Figlio del generale Barda Foca il vecchio, nipote del condottiero Niceforo Foca il vecchio e fratello del generale Leone Foca il giovane, Niceforo II entrò a far parte giovanissimo dell'esercito, e sotto Costantino VII diventò comandante al confine orientale. Ottenuto il supporto dei Persiani e dei Monofisiti di Mesopotamia e Siria, mise in seria difficoltà Foca per quasi due anni. Il regno di Foca si dimostrò come il più … Fòca imperatore d'Oriente. Metto il ghiaccio, la pomata Voltaren, riposo Vi prego consigliatemi!! Foca affidò al generale Bonoso l'incarico di sedare la rivolta[19]; la rivolta venne sedata e gli ebrei espulsi da Antiochia (610). Teodosio II, il secondo tra gli imperatori bizantini. Un mese dopo Maurizio abdicò e fuggì dalla città, mentre Foca entrò in città trionfante su un carro trainato da quattro cavalli bianchi. 7º d. C.) al servizio degli imperatori Maurizio (582-602) e Foca (602-10); dopo aver battuto i Persiani, riuscì (593-95) a tener testa sul Danubio agli Avari di Baian. ϕώκη]. La rapida successione di successi persiani svelò la debolezza dell'impero bizantino, l'incapacità di Foca e l'odio che i suoi sudditi provavano per lui; e Cosroe fornì loro una decente scusa per sottomettersi o rivoltarsi a Foca, spargendo la voce che il figlio di Maurizio e l'erede legittimo al trono, Teodosio, era ancora vivo e che viveva in quel momento alla corte di Persia[8]. Anche nella storiografia moderna i giudizi su Foca non sono migliorati di molto. Gli autori di tale affronto vennero poi puniti dal prefetto Costante: vennero loro tagliate braccia e teste. Il fondamento quadrato di mattoni non era originariamente visibile, non essendo stato il livello attuale del Foro scavato fino alla pavimentazione augustea fino al XIX secolo. Altri risultati per Fòca imperatore d'Oriente. oriens -entis, part. Ciò causò una rivolta ebrea ad Antiochia, nel corso della quale vennero massacrati numerosi cittadini. Il colore blu indica la non elezione per via ereditaria degli Imperatori Bizantini (generali Nei primi anni di regno Foca dovette affrontare inoltre numerosi complotti e attentati alla sua vita per opera dei suoi nemici e a essi rispose con durezza mandando a morte i congiurati o i sospettati tali: tra i nemici più temuti di Foca vi erano il senatore Germano e l'ex Augusta Costantina; ella, convinta da Germano a complottare contro Foca e speranzosa che suo figlio Teodosio fosse ancora vivo, lasciò la sua dimora e si recò nella chiesa di Santa Sofia, dove la gente, mossa dalla pietà, si rivoltò contro l'Imperatore. [...] It would be superfluous to enumerate the names and sufferings of meaner victims. Comunque l'opinione che il controllo romano sui Balcani sia crollato di colpo con la rivolta di Foca[10] sembra negata dall'evidenza, almeno secondo alcuni autori[11]. Their condemnation was seldom preceded by the forms of trial, and their punishment was embittered by the refinements of cruelty [...]; and a simple speedy death was mercy which they could rarely obtain. Più che una dimostrazione della gratitudine verso il Papa, la statua dorata era un simbolo della supremazia su Roma, che stava cadendo sotto le pressioni dei Longobardi, e un segno di gratitudine di Smaragdo, che era indebitato con l'imperatore poiché questi gli aveva permesso il ritorno da un lungo esilio e la carica a Ravenna. Foca guardò Eraclio e si mise in ginocchio, ma non per implorare pietà, e rispose con tono imperiale senza temere la morte: «E tu credi che lo governerai meglio?». Nel 602 Foca ebbe la sua rivincita; Maurizio volle obbligare i soldati a svernare sul lato nord del Danubio per risparmiare le spese di trasferimento. Il Foro Romano era attraversato da una vera e propria spina dorsale di colonne onorarie, di alcune resta