Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra). Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Medicina alternativa, alimentazione, spiritualità, self-help, esoterismo, nuove scienze: l'editoria utile per chi cerca informazioni alternative. Quello che ti ha consacrato come un mito? Non è noto se l'esibizione di Mina al programma televisivo Adesso musica, della stessa Rai, sia andata in onda prima o dopo il divieto della commissione di censura. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. Sei stata la rivoluzionaria dall’ugola d’oro, l’urlatrice, l’icona della donna che non si sottomette neanche alla censura. L’emancipazione sessuale. Il 95% di quello che emette un soggetto potenzialmente infettivo viene schermato. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. E poi e poi / Ha talento da grande lui / Nel fare l’amore / Sa pigliare il mio cuore / E poi e poi e poi e poi Bevevo solo qualche birra o un bicchiere di vino ogni tanto con gli amici quando ancora si poteva, ma da sola non mi piace. A cominciare dal singolo estivo: L’importante è finire/Quando mi svegliai. 1992 Il gruppo è sempre quello di Elio, la canzone è "Gomito a gomito con l'aborto", che è stata ritenuta sconveniente dalla Rai e, dopo che Elio ed i suoi avevano già registrato un passaggio televisivo, non è stata mandata in onda. La voce ammiccante, gli occhi esagerati di rimmel e il biondo estremo non ce la fanno a convincere anche me che davvero l’importante è finire, che la vera rivoluzione sia questa. Ovviamente gli occhi della censura RAI cadono sul lato A del disco: la tonalità calda, la storia scandalosa di una donna che prima di lasciare il proprio uomo gli concede di “finire” sapendo che “questa è l’ultima volta che lo lascio morire”. ... Sembrerebbe che la famosissima canzone di Mina che oggi conosciamo con il titolo “l’importante è finire”, all’inizio si intitolava “l’importante è venire” e proprio a causa di questo titolo chiaramente allusorio alla sfera sessuale, venne censurata e … Il video è presente nel DVD Gli anni Rai 1972-1978 Vol. 2 1 Era ieri o no / Lui, io, poi noi / E correvo già / Senza avere incominciato / Non capivo più Una censura tutta politica fu quella che subì, nel 1966, ... L’anno dopo Mina si vide imporre il cambiamento del titolo di “L’importante è venire” che divenne “L’importante è finire”. Serviva un’ugola d’oro capace di trascinare le folle e prendere in corsa il testimone della rivoluzione hippy per portarlo al traguardo oltre oceano, nella terra del perbenismo e del ragù della domenica, non è così? [Censura internet] Stavolta ci siamo?, Forum Discussioni off-topic: commenti, esempi e tutorial dalla community di HTML.it. Fosse stato per me te l’avrei risparmiata questa guerra! Era ieri oppure… / Eppure era vero / Sembrava una bugia / Il sangue quando corre Ma, come già accaduto per L'importante è finire, finisce nel mirino della censura, questa volta non tanto per il testo di Malgioglio, ma per l'interpretazione giudicata eccessivamente sensuale e per le seducenti inquadrature ravvicinate della sua bocca. Il mio personale delirio rivoluzionario. Con una guerra alle porte è un po’ complicato tifare per l ... censura mediatica e corruzione diffusa. Ça va sans dir. È questo che succede ogni volta sul balcone. Ecco, io però questa cosa te la devo dire. Mi domando spesso come ci sono finita sul balcone a fare finta di fumare e a immaginare di parlare con la gente. LA CENSURA RAI E LE CANZONI Anche Mina ebbe la sua canzone proibita, era L'importante è finire (di Alberto Anelli e Cristiano Malgioglio, specializzato in pezzi di questo tipo, sua era anche Ancora, ancora, ancora, per la stessa Mina). I campi obbligatori sono contrassegnati *. C’è il rischio che la persona si faccia da sé i cicli di amplificazione, se continua a tenere a lungo questa mascherina. Più vicina a lui / Col mio corpo e il mio pensiero. Vuoi sapere cosa ne penso? Modugno nella canzone Vecchio frac (bella) raccontava del … L'importante è finire Storia Canzone scritta da Cristiano ... sia andata in onda prima o dopo il divieto della commissione di censura. Jean-Michel Basquiat alla Fondation Beyeler di Basilea, "World Press Photo 2010". La prima volta che l’ho ascoltata non l’ho capita sai? Lo stesso tema de L'importante è finire era però già arrivato, questa volta senza allusioni, al popolo della musica leggera, un paio di anni prima, con un brano di Serge … Il titolo è accattivante. Quando mi svegliai / Lui era lì / Era giorno ormai / Lui era lì / E mi ritrovai / Con le labbra verso il cielo Però. “Ciao, Anna Maria! Ha il volto sconvolto / Io gli dico ti amo / Ricomincia da capo / È violento il respiro <span data-mce-type=”bookmark” style=”display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;” class=”mce_SELRES_start”></span> Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Che l’importante sia fare le domande giuste e non cercare le risposte. Riprendevano un altro rapporto, realizzato da Open Justice Initiative nel 2005, che descriveva un sistema di potere che influenza i media senza interdizione legale, censura o minaccia economica diretta. Muccino non capisce. Sì, ho cantato le tue canzoni, più per dimostrare che potessi farlo che per cantare quello che cantavi tu. Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento. Quando mi svegliai è il seguito del “finire” ed è quel sapore amaro che resta sulle labbra verso il cielo. In casa cerco di dare il buon esempio. 