Se infatti il proprietario del veicolo indica come effettivo conducente un determinato soggetto a questo autista verrà notificato un nuovo verbale con tanto di spese postali. Sez. Al riguardo, l’obbligo di comunicazione dei dati identificativi il conducente … quali sono i tempi tecnici per tt ciò?? 126 bis è pervenuto alla ricorrente il 06.08.2015 e quindi oltre il termine previsto dall’art. in persona del Sindaco p.t., con delega al Comando P.M. in p. Orbene, il parere espresso dall’Avvocatura dello Stato, come sopra richiamato, non é del tutto condivisibile, in quanto in contrasto con altro principio stabilito inizialmente dalla Corte di Cassazione, che ha precisato: “ In tema di sanzioni amministrative, il criterio secondo il quale la competenza dell’autorità amministrativa ad emettere l’ordinanza ingiunzione va individuata con riguardo al luogo dell’accertamento della violazione non si sostituisce a quello del luogo della commessa violazione, emergente dall’art. Questo è un errore in cui incappano molti automobilisti: il fatto di pagare la contravvenzione non costituisce – come invece molti ritengono – una tacita conferma dell’essere stati alla guida dell’auto; pertanto non esime dall’obbligo di effettuare comunque la comunicazione dei dati dell’effettivo conducente. prevista dall’art. In conclusione: si deve effettuare la comunicazione dei dati del conducente in caso di ricorso? VI, 11/04/2016, n. 7003, Salve In caso di contravvenzione stradale, la seconda multa, in caso di mancata comunicazione dei dati del conducente, deve essere notificata entro tempi stretti: 90 giorni dalla violazione. Da quanto sopra non si può non confermare anche la competenza alternativa di questo GDP a trattare il presente ricorso. 17 della legge n.. 689 del 1981, ma lo presuppone, regolando il possibile concorso di competenze territoriali qualora la consumazione della violazione non si esaurisca nel territorio di una sola autorità. In via principale, la ricorrente esibiva la comunicazione ricevuta in data 20.04.2015 dalla Polizia Municipale, nella quale si dichiarava di non poter ricordare chi alla data suddetta fosse alla guida dell’autovettura de qua, atteso che a distanza di circa tre mesi dalla data della presunta violazione di eccesso di velocità non si poteva ricordare chi fosse alla guida dell’autoveicolo sopra richiamato, aggiungendo a ciò diversi altri motivi di annullamento, come il ritardo della notifica ex art. Violazione che, evidentemente, si identifica, temporalmente, con la data di scadenza entro cui tale comunicazione doveva pervenire oppure con la data in cui perviene la comunicazione, ma essa non fornisce, senza giustificato motivo, i dati del conducente. È quanto chiarisce … L’opposizione avverso il verbale di contestazione di infrazione al codice della strada, quando l’illecito sia di tipo omissivo, va proposta dinanzi al giudice del luogo in cui si sarebbe dovuta tenere la condotta che invece è mancata, per cui, in caso di contestazione della violazione da parte del proprietario del veicolo dell’obbligo di fornire i dati del conducente … Infatti, ha detto di valutare anche la congruità del tempo impiegato per l’accertamento. Infrazioni al Codice della Strada - Verbale di contestazione – Notifica oltre i termini di legge - Patente a punti – Mancata identificazione del responsabile della violazione - Obbligo del proprietario di comunicare i dati identificativi del trasgressore –Omessa comunicazione dei dati del conducente … ( Cass. In tema di violazione per omessa comunicazione dei dati del conducente di un veicolo ai sensi dell’art. Taranto, dott. Il proprietario di un veicolo ha l’obbligo di conoscere sempre l’identità del conducente al quale affida il veicolo stesso e, di conseguenza, a comunicare tale identità all’autorità amministrativa che gliene faccia legittima richiesta, al fine di contestare un’infrazione amministrativa. In caso di contravvenzione stradale, la seconda multa, in caso di mancata comunicazione dei dati del conducente, deve essere notificata entro tempi stretti: 90 giorni dalla violazione. II n. 11811/2010). Comunicazione dati conducente – termini Comunicazione dati conducente per decurtazione punti patente, verificare rispetto termini di legge per notifica della sanzione. Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato. Secondo infatti la Cassazione, l’adempimento dell’obbligo di comunicazione dei dati da parte del proprietario dell’autoveicolo in relazione al quale è stato elevato il verbale di accertamento di infrazione non può ritenersi soddisfatto dalla mera dichiarazione di non essere in grado di indicare i dati del conducente. di dimenticare di effettuare la comunicazione dei dati del … Questa multa non e’ valida solo per autoveicolo in movimento? Il 2° comma dell’art. Così, ad esempio, colui che abbia un’auto che condivide con diversi membri della famiglia o con i dipendenti della propria azienda è comunque costretto a fornire comunque una risposta. F.D., Francesca T.                                                                                                                 resistente. Ti è arrivata una contravvenzione. Per attivare questa particolare procedura il Viminale ha quindi messo a disposizione degli organi di polizia stradale un modello ad hoc di comunicazione dei dati del trasgressore con evidenziate le nuoveÂ, Sentenze sull’obbligo di comunicazione dei dati del conducente di un veicolo. riescono a rilevare anche il volto del conducente per cui diventa facile, per le autorità, scoprire eventuali bugie. aveva fatto presente di non essere in grado di ricordare chi fosse alla guida al momento dell’accertata violazione, per cui formalmente si deve ritenere adempiuto comunque agli obblighi di legge. Vi scrivo per sapere se, … Contravvenzione: la comunicazione dei dati del conducente. 38 c.p.c.e dell’art. Individuazione della competenza territoriale del Prefetto e del Giudice di Pace a decidere i ricorsi avverso i verbali di contestazione per la violazione dell’art. Secondo la Cassazione le mendaci dichiarazioni scritte rese all’organo di polizia, orientate a evitare la decurtazione di punteggio, integrano il delitto di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. 126 bis CDS, non può essersi realizzato nel momento dell’accertamento della violazione del verbale principale relativo alla violazione al CdS, perché dovrebbe presupporsi che il presunto trasgressore nei suddetti 60 gg. Si sconsiglia di agire in tale modo: spesso infatti le fotografie scattate dagli apparecchi di controllo elettronico del traffico (autovelox, tutor, photored, ecc.) In caso di violazione al codice della strada da cui consegua la sanzione amministrativa accessoria della decurtazione dei punti della patente, il ricorso avverso la violazione principale non elide, in capo al proprietario del veicolo, l’obbligo di comunicare i dati del conducente richiesti dalla P.A., che attiene ad un dovere di collaborazione di natura autonoma ed è separatamente sanzionato, sicché la comunicazione con la quale l’opponente si sia limitato a riferire dell’avvenuta presentazione del ricorso non ha carattere esaustivo poiché l’obbligo, nelle more del giudizio, resta solo sospeso e condizionato e si riattiva in caso di esito sfavorevole, con nuova decorrenza dei termini dal deposito della sentenza di primo grado, provvisoriamente esecutiva ai sensi dell’articolo 282 cod. n. 3840/15 del 3.12.2015. Email (obbligatoria se vuoi ricevere le notifiche), Notificami quando viene aggiunto un nuovo commento. Al momento del rilascio della patente viene attribuito un punteggio di venti punti che subisce … Non convincente è altresì quanto affermato successivamente dalla stessa suprema Corte di Cassazione nella sentenza del 23 febbraio 2011 in cui ha sostenuto che “ l’infrazione si consuma nel luogo ove avrebbe dovuto pervenire la comunicazione che è stata omessa, cioè a dire nel luogo in cui ha sede l’organo di polizia procedente (Corte di Cassazione Civile sez. La legge permette di evitare la comunicazione dei dati del conducente solo in caso di un giustificato e documentato motivo. 126 bis c. 2 C.d.S.) Se invece invia una comunicazione, ma questa è incompleta o negativa, ed essa viene … A tal riguardo si osserva che il trasgressore ha sempre la facoltà di depositare la comunicazione diretta all’Ufficio accertatore presso qualsiasi Comando o Ufficio delle Forze dell’Ordine e di Polizie ( Carabinieri, questura, Guardia di Finanza, ecc) nel luogo di residenza e quindi con tale deposito entro i 60 giorni dalla notifica deve ritenersi adempiuto l’obbligo a prescindere da quando l’Ufficio accettante trasmette i dati al Comando procedente destinatario e da quando quest’ultimo ufficio riceva tali dati. Se la multa viene recapitata oltre detto termine è nullo anche l’invito a comunicare i dati dell’effettivo conducente; pertanto il proprietario dell’auto non è tenuto a rispondere. ho avuto una contravvenzione di sosta su disabili, che ho pagato anche se avevo il tagliando all’interno dell’auto , caduto..non importa ho pagato lo stesso ma poi mi e’arrivato la notifica della richiesta del conducente per decurtare i punti. "La Legge per Tutti" è una testata giornalistica fondata dall'avv. 7 del d.leg.vo n. 150 /2011. Facciamo un esempio per comprendere meglio. La comunicazione dei dati del conducente, pertanto, non può riportare attestazioni false.  