa ed è classificato come “least concern” (specie a rischio minimo) dalla IUCN, anche se le popolazioni sono in declino in tutto l’areale. Il gatto selvatico europeo (Felis silvestris silvestris Schreber, 1775) è una sottospecie di gatto selvatico che abita le foreste dell' Europa occidentale, centrale e orientale. Il Gatto Selvatico dell’Etna è una specie endemica da salvaguardare. Il gatto selvatico odierno (Felix silvestris) è con ogni probabilità il discendente della specie felina da cui fu addomesticato il gatto domestico circa 10000 anni fa (così come i cani furono addomesticati dai lupi). Il limite settentrionale della distribuzione peninsulare dell… Purtroppo, come spesso avviene per gli animali in natura, la distribuzione del gatto selvatico è diventata estremamente frammentata, a causa della distruzione del suo habitat tramite strade, ville, impianti sportivi, ecc. L’Etna è proprio il territorio in cui si riscontra una … gatto selvatico europeo - il cui nome scientifico è Felis silvestris silvestris, presente nell’Italia peninsulare e in Sicilia – e il gatto selvatico sardo – Felis silvestris lybica – presente solo in Sardegna. Il gatto selvatico (Felis silvestris Schreber, 1777) è un piccolo felino che occupa un areale vastissimo, comprendente gran parte di Africa, Europa e Asia sud-occidentale e centrale, fino a India, Cina e Mongolia.Nel suo areale il gatto selvatico si è adattato a una vasta gamma di habitat, come savane, foreste aperte e steppe. Popolazioni isolate vivono sull’Etna, sui Nebrodi e sulle Madonie. Le razze moderne di gatto domestico, secondo la nomenclatura Felis silvestris catus, discendono dalla Troviamo questo Gatto selvatico in gran parte del nostro continente, dalla Scozia fino all’Europa sud-orientale, anche in alcune isole del Mediterraneo, in Italia in particolare nel centro-sud, Sicilia compresa, anche la Sardegna lo ospita assieme alle regioni come Liguria, Piemonte e Friuli-Venezia Giulia anche se con pochi esemplari avvistati. Il gatto selvatico dell'Etna vive a quote medie di 1.200-1.800 metri e sfrutta come tane i cunicoli della "sciara", precedentemente attraversati dalle colate laviche. La fauna è presente con diversi esemplari di coniglio, volpe, gatto selvatico e istrice mentre tra i rapaci che volteggiano la Riserva sarà possibile avvistare falchi e gheppi.