il basamento o qualche mozzicone del fusto; l’unica rimasta in piedi a suggerire la magnificenza del mondo classico è la colonna di Foca, imperatore bizantino. L’imperatore Foca era un centurione nell'esercito bizantino che stanziava sul Danubio, nel 602 fu proclamato imperatore dai suoi compagni. Eràclio I imperatore d'Oriente (575-641) Figlio di Eraclio esarca d'Africa, era un abile generale, spodestò il tirannico Foca (610), dedicandosi subito al problema persiano: dopo 16 anni di vittorie e abili ritirate, impose ai Sasanidi (628) una pace che li costringeva a ritirarsi dai territori conquistati dopo il 604. Alla fine, si arrese e si consegnò a Foca facendosi promettere dall'Imperatore che avrebbe avuto salva la vita, ma Foca non mantenne la promessa e ordinò che venisse bruciato vivo nel mercato di Costantinopoli (603)[7]. Passeggiando sulla Via Sacra, sempre all’interno del Foro, la si incontra sul lato sinistro, poco prima della Curia Iulia. Questa politica agraria era anche a vantaggio dei redditi della Chiesa, proprietaria di enormi latifondi in Sicilia e in Egitto. Il fatto che Bonoso in seguito alla rivolta deponesse Isaucio, il Vescovo Ortodosso di Gerusalemme, ha fatto supporre alcuni storici che la rivolta non riguardava solo Ebrei e Monofisiti, ma anche alcuni Ortodossi. L'ennesima guerra bizantino-sasanide ebbe inizio nella primavera del 603, quando Foca inviò in Persia l'ambasciatore Lilio a annunciare allo scià di Persia Cosroe II la morte di Maurizio e l'ascesa al potere del nuovo imperatore. La colonna di Foca fu dedicata a q… Avvertenza: il termine bizantino, applicato alla parte orientale dell'impero romano che sopravvisse fino all'anno 1453 è un'attribuzione scorretta, ma la userò perchè comune. Il nuovo imperatore, inoltre, fu costretto ad affrontare in Asia Minore la reazione di una parte dell'esercito che provava simpatie e nostalgie verso la politica di Foca. L'imperatore Maurizio rifiutò sia questa offerta sia il pagamento di un riscatto ridotto a un sesto di moneta d'oro. Maurizio Tiberio fu imperatore bizantino dal 582 alla sua morte. Non risultano prove archeologiche come monete seppellite o segni di distruzione che possano far pensare a incursioni slave o àvare, per tacere di un collasso totale delle posizioni romane durante il regno di Foca[13]. Foca si arrabbiò molto per l'iniziativa delle due fazioni: fece condurre i loro leader (Teofane e Panfilo) nudi nella stazione delle guardie imperiali dell'ippodromo e li condannò a morte[4]. Il 3 ottobre del 610 Eraclio entrò trionfalmente nella capitale dell'Impero bizantino, fece catturare Foca dopo averlo deposto e lo decapitò di persona. L'amicizia per Foca fu espressa dal papa Bonifacio IV, con l'ultimo monumento eretto nel Foro Romano, la Colonna di Foca, che ancora ne reca testimonianza, eretta a Roma il 1º agosto 608: essa fu anche l'unica colonna eretta nel Medioevo. imperatore bizantino (m. Costantinopoli 610). Florin Curta, The making of the Slavs, con altri riferimenti, Lettera sopra la colonna dell'imperatore Foca, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Foca_(imperatore)&oldid=117915270, Voci con modulo citazione e parametro pagina, Voci con modulo citazione e parametro coautori, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Al contrario, si sa che dei profughi da Dardania, "Dacia", e "Pannonia" cercarono protezione a Tessalonica solo sotto Eraclio (610-641), successore di Foca[14]. Tra le altre vittime illustri di Foca che pagarono con la morte il loro tradimento si ricordano inoltre: Giorgio, governatore di Cappadocia; Romano, advocatus curiae; Teodoro, Prefectus Orientis; Giovanni, Primus e secretariis; Atanasio, il ministro delle finanze. - Figlio di Eraclio esarca d'Africa (575-641). Raemond non concorda con la caratterizzazione (di Duplessis-Mornay) di Foca come tiranno crudele, ma quest'ultima viene comunemente accettata dalla storiografia moderna. 