Oggi celebriamo la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo, con la quale si chiude l’anno liturgico, – la grande parabola in cui si dispiega il mistero di Cristo. Comments are turned off. Gesù, come seme nella terra, stava per far germogliare nel mondo una vita nuova; e le donne, con la preghiera e l’amore, aiutavano la speranza a sbocciare. Omelia del Papa; Catechesi; Chiesa; Santo del Giorno; Società e Cultura; Biblioteca; Video; Shop; Main Menu. Omelia di Papa Francesco . Nell'omelia preparata da Papa Francesco per oggi c'è un invito a spegnere la TV e a dedicarsi alla lettura della Bibbia. Il segreto dell’unità nella Chiesa, il segreto dello Spirito è il dono. Coronavirus, Papa Francesco: "Signore non lasciarci in balia della tempesta" Bergoglio, commosso, ha lanciato la preghiera straordinaria contro la pandemia in una piazza San Pietro deserta. Torna ad affacciarsi oggi Papa Francesco alla finestra su una Piazza San Pietro con i fedeli che lo salutano sotto una leggera pioggia, novità dovuta al ritorno in zona gialla in quasi tutta Italia e che il Pontefice stesso accoglie con un gioioso “Un’altra volta in Piazza!” E il Vangelo di Marco 1,29-39 che parla di guarigione sembra quanto mai adatto. Ma c’è di più. E questa è una brutta malattia che può venire alla Chiesa: la Chiesa non comunità, non famiglia, non madre, ma nido. La memoria ferita, la speranza soffocata. Il Signore ci precede, ci precede sempre. Chiesa di Santo Spirito in Sassia II Domenica di Pasqua (o della Divina Misericordia), 19 aprile 2020 . È importante credere che Dio è dono, che non si comporta prendendo, ma donando. È per noi, oggi. Nella memoria della mia Galilea. 5-6). Che l’annuncio di speranza non va confinato nei nostri recinti sacri, ma va portato a tutti. Possiamo chiederci: “Che cosa ci unisce, su che cosa si fonda la nostra unità?”. Adriana Masotti - Città del Vaticano. Il buio e la morte non hanno l’ultima parola. Gesù non li aveva cambiati, non li aveva uniformati facendone dei modellini in serie. E amando umilmente, servendo gratuitamente e con gioia, offriremo al mondo la vera immagine di Dio. Le donne, alla fine, «abbracciarono i piedi» di Gesù (Mt 28,9), quei piedi che per venirci incontro avevano fatto un lungo cammino, fino ad entrare e uscire dalla tomba. Cari fratelli e sorelle, guardiamoci dentro e chiediamoci che cosa ci ostacola nel donarci. Così scrive ai Corinzi l’apostolo Paolo. Ecco l’annuncio pasquale, annuncio di speranza. Vedere la stella. Non cedono alle forze oscure del lamento e del rimpianto, non si rinchiudono nel pessimismo, non fuggono dalla realtà. Il pontefice incentra l'omelia su tre verbi importanti: benedire, nascere e trovare. «Andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea» (Mt 28,10), dice Gesù. Condividi su. È inutile”. Perché è importante? E non solo geograficamente: la Galilea era il luogo più distante dalla sacralità della Città santa. Avrebbero potuto suddividere la gente in gruppi secondo i vari popoli, parlare prima ai vicini e poi ai lontani, tutto ordinato... Avrebbero anche potuto aspettare un po’ ad annunciare e intanto approfondire gli insegnamenti di Gesù, per evitare rischi... No. La sua luce ha illuminato l’oscurità del sepolcro: oggi vuole raggiungere gli angoli più bui della vita. "Oggi – dice ... Il testo integrale dell'omelia del Papa. Se ci rendiamo conto che quello che siamo è dono suo, dono gratuito e immeritato, allora anche noi vorremo fare della stessa vita un dono. Quante volte abbiamo sentito queste lamentele! Comments are turned off. Il narcisista pensa: “La vita è bella se io ci guadagno”. È il punto di partenza. Basilica di San Pietro - Altare della Cattedra Sabato Santo, 11 aprile 2020 «Dopo il sabato» (Mt 28,1) le donne andarono alla tomba. Learn more. Queste donne, senza saperlo, preparavano nel buio di quel sabato «l’alba del primo giorno della settimana», il giorno che avrebbe cambiato la storia. Non è mero ottimismo, non è una pacca sulle spalle o un incoraggiamento di circostanza, con un sorriso di passaggio. E così arriva a dire: “Perché dovrei donarmi agli altri?”