La notifica del verbale e la decurtazione dei punti. Violazione codice della strada: l’obbligo di comunicazione dei dati del conducente. ), va esclusa la sussistenza dell’obbligo, per il proprietario del veicolo, … Discussa la causa all’udienza del 03.12.2015, dopo la precisazione delle conclusioni, vista la documentazione depositata, l’opposizione era decisa ai sensi dell’art. Email (obbligatoria se vuoi ricevere le notifiche), Notificami quando viene aggiunto un nuovo commento. di Redazione 23 aprile 2018. Entro 60 giorni, e quindi entro il 29.02.2016, il conducente deve inviare la comunicazione con i dati del conducente. L’indirizzo maggioritario della giurisprudenza (salvo qualche isolato precedente) non ritiene che il semplice “vuoto di memoria” possa essere una valida giustificazione per evitare di inviare la comunicazione. Una sentenza della Corte di Cassazione si esprime in merito alla questione della comunicazione dei dati del conducente per la sottrazione dei punti patente… Come si legge nella circolare, infatti, in tali casi o a Taranto, poiché luogo di domicilio della ricorrente. Ma se si presenta ad un comando di polizia autonomamente un soggetto terzo che dichiara di essere l’effettivo trasgressore possono sorgere delle complessità. Quindi in questo caso non servirà spedire un ulteriore verbale all’indirizzo del dichiarante che però dalla data di consegna del modulo potrà accedere ad una serie di benefici. In questo caso, avendo sostenuto la ricorrente di aver commesso la presunta violazione omissiva in Massafra (Taranto), il ricorso può essere presentato o a R.C. Corte di cassazione, sezione II, sentenza 10 novembre 2010 n. 22881. per il pagamento dell’importo di € 214,08 quale sanzione amministrativa ridotta conseguente alla violazione dell’art. A ciò la suprema Corte ha aggiunto che il principio da porre a base dell’interpretazione della norma di cui al’art. Comunicazione dati conducente ai sensi dell'art. Decurtazione dei punti dalla patente in caso di infrazione del codice della strada e successiva multa recapitata a casa del proprietario dell’auto: cosa fare per evitare la seconda multa?      nel procedimento civile in primo grado recante il n. 4930/2015 del Ruolo Generale ed avente ad Oggetto: Opposizione a verbale di contestazione per sanzione amministrativa di complessivi € 214,08 oltre spese di notifica, promossa da:      M.G., elettivamente domiciliata in Massafra   5 presso lo studio dell’Avv. avrebbe dovuto rigettare la suddetta comunicazione ricevuta, contestandola immediatamente, ritenendola non sufficiente per il previsto adempimento e quindi notificare entro il termine di 90 giorni dal ricevimento il verbale di violazione di cui all’art. DB…VS, a seguito del verbale n. 15150000532, relativo all’accertamento in data 12.01.2015, non aveva provveduto a fornire i dati del conducente nella raccomandata ricevuta dal Comando P.M. Un paio di settimane fa, in data 08/03/17, mi è stata notificata nuova multa per non aver comunicato i dati conducente (la comunicazione tardiva valeva come mancata comunicazione). Egli non può sottrarsi legittimamente a tale obbligo di collaborazione in base al semplice rilievo di essere proprietario di numerosi automezzi o di avere un elevato numero di dipendenti che ne fanno uso. [1] G.d.P. Non va dimenticato il principio basilare delle opposizioni alle sanzioni amministrative stabilito dall’art. 126-bis, comma 2° del CdS (luogo in cui, ai sensi degli articoli 203 e 204 bis dello stesso Codice della Strada, si radica la competenza del Prefetto e del Giudice di Pace a conoscere rispettivamente dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali proposti avverso i verbali di contestazione della predetta violazione) è QUELLO DELLA SEDE DELL’ORGANO DI POLIZIA CHE PROCEDE E NON QUELLO DI RESIDENZA DEL SOGGETTO, ONERATO DLLA PREDETTA NORMA DI FORNIRE I DATI DEL CONDUCENTE CHE HA COMMESSO L’INFRAZIONE al Codice della Strada”. Comunicazione dati del conducente effettuata in