Tr.it. Tutti gli appunti di psicologia li trovi in versione PDF su Skuola.net! L. Scoppola, L’esperienza di essere sé. Matte Blanco sostiene la grande importanza che assume la relazione tra emozione e pensiero, ritenendo che non possa esistere un pensiero che non abbia un legame con l’esperienza emotiva. A tal proposito alcune prospettive di interpretazione possono giungere dalle recenti acquisizioni nel campo delle neuroscienze. 1998, p. 309). Entrando nel vivo di questa complessità possiamo notare come il corpo non possa essere concepito né in senso assoluto quale ‘cosa naturale’ né solamente come costruito ed investito di senso in relazione al contesto in cui è inserito. Lo psicoanalista statunitense Arnold H. Modell considera del tutto coerente la teoria della memoria formulata da Edelman, secondo la quale questa non è isomorfa all’esperienza ma consiste in una ricostruzione dinamica legata al contesto e stabilita per mezzo di categorie. la tradizionale distinzione tra approccio unitario e approccio dicotomico abbia assunto nuove caratteristiche. Méditations cartésiennes. I social network sono un attuale mezzo di comunicazione che certo offre molti vantaggi, ma tra gli svantaggi che presenta vi è la perdita della relazione e comunicazione ‘vis  vis’. È stato sperimentalmente dimostrato che nell’ippocampo dei ratti durante il sonno avviene una ripetizione del pattern neurale, come se gli animali stessero sognando i luoghi che avevano esplorato in una fase cosciente, facendo pertanto riferimento a situazioni che nel sogno sono precluse alla coscienza. LeDoux (2002) sostiene che le esperienze lasciano il loro segno nel cervello attraverso il registro della memoria, la quale è un prodotto dell’attività sina-ptica presente e operante nei circuiti neuronali. Si pone pertanto la possibilità che con l’esperienza una nuova classe di eventi divenga progressivamente capace di attivare dei sistemi di valore. La gravidanza è l’esempio più immediato e vivido di questo importante concetto: il corpo della donna diventa contenitore di un altro corpo (contenuto), che può crescere e svilupparsi solo per mezzo di una relazione psicobiologica. Scritti di psicologia, psichiatria, neurologia: Amazon.es: Calzoli, Marco: Libros en idiomas extranjeros -i; in alcune locuz. We have made it easy for you to detect a book shows without any digging. La difficoltà che il pensiero occidentale ha avuto nel concettualizzare il corpo trova riscontro nell’impossibilità che ognuno ha di afferrare la propria immagine corporea. Freud ha sempre fondato le origini del mentale nel somatico. Damasio riferisce inoltre su un caso di meningioma a rapida evoluzione localizzato nell’area mediana del cervello, al di sopra delle cavità nasali e del tetto dell’orbita. E’ interessante notare come Freud (1919) concepisca questo termine e a cosa lo accosti. Anzi, questa precede il pensiero e ne è ‘madre’. Get instant access to all your favorite books. D’altro canto avere una visione strettamente costruttivista, potrebbe indurci a dimenticare che esso è anche materia, dunque che è massa, che occupa uno spazio, ha un tempo, e delle caratteristiche specifiche che sarebbe surreale non considerare per certi aspetti oggettive. Talvolta la psicoterapia agisce laddove la farmacoterapia fallisce. La mente, secondo i comportamentisti, si conosce solo attraverso la descrizione del comportamento della persona. Una riprova della difficoltà che il soggetto ha a immaginare il proprio corpo si ha nel momento in cui esso è malato, perché è proprio attraverso la malattia che si prende maggiormente coscienza del corpo e lo si percepisce come qualcosa di estraneo e ostile. – 1. a. 1995). Scarica gli appunti su Rapporto tra mente e sistema nervoso qui. Subito dopo la loro nascita i neuroni cominciano a separarsi, seguendo il loro destino di andare a far parte del rombencefalo, del mesencefalo, del proencefalo e di varie parti del tubo neurale. Egli sostiene che stati fisici e stati mentali sono esattamente coincidenti e che