. SOLENNITÀ DEL NATALE DEL SIGNORE. Ci sono provenienze e contesti sociali diversi, nomi ebraici e nomi greci, caratteri miti e altri focosi, visioni e sensibilità differenti. Ma se abbiamo nel cuore Dio che è dono, tutto cambia. L'omelia di Papa Francesco a Santa Marta del 10 marzo 2020. L'omelia della prima Messa del 2021: 'Il mondo è gravemente inquinato..' Anche tra noi ci sono diversità, ad esempio di opinioni, di scelte, di sensibilità. Ritornare in Galilea è ricordarsi di essere stati amati e chiamati da Dio. E, qualunque tristezza abiti in noi, sentiremo di dover sperare, perché con Te la croce sfocia in risurrezione, perché Tu sei con noi nel buio delle nostre notti: sei certezza nelle nostre incertezze, Parola nei nostri silenzi, e niente potrà mai rubarci l’amore che nutri per noi. Autoplay When autoplay is enabled, a suggested video will automatically play next. Guardiamo gli Apostoli: tra di loro c’è gente semplice, abituata a vivere del lavoro delle proprie mani, come i pescatori, e c’è Matteo, che era stato un istruito esattore delle tasse. Messa della vigilia anticipata per cosentire a tutti di tornare a casa entro le 22 Ma questa è una fede a nostra immagine, non è quello che vuole lo Spirito. A Pentecoste gli Apostoli comprendono la forza unificatrice dello Spirito. 08/01/2021 L'omelia di Papa Francesco a Santa Marta del 14 maggio ...Leggi Tutto. Perché peggio di questa crisi, c’è solo il dramma di sprecarla, chiudendoci in noi stessi. Papa Francesco – Omelia e Angelus del 29 Novembre 2020 – Il testo, il video e il file mp3. Non rinunciano all’amore: nel buio del cuore accendono la misericordia. Il pessimista se la prende col mondo, ma resta inerte e pensa: “Intanto a che serve donare? OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO. La bufala: l'omelia di Natale di Papa Francesco "troppo bella, da condividere". Al dolore si accompagnava la paura: avrebbero fatto anche loro la stessa fine del Maestro? Ci sono, diciamo, tre nemici del dono, i principali: tre, sempre accovacciati alla porta del cuore: il narcisismo, il vittimismo e il pessimismo. Qui la litania quotidiana è: “Non va bene nulla, la società, la politica, la Chiesa…”. Compiono qualcosa di semplice e straordinario: nelle loro case preparano i profumi per il corpo di Gesù. Infine c’è il pessimismo. L'omelia di Papa Francesco a Santa Marta del 23 aprile 2020 Anche tra noi ci sono diversità, ad esempio di opinioni, di scelte, di sensibilità. Questo è il vittimismo. Il vittimista si lamenta ogni giorno del prossimo: “Nessuno mi capisce, nessuno mi aiuta, nessuno mi vuol bene, ce l’hanno tutti con me!”. È una speranza nuova, viva, che viene da Dio. Da stanotte, come scrive Emily Dickinson, "la residenza di Dio è accanto alla mia". Il secondo luogo in cui vivere la pazienza è la vita comunitaria, non sempre pacifica, non sempre priva di … Ma la tentazione è sempre quella di difendere a spada tratta le proprie idee, credendole buone per tutti, e andando d’accordo solo con chi la pensa come noi. Basta invitarlo: “Vieni, Gesù, nelle mie paure e di’ anche a me: Coraggio!”. È iniziato così il Vangelo di questa Veglia santa, con il sabato. Avevano visto la morte e avevano la morte nel cuore. 