Incidente mortale ad Avellino – Sono stabili le condizioni di Annabella Prisco, che si trova ricoverata al Moscati e non è in pericolo di vita. Il licenziamento del disabile oggi può avvenire solo ai sensi del co. 3, art. | © Riproduzione riservata Il termine mobbing comprende tutti quei comportamenti vessatori, ripetuti e duraturi, individuali o collettivi, rivolti nei confronti di un lavoratore ad opera di superiori gerarchici, colleghi o sottoposti; in alcuni casi si tratta di una precisa strategia finalizzata a mandar via il dipendente dall’azienda. La Naspi, infatti, spetta solo in caso di licenziamento o, al massimo, di dimissioni per giusta causa ma mai in caso di dimissioni volontarie. Le dimissioni della lavoratrice madre possono dare alla donna dei diritti ulteriori, che generalmente non spettano in caso di dimissioni volontarie. Le dimissioni volontarie prive di preavviso per essere considerate valide devono essere presentate e convalidate presso le Direzioni Territoriali del Lavoro a norma dell’art. Si tratta di una eccezione alla regola generale. 26, co. 2 del D.Lgs. Over 67 che percepiscono pensioni troppo basse: a chi spetta la pensione di cittadinanza e come fare per ottenerla . Ma come capire quando le dimissioni sono per giusta causa? In un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, le parti, e dunque datore di lavoro e dipendente, possono recedere dal rapporto, ossia dichiarare all’altra parte la fine del rapporto contrattuale, dando all’altra parte un periodo di preavviso [1] previsto nel contratto collettivo nazionale di lavoro applicato al rapporto di lavoro. la lavoratrice madre, in questo caso, può dimettersi con effetto immediato, in tronco e non è quindi tenuta a rispettare gli ordinari termini di preavviso di dimissioni previsti dal contratto collettivo di lavoro; la lavoratrice madre ha diritto a ricevere dal datore di lavoro l’indennità sostitutiva del preavviso, proprio come se fosse stata licenziata dal datore di lavoro; la lavoratrice madre, in deroga alla regola generale che esclude la Naspi in caso di dimissioni volontarie, può richiedere la Naspi proprio come se fosse stata licenziata dal datore di lavoro. Se il datore di lavoro, o un superiore gerarchico, si comporta in modo ingiurioso verso il dipendente, le dimissioni per giusta causa sono legittime. Inoltre, il lavoratore che si dimette non ha diritto all’indennità di disoccupazione, ossia la Naspi erogata dall’Inps. Il mancato o ritardato pagamento della retribuzione costituisce, secondo numerose sentenze [1], giusta causa di dimissioni. Oppure iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. | Codice Univoco: M5UXCR1 | IBAN: IT 07 G 02008 16202 000102945845 - Swift UNCRITM1590, Supporto legale 100% online per avviare e gestire la tua attività, Questo sito contribuisce alla audience di, Richiedi una consulenza ai nostri professionisti. versare i contributi previdenziali e assistenziali; rispettare la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro e tutelare, conseguentemente, i lavoratori; assicurare la formazione del lavoratore, nei contratti che prevedono quest’obbligo specifico, come l’apprendistato; rispettare le disposizioni stabilite dalla legge e dai contratti collettivi riguardo all’assunzione, all’inquadramento del lavoratore, al diritto alle ferie ed ai permessi, alle pause di lavoro…. Dal 12 marzo 2016 è operativa la nuova procedura di comunicazione delle dimissioni volontarie. Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato. Sono senza dubbio legittime le dimissioni per giusta causa in caso di molestie sessuali compiute dal datore di lavoro nei confronti del dipendente. Infatti, la legge vuole che la volontà del lavoratore di dimettersi sia certificata e vuole anche che vi sia certezza sul fatto che è il dipendente in persona a presentare le dimissioni anche per evitare l’odioso fenomeno delle dimissioni in bianco. vi è stato un mancato pagamento della retribuzione; sono state subite molestie sessuali a lavoro; vi è stato un peggioramento delle mansioni lavorative; si è subito il mobbing Come richiedere le dimissioni da lavoro a seguito della