In pratica, il problema si verifica quando la prestazione viene liquidata in modo corretto, ma intervengono, dopo, delle norme o dei fatti in base ai quali il provvedimento di liquidazione della pensione deve essere riformato. In primo luogo, l’Inps deve verificare ogni anno i redditi che possono condizionare l’ammontare o il diritto alle prestazioni previdenziali: inoltre, esiste un preciso termine [3] entro cui l’istituto può procedere al recupero delle somme indebitamente erogate, superato il quale gli importi non dovuti non possono più essere richiesti indietro. artigiani, coltivatori diretti, coloni e mezzadri; Fondo speciale di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura Il ricorso può essere sottoscritto direttamente dal pensionato o da un suo rappresentante cui sia stato conferito mandato. In caso contrario, le somme non possono essere chieste indietro (eccettuate le ipotesi in cui sia accertato il dolo del contribuente). Reply La norma prevede, invece, che gli indebiti debbano essere restituiti se il pensionato è a conoscenza di fatti che incidono sul diritto alla pensione o sulla sua misura, nel caso in cui non li segnali, a meno che l’Inps non fosse già informato in altro modo. Facoltà di proporre ricorso amministrativo contro il provvedimento amministrativo di liquidazione al Comitato Provinciale INPS entro 90 giorni dalla data di ricezione dello stesso (art. Il ricorso amministrativo deve essere diretto all’organo di competenza per la risoluzione della controversia: per esempio, gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti, devono fare ricorso al Comitato Amministratore del Fondo. Il Tribunale di Roma ha respinto il ricorso collettivo di Codacons confermando la piena legittimità dell’Inps di recuperare gli indebiti pensionistici. 900403 SERVIZIO PRESTAZIONI ASSICURAZIONI GENERALI OBBLIGATORIE N. 60099 SERVIZIO STATISTICO ATTUARIALE N. 1857 SERVIZIO RAGIONERIA N. 770 Circolare n. 211 AI DIRIGENTI CENTRALI E PERIFERICI e, per conoscenza, AI CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE AI PRESIDENTI DEI COMITATI REGIONALI AI PRESIDENTI DEI COMITATI PROVINCIALI Applicazione dei benefici combattentistici sulle pensioni … Title: Fac Simile-Ricorso Comitato provinciale INPS Author: Studio Legale Castagna Roma Created Date: 6/21/2016 7:02:29 AM Tutti i risultati ottenuti ricercando RICORSO AL COMITATO PROVINCIALE . Esaminate le eventuali questioni di ammissibilità e ricevibilità, il ricorso viene discusso e deciso dal Comitato con una deliberazione di reiezione o di accoglimento integrale o parziale. Se le somme indebite liquidate al pensionato derivano da una valutazione sbagliata o non effettuata degli altri redditi del pensionato, la situazione è più complessa. Per i soli Comitati della Gestione Dipendenti Pubblici, il termine di presentazione è di 30 giorni decorrenti dalla data di notificazione del provvedimento, tranne per i provvedimenti di pensione per i quali il termine di 30 giorni decorre dalla data di primo pagamento della pensione. Trattamento di fine rapporto: somma che il datore di lavoro deve corrispondere al proprio dipendente alla cessazione del rapporto, corrispondente alla sommatoria delle quote di retribuzione accantonate e rivalutate annualmente. ed int. Sussiste il dolo anche quando l’errore dell’INPS non sia dipeso da omesse o mendaci dichiarazioni del soggetto, ma c’è la certezza che quest’ultimo si sia reso conto dell’errore e non l’abbia denunciato (ad esempio, un soggetto percepisce una pensione troppo elevata rispetto al reddito che percepiva prima di andare in pensione). Angelo Greco e iscritta presso il Tribunale di Cosenza, N.G.R 243/2016 - N.R. La Legge per Tutti Srl - Sede Legale Via Francesco de Francesco, 1 - 87100 COSENZA | CF/P.IVA 03285950782 | Numero Rea CS-224487 | Capitale Sociale € 70.000 i.v. Questo può accadere, ad esempio, quando aumentano i redditi del pensionato (per quelle prestazioni soggette al limite di cumulo, come la reversibilità), o se cambia la situazione personale (nei casi in cui l’erogazione del trattamento è soggetta a particolari requisiti), o, ancora, per l’intervento di norme o sentenze successive, che cambiano le condizioni della prestazione. 