Se così fosse, dovremmo constatare l’influenza del pensiero ellenistico sul messaggio del Nuovo Testamento. Si afferma, è vero, che Cristo avrebbe fondato la chiesa, e in essa il collegio apostolico, mettendovi a capo Pietro e i suoi successori. Questi criteri appaiono ancora oggi molto ragionevoli, ma costituivano davvero l’unica scelta possibile? Essi condividevano, prima di tutto, le verità di una fede trasmessa oralmente dagli apostoli. Spesso si sente affermare che il Nuovo Testamento non è altro che l’espressione dei credi delle prime chiese 50-80 anni dopo la morte di Gesù. Orchard e Riley datano Matteo al 43 d.C., mentre Gunther Zuntz, un’autorità internazionale sul mondo ellenico, data Marco a non più tardi del 40 d.C. (dunque prima ancora di quanto sostenuto da Robinson). Ed ha ragione. Gentry, D. Chilton, e lo stesso Robinson, concludono inoltre che anche l’ultimo dei libri neotestamentari, il libro dell’Apocalisse, sia stato completato prima dell’anno 70 d.C.. La dott.ssa Eta Linnemann, che era stata in passata una critica negativa del Nuovo Testamento sulla scia di Rudolf Bultmann e Ernst Fuchs, ha rinnegato quelle convinzioni e ora esorta i propri lettori a “cestinare” le sue opere precedenti; ha scritto diversi saggi che demoliscono le posizioni dei moderni critici. E questo riguarda solo gli apocrifi, la situazione diventerebbe ancora più complicata – e confusa – andando a guardare quali libri e quale lettere canoniche fossero effettivamente accettate. Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. a questo blog per ricevere i post più recenti. Quando sono stati scritti i Vangeli? Il primo canone stabilito solennemente dalla Chiesa è quello del Decreto di Damaso, il De explanatione fidei. Le prime comunità cristiane, infatti, provenendo dalla “Religione del Libro” (il Giudaismo), non potevano ignorare la necessità di scrivere accuratamente la storia di Gesù per confermarla da un punto di vista autorevole (quello apostolico), per far conoscere il messaggio ad essi affidato da Cristo, e per proteggerlo da false rappresentazioni ad opera di eretici, che esistevano anche al tempo apostolico. I libri di Mosè, il Pentateuco, ci parlano dalla Genesi alDeuteronomio delle origini, della chiamata di Abramo e della suafamiglia, della formazione del popolo d’Israele, della legge edegli ordinamenti che vi si riferiscono. Robinson sottolinea che nel Nuovo Testamento non vi è alcun riferimento alle persecuzioni di Nerone nel 64 d.C., né all’uccisione di Giacomo, il fratello di Gesù, nel 62 d.C.; non viene neanche menzionata la rivolta dei Giudei contro i Romani, iniziata nel 66 d.C., né quell’evento catastrofico che fu la distruzione del Tempio di Gerusalemme nel 70 d.C.. Con tutta probabilità il Nuovo Testamento è stato completato prima del 70 d.C., forse anche prima del 64 d.C.. Si consideri infatti che la caduta del Tempio di Gerusalemme avrebbe alimentato la predicazione cristiana del messaggio che Gesù sostituiva il sistema sacrificale del Tempio (cfr. Perché il Nuovo Testamento è stato scritto in greco e non in ebraico ? Alle stesse conclusioni sono giunti anche C. Tresmontant, basandosi sull’analisi del linguaggio e sulle prove archeologiche, e successivamente J. Carmignac, filologo e famoso studioso di testi ebraici e dei rotoli del Mar Morto. Una domanda che di tanto in tanto viene posta dalla gente è: "Se il Nuovo Testamento è stato scritto così tanto tempo dopo la morte di Cristo, come potete avere tanta fiducia nella narrazione della Sua vita?" Il Nuovo Testamento fu scritto, approssimativamente dal 45 d.C. all'anno 95 d.C. Il Nuovo Testamento fu scritto in greco Koinè (Greco comune, la forma del linguaggio parlato nel primo secolo d.C.). "Dio, dopo aver parlato molte volte e in diversi modi nei profeti, ultimamente, in questi giorni, há parlato nel Figlio". Gli esegeti (interpreti) dicono che questi libri, attribuiti a Mosè, hanno