Salvatore Di Vitale Presidente 2) dott. Avverso tale provvedimento proponevano separati ricorsi a mezzo dei loro rispettivi difensori i proposti. Così proposto il tema non si correlava e non era pertinente all’oggetto delle istanze, rivolte alla Corte di appello e decise con l’ordinanza impugnata, attinenti all’immediata esecutività delle decisioni dispositive di misure di prevenzione personali ed alla mancata revoca del sequestro autorizzato nel corso del primo grado di giudizio rispetto alle quali il profilo dell’incensuratezza o meno del soggetto che le aveva subite non assumeva un rilievo dirimente ben potendo la sottesa valutazione della pericolosità sociale essere alimentata da elementi indicativi della possibilità di futura commissione di condotte criminose non tradottisi in una pregressa pronuncia di condanna irrevocabile. Seguici sul canale Telegram della Corte di Appello di Venezia Home; Corte di Appello di Venezia; Uffici del distretto; UNEP; P.E.C. A sua volta l’altro proposto, a mezzo del suo, difensore, lamentatava: a) inosservanza dell’art. La Corte di appello di Roma, sezione misure di prevenzione, rigettava l’istanza proposta dai proposti volta ad ottenere la sospensione, sia del procedimento di prevenzione in corso di celebrazione, sia delle misure di prevenzione personali e patrimoniali applicate a loro carico. Le misure di prevenzione, originariamente mero strumento di contrasto del disagio sociale, sono divenute un istituto di ampia applicazione nell'azione verso la criminalità organizzata e da profitto attraverso il sequestro e la confisca dei patrimoni illecitamente accumulati, tanto da costituire un modello per altri ordinamenti internazionali. 4, comma 1, lett. Le misure di prevenzione nascono come istituti che garantiscono le esigenze di prevenzione dello Stato e sono pertanto svincolate dall'accertamento della responsabilità penale. 20 e 24, si applichino anche ai soggetti indicati nell’art. n. 159 del 2011, art. 670 c.p.p.“. Protocolli, Linee Guida e Convenzioni. 03 Agosto 2020 | Diritto Contemporaneo, Giurisprudenza della Corte Costituzionale. non aveva considerato che il proposto sottoposto a misura di prevenzione in base a provvedimento illegittimo verte nella stessa situazione del condannato in base ad un giudicato penale illegittimo, dovendo in entrambi i casi attendere tempi lunghi per il riconoscimento delle proprie ragioni e il rimedio a tale inconveniente è apprestato dall’art. II, 27 novembre 2018 (dep. n. 159 del 2011, art. Quanto appena esposto rende, secondo la Corte, inconferente il richiamo alla soluzione interpretativa adottata nella sentenza delle Sezioni Unite n. 20215 del 27/04/2017 che ha individuato la possibilità di sanare il lacunoso testo normativo sull’appellabilità da parte del pubblico ministero della sola revoca del sequestro, non del rigetto della proposta per l’applicazione della confisca, mediante una lettura che vi attribuisce il più esteso significato logico comprendente tutti i casi di diniego della confisca, ma ha provveduto in tal senso solo perché il D.Lgs. Cerca nel sito Contatti. Esse trovano dunque origine nell'esigenza di tutelare la sicurezza pubblica a prescindere dalla commi… Dunque, alla luce di tale normativa, i giudici di piazza Cavour rilevavano come, al fine di evitare possibili contrasti e difficoltà interpretative, si fosse in tal modo inteso stabilire i reciproci effetti delle decisioni adottabili dal giudice dell’esecuzione, chiamato a verificare l’esistenza e l’esecutività del provvedimento di condanna, costituente il titolo esecutivo, e da quello di cognizione, competente a conoscere l’impugnazione tardiva avverso il medesimo provvedimento, questione risolta mediante l’attribuzione a quest’ultimo della competenza per entrambi i procedimenti ed al giudice dell’esecuzione per l’adozione delle determinazioni sulla libertà personale. 