pensione 2019: condizioni, tempistiche, modalità e erogazione dell'assegno - LeggiOggi Per molestie sessuali si intendono comportamenti lesivi e molesti riguardanti la sfera sessuale. Fai attenzione, però: non basta che il datore ti abbia pagato uno stipendio in ritardo, perchè tu possa rassegnare le dimissioni per giusta causa. Sarebbe stata proprio la sorella della vittima, infatti, ad allertare i soccorsi. DIMISSIONI VOLONTARIE Studio Andolfo > Blog > Caf e Patronato > DIMISSIONI VOLONTARIE. "La Legge per Tutti" è una testata giornalistica fondata dall'avv. Facciamo il punto della situazione. L’inadempimento del datore deve essere così grave da non consentire di proseguire il rapporto, nemmeno per un periodo molto breve. Per fare domanda di Naspi, la disoccupata neo-mamma può accedere direttamente presso il sito Inps al portale della Naspi, inserendo le proprie credenziali, oppure può farsi assistere da uno dei soggetti intermediari abilitati dall’Inps, come ad esempio i patronati. Le dimissioni per giusta causa consentono al lavoratore di risolvere immediatamente il rapporto di lavoro. n°1713/2017. Il servizio di dimissioni telematiche volontarie, come indica già la denominazione del servizio, riguarda solo le dimissioni volonatarie e non include le dimissioni per giusta causa. [3]  Tribunale di Milano, sent. Inoltre, i funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro comunicano alla donna i diritti che le spettano per essersi dimessa in un periodo protetto. Mamma e figlia, insieme ... il 10 marzo Rosetta capisce che dentro il Centro la situazione sta diventando sempre più difficile e così firma le dimissioni volontarie. Lo ha deciso qualche tempo fa una sentenza della cassazione che ha fatto molto discutere. In sostanza, la donna presenta le proprie dimissioni al datore di lavoro e, successivamente, si reca presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente per territorio a convalidare le dimissioni stesse. Le dimissioni sono l’atto volontario con cui il lavoratore dipendente recede dal rapporto di lavoro. Le dimissioni rassegnate in modalità diverse da quella telematica (ad esempio, con una lettera cartacea o con una mail) sono inefficaci. Il collocamento delle persone con disabilità è disciplinato dalla Legge 12 marzo 1999, n. 68 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili".. La suddetta legge promuove l'inserimento e l'integrazione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro attraverso il "collocamento mirato" affidato agli "uffici competenti" individuati dalle regioni. Nella generalità dei casi, le dimissioni sono considerate per giusta causa se si verifica un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali da parte del datore di lavoro. Dimissioni volontarie del lavoratore Il rapporto di lavoro si può interrompere per volontà del lavoratore , quando quest'ultimo rassegna le sue dimissioni . Per demansionamento, nello specifico, si intende un significativo svuotamento del numero e del contenuto delle mansioni, così grave da determinare un pregiudizio al bagaglio professionale del lavoratore. Come appena osservato, l’inadempimento del datore di lavoro deve essere gravissimo, tale da non rendere possibile la prosecuzione del rapporto, nemmeno momentanea (tranne rarissime eccezioni): se il lavoratore, manifestando la volontà di dimettersi, dichiara al datore di lavoro di essere pronto a continuare l’attività per tutto o parte del periodo di preavviso, non può essere considerato dimissionario per giusta causa. Sito Informa disAbile del Comune di Torino. Il servizio è rivolto a tutti i lavoratori e … La legge [3], ancora prima che venissero introdotte le dimissioni online, si è preoccupata di tutelare una determinata categoria di lavoratori: le neo-mamme ed i neo-papà con figli di età inferiore ai tre anni. Dimissioni e disoccupazione: tutti i casi in cui spetta l'indennità … Inoltre, non bisogna dimenticare che – ai sensi dell’art. i casi di risoluzione del rapporto di lavoro a seguito di conciliazione stragiudiziale; i rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni; le ipotesi in cui le dimissioni sono soggette