189. Egli fece uccidere il suo predecessore Maurizio e i suoi cinque figli per assicurarsi il trono, che poi macchiò con crudeltà e dissolutezze inaudite. Dato che Foca lo assassinò assieme ai figli, il re persiano gli fece guerra e nel 603 invase l’impero, occupando diverse zone dell’Asia Minore e della Siria. Tu hai perduto il senno!»[19]. La sua tempra selvaggia fu infiammata dalla passione, rafforzata dalla paura e esasperata dalla resistenza o dal rimprovero. Nell'ott. Gli avversari Eràclio I imperatore d'Oriente (575-641) Figlio di Eraclio esarca d'Africa, era un abile generale, spodestò il tirannico Foca (610), dedicandosi subito al problema persiano: dopo 16 anni di vittorie e abili ritirate, impose ai Sasanidi (628) una pace che li costringeva a ritirarsi dai territori conquistati dopo il 604. Prima però chiese il perché del gesto: essi risposero che era consuetudine fare così. Il Concept Village Piccola Gardiola si trova sul Lago di Garda, a San Felice del Benaco, in Lombardia. Nel 603 l’imperatore bizantino Foca inviò a Roma - secondo l'uso di ogni successione imperiale - un’icona che lo raffigurava insieme con la moglie Leonzia[17]. Egli viene tradizionalmente ritenuto l'autore del trattato militare Strategikon, che viene considerato negli ambienti militari come la prima ed unica teoria sofisticata sull'impiego combinato di diverse tipologie di soldato, prima della seconda guerra mondiale. Fu acclamato imperatore in seguito a una rivolta militare (602) e fece uccidere il suo predecessore Maurizio.Sul suo regno gravò la costante minaccia delle invasioni persiane e delle rivolte interne, che Foca represse ferocemente. [2] Il pontefice aveva varato una riforma agraria che eliminava gli appaltatori e riduceva gli utili dei latifondisti proteggendo nel contempo dai soprusi i coloni ridotti in miseria e sfruttati. Il nuovo imperatore, inoltre, fu costretto ad affrontare in Asia Minore la reazione di una parte dell'esercito che provava simpatie e nostalgie verso la politica di Foca. Imperatore d’Oriente (m. 610). Proprio sulla riva del Lago di Garda Lago di Garda: per una vacanza indimenticabile Clima dolce, paesaggi grandiosi e un ricco patrimonio storico e culturale. guerra bizantino persiana. Maurizio Tiberio fu imperatore bizantino dal 582 alla sua morte. Narra Sebeo, fu proprio Narsete a presentare a Foca il presunto Teodosio. Un tempo era sormontata dalla statua dell'imperatore ed è alta 13,60 metri. Monumenti e segreti del Foro Romano. Figlio dell'esarca d'Africa Eraclio, condusse una spedizione a Costantinopoli contro l'usurpatore Foca, che eliminò succedogli al trono (610).Eraclio I salvò l'impero sommerso dalle invasioni persiane, avare e slave e lacerato dalle lotte interne. Il suo regno fu breve (963-969) ma di importanza fondamentale. Nel 600 il re (Khaghān) degli Àvari catturò moltissimi soldati bizantini e ne offrì la restituzione, previo riscatto di una moneta d'oro per ogni anima. Da essi viene definito il "Nuovo Gorgone". Il suo regno fu breve (963-969) ma di importanza fondamentale. L'ippodromo, l'asilo sacro dei piaceri e della libertà dei Romani, fu profanato con teste e arti, e corpi maciullati; [...] neanche il suo favore, o i loro servigi, potevano proteggerli da un tiranno, il degno rivale dei Caligola e dei Domiziano della prima età dell'Impero.». Feb 3, 2021 | Comunicati Stampa | Comunicati Stampa Infatti, Maurizio venne trucidato insieme ai suoi cinque figli maschi il 27 novembre 602, e negli otto anni di regno di Foca molti pagarono la loro opposizione o rivolta con la morte, spesso preceduta da crudeli torture. The