coagulato diverse tradizioni, alcune delle quali affondano la loro origine all’inizio dei tempi. Il Magistero della Chiesa, solo in un secondo momento, intervenne a mettere ordine. La Prima lettera ai Corinzi è uno dei testi che compongono il Nuovo Testamento, attribuita a Paolo. Dio, dopo aver parlato molte volte e in diversi modi nei profeti, ultimamente, in questi giorni, há parlato nel Figlio. LA DATA DEGLI SCRITTI DEL NUOVO TESTAMENTO P. Philippe Rolland ... La sinopsi che ho realizzato di 2 Pietro e di Giuda mostra che il primo scritto è anteriore al secondo (questo emerge a prima vista dalla comparazione tra 2 P 2,1 e Giuda 4; 2 P 3,3 e Giuda 18, senza contare altre considerazioni più tecniche). Il libro degli Atti termina con l’apostolo Paolo ancora vivente, a Roma. Testata giornalistica registrata al Tribunale di Napoli, autorizzazione 22 del 21/04/2015. dalle genealogie differenti – fondendoli in uno solo appositamente rielaborato. Recentemente, lo studioso J. Robinson (un noto teologo liberale) ha evidenziato – in uno studio di 380 pagine e 1300 note conclusive – che la datazione dei libri del Nuovo Testamento risale a molto prima di quanto diversi studiosi odierni pensano. In realtà, le prove storiche indicano che i libri neotestamentari furono scritti poco tempo dopo la morte di Cristo. IL TESTAMENTOIl testamento è l’atto con il quale si dispone la devoluzione ere-ditaria di tutti i propri beni o di parte di essi. Questo carattere generale d’apostasia e di decadimento che si trova in tutti gli ultimi libri del Nuovo Testamento, dall’epistola agli Ebrei all’Apocalisse, è notevolissimo. “Oggi il Nuovo Testamento si può definire il libro meglio approfondito della letteratura mondiale”, ha detto Hans Küng nel suo libro “20 tesi sul come essere cristiano” (“20 Thesen zum Christsein”). Il caso più grave di invalidità di un testamento è quello in cui i vizi che si manifestano in esso sono tali da dover considerare nullo il testamento. credo che il problema non sia tanto quanto la lingua, in cui e' stato scritto..ma quante volte sia stato modificato dall'uomo e le modifiche che esso vi ha apportato. Questo poema, è stato scritto all'incirca 2.000 anni fa. Dall’altro, il canone muratoriano accetta anche un’Apocalisse di Pietro e il Pastore di Erma, in seguito esclusi dal canone. Questo libro può allora essere stato scritto prima della morte di Paolo, dal momento che gli altri maggiori eventi della sua vita vi sono narrati. http://camcris.altervista.org/datavang.html, LA NASCITA DI GESU’ SECONDO IL VANGELO DI MATTEO E DI LUCA. In essi il Figlio di Dio si mostra come egli è e ci incontra. Ma mi impegnerò affinché dopo la mia partenza abbiate sempre modo di ricordarvi di queste cose. Il nucleo fondamentale è lo stesso del nostro canone, ma con delle differenze importanti. Il primo canone noto è quello muratoriano che comprende quattro vangeli (dei quali si ha la certezza solo per quelli di Luca e Giovanni), gli Atti degli Apostoli, le Lettere di san Paolo (senza quella agli Ebrei), due lettere di Giovanni e di Giuda, l’Apocalisse di Giovanni. Da un lato mancano all’appello le lettere di Pietro, quella di Giacomo, una lettera di Giovanni e una di Paolo. Non avrebbe avuto senso dire questo se il libro fosse stato redatto dopo la distruzione di Gerusalemme, in quanto essa fu ridotta a un cumulo di pietre come Gesù aveva profetizzato decenni prima (cfr. E tuttavia si sapeva che “venivano attribuiti” a Mosè, perché in questi libri viene detto che Mosè quando morì aveva 120 anni e viene indicato anche il luogo dove è stato sepolto. Nel datare i vangeli, la tendenza di diversi critici è di collocarli dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme (anno 70 dopo Cristo). Infatti vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del nostro Signore Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole abilmente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà” (2 Pietro 1:14-16). A queste domande risponde il volume di Theissen. Per chi è stato scritto il Nuovo Testamento? La fede cristiana non si è sviluppata intorno ad un testo scritto, ma sulla base di un annuncio di salvezza trasmesso oralmente. Gli apostoli Giovanni e Paolo incoraggiavano i Cristiani a leggere e a diffondere i loro scritti che già circolavano tra le chiese. La Tradizione ha avuto quindi un ruolo prioritario e, solo a partire dall’era subapostolica, le varie comunità hanno iniziato a raccogliere i testi lasciati dagli apostoli. 