10, commi 2 e 3, non superabile in via interpretativa, facendo ricorso all’applicazione analogica dell’art. 27, come operata anche dalle Sezioni Unite nella sentenza n. 20215 del 2017, avrebbe consentito di sospendere gli effetti di misure di prevenzione illegittime fermo restando che, ad avviso di tale impugnante, nel caso di dissenso da tale impostazione, s’imponeva la necessità di sollevare questione di incostituzionalità del citato art. secondo il quale, durante il termine per impugnare e sino all’esito del giudizio di impugnazione, l’esecuzione del provvedimento impugnato è sospesa posto che l’art. Nota alla decisione della Corte d’Assise d’Appello di Milano, Sez. di Luigi Maria Mormone. Con il presente formulario gli autori perseguono l’obiettivo di guidare l’operatore del diritto penale verso la conoscenza dei vari istituti che caratterizzano lo svolgimento di un procedimento penale attraverso un testo che si caratterizza per la sua finalità estremamente... 88,00 € 83,60 € Acquista Sito degli Uffici Giudiziari del Distretto di Corte di Appello di Palermo. Concludendo sul punto, diversamente da quanto sostenuto dai ricorrenti, si considerava non praticabile la generalizzata applicabilità al procedimento di prevenzione della disciplina dettata dal sistema codicistico per il processo penale di cognizione e in termini automatici ed indistinti nemmeno quella che regola l’applicazione delle misure di sicurezza. maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it. Raffaele Malizia Consigliere 3) dott. MUCI Luigi. Il tenore letterale dell’art. La Suprema Corte di Cassazione riafferma il principio di solidarietà post- coniugale; Licenziamento: è possibile nel periodo di emergenza? 666 c.p.p., comma 7, per la quale “il ricorso non sospende l’esecuzione dell’ordinanza, a meno che il giudice che l’ha emessa disponga diversamente” che però riguarda il solo ricorso per cassazione proposto avverso l’ordinanza emessa dal giudice dell’esecuzione. Concorso magistratura 2021: indiscrezione sulle date degli scritti; Ministero della Giustizia: concorso per 400  direttori uffici giudiziari. Qui la Si rilevava, fondamento della decisione, come, stante il richiamo da parte degli interessati dei principi affermati dalla sentenza della Corte EDU De Tommaso contro Italia a seguito della quale era stata sollevata questione di illegittimità costituzionale, al momento non ancora risolta, sul punto fosse opportuno attendere l’esito del giudizio di costituzionalità mentre, quanto al merito dell’istanza, si riscontrava la deduzione delle medesime questioni sollevate con l’appello proposto avverso il decreto applicativo delle misure prevenzionali ma si negava al contempo di poter intervenire, disponendone la sospensione, per l’assenza di una norma espressa che consentisse di paralizzare gli effetti di una decisione non ancora definitiva in materia. 27, comma 3, in ordine alla facoltà per il pubblico ministero di chiedere la sospensione degli effetti della revoca del sequestro disposta dal Tribunale e di quella di cui al comma 3-bis della stessa disposizione che attribuisce al procuratore generale presso la corte di appello la possibilità di chiedere la sospensione dei provvedimenti della corte di appello i quali, in riforma del decreto di confisca emesso dal tribunale, dispongono la revoca del sequestro, e ciò perché le previsioni citate costituiscono eccezione alla regola generale, dettata dal D.Lgs. c), nella parte in cui stabilisce che i provvedimenti previsti dal capo II si applicano anche ai soggetti indicati nell’art. Si osservava prima di tutto come il provvedimento impugnato avesse respinto entrambe le richieste difensive con argomentazioni, che, seppur sintetiche, meritavano adesione. Le misure di prevenzione, previste per la prima volta nella legge eccezionale “Pica” del 1863 (di contrasto al brigantaggio nell’Italia post-unitaria) sono state riprese e sviluppate durante