hippodrome, the sacred asylum of the pleasures and the liberty of the Romans, was polluted with heads and limbs, and mangled bodies.», «Sarebbe superfluo elencare i nomi e le sofferenze delle sue vittime. Nel 927 i musulmani distrussero numerose città tra le quali Taranto, che fu ricostruita solo quarant'anni dopo grazie all'Imperatore bizantino Niceforo II Foca. Il Senato scelse Foca come nuovo imperatore e Maurizio, l'ultimo imperatore della dinastia giustinianea, fu assassinato insieme ai suoi quattro figli. La colonna corinzia, scanalata, si erge, alta 13,6 metri, sul suo basamento cubico di marmo bianco e sembra che sia stata originariamente costruita intorno al II secolo. La sua invasione fu favorita dalla ribellione del generale bizantino Narsete, fedele alla dinastia di Giustiniano sin dalla rivolta di Nika . I cadaveri vennero gettati in mare mentre le teste vennero esibite in piazza. La colonna rimane in situ, in una posizione isolata tra le rovine ed è un riferimento nel Foro: appare spesso in vedute e incisioni: la base non era visibile quando Giuseppe Vasi e Gianbattista Piranesi fecero schizzi e incisioni della colonna a metà del XVIII secolo. Egli viene tradizionalmente ritenuto l'autore del trattato militare Strategikon, che viene considerato negli ambienti militari come la prima ed unica teoria sofisticata sull'impiego combinato di diverse tipologie di soldato, prima della seconda guerra mondiale. Cosroe tra l'altro ricevette pure le richieste di soccorso di Narsete, generale bizantino che si era rivoltato a Foca e che per questo motivo aveva occupato Edessa, che veniva ora assediata dalle truppe imperiali per porre fine alla rivolta. Esa inestabilidad fue usada por el emperador bizantino Constantino V (745-775) que lanzó nueve considerables campañas con el propósito de la eliminación de Bulgaria. Fu soprannominato Bulgaroctono, ossia il Massacratore di Bulgari. quindi di levante e di est): il cammino apparente del sole si svolge da oriente... Eràclio I (gr. Il Foro Romano era il centro simbolico e luogo di glorificazione degli imperatori, nell'area centrale sorgeva una fila di sette grandi colonne per onorarli, una sola e sopravvissuta fino ai giorni nostri: la Colonna di Foca, imperatore bizantino sconosciuto ai più e ricordato per aver donato il Pantheon al papa. In politica religiosa, Foca tentò di costringere tutti gli Ebrei a diventare cristiani. Cosroe II sfruttò le voci sostenendo di avere a corte il figlio di Maurizio e iniziando una nuova guerra contro l'Impero bizantino con l'intenzione (almeno apparente) di rovesciare Foca e mettere al suo posto il legittimo imperatore Teodosio (che secondo Teofane è un impostore essendo secondo lui il vero Teodosio ucciso da Foca). Tuttavia l'episodio creò dei contrasti tra Foca e Prisco e ciò sarà uno dei motivi per cui il genero di Foca spingerà Eraclio a rivoltarsi qualche anno dopo (608). Il Foro Romano era il centro simbolico e luogo di glorificazione degli imperatori, nell'area centrale sorgeva una fila di sette grandi colonne per onorarli, una sola e sopravvissuta fino ai giorni nostri: la Colonna di Foca, imperatore bizantino sconosciuto ai più e ricordato per aver donato il Pantheon al papa. Gibbon descrive così le sofferenze che dovevano subire i condannati a morte al tempo di Foca: «It would be superfluous to enumerate the names and sufferings of meaner victims. Imperatore Romano d'Oriente o Imperatore Bizantino, allora Zenone, fino al 1453 (Costantino XI Paleologo). L’imperatore Foca era un centurione nell'esercito bizantino che stanziava sul Danubio, nel 602 fu proclamato imperatore dai suoi compagni. La colonna corinzia, scanalata, si erge, alta 13,6 metri, sul suo basamento cubico di marmo bianco e sembra che sia stata originariamente costruita intorno al II secolo. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta l'11 gen 2021 alle 18:15. L'intronizzazione di Eraclio, quindi, non fu affatto indolore e conseguente a una pacifica strategia da tutti accettata e con tutti concordata. Foca (greco: Φωκάς, Focàs; Tracia, 547 – Costantinopoli, 5 ottobre 610) è stato imperatore romano d'Oriente dal novembre 602 fino alla sua morte. Il suo regno fu il più lungo di tutta la storia dellImpero, dal momento che durò per ben 50 anni. Gli Àvari mantennero inizialmente i patti arrestando le incursioni in territorio bizantino, ma alcuni Slavi invasero i Balcani, giungendo fino a Tessalonica. L'instabilità venne sfruttata dall'imperatore bizantino Costantino V (745–775) che lanciò nove campagne militari per eliminare la Bulgaria. Anche il figlio maggiore di Maurizio Teodosio morì, giustiziato da un certo Alessandro, anche se in seguito si sparse la voce che Alessandro sarebbe stato corrotto dal senatore Germano e avrebbe risparmiato la vita a Teodosio che sarebbe dunque riuscito a fuggire in Persia. pres. Ci fu allora una rivolta dei Prasini, che incendiarono vari edifici e liberarono i prigionieri rinchiusi nelle prigioni. Maurizio (Imperatore) Maurizio (Flavius Mauricius Tiberius) è stato imperatore bizantino dal 582 al 602.Maurizio entrò fin da giovane al servizio dello stato e divenne generale sotto il regno di Tiberio II.Quest’ultimo fu colpito dalle doti del giovane e, in un periodo di grande difficoltà, lo scelse come suo successore e gli diede in moglie la figlia Costantina. Cosroe inviò quindi delle truppe in soccorso del generale ribelle: esse sconfissero e uccisero in battaglia il generale bizantino Germano, salvando così Narsete dalla capitolazione[6]. Teodosio II, il secondo tra gli imperatori bizantini. La loro condanna era raramente preceduta da un processo, e la loro pena fu inasprita dalle raffinatezze della crudeltà: i loro occhi vennero forati, le loro lingue vennero tagliate, le mani e i piedi vennero amputati; alcuni spirarono sotto la frusta, altri nelle fiamme; altri ancora vennero trafitti dalle frecce; e una semplice morte veloce era una forma di pietà che raramente riuscivano a ottenere. Una lesione tendinea molto nota e che riveste una certa importanza in ambito medico-clinico è la lesione del tendine d'Achille. 674c. Foca, infatti, dopo aver fatto uccidere Maurizio e cinque dei suoi figli, instaurò un vero e proprio clima di terrore, eliminando sistematicamente uno dopo l’altro i suoi avversari politici. Il re persiano Cosore II approfittando dell'instabilità bizantina e per vendicare l'alleato Maurizio, che lo aveva precedentemente aiutato a riconquistare il trono persiano, attaccò bisanzio. La rapida successione di successi persiani svelò la debolezza dell'impero bizantino, l'incapacità di Foca e l'odio che i suoi sudditi provavano per lui; e Cosroe fornì loro una decente scusa per sottomettersi o rivoltarsi a Foca, spargendo la voce che il figlio di Maurizio e l'erede legittimo al trono, Teodosio, era ancora vivo e che viveva in quel momento alla corte di Persia. Questa è una lista degli imperatori bizantini dalla fondazione di Costantinopoli nel 330 dC, che segna l'inizio convenzionale della impero bizantino (o l'Impero Romano d'Oriente), per la sua caduta al Impero Ottomano nel 1453 dC. Sulla sommità della colonna fu fatta erigere da Smaragdo, l'esarca di Ravenna, una statua dorata raffigurante Foca, ma questa fu probabilmente tolta poco dopo, come damnatio memoriae dopo la sua morte (ottobre 610). - Centurione bizantino (m. 610) che nel 602, quando l'esercito insorse, fu acclamato imperatore e occupò senza resistenza Costantinopoli, facendo decapitare l'imperatore Maurizio e i suoi. L'Armenia e la Mesopotamia vennero