la differenza tra i due stati è solamente di carattere epistemico e riconducibile a livelli diversi di descrizione. ID Articolo: 172683 - Pubblicato il: 12 marzo 2020. Trovo questo concetto calzante in riferimento al corpo ed alla sua natura complessa che lo vede in stretta interdipendenza con la psiche. La memoria non ha un’unica sede cerebrale ma si situa in diversi nuclei e aree sottocorticali che sono tra loro interagenti. Un aspetto importante della memoria riguarda la modulazione dei ricordi da parte dell’emozione. L’evoluzione del cervello. La prospettiva psicoterapeutica è quella di «far dialogare senza sforzo alcuno il concetto neurologico di ‘marcatori somatici’ di Antonio R. Damasio […] con quello psicoanalitico […] di ‘fantasie difensive precoci’ di Eugenio Gaddini […] [cioè] forme rudimentali del pensiero come registrazioni mnestiche di cambiamenti di stati corporei» (Argentieri 2001, p. 148). Tipica, per es., la risposta cardiovascolare a un evento emotivamente coinvolgente con la comparsa di tachicardia, elevazione dei valori pressori e sintomi disfunzionali riferibili anche ad altri apparati. Allo stesso tempo possiamo considerare l’influenza della psiche, che a livello conscio o inconscio esercita il controllo di quella funzione. In altre parole, l’inconscio cognitivo non sa di sapere, mentre l’inconscio freudiano cerca di non sapere. Il corpo pertanto si configura così come veicolo principe della comunicazione. Materia che sogna: i processi mentali secondo la psicoanalisi, in Mente e cervello: un falso dilemma?, a cura di P. Calissano, M. Mancia, D. Parisi, Genova 2001. Editorial team. Nannini, S. (2005). In Entwurf einer Psychologie aspirava a «rappresentare i processi psichici come stati quantitativamente determinati di particelle materiali identificabili, al fine di renderli chiari e incontestabili» (1895; trad. Nel caso del potenziamento a lungo termine dell’attività elettrica sinaptica si determina, infatti, una modifica strutturale dei neuroni conseguente ad alterazioni enzimatiche e proteiche che a loro volta trasformano la struttura neuronale di base (il citoscheletro) e stimolano la formazione di connessioni sinaptiche. Eppure, se il significato del primo è immediatamente individuabile nell’organo fisico posto nella cavità cranica, la parola mente manca di un correlato oggettivo univoco e si riferisce all’insieme delle attività cognitive di ogni essere vivente che sia dotato di coscienza, pensiero, linguaggio. IL RAPPORTO MENTE - CORPO 2. Se la plasticità neuronale perinatale con il tempo si arresta, le sinapsi non cessano di modificarsi. *FREE* shipping on qualifying offers. la teoria del funzionalismo, sviluppata da Hilary Putnam e Jerry A. Fodor, sosteneva la realizzabilità multipla degli eventi mentali per la quale uno stesso evento può realizzarsi in stati neurocerebrali diversi. Cervello Traccia così il disegno futuro della psicoanalisi, nel convincimento della necessità di aprire un dialogo tra psicoanalisi e neuroscienze. Ne consegue che il sistema nervoso può essere definito come un sistema di riconoscimento che ha il compito di classificare e categorizzare l’intera esperienza sensoriale, per costruire gradualmente nella mente un modello adeguato del mondo circostante. L’individuo deve essere concepito come Unicum, cioè unità indissolubile mente-corpo-relazione, che peraltro sono in rapporto di interdipendenza. quelle intellettive, percettive, mnemoniche, intuitive, volitive,... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Sulla scia di questa immagine e sulla base della consapevolezza che la psiche nasce dal corpo per mezzo di una relazione primaria sana e funzionale a dar senso all’esperienza, è possibile affermare che il corpo sia il luogo dove si sovrappongono le determinanti biologiche, psicologiche e relazionali dell’individuo. Appare necessariamente legato ai percorsi evolutivi della specie e dell’individuo, confrontati con le continue nuove acquisizioni delle neuroscienze e con lo sviluppo della tecnica psicoanalitica, che tende ad applicare i fondamenti della propria teoria al trattamento e alla prevenzione del disagio mentale, considerato alla luce dell’interazione esistente tra i tre sistemi fondamentali dell’essere sé che sono appunto biologici, psicologici e intersoggettivi. Ma per analizzare i significati del corpo bisogna fare i conti con la sua particolare condizione di ‘terra di confine’, che divide e congiunge il mondo interno dal mondo esterno. it. Il rapporto mente-cervello: Regina Pally: 9788887319309: Books - Amazon.ca. Mentre le strutture corticali del cervello sono prevalentemente implicate nelle attività cognitive, le strutture sottocorticali sarebbero responsabili di comportamenti istintuali connotati da vari contenuti emotivi, in particolare il sistema limbico sarebbe coinvolto in quelle emozioni che fanno parte del sistema genetico. Le gruppalità, infatti, hanno la possibilità di realizzarsi attraverso strutturazioni di sistemi e di sottosistemi che portano in sé stessi un principio ordinatore specifico di ogni singola funzione. I circuiti cerebrali acquisiscono la loro funzione sulla base dell’attività neurale suscitata dall’ambiente. I sistemi che funzionano in modalità implicita contribuiscono potentemente ai tratti più caratteristici della persona. LeDoux sostiene che «quando siamo alle prese con un’emozione, vuol dire che sta accadendo qualcosa di importante, forse una minaccia alla nostra vita, e molte risorse cerebrali sono chiamate a occuparsi del problema. Una particolare considerazione è dovuta al ‘darwinismo neurale’ di Gerald M. Edelman, che sostiene una teoria adeguata a spiegare la mente così come si manifesta negli esseri umani; le basi di tale teoria sono nella realtà biologica, negli aspetti evolutivi e funzionali del sistema nervoso e nella vita mentale dell’individuo. meminisse e al gr. Secondo Searle le esperienze che un individuo realizza in prima persona possono essere considerate epistemologicamente soggettive, ma sono allo stesso tempo anche oggettive in quanto esistenti, operanti, comunicabili e valutabili. In termini funzionalistici gli stati mentali vengono visti come una mediazione causale tra input sensoriali e comportamenti di un individuo. Da questi cambiamenti della rete neurale deriva l’apprendimento» (Oliverio 2004, p. 231). La maggior parte delle strutture cerebrali è in grado di apprendere dall’esperienza, l’apprendimento è infatti una qualità propria delle sinapsi e partecipa alle qualità modali di funzionamento dei circuiti neuronali. Ciò che è possibile attendersi dalla ricerca è l’individuazione nelle strutture del cervello dei correlati neurofisiologici di ciascuna esperienza mentale. 11-apr-2016 - Esplora la bacheca "Mente e cervello" di Massimo Damasco su Pinterest. Infatti, l’edizione del 2000 del Diagnostic and statistical manual of mental disorders IV per indicare complessivamente questo genere di manifestazioni usa l’espressione somatoform disorders. È stato dimostrato che un’enorme popolazione di neuroni tra il talamo e la corteccia scarica transitoriamente e coordinatamente, stabilendo una complementarità di azione tra loro. Tutto ciò avviene grazie alla presenza di reti neuronali che si costituiscono nel corso della relazione con il mondo esterno (madre o altri oggetti). Le neuroscienze cercano di comprendere la modalità con cui il cervello condiziona e plasma la mente e in tal senso la posizione filosofica della relazione mente-cervello si confronta con quella neuroscientifica fondata su dati dimostrabili di realtà. E’ assodato infatti che la comunicazione non verbale costituisca la sostanza dell’atto comunicativo. Books. Questa riflessione è protesa alla caratterizzazione dei significati del corpo, inteso come oggetto complesso ed eterogeneo che articola diversi regimi di senso. Alessandro Medri De Bernardi Sara Relazione tra mente e cervello YOUR LOGO Da sempre l'uomo si è posto la domanda di quale sia il rapporto tra mente e cervello ma solo uno di questi si specializzo per