il regime fascista con i due testi unici di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S. 11, comma 3, anche il ricorso proposto avverso provvedimento di revoca o modifica del decreto impositivo della misura personale non produce effetto sospensivo. Diritto.it è il portale giuridico online di riferimento per i professionisti, aggiornato con la più recente giurisprudenza, Prodotti e servizi per Pubblica Amministrazione, Professionisti ed Aziende, Per la tua pubblicità sui nostri Media: sentenza: Corte di Cassazione - I sez. 10, commi 2 e 3, che, nel disciplinare il sistema impugnatorio in materia di misure di prevenzione personale, nega effetto sospensivo all’appello ed al ricorso per cassazione proposti rispettivamente avverso la decisione del Tribunale e della Corte di appello ed al comma 4 prevede “salvo quanto stabilito nel presente decreto, per la proposizione e la decisione dei ricorsi, si osservano in quanto applicabili, le norme del codice di procedura penale riguardanti la proposizione e la decisione dei ricorsi relativi all’applicazione delle misure di sicurezza”. Giudizio abbreviato condizionato – le sezioni unite riconoscono il divieto di modificare l’imputazione da parte del p.m. se i fatti erano già noti. n. 159 del 2011, art. Tel. Pubblicato il : 4 Agosto 2020. Integrale WhatsApp. 10, ad avviso degli Ermellini, non può nemmeno ritenersi riferibile alle misure di prevenzione personali il disposto dell’art. Il portale degli uffici giudiziari della Sicilia. CIOFFI Maria Luisa. SANSONE Anna S. Cancelleria Misure di Prevenzione. Ciò posto, anche il difensore dell’altro proposto aveva depositato una memoria per controdedurre alle conclusioni del P.G. LA CORTE DI APPELLO DI PALERMO SEZIONE Va PENALE E PER LE MISURE DI PREVENZIONE composta dai signori: 1) dott. Guida ai servizi della Corte. «Si prenda in considerazione l’immediata riapertura degli esercizi commerciali», ha dichiarato il presidente Guglielmo Miani . è applicabile in relazione ai recidivi, L’acconto versato dal condomino moroso dopo l’emissione del decreto ingiuntivo ma prima della notifica dello stesso, non è sufficiente a bloccare l’ingiunzione di pagamento. La prima misura fu il domicilio coatto. 10, che le difese mostrano di voler ignorare. Linkedin. Sezione Misure di Prevenzione. 10 sopra citato perché afferente ad istituti processuali diversi dalla presentazione e decisione del mezzo di gravame e perché delinea la sospensione quale eccezione alla regola generale, cosa che non ne consente l’applicazione in via analogica. Il Prefetto ha ricordato la necessità “di garantire il rispetto delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia, per non vanificare gli sforzi sin qui fatti”. 2, n. 4400 del 13/01/2015). Da ciò se ne faceva discendere come il presupposto di operatività dell’intervento sospensivo così previsto differisca nettamente dalla situazione posta dal presente procedimento perché riguarda un intervento successivo alla formazione del giudicato dopo l’esaurimento del processo di cognizione fermo restando che, secondo il Supremo Consesso, sarebbe incoerente e illogico applicare l’art. n. 159 del 2011, art. 7, il quale delinea il procedimento applicativo in tema di misure di prevenzione personali, richiama la previgente disposizione della L. n. 1423 del 1956, art. Con requisitoria scritta, il Procuratore Generale presso la Corte di cassazione chiedeva che venissero dichiarato inammissibili i ricorsi. La decisione del giudice dell’esecuzione non pregiudica quella del giudice dell’impugnazione o dell’opposizione, il quale, se ritiene ammissibile il gravame, sospende con ordinanza l’esecuzione che non sia già stata sospesa”. 5 Maggio 2020. ReddIt. n. 159 del 2011, art. n. 159 del 2011, art. Le misure di sicurezza efficacemente sono state definite dalla dottrina come misure di prevenzione post delictum, per differenziarle dalle misure di prevenzione ante o praeter delictum. 