alla. 4, comma 17 e seguenti della Legge n. 92/2012, per contrastare il fenomeno delle “dimissioni in bianco”, pratica che prevede la richiesta del datore di lavoro di far sottoscrivere al lavoratore, spesso al momento dell’assunzione, una lettera di … Per questo, la legge ha introdotto la procedura di convalida delle dimissioni presso l’Ispettorato territoriale del lavoro. La convalida delle dimissioni è essenziale se si vuole rendere efficaci le dimissioni presentate al datore di lavoro. Il lavoratore che si dimette per giusta causa ha inoltre diritto all’indennità per il mancato preavviso, dato che non gli è consentito proseguire il rapporto neppure per un breve periodo (il ritardo nel cessare il rapporto di lavoropuò essere giustificato in via del tutto eccezionale, e comunque per un brevissimo periodo di tempo). Infatti, se il figlio della lavoratrice che intende dimettersi ha meno di un anno di vita, le tutele sono della lavoratrice dimissionaria sono rafforzate. Se il dipendente non può aspettare il decorso del periodo di preavviso perchè, ad esempio, deve subito prendere servizio presso il nuovo datore di lavoro, egli può anche dimettersi in tronco, senza dare il preavviso, ma si espone ad una trattenuta operata in busta paga dall’azienda, pari alla retribuzione del lavoratore nel periodo di preavviso (indennità sostitutiva del preavviso). Email (obbligatoria se vuoi ricevere le notifiche), Notificami quando viene aggiunto un nuovo commento. Quali sono, cioè, gli inadempimenti del datore di lavoro che danno luogo a giusta causa di dimissioni? Informazioni. Secondo la giurisprudenza [2], l’inadempimento si considera ripetuto quando il datore di lavoro è in arretrato di almeno 2 buste paga. Questo sussidio, infatti, presuppone che lo stato di disoccupazione sia involontario, ossia, non sia stato determinato da una scelta volontaria del lavoratore. Sono senza dubbio legittime le dimissioni per giusta causa rassegnate dal lavoratore per mobbing. Qui di seguito abbiamo riportato la modulistica necessaria ad approntare una parte delle pratiche svolte all’interno del nostro studio. Firenze, falso disabile arrestato: nuovo raggiro per avere ricovero - … Angelo Greco e iscritta presso il Tribunale di Cosenza, N.G.R 243/2016 - N.R. Stampa 1/2016. La lavoratrice madre può essere oggetto di discriminazioni sul posto di lavoro legate al suo stato di neo-mamma. Le dimissioni per giusta causa possono essere rassegnate anche a seguito della pretesa del datore di lavoro di prestazioni illecite del dipendente, cioè di comportamenti illeciti o in contrasto con la legge. Con l’espressione “collocamento mirato dei disabili” si intende tutta quella serie di strumenti che permettono un’adeguata valutazione della capacità … Comunicazione al datore di lavoro delle dimissioni volontarie Telefono: 045 8096911. | Codice Univoco: M5UXCR1 | IBAN: IT 07 G 02008 16202 000102945845 - Swift UNCRITM1590, Supporto legale 100% online per avviare e gestire la tua attività, Questo sito contribuisce alla audience di, Richiedi una consulenza ai nostri professionisti. Ricordiamo che il datore di lavoro ha i seguenti obblighi: Ma quali tra questi obblighi non devono essere rispettati, per aver diritto a presentare le dimissioni per giusta causa? Per questo, la legge tutela la lavoratrice neo-madre con varie misure,  come convalidare dimissioni presso l’Ispettorato del lavoro. Infatti, la legge prevede che l’efficacia delle dimissioni presentate nel periodo protetto dalla lavoratrice madre resta sospesa sino a quando viene effettuata la convalida. La procedura di convalida delle dimissioni presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro deve essere seguita se il dipendente che intende dimettersi è in stato di gravidanza oppure durante i primi tre anni di vita del figlio, o, ancora, in caso di adozione o affidamento nei primi tre anni di accoglienza del minore nel nucleo familiare. In questo caso, è bene essere informati su qual è la procedura da seguire per le dimissioni da parte di lavoratori che hanno avuto da poco un figlio e su quali sono i diritti che spettano alla lavoratrice madre che si dimette.