presto invase e sottomesse al giogo sasanide. Secondo una tradizione Foca nel 608 donò alla chiesa di Roma il Pantheon (pregevole tempio pagano) che fu trasformato in una chiesa. Fòca imperatore d'Oriente. Queste rivolte mostravano come la struttura dell'Impero fosse stata indebolita dagli antagonismi tra Ebrei e Monofisiti. Florin Curta, The making of the Slavs, pag. Non ci sono pervenute informazioni certe sul suo luogo di nascita, ma si ritiene che fosse un trace romanizzato[1], ed iniziò la propria carriera come centurione dell'esercito bizantino. Centurione bizantino, nel 602, quando l’esercito insorse, fu acclamato imperatore e occupò senza resistenza Costantinopoli, facendo decapitare l’imperatore Maurizio e i suoi. Niceforo II Foca (in greco Νικηφόρος Β΄ Φωκάς , Nikēphoros II Phōkas; Cappadocia, 912 circa – Costantinopoli, 11 dicembre 969) è stato un imperatore bizantino. Gli artisti che avevano realizzato le immagini giustificarono il loro operato affermando «tutti li chiamavano figli dell'imperatore; l'abbiamo fatto per il loro bene»; e l'imperatore, visto che la folla lo supplicava di risparmiare la vita ai leader, decise di perdonare i due[4]. Unica vistosa interruzione dinastica appare l'Impero Latino d’Oriente, che si forma dal 1204 al 1261. Ignorante di lettere, di leggi, e anche di armi [...] i suoi piaceri brutali furono o ingiuriosi verso i suoi sudditi o vergognosi per se stesso. Eraclio I, che era a capo della flotta cartaginese, si diresse contemporaneamente verso Costantinopoli. Fu sotto il suo comando, prima come domestikos dell'imperatore… Sempre in quest'anno il capitano delle guardie, Teodoro, e il prefetto dell'Armenia, Elpidio, congiurarono contro Foca; progettavano di ucciderlo durante i giochi equestri, ma la loro congiura venne scoperta grazie al tradimento del ministro del tesoro Anastasio e i due vennero giustiziati, insieme con Anastasio e tutti quelli che erano a conoscenza della congiura[19]. La rapida successione di successi persiani svelò la debolezza dell'impero bizantino, l'incapacità di Foca e l'odio che i suoi sudditi provavano per lui; e Cosroe fornì loro una decente scusa per sottomettersi o rivoltarsi a Foca, spargendo la voce che il figlio di Maurizio e l'erede legittimo al trono, Teodosio, era ancora vivo e che viveva in quel momento alla corte di Persia. Imperatore: 711 Spodestò Giustiniano II. Feb 3, 2021 | Comunicati Stampa | Comunicati Stampa – 1. Uno dei quattro punti cardinali, quello dove il sole sorge (sinon. Morto Arcadio nel 408 – il primo imperatore bizantino – gli successe suo figlio Tedosio II, imperatore dal 408 al 450.L’imperatore Todosio II dovette affrontare i problemi relativi alla natura di Cristo che minavano l’unità dell’Impero, vista la supremazia dell’imperatore in campo spirituale e politico. - Figlio (905-959) di Leone VI il Filosofo, successe al padre nel 912, ma non esercitò quasi mai personalmente il potere, preferendo dedicare la sua attività agli studî. Monumenti e segreti del Foro Romano. ‛Ηράκλειος o ‛Ηράκλιος, lat. Generale di origini armene, depose Giustiniano II e fu a sua volta deposto da una rivolta guidata dalle truppe del tema di Opsikion. Queste voci vennero poi sfruttate dallo Scià di Persia Cosroe II quando dichiarò guerra ai Bizantini. Ma quando lo scià di Persia Cosroe II, alleato di Maurizio, venne a conoscenza dell'assassinio di Maurizio, usò la morte di Maurizio come pretesto per rompere il suo accordo con l'Impero bizantino e per invaderlo in modo da rovesciare Foca (considerato un usurpatore dai Persiani) e porre sul trono bizantino un pretendente che sosteneva di essere Teodosio, il figlio di Maurizio[5]. L'intronizzazione di Eraclio, quindi, non fu affatto indolore e conseguente a una pacifica strategia da tutti