4 2 alessandra Poiché il Nuovo Testamento è propriamente un nuovo patto tra il Signore e coloro che hanno fede in Lui, i libri sono diretti a tutti coloro che cercano di conoscerLo, in questa dispensazione come in quelle precedenti. Parole di Vita è una canale basato sulla fede e dedicato alla diffusione del Vangelo 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, in tutto il mondo attraverso tutti i sistemi e le piattaforme possibili. L’Apocalisse di Giovanni: un caso emblematico, I gladiatori, le “leggende” dell’antica Roma, La statua equestre di Marco Aurelio: il gioiello del Campidoglio. Con quali criteri la Chiesa ha scelto quali fossero i testi ispirati? Per tale motivo quando vai in Chiesa e senti proclamare letture dell’Antico o del Nuovo Testamento (ad eccezione dei Vangeli) senti che il lettore alla fine dice: “Parola di Dio” (e non parola di Isaia o di Ezechiele o di Salomone o di Paolo o Pietro). Fra i primi a considerarla canonica fu san Giustino, insieme al Canone muratoriano, mentre era uno scritto dubbio per Eusebio di Cesarea. CHI PUÒ DISPORRETutti possono disporre dei propri beni per testamento, adesclusione di chi sia stato dichiarato espressamente incapacedalla legge. Il vangelo di Luca, essendo stato scritto prima del libro degli Atti, dallo stesso scrittore, dev’essere dunque stato composto tra la fine del 50 e l’inizio del 60 d.C.. La morte di Cristo ebbe luogo intorno all’anno 30 d.C., il che porta la data di composizione del vangelo di Luca al massimo entro 30 anni da quegli eventi. Nel datare i vangeli, la tendenza di diversi critici è di collocarli dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme (anno 70 dopo Cristo). Per i primi cinque libri dell’Antico Testamento, detti anche libri del pentateuco perché venivano contenuti in cinque astucci, per tanto tempo si è pensato che li avesse scritti Mosè. Come s’è formato e ha assunto importanza questo complesso di ventisette libri destinati a esercitare una straordinaria influenza? Nello stabilire il canone definitivo, la Chiesa adottò tre criteri: 1-  Apostolicità: gli scritti dovevano essere degli apostoli o di loro discepoli, provenienti in ogni caso da una cerchia apostolica. Questo volume è esattamente quello che promette il titolo: l'esame, libro per libro, di tutte le singole opere che compongono il cànone del Nuovo Testamento. Quando un testamento è nullo e come si contesta il vizio di nullità? Infatti l'esistenza stessa del testamento (oltre che ciò che è scritto al suo interno) è segreto fino alla morte del testatore, ed il notaio può rilasciare copie conformi soltanto al testatore in persona a a chi sia stato da lui delegato con procura autenticata da notaio. Infatti, non c’era un consenso unanime nemmeno sui Vangeli come dimostra il caso del Diatessaron di Taziano. Origene – oltre alla Didachè, al Pastore di Erma e alla Prima lettera di Clemente – aveva anche vangeli poi giudicati apocrifi. Recentemente, un altro studioso, J. W. Wenham, ha pubblicato uno studio dettagliato in cui giunge alle stesse conclusioni di Robinson. Non vi è alcun motivo di credere che solo successivamente qualche discepolo degli apostoli abbia raccolto gli scritti apostolici e prodotto il Nuovo Testamento. Una domanda che di tanto in tanto viene posta dalla gente è: “Se il Nuovo Testamento è stato scritto così tanto tempo dopo la morte di Cristo, come potete avere tanta fiducia nella narrazione della Sua vita?”