6 Luglio 2020 - di Mark Bosshard. Non bastava la parità salariale, sociale, politica, mancava l’ultimo gradino, quello buono per arrivare in cima e piantare la bandiera. O lasciarlo soffrire / L’importante è finire / Adesso volta la faccia / Questa è l’ultima volta che lo lascio morire L'importante è fare prodotti validi e competitivi, pur nel rispetto del blasone dei singoli marchi. Franco Battiato: “Fetus” (1972) – Maurizio Pupi Bracali, Neil Diamond: “Solitary Man” (1966) – di Cinzia Pagliara, Miles Davis: “Someday My Prince Will Come” (1961) – di Ubaldo Scifo, Travis Meadows: “First Cigarette” (2017) – di Claudio Trezzani, Paolo Conte: “Sparring Partner” (1984) – di Eder, John Coltrane: “Blue Train” (1957) – di Ubaldo Scifo, Pierrot Lunaire: “Pierrot Lunaire” (1974) – di Maurizio Pupi Bracali, “Veri e finti Punk” – di Andreas Finottis, Her Skin: “Find a Place to Sleep” (2018) – di Valerio Pozzi, Scopri come i tuoi dati vengono elaborati, Franco Battiato: Voglio vederti danzare (1982) – di Benedetta Servilii, Dead Kennedys: “Fresh Fruit For Rotting Vegetables” (1980) – di Maurizio Fierro, Alice: “Viaggio in Italia Live 2019” a Napoli – Marina Marino. Non segue quasi mai / La poesia. La cosa più importante non è la meta, ma il viaggio e chi cammina con te. Negli anni Settanta si gioca un po' ovunque con l'ambiguità sessuale. / Dal pensiero in poi / Quanto passò Più chiaro il riferimento sessuale in questa intrigante canzone di Mina – l’ultima delle dieci a cui facciamo riferimento -, in cui la protagonista non vedeva l’ora di finire un rapporto sessuale con un uomo che non amava più – anche se aveva “un talento da grande lui nel fare l’amore” –. Ma è il lusso che si concede chi la rivoluzione la fa dentro di sé, mettendo in dubbio anche ciò che ti hanno convinto fosse la cosa buona e giusta. L’importante è finire/Quando mi svegliai Ã¨ il 117° singolo di Anna Maria Mazzini, in arte Mina, pubblicato nel 1975 dall’etichetta privata dell’artista PDU e distribuito dalla EMI Italiana. Paiella e Vangelista accennano L’importante è finire di Mina. Ecco, sarò presbite, ma riesco ancora a vedere dietro uno sguardo se la maschera è incollata bene e ho intravisto un lembo di carne vera dietro le ciglia finte. Sai che quasi nessuno conosce il lato B del singolo del 1975? Faccio interviste senza intervistato. Non credevo che accettassi l’invito. Per lei scrive «L'importante è finire», brano che più che allusivo risultava esplicito: «Ad un tratto io sento/ afferrarmi le mani/ le mie gambe tremare/ e poi e poi e poi e poi». Ecco. La sua uscita, nel 1975, fece vibrare parecchi coscienze. L’importante è finire/Quando mi svegliai è il 117° singolo di Anna Maria Mazzini, in arte Mina, pubblicato nel 1975 dall’etichetta privata dell’artista PDU e distribuito dalla EMI Italiana. Già l’immagino la croce su cui la inchioderebbero quella pantera o il fuoco su cui brucerebbe la nuova Giordano Bruno. Ma non m’importa. Possiamo sederci in balcone. La “censura privata” dei contenuti politici sui social network tra mito sociale e realtà giuridica. Ci vorrebbe qualcuno che avesse il coraggio di andare contro la censura, ma questa volta per gridare che la vera parità consiste nel fare le valigie insieme e camminare l’uno a fianco all’altra, domandandosi dove porta il sentiero e desiderando che non finisca mai. Io ero lì / E mi ritrovai / Con le labbra verso il cielo / E mi domandai / Una volta ancora Vuoi ancora un po’ di tè? Ti è mai interessato sapere che effetto avevano quelle parole cantate da te e come le cantavi tu sulla gente, sulle ragazzette come me? CENSURA/PROIBIZIONISMO e “LIBERTÀ” a confronto. Vieni accomodati. Ti farò un milione di domande a cui non risponderai. “L’importante è finire” di Mina. Dì la verità, te l’hanno messo in bocca a forza quel testo, vero? Preparati! Lei voleva cantare a proposito di un suo rapporto affettivo che alla fine "l'importante è venire" ma glielo hanno fatto correggere in "l'importante è finire". E trasparente il riferimento al contenuto del libro. Neanche io! Sì, è indubbio che tu abbia sradicato l’archetipo della donna media italiana e ti sia fatta portavoce di un concetto di libertà che nessuna artista prima di allora aveva osato gridare. Ma sarà stato vero / O era una bugia / La fine del pensiero / Ti invita alla poesia. Anche Mina, ad esempio, è stata censurata nel brano che inizialmente era intitolato "L'importante è venire" e diventò "L'importante è finire". Ad essere anche noi dipendenti dalla fine piuttosto che indagare il motivo dell’inizio? Da qui si vede la rupe di fronte e c’è profumo di Zagara. Perché la verità è che “il sangue quando corre non segue mai la poesia”. Se tutte le rivoluzioni sono state fatte e nessuna ha portato realmente all’evoluzione dell’umanità, chissà se invertendo la rotta scopriremmo che la soluzione non è nella risposta, ma nella ricerca di essa. Immagina per un attimo che in questo punto della storia ci fosse un’ugola d’oro che invertisse la tendenza e che dicesse come una pantera che una donna non è libera se diventa come un uomo, ma è libera se è libera di essere una donna. Adesso arriva lui / Apre piano la porta / Poi si butta sul letto / E poi e poi / Ad un tratto io sento E se fosse la brama stessa l’origine dei mali? Dove ci ha portato la tua rivoluzione? L’indomani fra il sonno e la veglia di quando ti chiedi “era ieri o no?