ritardo Può capitare a tutti di ricevere una multa e dimenticare di pagarla o (ancor peggio!) Di conseguenza, prosegue il parere dell’Avvocatura, il Prefetto ed il Giudice di Pace territorialmente competenti a conoscere i ricorsi proposti avverso i verbali di contestazione per la violazione dell’art. Distinti saluti Grazie. Gli Ermellini hanno, in proposito precisato che, mentre resta in ogni caso sanzionabile la condotta di chi semplicemente non ottemperi alla richiesta di comunicazione dei dati personali e della patente del conducente… per il pagamento dell’importo di € 214,08 quale sanzione amministrativa ridotta conseguente alla violazione dell’art. La raccomandata indica la multa da pagare e i punti che verranno sottratti dalla patente. Quindi, se effettivamente il proprietario dell’autovettura, non essendo stato presente al momento del compimento della violazione, in buona fede ( che é il principio fondamentale, che é presunto nel sistema giuridico italiano, fino a prova contraria ) non ricorda chi effettivamente fosse stato alla guida dell’autovettura con la quale é stata commessa la presunta violazione al CDS, in base al suddetto principio non può soggiacere ad alcuna sanzione amministrativa, commessa in conseguenza dell’azione di altri, sia essa dolosa o colposa, in quanto lo stesso proprietario ha adempiuto, come nel caso di specie, comunque, all’invito dell’autorità, inviando al Comando la dichiarazione ex art. 126 bis del CDS, cioé nel termine del 20.07.2015. Omessa comunicazione di chi era alla guida (art. Con atto depositato il 01.09.2015 la ricorrente proponeva opposizione al verbale di contestazione n. 18150033390 elevato in data 17.07.2015 dalla Polizia Municipale di R.C. | © Riproduzione riservata Corte di cassazione, sezione II, ordinanza 20 maggio 2011 n. 11185. La Legge per Tutti Srl - Sede Legale Via Francesco de Francesco, 1 - 87100 COSENZA | CF/P.IVA 03285950782 | Numero Rea CS-224487 | Capitale Sociale € 70.000 i.v. La legge prevede che le multe debbano essere comunicate al conducente entro 90 giorni dal giorno in cui si è verificata la condotta illecita (salvo i casi in cui l’identificazione del trasgressore comporti maggiori difficoltà). III, 04/08/2000, n.10243). civ., Sez. 126 bis, c. 2, del C.d.S.          Si aggiunge, inoltre, che l’applicazione nei suddetti adempimenti dell’art. L'omessa comunicazione dei dati del conducente ex art. Sempre più spesso arrivano … Se il pagamento avviene, però, nei primi 5 giorni (decorrenti dalla contestazione immediata della multa o dalla notifica della sanzione) si può ottenere un ulteriore sconto del 30%; – 60 giorni per fare ricorso al Prefetto: si tratta di un ricorso in via amministrativa, gratuito, ma che non consente la garanzia di terzietà che, invece, il ricorso giudiziario offre; – 60 giorni per comunicare alla polizia – se richiesto – i dati dell’effettivo conducente del mezzo: tale comunicazione serve al fine di sottrarre i punti dalla patente nei confronti del vero responsabile dell’illecito e non del proprietario del veicolo, che potrebbe non essere stato alla guida al momento dell’infrazione. Qui interviene la sentenza in commento: detta successiva multa, per omessa o incompleta comunicazione dei dati del conducente, deve intervenire entro massimo 90 giorni dalla violazione. Decurtazione punti dalla patente: mancata comunicazione e applicazione della seconda multa, i termini entro cui la polizia deve inviare la notifica. 126 bis del CDS, atteso che le fattispecie possono essere state realizzate in luoghi diversi. Amilcare Mancusi Codice della Strada , comunicazione tardiva , … Se il proprietario dell’auto non effettua tale ultima comunicazione dei dati dell’effettivo conducente, subisce una seconda multa [2] pari a una somma da euro 286 a 1.142 euro. Orbene, stante il suddetto principio di autonomia delle due sanzioni non si giustifica la concentrazione della competenza esclusiva del giudice del luogo della commessa violazione del verbale presupposto e di quella ex art. Se la polizia rileva una violazione del codice della strada in un tratto ove la contestazione non può essere immediata, e quindi il conducente non può essere fermato al momento dell’infrazione (si pensi, per esempio, alle strade in cui il Prefetto consente l’utilizzo dell’autovelox con la presenza della pattuglia o in modalità “fissa”), la multa deve essere spedita direttamente a casa del proprietario dell’auto entro 90 giorni dalla violazione.