125, 666 e 670 c.p.p. n. 159 del 2011, art. Uno di questi, per il tramite dei suoi legali, deduceva: 1) violazione di legge conseguente alla carenza assoluta di motivazione ed in relazione all’art. Uffici Giudiziari 10 sopra citato il quale, oltre a contenere l’espressa preferenza per l’applicazione delle specifiche norme introdotte dallo stesso testo di legge, rimanda solo parzialmente a quelle valevoli per le misure di sicurezza, limitando il rinvio a quelle attinenti alla proposizione e decisione mentre, come già osservato da precedente pronuncia di legittimità (sez. Tel. 680 c.p.p., comma 3, il quale, pur rinviando alle disposizioni generali sulle impugnazioni, deroga espressamente al disposto dell’art. 19/01/2021. 10 quanto al sistema di impugnazione ma poi specifica che “la confisca dei beni sequestrati, la confisca della cauzione e l’esecuzione sui beni costituiti in garanzia divengono esecutivi con la definitività delle relative pronunce”. si colloca nella fase di esecuzione e postula la formale esistenza di un titolo esecutivo ossia di una determinazione giudiziale divenuta irrevocabile per mancato esperimento dei rimedi impugnatori o per il loro esito negativo, decisione presupposta che è ben diversa dal decreto immediatamente, ma provvisoriamente, esecutivo, e dalle sue sorti nelle more della pronuncia del giudice cui è rivolto l’appello o il ricorso per cassazione. 27 citato si collocano nell’ambito di una regolamentazione diversificata dedicata alle misure reali: il suo comma 2 richiama l’art. Quanto alla prima tematica affrontata, l’argomentazione cui la Corte distrettuale aveva fatto ricorso ossia l’assenza nel sistema normativo che regola il procedimento di prevenzione di disposizioni che consentano di sospendere in via interinale l’efficacia del decreto applicativo della misura di prevenzione personale, per sua natura immediatamente esecutivo, ad avviso del Supremo Consesso, veniva censurata con osservazioni infondate. 1295. Ai fini dell’applicazione delle misure di sicurezza, la valutazione della pericolosità sociale del reo non può basarsi sul susseguirsi delle sue condotte illecite nel tempo anche se sono rappresentative di una crescita attitudinale criminale violenta. 670, comma 2, c.p.p. I difensori di uno dei proposti avevano depositato memoria con la quale costoro avevano replicato alla requisitoria del Procuratore Generale assumendo che le argomentazioni ivi esposte non sarebbero state aderenti ai contenuti del ricorso e nemmeno sarebbero state rispettose dei principi sul giusto processo che vanno osservati anche nel processo di prevenzione atteso che il rinvio alle disposizioni del codice di procedura penale ed al criterio di interpretazione di cui all’art. assumendo al riguardo che nella requisitoria non si era tenuto conto delle più recenti pronunce della Suprema Corte, nè della sentenza n. 57096 del 2018, che sino ad oggi era rimasta, a suo dire, ineseguita. per contestare i provvedimenti di reiezione delle istanze di revoca del sequestro, formulate nel corso della procedura di prevenzione e di sottoposizione del procedimento prevenzionale, ai principi ed agli istituti tipici del processo penale sicché proprio l’art. Giuseppe Cucinotta e Avv. n. 159 del 2011, art. Misure di Prevenzione. 666 e 670 c.p.p., il Giudice della cognizione avrebbe dovuto verificare l’eventuale assenza o non esecutività del titolo; b) inosservanza del D.Lgs. 20 e 24, artt. 670 c.p.p., comma 2, lo strumento per conferire al giudice dell’impugnazione il potere di sospendere il decreto applicativo posto che se la norma, sotto la rubrica “questioni sul titolo esecutivo“, è collocata nel titolo III del libro X, che nel codice di procedura penale è dedicato all’esecuzione penale, al suo comma 2 è stabilito che, “quando è proposta impugnazione o opposizione, il giudice dell’esecuzione, dopo avere provveduto