scoprirlo Renè Descartes. Cervello [Costandi, Moheb, Barattieri, C.] on Amazon.com.au. in Opere 1924-1929, 10° vol., 1978, p. 398). Edelman sostiene che è proprio di ogni individuo andare incontro nell’arco della vita a una selezione continua di cellule o di gruppi di neuroni che fanno parte di una mappa o di altre presenti nel cervello. G. Rizzolatti, C. Sinigaglia, So quel che fai. it. E’ interessante notare come concependo il corpo a partire da questa visione, si sgretolino in principio i presupposti di una logica dicotomica riduzionista e meccanicista nel tentativo di comprenderlo. Oggi, le neuroscienze ritengono che la mente, e dunque il pensiero, l’ affettività e il comportamento, siano l’ espressione della funzione del cervello. Buy Il rapporto mente-cervello by Regina Pally (ISBN: 9788887319309) from Amazon's Book Store. La possibilità di ulteriori avanzamenti della ricerca è legata alla disponibilità di apparecchiature capaci di produrre un’immagine del cervello attraverso la risonanza magnetica funzionale (brain imaging) a tempi brevissimi di risposta, tali da rendere sempre più rispondente l’immagine rilevata all’evento mentale che è in corso di attuazione, fino a trovare la perfetta corrispondenza tra loro. Sempre più, negli ultimi anni, tra gli scienziati che si occupano di mente e cervello si è riconosciuto che il rapporto tra l’esperienza cosciente, il comportamento e i processi cerebrali pone questioni teoriche che non si risolvono soltanto con l’acquisizione di osservazioni più precise del cervello. *FREE* shipping on eligible orders. Messaggio pubblicitario Ontologizzare il corpo vuol dire affermare che esso esiste in modo oggettivo, cioè indipendentemente dal fatto che qualcuno ne costruisca il significato a partire da uno specifico sguardo o per mezzo dell’esperienza nel mondo; quindi il rischio di tale approccio è proprio quello di cercare di definire il corpo in quanto unità avulsa dal contesto e dalle relazioni che intrattiene necessariamente con gli altri corpi. Attraverso un rossore improvviso, lo stress, i sintomi che produce come campanello di allarme e tanti altri segnali, ci costringe a comunicare, ricordandoci che ‘Non si può non comunicare’ – I Assioma della comunicazione (Watzlawick et al., 1972). McGraw-Hill, Milano. it. La cosa interessante è che la seconda accezione di Heimlich combacia con il significato del suo negativo, cioè dell’Unheimlich. L’apparente esiguità dei sintomi neurologici, tra i quali era compresa anche la perdita della vista dall’occhio sinistro, si confrontò con un clamoroso cambiamento della personalità. Il cervello e la mente. D’altro canto, l’approccio psicoanalitico è intrinsecamente unitario, in quanto considera la mente come un’entità dinamica intimamente connessa e fondata sui processi corporei. A questo proposito Oliverio (2004) sostiene ancora che alcuni aspetti delle emozioni abbiano un carattere innato. Fin dall’inizio del proprio percorso di ricerca, Freud era convinto che nelle varie forme di nevrosi e di isteria non fosse possibile localizzare il disturbo in una sede specifica del cervello. Cervello e mente: Un dibattito interdisciplinare (Collana di psicologia. La questione fondamentale non è se la malattia mentale abbia effettivamente un’origine neurale in natura, ma piuttosto conoscere la natura del cambiamento neurale che è presente nei pazienti con problemi psichiatrici. it. Il rapporto mente-cervello [Pally, Regina, Ruberto, A., Soscia, F.] on Amazon.com.au. it. In questi ultimi anni i neuroscienziati e gli psicoanalisti hanno dimostrato interesse per lo studio interdisciplinare della memoria in quanto elemento indispensabile per l’organizzazione strutturale della coscienza e dell’inconscio. In definitiva corpo, come afferma Marsciani (2008), quale ‘luogo delle trasformazioni’. Il corpo è essenziale per un’esperienza emotiva perché fornisce le sensazioni che danno all’emozione il suo sapore immediato. Mente e corpo nella filosofia analitica contemporanea. Watzlawick, P., Beavin, J. H., & Jackson, D. D. (1972). Tuttavia