. Alcune prove indicano che Paolo fu messo a morte durante la persecuzione voluta da Nerone nel 64 d.C., pertanto è probabile che il libro degli Atti sia stato scritto prima di quell’anno. Le invasioni barbariche: Romani e barbari nel IV secolo d. C. Cosa mangiare a Roma: ecco i dieci piatti tipici, Perché esiste il complottismo? Non vi è alcun motivo di credere che solo successivamente qualche discepolo degli apostoli abbia raccolto gli scritti apostolici e prodotto il Nuovo Testamento. Oppure, come già detto, c’era chi voleva scegliere solo uno dei quattro vangeli, come Marcione, escludendo gli altri. A differenza del Nuovo Testamento , la cui stesura richiese solamente mezzo secolo (tra il 50 e il 100 d.C. circa), per l’AT ci volle almeno un millennio per completarlo tra il 1400 al 400 a.C. Il Nuovo Testamento è stato scritto in greco (incerta la tradizione sulla prima stesura del Vangelo di Matteo in aramaico). Tra i 39 libri dell’Antico Testamento, l’Ecclesiaste occupa un posto a parte. Robinson sottolinea che nel Nuovo Testamento non vi è alcun riferimento alle persecuzioni di Nerone nel 64 d.C., né all’uccisione di Giacomo, il fratello di Gesù, nel 62 d.C.; non viene neanche menzionata la rivolta dei Giudei contro i Romani, iniziata nel 66 d.C., né quell’evento catastrofico che fu la distruzione del Tempio di Gerusalemme nel 70 d.C.. Dall’esame della coerenza interna, inoltre, lo studioso Tresmontant, fa notare come, ad esempio, in Giovanni 5:2 si legge che. Ad esempio, il libro degli Atti, in cui è registrata l’attività missionaria della chiesa primitiva, fu redatto da Luca, scrittore dell’omonimo vangelo. quello che ha detto che la torah non e stata modificato ! Robinson ha dimostrato che l’intero Nuovo Testamento può essere stato completato prima dell’anno 70 d.C., dunque nel pieno del periodo in cui vivevano gli scrittori dei vangeli. Il primo canone noto è quello muratoriano che comprende quattro vangeli (dei quali si ha la certezza solo per quelli di Luca e Giovanni), gli Atti degli Apostoli, le Lettere di san Paolo (senza quella agli Ebrei), due lettere di Giovanni e di Giuda, l’Apocalisse di Giovanni. Il canone del Nuovo Testamento: quando e come fu fissato? Una scelta valida per tutta la Cristianità che ha così trovato un saldo punto di riferimento, fino alla sanzione definitiva del Concilio di Trento. Molti verosimilmente sono sopravvissuti fino alla seconda metà degli anni 70 d.C… Chi in quel periodo avrebbe osato manomettere la ‘tradizione primitiva’ tanto da renderla irriconoscibile?”. Cos’è il Nuovo Testamento? Questi erano i libri che si leggevano nella Chiesa di Roma alla fine del II secolo. Canone che fu approvato dal Concilio di Roma (382), a cui la lettera era indirizzata, e in seguito confermato nei sinodi nordafricani: Ippona (393), Cartagine (397 e 417). Alcune prove indicano che Paolo fu messo a morte durante la persecuzione voluta da Nerone nel 64 d.C., pertanto è probabile che il libro degli Atti sia stato scritto prima di quell’anno. L’apostolo Pietro scrisse: “So che presto dovrò lasciare questa mia tenda, come il Signore nostro Gesù Cristo mi ha fatto sapere. Come risultato, gli autori hanno scritto in greco, anche quando non era la lingua che parlavano, assicurando che i loro manoscritti potrebbero essere ampiamente letti e trasmessi alle generazioni future. Quando è stato scritto l’Antico Testamento? La situazione non cambia di molto se andiamo a guardare i canoni – stabiliti in modo informale – di altre comunità. Più avanti nella stessa epistola, egli convalida l’opera di Paolo e ne conferma l’uso come Scrittura canonica da parte della chiesa cristiana: “…come anche il nostro caro fratello Paolo vi ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; e questo egli fa in tutte le sue lettere, in cui tratta di questi argomenti.