... il lavoratore ha la possibilità di risposta entro i 5 giorni successivi al ricevimento della contestazione. Affrontare l’arrivo di una lettera di richiamo da parte del vostro datore di lavoro non rappresenta mai un momento facile. irrogata (ad esempio entro 15 giorni dal ricevimento delle giustificazione del lavoratore o dallo spirare del termine dei 5 giorni); in tali casi l’eventuale sanzione tardiva è nulla. La lettera di richiamo deve essere firmata. Ovviamente, non è affatto detto che la risposta del lavoratore sia considerata chiarificatrice dal datore di lavoro. Certo è che, se avete collezionato una serie di ritardi, vi siete fatti scoprire mentre utilizzavate il computer aziendale per motivi personali o avete approfittato a lungo del telefono per chiamare parenti e amici, l’evento non dovrebbe certo cogliervi di sorpresa. Spesso, quando un lavoratore viene chiamato da un capo, da un superiore o da un guardiano che gli contestano qualche presunta infrazione, non sa come comportarsi. Entro … Nella lettera di richiamo, infatti, il datore di lavoro imputa al dipendente un comportamento scorretto, e si danno 5 giorni di tempo al lavoratore per poter rispondere, tramite la presente lettera. I Contratti Collettivi di Lavoro possono stabilire un periodo superiore da concedere al lavoratore per eventuali sue giustificazioni, come è … Salve, vorrei un veloce chiarimento riguardo a cosa si intende con l'espressione "entro non oltre 7 giorni". Al termine di 5 giorni viene applicata la regola generale secondo cui devono ricomprendersi nel numero di giorni assegnato dalla legge anche le giornate festive intermedie, nelle quali la decorrenza del termine suddetto non può considerarsi né sospesa né interrotta (Cass. Entro 5 giorni dalla ricezione della lettera di richiamo può presentare le proprie giustificazioni, anche chiedendo di essere ascoltato. Mi spiego meglio: I giorni sono lavorativi o comprendono anche il sabato e la domenica? Ricevuta la lettera di richiamo disciplinare, il lavoratore può, entro 5 giorni, presentare la propria difesa con atto scritto consegnato di persona o inviato a mezzo raccomandata A/R e richiedere di essere ascoltato oralmente. Il datore di lavoro che vuole comunque procedere con la sanzione deve comunicarla al lavoratore entro 10 giorni da quando il lavoratore ha presentato le sue giustificazioni o, se non lo ha fatto, dalla scadenza del termine a difesa (cinque giorni dal ricevimento della prima lettera di richiamo). Provvedimenti disciplinari. Una lettera di richiamo ben redatta deve necessariamente contenere alcuni elementi formali, quali la specificità (quindi l’indicazione esatta del comportamento illegittimo e contestato), la richiesta esplicita di correggerlo e le eventuali conseguenze giuridiche a cui il dipendente va incontro se continua nell’errore. Il richiamo. La lettera di giustificazioni scritte del lavoratore dipendente, segue la lettera di richiamo del datore di lavoro. Dal momento del ricevimento della lettera di contestazione il lavoratore ha 5 giorni di calendario a sua disposizione per rispondere presentando eventuali giustificazioni. Unica eccezione al potere del datore di lavoro di applicare una sanzione prima che siano trascorsi 5 giorni dalla contestazione è quella del rimprovero verbale. La natura del provvedimento si ravvisa anche nella sua stessa denominazione di "ammonimento". Come detto sopra, la risposta dovrà pervenire entro 5 giorni dalla data di ricezione del richiamo. Farà fede il timbro postale, oppure si potrà consegnarala in mano all’ufficio del personale o direttamente al datore di lavoro. Il lavoratore deve rispondere in forma scritta alla contestazione del datore di lavoro entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione per motivare il suo comportamento. 13.11.2000, n. 14680).