46 legge 9 marzo 1989, n. 88). Tutti i risultati ottenuti ricercando RICORSO AL COMITATO PROVINCIALE . Qualora non venga effettuato tale ricorso si decade da ogni diritto e caduti i 90 gg dalla presentazione dello stesso, si può avviare l’azione giudiziaria in 180 gg. Circolare numero 105 del 26-5-1989... osservata. La legge riserva, comunque, all’Istituto il potere/dovere di sospendere l’esecuzione della decisione del Comitato favorevole al pensionato/assicurato, qualora adottata in violazione della normativa vigente, con successivo annullamento della relativa deliberazione del Comitato. non retribuiti derivanti da responsabilità familiari; indicare il provvedimento che ritiene lesivo del proprio diritto; esporre brevemente la vicenda amministrativa che lo riguarda; individuare i motivi a sostegno della propria domanda di modifica,revoca, sospensione o annullamento del provvedimento stesso; allegare i documenti utili alla risoluzione della controversia (decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199). e Ordine Provinciale Caltanissetta; Circolare INPS n. 84/2013 - ANF - nuovi livelli reddituali ; Servizi per le aziende e consulenti – Implementazione TFR - Msg INPS n. 11072/2013; Messaggio INPS 2889/2014 - Nuovo sistema di gestione del “DURC interno” Sportello Virtuale Riscossione Sicilia SpA -Con ricorso al Comitato Provinciale Inps del_____ ricorrente chiedeva la riliquidazione del trattamento pensionisitico, con il computo delle annualità escluse, tenuto conto che, con raccomandata a.r. I medesimi rimedi amministrativi sono utilizzabili da dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione in materia di Trattamenti di Fine Servizio ( TFS), Trattamenti di Fine Rapporto ( TFR) e Assicurazione Sociale Vita. Nei casi in cui il beneficio economico richiesto è legato al fatto che la persona è assicurata Inps (per esempio l’assegno ordinario o la pensione di inabilità o la reversibilità al figlio disabile). In linea generale il ricorso deve essere presentato entro il termine di 90 giorni decorrente dalla data di notificazione del provvedimento che si intende impugnare. Il ricorso deve essere presentato alla sede provinciale che ha adottato il provvedimento impugnato, tramite l’ufficio ricorsi amm.vi e giud., entro 90 gg dalla data di notifica del provvedimento impugnato: lo stesso ufficio dovrà inoltrare il ricorso, con la procedura DICA, tramite la Direzione regionale, al Comitato. In pratica, il ricorrente può rivolgersi al giudice quando: Se il ricorrente inizia l’azione giudiziaria prima del verificarsi delle ipotesi elencate, il giudice rileva l’improcedibilità della domanda nella prima udienza di discussione della causa. esperibile ricorso all’autorità giudiziaria o quello straordinario al Capo dello Stato (art. In primo luogo, i pagamenti indebiti effettuati dall’Inps sono soggetti all’ordinario termine di prescrizione decennale: pertanto, trascorsi 10 anni dal pagamento, l’Inps non può più richiedere la somma indietro. Una nota legge [1], applicabile a tutti gli indebiti successivi al 31 dicembre 2000, prevede la sanatoria per le somme non dovute, erogate dall’Inps in base a un provvedimento formale e definitivo: il provvedimento, perché gli importi non siano ripetibili, deve risultare viziato da un errore di qualsiasi natura imputabile all’Istituto, escluse le ipotesi in cui l’indebita erogazione è dovuta a dolo dell’interessato. Contro i provvedimenti negativi o concessivi in materia di pensioni, riscatti, ricongiunzioni