vedremo in seguito che in realtà lo stesso Unheimlich freudiano viene utilizzato in questo lavoro come espressione di manifestazioni inconsce, ma appartenenti all’Inconscio non rimosso. Milano 2002). Corpo dunque non solo come laboratorio di significati, ma anche come conduttore degli stessi al di là del verbale. La psicofarmacoterapia ha certamente compiuto grandi progressi negli ultimi cinquant’anni e molti sono i farmaci oggi disponibili. Era compromesso il suo libero arbitrio ed era sopraggiunta la mania del collezionismo. Il cervello che agisce e i neuroni specchio, Milano 2006. Edelman ha iniziato la sua ricerca muovendosi dall’osservazione delle molteplici variazioni dovute ai processi epigenetici riscontrabili nel sistema nervoso e, in particolare, nelle fini ramificazioni neuronali. Le riflessioni sulle conquiste della genetica e della biologia evoluzionistica sollecitano a cercare soluzioni che integrino la mente nei processi naturali, accogliendo il rapporto tra cultura e natura. cervèllo s. m. [lat. Questa struttura di mappe è alla base del funzionamento della memoria, la quale va intesa come processo di ricategorizzazione dell’esperienza. Mi riferirò al corpo vivo, organico e attivo per mezzo dell’azione e del movimento: un corpo che agisce, pensa e sente entrando in relazione con altri corpi. Da un punto di vista lessicale i termini cervello e mente sono considerati quasi sinonimi. Circuiti cerebrali ed esperienze psicologiche non sono cose distinte ma due modi diversi di descrivere la medesima cosa. Tale condizione di incapacità resta abitualmente presente nella mente ma rimossa dalla coscienza per tutto l’arco della vita e si riattualizza nella circostanza di dover fronteggiare nuove esperienze, vissute analogamente a quelle sofferenze precoci che la mente infantile non è stata in grado di elaborare. Dagli anni Ottanta del 20° sec. Si può concludere che i sistemi neuronali assumono una specificità di funzione in quanto sono integrati con altri sistemi. 88-89. Mente & cervello : la rivista di psicologia e neuroscienze.. Home. Il corpo non cela nulla, ci permette di esprimere l’inesprimibile e dice di noi ciò che vorremmo nascondere. Il perturbante. Gli stati mentali non sono costituiti da molecole isolate o da combinazioni di esse, ma è il pattern di trasmissione all’interno dei circuiti più che le singole molecole a definire tali stati. No monthly commitment. quando si sostiene che «esistono meccanismi inconsci che interrompono e interferiscono con il corso dei pensieri, che noi consideriamo invece chiari e manifesti» (G.M. MENTE FUNZIONALISTI ANTI RIDUZIONISTI RIDUZIONISTI FUNZIONI DELLA MENTE E AREE DEL CERVELLO CONCEZIONE LOCALISTICA Ad ogni funzione mentale corrisponde una diversa area specializzata, ma tutte sono correlate fra loro GESTALTPSYCHOLOGIE LA NOSTRA INTELLIGENZA Processi mentali Freud propone un metodo scientifico, derivato dalla ricerca istologica e anatomo-clinica, per indagare sulla struttura del sistema nervoso e porre interrogativi e proposte nuove sul modello di funzionamento della mente. – 1. Mentre in passato la psicoanalisi poneva una netta distinzione tra istinti, passioni, eros e affetti, da un lato, e logos, scienza, religione e verità assoluta, dall’altro, oggi, più genericamente, riassume tale distinzione in termini di emozione e pensiero, tenendo conto dei livelli arcaici di funzionamento della mente, caratterizzati da una larga presenza di affetti ed emozioni, che, come tali, vengono ritenuti la cerniera tra il somatico e lo psichico. 