sulla richiesta dell’interessato, trasmette gli atti al giudice di cognizione competente. n. 159 del 2011, art. In data 26 giugno 2000 la persona sottoposta alla misura di prevenzione proponeva appello avverso il citato provvedimento riservando ai propri legali di fiducia, Avv. 1, n. 1034 del 19/02/1998) aveva già esclusa la possibilità per il pubblico ministero di chiedere la sospensione del provvedimento di revoca della confisca adottato dalla corte di appello nelle more della decisione sul ricorso per cassazione e, pertanto, le indicazioni ermeneutiche offerte dalla pronuncia citata, pur riferite ad una diversa tipologia di decisione e ad un diverso quadro legislativo di riferimento, ad avviso della Cassazione, conservano validità anche se considerate nel contesto normativo introdotto dal c.d. Corte di Appello di Palermo, Sez. 1, comma 1, lett. n. 159 del 2011, art. Infine, anche la richiesta di rimessione alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee della questione pregiudiziale risultava ad avviso degli Ermellini essere inammissibile perché intesa a sottoporre il quesito sulla applicabilità del principio di presunzione di innocenza, come stabilito dalla Direttiva 2016/343/UE, in tema di “rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione di innocenza e del diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali”. (G.U. il 13.01.2011. n. 159 del 2011, art. Vigili del fuoco, appello dei precari: “Servono certezze e più misure di prevenzione” Home Attualità. Se sei interessato a un ambito specifico effettua l’iscrizione direttamente a, Nuovo Formulario annotato del processo penale, La facoltà dell’indagato/imputato di rinunciare alla sospensione ex lege dei termini per proporre il ricorso per cassazione richiede una richiesta espressa dell’interessato di rinunciare ad avvalersi della sospensione dei termini processuali “per le impugnazioni”, Legge n. 33/2019: limiti alla disposizione del rito abbreviato. Direttore. per ammettere la sospensione degli effetti della decisione di prime grado applicativa della misura di prevenzione personale in contraddizione con la regola generale del D.Lgs. Orbene, se tra le tematiche sollevate dalle difese rientra anche il profilo dell’intervenuta decadenza della confisca per la tardiva pronuncia del provvedimento che l’aveva disposta rispetto al momento di esecuzione del sequestro, ad avviso del Supremo Consesso, per quanto effettivamente l’ordinanza in verifica non presentasse nessuna osservazione sul punto, si riteneva come l’argomentazione citata fosse riferibile anche al profilo della decadenza della confisca fermo restando che, in ogni caso, nel rinvio della decisione alla conclusione del procedimento, secondo la Corte, non era dato rinvenire la violazione di norme processuali o sostanziali riguardanti il sistema prevenzionale mentre il legittimo interesse dei ricorrenti ad una rapida definizione del processo doveva trovare riconoscimento da parte dello stesso giudice di appello cui andavano rivolte istanze in tal senso. Come va la giustizia nel distretto. 12 delle stesse preleggi; anzi, a ben vedere, proseguiva la Corte nel suo ragionamento decisorio, il tema della impossibile inibitoria dell’esecuzione delle misure personali applicate all’esito del giudizio di primo o di secondo grado non rivela un difetto di previsione, una lacuna normativa da colmare a tutela della parte proposta, facendo ricorso a disposizione dettata per un caso analogo dato che, al contrario, il legislatore ha scelto di escludere testualmente la possibilità di sospendere gli effetti della statuizione applicativa sicché l’operazione esegetica sollecitata dalle difese si traduce in una non consentita disapplicazione della norma. Pertanto, non soltanto nessuna previsione normativa estende questo meccanismo ai poteri del giudice dell’impugnazione del processo di prevenzione ma la sollecitata interpretazione analogica non è consentita dal differente contesto procedimentale posto che l’art. 666 c.p.p. 670 c.p.p., applicabile in via analogica, e violazione dell’art. 0832/660248 - 0832/246561. 