273. Se hai già un account su Oggi o su un sito RCS (Corriere, Gazzetta, IoDonna) ... Papa Francesco che non ti aspetti: una fedele lo strattona e lui è costretto a liberarsi… a suon di schiaffi! Aveva lasciato le loro diversità e ora li unisce ungendoli di Spirito Santo. Perché da come intendiamo Dio dipende il nostro modo di essere credenti. Alzati, [Gesù] ti chiama!» (Mc 10,49). Dio, ha affermato, “ci dà la grazia, la gioia, di celebrare nel cuore di suo Figlio le grandi opere del suo amore. Eppure vediamo che gli Apostoli non preparano una strategia; quando erano chiusi lì, nel Cenacolo, non facevano la strategia, no, non preparano un piano pastorale. Un solo desiderio li anima: donare quello che hanno ricevuto. Ma anche il secondo nemico, il vittimismo, è pericoloso. Papa Francesco: omelia 2 Febbraio 2021 Il Papa parla della tristezza interiore che a volte assale la vita dei consacrati e dice che essa ” è un verme, un verme che ci mangia da dentro”. Ma, con l’andare dei giorni e il crescere dei timori, anche la speranza più audace può evaporare. Egli apre, rilancia, spinge al di là del già detto e del già fatto, Lui spinge oltre i recinti di una fede timida e guardinga. Ma in questa situazione le donne non si lasciano paralizzare. Liberaci dalle paralisi dell’egoismo e accendi in noi il desiderio di servire, di fare del bene. Pubblichiamo integrale l'omelia pronunciata da Papa Francesco in mondovisione sul sagrato della basilica vaticana. Quest’anno, però, avvertiamo più che mai il sabato santo, il giorno del grande silenzio. Lui ci ricorda che anzitutto siamo figli amati di Dio; tutti uguali, in questo, e tutti diversi. Chiediamo la grazia di piangere. Oggi. Nel primo giorno di fase 2, Papa Francesco prima della Santa Messa da Casa Santa Marta rivolge la preghiera e l’attenzione alle famiglie che spesso in condizioni non semplici hanno affrontato e tenuto duro durante la lunga quarantena di quasi 2 mesi: «Santa Messa da Casa Santa Marta rivolge la preghiera e l’attenzione alle famiglie che spesso in È un dono del Cielo, che non potevamo procurarci da soli. In questa pandemia, quanto fa male il narcisismo, il ripiegarsi sui propri bisogni, indifferenti a quelli altrui, il non ammettere le proprie fragilità e i propri sbagli. ... Papa Francesco torna ad affacciarsi su Piazza San Pietro per l'Angelus: «Contento di rivedervi di nuovo» ... Papa Francesco bloccato dalla sciatalgia salta l'omelia a San Pietro (e viene messo a dieta) 14 giorni fa. L'omelia di Papa Francesco a Santa Marta del 12 novembre 2019 in forma estesa: “Il seminatore d’odio” Riportiamo nella versione integrale omelia e Angelus Regina Coeli di papa Francesco, pronunciati a piazza San Pietro l’11 maggio 2014, di fronte alla folla in ascolto della sua catechesi domenicale. Diversi e uno: San Paolo insiste a mettere insieme due parole che sembrano opporsi. «Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito» (1 Cor 12,4). Eppure gira tantissimo in rete, anche perché merita di essere condiviso. 18.03 Viene letta una pagina del Vangelo di Marco. L’omelia di Papa Francesco. Non ci ha lasciati soli, ci ha visitati: è venuto in ogni nostra situazione, nel dolore, nell’angoscia, nella morte. Ma perché, potremmo chiederci, solo i Magi hanno visto la stella? In ogni Galilea, in ogni regione di quell’umanità a cui apparteniamo e che ci appartiene, perché tutti siamo fratelli e sorelle, portiamo il canto della vita! Il mondo vede conservatori e progressisti; lo Spirito vede figli di Dio. È iniziato così il Vangelo di questa Veglia santa, con il sabato. Era una zona popolata da genti diverse che praticavano vari culti: era la «Galilea delle genti» (Mt 4,15).