accettata e con tutti concordata. [...] Sarebbe superfluo elencare i nomi e le sofferenze delle sue vittime. Nel 609, mentre Foca si trovava nel circo ad assistere alle corse dei cavalli, i Prasini gli gridarono «Tu hai bevuto nel boccalone! L'altra fazione gli ricordò però: «Ricorda che Maurizio è ancora vivo». Secondo una tradizione Foca nel 608 donò alla chiesa di Roma il Pantheon (pregevole tempio pagano) che fu trasformato in una chiesa. Come "primo" Imperatore Bizantino, quindi, possono essere considerati: Costantino I detto il Grande, che fu il primo imperatore cristiano e che spostò la capitale dell'Impero Romano da Roma a Costantinopoli; Valente, sotto il cui regno si ebbe la battaglia di Adrianopoli che viene indicata come l'inizio del medioevo; imperatore bizantino (m. Costantinopoli 610). Nel 608, una congiura capeggiata da Eraclio il Vecchio, il potente esarca di Cartagine, diede inizio a una guerra civile. Il nuovo imperatore Niceforo II Foca, che sposò la vedova di Romano, Teofano, era un generale e riprese le operazioni sul fronte asiatico, conquistando Tarso, Antiochia e Aleppo. Tuttavia, secondo il parere di alcuni storici, non furono veramente gli atti di Foca a causare la guerra contro i Persiani: questo sarebbe provato dal fatto che uno storico ostile a Foca (Teofane) definisce "ipocrita" Cosroe II e dal fatto che già prima della morte di Maurizio i rapporti tra i due imperi si stavano deteriorando (viene citato come esempio la rimozione del magister militum Narsete da Dara, decisa da Maurizio per accontentare Cosroe II che non era in buoni rapporti con Narsete). Durante il suo regno inoltre i Balcani vennero presto invasi dagli Àvari, che avanzarono fino ad Atene. imperatore bizantino (575- 641). Oggi parliamo di un grande imperatore romano (o bizantino, fate voi), Niceforo Foca. I nuovi amministratori (rectores) erano degli ecclesiastici, che dovevano giurare onestà in chiesa e dovevano provvedere ad incassare i giusti canoni che servivano poi a mantenere ospedali, orfanotrofi e simili istituzioni delle quali lo stato non si occupava. La sua ascesa al potere ha avuto inizio nel 608, quando lui e suo padre , Eraclio il Vecchio, l' esarca d'Africa, guidò una rivolta contro l'usurpatore impopolare Foca. Foca avrebbe addirittura continuato le campagne di Maurizio su scala ignota, e probabilmente trasferì forze al fronte persiano solo dal 605[12]. In suo onore l'esarca d'Italia Smaragdo aveva posto una statua di bronzo dorato sulla colonna corinzia alta m 13,60 (certamente preesistente alla statua), che sorge tuttora nel Foro Romano, dinanzi ai Rostri. L'esecuzione di Narsete rese ancora più impopolare Foca. Si dice che quando Eraclio si avvicinò a Foca con un'ascia, gli chiese: «È così che tu hai governato l'impero?». Se è un codardo, sarà sicuramente un assassino». L'ippodromo, l'asilo sacro dei piaceri e della libertà dei Romani, fu profanato con teste e arti, e corpi straziati.». Foca, infatti, dopo aver fatto uccidere Maurizio e cinque dei suoi figli, instaurò un vero e proprio clima di terrore, eliminando sistematicamente uno dopo l’altro i suoi avversari politici. Le sue opere, scritte da solo o in collaborazione con altri, sono preziose come ... Generale bizantino (sec. - Centurione bizantino (m. 610) che nel 602, quando l'esercito insorse, fu acclamato imperatore e occupò senza resistenza Costantinopoli, facendo decapitare l'imperatore Maurizio e i suoi. His savage temper was inflamed by passion, hardened by fear, and exasperated by resistance or reproach. Divenne patriarca di Costantinopoli nel 610, dopo che Eraclio I spodestò Foca. Without assuming the office of a prince, he renounced the profession of a soldier; and the reign of Phocas afflicted Europe with ignominious peace, and Asia with desolating war. Their condemnation was seldom preceded by the forms of trial, and their punishment was embittered by the refinements of cruelty: their eyes were pierced, their tongues were torn from the root, the hands and feet were amputated; some expired under the lash, others in the flames; others again were transfixed with arrows; and a simple speedy death was mercy which they could rarely obtain. 