e totalizzazioni, i pensionati/assicurati iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, alla Gestione Separata e alle forme esclusive dell’AGO hanno diritto a forme di tutela di natura amministrativa. Se il Comitato Provinciale INPS non... Circolari 26/05/1989. i contributi alle gestioni dei lavoratori autonomi; assicurazioni sociali a favore di lavoratori dipendenti e di lavoratori autonomi e professionisti (incluse le casse professionali); infortuni sul lavoro e malattie professionali; assegni per il nucleo familiare e assegni familiari; qualsiasi prestazione di previdenza ed assistenza obbligatoria (ad esempio disoccupazione, mobilità o maternità); inosservanza degli obblighi del datore di lavoro di assistenza e previdenza derivanti da contratti e accordi collettivi; risarcimento danni per errore dell’Inps nella comunicazione delle informazioni sulla posizione contributiva: è il caso in cui il dipendente viene indotto a dimettersi prima della maturazione del diritto alla pensione a causa di informazioni sbagliate dell’Inps; costituzione forzosa di una rendita vitalizia (per mancato pagamento dei contributi da parte del datore di lavoro); assegni o indennità civili, militari o di guerra. Più precisamente, se si verifica un fatto sopravvenuto, come l’acquisizione tardiva di contributi o l’acquisizione del diritto a una maggiorazione nel calcolo, è possibile chiedere la ricostituzione della pensione . indiretta in favore dei figli orfani di lavoratori iscritti all’INPS deceduti senza aver beneficiato della propria pensione, ricorrendo determinate condizioni (ad esempio che il figlio fosse minorenne al momento del decesso del genitore e che fosse a carico del genitore deceduto). 6 della legge n. 140/1985 non debbano avere rilevanza ai fini della formazione del reddito del pensionato; cio' per la considerazione che, come gia' detto, l'art. Art. Il ricorso al giudice deve essere presentato entro e non oltre 3 anni dalla comunicazione del diniego o dalla data di scadenza del termine (90 giorni) entro cui il Comitato Provinciale dell’INPS avrebbe dovuto emettere una decisione. Se il termine coincide con un giorno festivo o non lavorativo, questo inizierà a decorrere dal primo giorno lavorativo utile. Insediamento tavolo tecnico permanente I.N.P.S. ... l’INPS ha calcolato le trattenute sulla pensione del sottoscritto non in base all’anzianità di iscrizione al Fondo al 31 dicembre 1995, ma anche tenendo in considerazione, in tale periodo, gli anni di contribuzione trasferita dall’Inps all’Inpdai in … | © Riproduzione riservata In queste situazioni, dover restituire la somma, per il pensionato, costituisce un notevole problema, specie se l’importo dell’indebito è alto: c’è, però, a tutela del cittadino, una sanatoria prevista dalla legge, secondo la quale, in certi casi, nulla deve essere restituito all’Inps. Il Comitato speciale del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti ha stabilito in proposito che gli aumenti disposti dal citato art. Note trimestrali sulle tendenze dell'occupazione, Osservatori statistici e altre statistiche, I trattamenti pensionistici per l’invalidità, La domanda di pensione in uno stato membro UE o in convenzione bilaterale, Le prestazioni previdenziali per i dipendenti pubblici. consiste nel trattamento di pensione dopo l'attività di lavoro, Cassa Trattamenti Pensionistici dei dipendenti dello Stato. Con il segno + puoi espandere la sezione che ti interessa. Ultimata la trattazione, il ricorso viene inoltrato al Comitato. 443 del codice di … Ma procediamo per ordine e vediamo i casi in cui il pensionato può evitare di restituire gli indebiti e come fare ricorso all’Inps. Mostra la navigazione . Richiesta di restituzione indebiti da parte dell’Inps: quando si applica la sanatoria, come fare ricorso. Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media.