4 e al comma 9 prevede che “per quanto non espressamente previsto dal presente decreto, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni contenute nell’art. Non possiamo permettercelo, non possiamo abbassare la guardia» Covid, i dati in aumento allarmano. Corte d'Appello di Reggio Calabria Piazza Castello 2, 89100 - Reggio Calabria(RC) Tel. Le misure di prevenzione vengono per la prima volta introdotte in Italia con la legge Pica nel lontano 1864, che integrava un diritto di polizia, che rimarrà una costante per le misure stesse nel corso del tempo, e che doveva servire per la lotta al brigantaggio. Si rilevava, fondamento della decisione, come, stante il richiamo da parte degli interessati dei principi affermati dalla sentenza della Corte EDU De Tommaso contro Italia a seguito della quale era stata sollevata questione di illegittimità … Restando da esaminare l’altro aspetto della variamente dedotta illegittimità delle misure applicate in danno dei ricorrenti, si faceva presente come la Corte di appello, preso atto che le deduzioni difensive attenevano al merito delle questioni devolute con l’atto di gravame, avesse ritenuto opportuno rinviarne la disamina alla decisione finale senza dunque esprimere nessun tipo di valutazione. 2, n. 20237 del 21/04/2016; sez. Email: Giorni di udienza: Magistrati assegnati: Materie di competenza: Area riservata. Valerio de Gioia, Paolo Emilio De Simone , Ricevi tutte le novità di Diritto.it attraverso le nostre newsletter. Il furto di identità su internet e le App di deepfake: le avvertenze del Garante privacy. 2, n. 4729 del 16/01/2018; sez. 172, c. 7, c.p. 1 Soggetti destinatari 1. 670 c.p.p. A seguito del nuovo Dpcm, in vigore fino al 5 marzo 2021, l’associazione lancia l'allarme all'esecutivo. Oltre a tali considerazioni già in sé dirimenti, veniva il rilievo della sentenza di una delle pronunce in precedenza citate secondo la quale l’opposta soluzione comporterebbe esiti contraddittori ed irrazionali poiché, da un lato, la disciplina specifica del processo prevenzionale nega alle impugnazioni effetto sospensivo, dall’altro, in modo soltanto residuale e per rinvio, consentirebbe la sospensione in via di eccezione non testualmente contemplata. Vigili del fuoco, appello dei precari: “Servono certezze e più misure di prevenzione” Associazione Nazionale Discontinui dei Vigili del fuoco: appello al governo per vedere riconosciuti i diritti dei precari che operano in prima linea. Giurisprudenza Predittiva per. Il ricorso in appello avverso i provvedimenti in materia di misure di prevenzione deve, a pena di inammissibilità, presentarsi non alla cancelleria della corte d'appello (art. © Gruppo Maggioli Tutti i diritti riservati. 1, n. 26639 del 10/06/2008; vedi altresì sez. Delega al Governo per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate. 10 che la vieta. 12 preleggi consente al giudice dell’impugnazione di eliminare situazioni lesive dei diritti costituzionalmente garantiti della persona anche al di fuori dei momenti procedurali delineati dal D.Lgs. Sezione Civile 1ª, 3ª, 4ª e Sezione Lavoro - Edificio 16 Cittadella della Giustizia - Piazzale Roma - Santa Croce 430 - 30135 Venezia 1, comma a), al momento non più vigente; d) inosservanza del D.Lgs. 670 c.p.p., comma 2, laddove si stabilisce che: “quando è proposta impugnazione od opposizione, il giudice dell’esecuzione, dopo avere provveduto sulla richiesta dell’interessato, trasmette gli atti al giudice di cognizione” che, dal canto suo, sempre secondo l’impugnante, per essere norma generale e per prevedere la possibilità di disporre la sospensione del titolo esecutivo, è applicabile in via diretta ed immediata anche alle misure di prevenzione.