1 Renè Descartes Subtopic 1 Renè Descartes Negl'ultimi […] Secondo questa teoria, la mente dipende dall’esistenza di reti in grado di autoorganizzarsi […]. La possibile localizzazione di alcune funzioni non implica che esse dipendano da un’unica regione o che esse rispondano a un rigido determinismo. An essay in bi-logic, 1975; trad. Scoprirai anche come si orchestrano le emozioni e le condotte, così come determinate patologie. Le emozioni sono turbini di attività che mirano tutte allo stesso obiettivo» (The emotional brain. Dopo la rimozione chirurgica il paziente presentò un clamoroso cambiamento di personalità: non era più affidabile, si impegnava di meno nelle sue azioni, si imbarcava in operazioni finanziarie rischiose e non era più in grado di decidere o di svolgere un programma. it. La coscienza viene a dipendere causalmente dagli stati neurofisiologici senza però ridursi nel suo essere ontologico allo stato fisico. Nelle sue componenti sono presenti due diversi insiemi di fenomeni: sensazione-sentimento e pensiero. Il rapporto mente-cervello Il rispecchiamento (operato anche dai neuroni specchio) di tali contenuti dalla mente del terapeuta nella mente del paziente induce in quest’ultimo un’esperienza trasformativa sul piano mentale, che si accompagna, nel corso del rapporto terapeutico, a una trasformazione dell’assetto neuronale. Il funzionalismo sostiene che la possibilità di spiegare i comportamenti in relazione a stati interni è legata esclusivamente a elementi fisici. Conseguentemente, tali contenuti non potevano essere oggetto di rimozione ma piuttosto rimanevano inevitabilmente relegati come memorie arcaiche che non sono reperibili dalla coscienza anche se presenti nella mente. È il terminale nel quale vengono convogliate tutte le nostre… Introduction à la phénoménologie. Alberto Giovanni Biuso. Prime Cart. «Le variazioni delle caratteristiche del circuito nervoso permettono così di registrare l’informazione all’interno di reti neurali. È lo sguardo dell’altro che dà forma alla propria immagine corporea, che si costruisce e si decostruisce nel continuo rapporto che l’Io ha con il mondo esterno. Le neuroscienze cercano di comprendere la modalità con cui il cervello condiziona e plasma la mente e in tal senso la posizione filosofica della relazione mente-cervello si confronta con quella neuroscientifica fondata su dati dimostrabili di realtà. Nella consapevolezza che non potrà mai trattarsi di un’equivalenza che abbia il valore di una simmetria funzionale tra struttura neuronale e pensiero. Inoltre, Damasio sostiene che nel corso di un’emozione sono presenti attivazioni intercorrenti tra diverse regioni cerebrali sia attraverso la via ematica sia attraverso quella neurale (The feeling of what happens. S. Parnia, Do reports of consciousness during cardiac arrest hold the key to discovering the nature of consciousness?, «Medical hypotheses», 2007, 69, 4, pp. Infatti tale relazione, come sopra riferito, porta con sé una componente di pensiero, di tipo prevalentemente inconscio, che si intreccia con le risposte neuroendocrine, specifiche di quella esperienza emozionale. Ne segue che il disagio psicosomatico non è pensabile dalla persona che ne è affetta ma si concretizza come il precipitato di più fattori tra loro interagenti, esterni e interni, biologici, psicologici e intersoggettivi. Si parla dunque di sistemi neuronali e di sinapsi in un contesto biologico e di stati mentali in contesti psicologici o culturali. Si può infatti sostenere che molte delle nostre attività cognitive non si basano su semplici procedure di tipo logico-deduttivo, ma anche e soprattutto su forme di apprendimento tacito in cui possono interferire le implicazioni del corpo, delle emozioni e di altri fattori. Il gruppo neuronale è il nucleo centrale della TSGN. A opera di tale sistema l’osservazione di un’azione prodotta da un altro induce nel cervello dell’osservatore l’attivazione dello stesso circuito nervoso deputato a controllarne l’esecuzione e quindi si produce l’automatica simulazione (denominata simulazione incarnata) della stessa azione nel cervello di colui che sta osservando l’evento, come accade, per es., nel cervello del bambino che sta osservando la madre. In questo processo l’apparato motorio del paziente [...] evoca le risposte affettive del terapeuta per trovare una ‘corrispondenza’ percettiva, allo scopo di costituire una categoria affettiva» (A.H. Modell, Other times, other realities.