3 giugno 713 Fu assassinato in un complotto di palazzo. Unica vistosa interruzione dinastica appare l'Impero Latino d’Oriente, che si forma dal 1204 al 1261. La risposta di Foca non si fece attendere: dopo aver firmato una tregua con gli Avari, sguarnì i Balcani di truppe inviandole contro i Persiani: tuttavia neanche questa mossa funzionò e i Bizantini subirono un'altra sconfitta ad Arxamoun; Foca, deluso per gli insuccessi del comandante bizantino Leonzio, lo rimosse dal suo incarico e lo fece trasportare a Costantinopoli in catene[6]. Nominò comandante dell'esercito e curopalate suo fratello Domenziolo; tuttavia neanche lui riuscì a fermare i Persiani; Domenziolo in compenso riuscì a convincere Narsete alla resa, promettendogli che avrebbe avuta salva la vita; tale promessa non venne però mantenuta e Narsete venne condannato al rogo[7]. Sir Hugh Trevor-Rover definisce Foca il «peggiore degli imperatori»[21]. La colonna di Foca, che fu eretta davanti ai rostra nel Foro Romano e dedicata o ridedicata in onore dell'imperatore bizantino Foca l'1 agosto 608, fu l'ultimo monumento onorario nel Foro. Senza assumere la carica di un principe, rinunciò alla professione di soldato: e il regno di Foca afflisse l'Europa con una ignominosa pace, e l'Asia con una desolante guerra. Il regno di Foca si dimostrò come il più feroce regno di terrore che tutta la storia bizantina abbia mai conosciuto. L'imperatore Maurizio rifiutò sia questa offerta che il pagamento di un riscatto ridotto ad un sesto di moneta d'oro. Egli dovette affrontare molte rivolte tra cui quella del magister militum Narsete[9]: Narsete era molto temuto dai Persiani, al punto che secondo Teofane le mamme assire usavano pronunciare il suo nome per terrorizzare i bambini[7], ma non riconobbe Foca come imperatore e si rivoltò chiedendo aiuto ai Persiani, sostenendo di avere con sé Teodosio, il figlio di Maurizio e legittimo erede al trono. L'Impero romano d'Oriente, separatosi dall'occidente dopo la morte di Teodosio I nel 395 d.c. dovrebbe segnare la fine dell'impero "romano" per sostituirlo con il termine "bizanti Seleziona una pagina. Figlio del generale Barda Foca il vecchio, nipote del condottiero Niceforo Foca il vecchio e fratello del generale Leone Foca il giovane, Niceforo II entrò a far parte giovanissimo dell'esercito, e sotto Costantino VII diventò comandante al confine orientale. Ma anche dopo il 605, è improbabile che abbia ritirato tutte le forze dai Balcani, dato che era lui stesso di origini tracie. I Miracula S. Demetrii danno questo giudizio sul regno di Foca: «Voi tutti sapete bene quali nuvole di polvere il demonio suscitò sotto il successore di Maurizio di fausta memoria, quando soffocò l'amore e seminò l'odio in tutto l'Oriente, in Cilicia, in Asia, in Palestina, e nelle contrade circostanti, fino alla stessa città imperiale: i demi non si limitavano a spargere il sangue dei loro concittadini, ma gli uni irrompevano nelle case degli altri e ne uccidevano spietatamente gli abitanti. - Generale bizantino (m. prima del 629), aiutò la rivolta dell'esarca d'Africa, suo zio, contro Foca, conquistando l'Egitto; e in ricompensa ottenne da Eraclio il comando della legione alla frontiera persiana e più tardi (619) l'esarcato d'Africa, dove seguì una politica di conciliazione ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati.