La questione è stata affrontata dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 12582/2015. Ma qual è il quorum necessario all’assemblea per far passare la mozione all’ordine del giorno? 1137 c.c.. Successivamente, dopo aver instaurato il giudizio, sarà compito del giudice accertare in concreto l’avvenuta lesione del decoro architettonico. Cassazione, Sentenza 17 giugno 2015, n. 12582 - Condominio - Regolamento condominiale - Decoro architettonico Di tale questione si è occupata la Cassazione che, nella sentenza n. 4806/2005, ha considerato due ipotesi: Occorre ora interrogarsi se sia possibile porre dei limiti alle regole del decoro architettonico attraverso il regolamento condominiale. Questo però non toglie che il proprietario possa farne l’uso che vuole. Si badi: il regolamento assembleare può disciplinare l’uso delle cose comuni, anche a fini estetici, ma non vietarlo. Ibalconi aggettanti (quelli cioè che si affacciano oltre la verticale della facciata dell’edificio e, pertanto, restano sospesi in aria) non costituiscono parti comuni del condominio; al contrario essi sono di proprietà del titolare dell’appartamento di cui sono solo un prolungamento. Si pensi a un condizionatore appoggiato sulla facciata dell’immobile: se di piccole dimensioni e ben nascosto difficilmente potrà dare fastidio a qualcuno; dall’altro lato la realizzazione di una veranda, con chiusura integrale del balcone tramite lastre di vetro e di alluminio è suscettibile di creare una differenza con gli altri piani e, quindi, di alterare le forme del palazzo. Per questa ragione, la legge vieta ogni modifica del cosiddetto «decoro architettonico». L'alterazione del decoro architettonico dell'edificio in condominio, vietata dall'art. 1117 del codice civile, recependo così le consolidate tesi dottrinali e giurisprudenziali. Si badi: il regolamento assembleare può disciplinare l’uso delle cose comuni, anche a fini estetici, ma non vietarlo. devono essere sempre approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell'edificio. 703 c.p.c. 1120 c.c., postula un mutamento estetico implicante un pregiudizio economicamente valutabile; tuttavia quando la modifica non sia del tutto trascurabile e non abbia arrecato anche un vantaggio, deve sempre ritenersi insito nel Questo significa che la predetta maggioranza non è sufficiente per autorizzare la modifica all’estetica del condominio. 1120 c.c. Sai bene però che, per un comportamento del genere, il condominio potrà ricorrere al tribunale affinché ti ordini la demolizione dell’opera, cosa che vorresti evitare per via dei costi non indifferenti che ti accingi a sostenere. se si considera tra i poteri dell’assemblea anche la facoltà di modificare il decoro del fabbricato. 1127 c.c., il proprietario dell’ultimo piano dell’edificio, o il proprietario del lastrico solare può elevare nuovi piani o nuove fabbriche, salvo che risulti altrimenti dal titolo. Per comprendere quale sia il quorum necessario per la modifica del decoro architettonico dobbiamo partire da una norma del codice civile [1] che regola le cosiddette innovazioni. Vincenzo La Bella. Vediamo allora qual è la maggioranza necessaria per costruire sul balcone senza rischiare la successiva demolizione. Condominio - parti comuni Definizione fuori di moda, con un pizzico di sapore ottocentesco, quella di “decoro”. 1120 c.c. La responsabilità da inquinamento del suolo del Condominio, Superbonus 110%: interventi e strumenti online per gli amministratori di condominio. La recente ordinanza n. 28465/2019 della cassazione legittima il singolo procedere per il bene comune Alterazioni del decoro architettonico in condominio : cosa sono, quando. Con ordinanza n. 28465 del 2019 la Corte di Cassazione si è soffermata sulle alterazioni al cosiddetto decoro architettonico di un fabbricato.. La vicenda prende avvio da una richiesta giudiziale di un condomino nei confronti del confinante diretta alle rimozione di una struttura in legno e di un casotto infissi nel cornicione ed ai pilastri del fabbricato per violazione dell’art. decoro architettonico dell’edificio o, ancora, impongono la prestazione di idonea garanzia per eventuali danni (art. Il decoro architettonico in condominio “deve intendersi l’estetica del fabbricato data dall’insieme delle linee e delle strutture che connotano lo stabile stesso e gli imprimono una determinata, armonica fisionomia ed una specifica identità” (Cass. Con il “via libera” dell’assemblea e attenendosi ai progetti, nessuno potrà più dirgli nulla: in altri termini il condominio non potrà più chiedere la rimozione delle costruzioni per quanto impattino sul decoro architettonico.Â, Vediamo allora qual è la maggioranza necessaria per costruire sul balcone senza rischiare la successiva demolizione.Â. L’alterazione del decoro deve essere reale ed effettiva, comportando un pregiudizio economico che provochi un deprezzamento sia dell’intero fabbricato che delle porzioni in esso comprese. 1 febbraio 2009 0:00 . Questo significa che se il condominio dovesse dare il proprio consenso a una modifica dell’estetica del palazzo l’ente locale non potrebbe dire nulla anche se i lavori dovessero rendere più brutto l’immobile.Â, Resta però sempre fermo il rispetto delle autorizzazioni amministrative richieste dalla normativa urbanistica. La Cassazione ha rigettato il ricorso evidenziando che “l’adozione nella parte sopraelevata di uno stile diverso da quello della preesistente dell’edificio, comporta inevitabilmente un mutamento peggiorativo dell’aspetto architettonico complessivo’’. 1136 comma 5 Codice Civile. Il fatto che tali costruzioni si trovino all’esterno dello stabile condominiale implic… Il condominio di Alessandro Gallucci. Quindi, se l’assemblea non si mette d’accordo nel dare il mandato all’amministratore, ciascun proprietario può fare causa al responsabile. Decoro architettonico è unitarietà, coerenza, necessità di evitare elementi idonei a creare disarmonia, discontinuità con il resto della facciata. È necessario quindi tener conto dello stato estetico dell’edificio nel momento in cui è stata apportata l’innovazione (Cass. Singolo condomino può agire a tutela del decoro architettonico dell’edificio Cassazione, sentenza n. 28465/2019: la nozione integra un bene comune, ai sensi dell’art. Sabato 7 Luglio 2018, 16:17 Convivenza condominiale: il vademecum tra liti, decoro e assemblee. Maggioranza in condomini: metà interv. 1120 c.c.) Il sistema murario di Piacenza. Ma è veramente impossibile alterare l’estetica condominiale? Innovazioni che possono alterare il decoro rendendo alcune parti inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino Convocazione: 1° e 2° Maggioranza in millesimi: 1000/1000 Maggioranza in … I balconi aggettanti (quelli cioè che si affacciano oltre la verticale della facciata dell’edificio e, pertanto, restano sospesi in aria) non costituiscono parti comuni del condominio; al contrario essi sono di proprietà del titolare dell’appartamento di cui sono solo un prolungamento. Trib. 1117 c.c. La maggioranza richiesta per il tipo di lavori straordinari da eseguire 5. Ecco: rimane da definire il discorso del "decoro architettonico". Che però è … Stampa 1/2016. Di conseguenza le ripartizione delle spese per il rifacimento delle facciata del condominio devono essere ripartire in … Nel caso di un regolamento approvato a maggioranza, esso può. di “aspetto architettonico” è diversa da quella di “decoro architettonico” a cui si riferisce “l’art. La facciata condominiale è un bene comune (Art. In caso di violazione del decoro architettonico, sia il singolo condomino che l’amministratore possono agire impugnando la delibera assembleare nei tempi e nei modi previsti dall’art. 1122 c.c. CONDOMINIO OPERE AL PARAPETTO E SOLETTA DEI BALCONI DI PROPRIETA’ ESCLUSIVA – LESIONE AL DECORO ARCHITETTONICO DELL’EDIFICIO. 1117 c.c. Modifica estetica condominio: quale maggioranza? + 1 Norma di riferimento: art. Il caso oggetto di decisione vedeva come protagonisti due condòmini che citavano in giudizio un terzo per avere iniziato dei lavori di ristrutturazione del condominio, con conseguente modificazione architettonica del palazzo. Il decoro architettonico in condominio è relativo a tutto ciò che dell’edificio è visibile e apprezzabile dall’ esterno; è considerato un bene comune e la sua tutela mira a mantenere le linee originarie e identificative dell’edificio, indipendentemente da quanto siano valide le alterazioni che si vorrebbero apportare. Ecco: rimane da definire il discorso del "decoro architettonico". In altri termini, se uno dei condomini volesse effettuare una modifica all’estetica del condominio, quale maggioranza deve votare a favore? VV., Trattato del condominio, ed. Il caso su cui era stata investita la Corte, traeva origine dall’impugnazione della sentenza della Corte di Appello di Roma che confermava la demolizione di una veranda costruita nella terrazza di proprietà della ricorrente, in quanto considerata difforme all’armonia architettonica del condominio. 1138 c.c. 1120, II comma, c.c. Commento a sent. E' nota comune sentir dire che e' stato leso il decoro architettonico allorquando un condomino intervenga sulle parti comuni per delle modifiche funzionali alla sua proprieta'. Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato. Investita della questione, la Cassazione ha accolto il ricorso per i seguenti motivi. Lesione del decoro architettonico in condominio La questione riguardante la lesione del decoro architettonico in condominio è molto ricorrente ed il caso di cui Lei mi riferisce è un tipico esempio di come frequentemente essa venga invocata.. Il rispetto del decoro architettonico non è una questione che coinvolge il Comune e le licenze edilizie, ma solo un problema di ordine condominiale. Al di là delle tecniche che utilizzerai, una cosa è certa: il lavoro si noterà chiaramente dall’esterno e, poiché nessun altro condomino ha già fatto altrettanto, l’estetica della facciata del palazzo ne risulterà alterata. 1120 c.c., vieta “le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino”. Tuttavia, per questa deroga è necessario il consenso di tutti i partecipanti al condominio, a prescindere dai millesimi di proprietà. Linee che, evidentemente, non possono essere modificate a piacimento dai singoli condomini. Ai sensi dell’art. La recente ordinanza n. 28465/2019 della cassazione legittima il singolo procedere per il bene comune Il decoro architettonico di cui all’art. L'interpretazione autentica può essere definita dall'art. Decoro architettonico condominio maggioranza. il regolamento di condominio deve contenere norme volte alla tutela del decoro architettonico. Il condominio di Alessandro Gallucci. Difatti, l’eventuale via libera concesso con il voto degli altri condomini impedirebbe a questi qualsiasi successivo ripensamento. 1117 c.c.) In particolare, secondo l’art. Zanzariere e decoro in condominio - Diritto.it. L'installazione del cappotto termico può essere inquadrata come innovazione finalizzato al contenimento del consumo energetico premesso che la finalità del cappotto termico è quello di coibentare termicamente le pareti di un edificio. La Legge per Tutti Srl - Sede Legale Via Francesco de Francesco, 1 - 87100 COSENZA | CF/P.IVA 03285950782 | Numero Rea CS-224487 | Capitale Sociale € 70.000 i.v. Cass. Cedam, 2008, 260). Ai sensi dell’art. 100% (segue) La tabella seguente è tratta dal volume "Prontuario operativo del nuovo condominio" \rdi G. Marando, edito da Maggioli Editore. Di particolare rilevanza, per la comprensione dei profili civilistici connessi alla problematica indicata, appare la sentenza n. 1748 del 24 gennaio 2013. Il decoro architettonico è un valore intrinseco del fabbricato stesso. Versione PDF del documento. Napoli n. 6799-2020, Sostituzione di una portafinestra con una di dimensioni doppie: non necessariamente lede il decoro architettonico. 1 febbraio 2009 0:00 . II, sentenza n. 1286/2010). [A cura di: dott.ssa Silvia Zanetta] Che cos’è il decoro architettonico? La Suprema Corte ha evidenziato che la nozione di cui al terzo comma dell’art. attiene a tutto ciò che nell’edificio è apprezzabile dall’esterno, posto che esso si riferisce alle linee essenziali del fabbricato, cioè alla sua particolare struttura e fisionomia, che contribuisce a dare ad esso una sua specifica identità. In quella sede dovrà sottoporre i progetti rilasciati dal tecnico che si occuperà della realizzazione delle opere. Tanto premesso, il decoro può essere rintracciato anche all’interno del Condominio (es. Non è necessario che sia di particolare pregio: tutti gli immobili sono dotati di dignità architettonica. che richiama il quinto comma dell’art. 1136 cod. Angelo Greco e iscritta presso il Tribunale di Cosenza, N.G.R 243/2016 - N.R. In primis, ha evidenziato che il regolamento condominiale poiché accettato da tutti i condòmini è un vero e proprio contratto e che prevale sulla eventuale delibera assembleare contraria. In condominio vige una regola: nessuno può alterare il decoro 150 Opere modificative del decoro architettonico dell'edificio: la trasformazione di un balcone in veranda. Evidenziando che le innovazioni, devono essere votate da almeno, la maggioranza dei partecipanti al condominio che rappresenti i 2/3 del valore dell’edificio,di conseguenza, questa maggioranza, non è sufficiente per l’approvazione di delibera che modifichi il decoro architettonico. prescrive che le installazioni devono sempre “preservare il decoro architettonico dell’edificio”. [1] Art. Tale valutazione, secondo un orientamento, se adeguatamente motivata, non è sindacabile in sede di legittimità (Corte di Cassazione, sentenza n. 10006/2017). Il decoro architettonico del condominio - Home Page Modulo - Associazione Ami.Ca Associazione Ami.Ca. Le deliberazioni che hanno per oggetto le innovazioni dirette al miglioramento o all'uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni (art. – con riferimento alle opere da eseguirsi nel piano o porzione di piano in proprietà esclusiva di ciascun condomino. scale, pianerottoli e così via). la diminuzione dell’aria o la luce dei piani sottostanti. Di conseguenza, “l’intervento edificatorio in sopraelevazione deve rispettare lo stile del fabbricato, senza recare una rilevante disarmonia al complesso preesistente, sì da pregiudicarne l’originaria fisionomia ed alterarne le linee impresse dal progettista”. Gli infissi sono un elemento funzionale e necessario agli edifici, spesso ne contraddistinguono il design e le linee essenziali. Oppure iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. 1127 c.c. Decoro architettonico, regolamento e assemblea. Può accadere che, dopo l’installazione della sirena all’esterno dell’immobile, l’amministratore ci richiami “all’ordine”, intimandoci di ripristinare lo stato preesistente della facciata del condominio, per i danni arrecati al decoro architettonico dello stesso. Ai Sig. Cassazione 1472/1965 (a tutt'oggi riferimento): (il decoro architettonico)"risulta dall'insieme delle linee e dei motivi architettonici e ornamentali che costituiscono le … Queste possono essere autorizzate solo con la seguente maggioranza: Tuttavia la stessa norma, all’ultimo comma, vieta espressamente le innovazioni che possono alterare il decoro architettonico. Ne consegue che per la modifica del decoro dello stabile è necessario una delibera, o un accordo extra assembleare, unanime da parte di tutti i condòmini. Ne consegue che – a prescindere da ogni considerazione […] il regolamento di condominio deve contenere norme volte alla tutela del decoro architettonico. Ai fini della tutela prevista dall'art. L’art. Il fatto che tali costruzioni si trovino all’esterno dello stabile condominiale implica che ogni singola modifica su di essi può incidere sull’intera costruzione e, quindi, indirettamente anche sulle altrui proprietà. 703 c.p.c. Per sapere se sia possibile modificare legittimamente il decoro architettonico è necessario analizzare gli art. deve intendersi l'estetica data dall'insieme delle linee e delle strutture caratterizzanti il fabbricato stesso le quali imprimono all'edificio una determinata armonica fisionomia e specifica identità senza che si tratti necessariamente di un edificio di pregio artistico. Ne consegue che – a prescindere da ogni considerazione […] Civ., con ordinanza n. 22156 del 12 settembre 2018,  si è pronunciata in materia di decoro architettonico e sopraelevazione evidenziando che deve considerarsi illecita ogni alterazione che provi in chi la guardi un senso di disarmonia rispetto alla “fisionomia dello stabile”. Decoro architettonico condominio – Tende da sole, canne fumarie, armadi da esterno, antenne paraboliche, reti per balconi: sono solo alcuni di un lungo elenco di oggetti che possono alterare l’estetica di una palazzina, la cui presenza non deve essere ignorata dal condomino. 1127, comma 3. Il condominio non potrebbe obiettare nulla se tali opere non impattano sul decoro architettonico. civ. Il decoro architettonico, quindi, può essere messo a repentaglio in vario modo, se va a ledere l’armonia stilistica dell’edificio. Decoro architettonico: il singolo condòmino può tutelarlo. Decoro architettonico: il singolo condòmino può tutelarlo. art. La lesione del cosiddetto decoro architettonico in ambito condominiale. Lesione del decoro architettonico in condominio La questione riguardante la lesione del decoro architettonico in condominio è molto ricorrente ed il caso di cui Lei mi riferisce è un tipico esempio di come frequentemente essa venga invocata.. In senso conforme, successivamente la Suprema Corte ha qualificato il decoro architettonico come “l’estetica data dall’insieme delle linee e delle strutture ornamentali che costituiscono la nota dominante dell’edificio imprimendo allo stesso una sua armoniosa fisionomia” (cfr. E difatti, poiché ogni alterazione del decoro, incide sulle proprietà individuali – facendole, come detto, deprezzare significativamente – è necessario il consenso di ogni singolo condomino il quale acconsenta a tale alterazione e accetti il relativo rischio. Sorgono tuttavia dei dubbi circa la validità delle delibere volte a modificare il decoro. Per tale scopo è dunque necessaria l’unanimità. Nel caso in cui sia contestata l’alterazione del decoro dello stabile, tale deliberazione verrà considerata nulla secondo quanto previsto dall’ultima comma dell’articolo 1120 c.c. Le innovazioni, devono essere votate, dalla maggioranza dei partecipanti al condominio che rappresentino i 2/3 del valore dell’edificio, di conseguenza, una simile maggioranza, non è sufficiente per rendere valida una delibera modificativa del decoro architettonico. del Codice Civile che disciplinano il tema delle innovazioni in condominio. Ai fini della decisione, la Cassazione analizzava gli articoli 1127 c.c. 1120 II … In tema di condominio negli edifici, il condòmino può aprire nel muro comune dell'edificio nuove porte o finestre o ingrandire e trasformare quelle esistenti, se queste opere, di per sé non incidenti sulla destinazione della cosa, non pregiudichino la stabilità e il decoro architettonico dell'edificio. [1], il limite segnato dal divieto di ledere il decoro architettonico dell’edificio rileva pure – ai sensi dell’art. > in nome del "decoro architettonico", perchè ritrovandosi la grande dopo il > termocapotto > variata di aspetto, la picola deve uniformarsi e farlo anche essa > per rispettare appunto il "decoro architettonico". Con questa espressione s'intende "l'estetica data dall'insieme delle linee e delle strutture che connotano il fabbricato e gli imprimono una determinata, armonica fisionomia"; ogni innovazione che pregiudichi questa identità estetica è pertanto illegittima. Vediamo allora qual è la maggioranza necessaria per costruire sul balcone senza rischiare la successiva demolizione. E' nota comune sentir dire che e' stato leso il decoro architettonico allorquando un condomino intervenga sulle parti comuni per delle modifiche funzionali alla sua proprieta'. o del decoro architettonico dell'edificio e, ai fini dell'installazione degli impianti di cui al secondo comma, provvede, a richiesta degli interessati, a ripartire l'uso del lastrico solare e delle altre superfici comuni, salvaguardando le diverse forme di utilizzo previste dal regolamento di condominio o comunque in atto. Questo però non toglie che il proprietario possa farne l’uso che vuole. Posta questa diversità, la giurisprudenza ha sempre detto che il Comune non può subordinare una licenza edilizia alla produzione del verbale dell’assemblea con cui viene autorizzato il via libera ai lavori. Per i giudici, quindi, decoro architettonico è sinonimo di armonia e nello stesso senso si è espressa anche la dottrina (cfr. Veniamo, ora, al … 1120 e ss. Ripartizione spese per rifacimento facciata condominio. Modifica estetica condominio: quale maggioranza? Lo cercheremo di comprendere nel seguente articolo. 1120 c.c. Il decoro architettonico passa anche attraverso gli infissi. L’indagine relativa alla difformità deve essere svolta esclusivamente dal giudice di merito, il quale deve attenersi solo alle “caratteristiche stilistiche visivamente percepibili dell’immobile condominiale, verificando l’esistenza di un danno economico valutabile”. 1120 II … Leggi il comunicato. Amministratore di condominio: una revoca è per sempre. Genitori Al personale Oggetto : inizio attività di decoro plesso. La riforma del condominio, contenuta nella legge n. 220/2012, ha introdotto la facciata degli edifici nel novero delle parti comuni elencate dall’art. Inoltre, gli Ermellini hanno sottolineato che il regolamento condominiale può derogare alle norme di legge, potendo anche dare una definizione più rigorosa di decoro architettonico, “estendendo il divieto di immutazione sino ad imporre la conservazione degli elementi attinenti alla simmetria, all’estetica, all’aspetto generale dell’edificio, quali esistenti al momento della sua costruzione od in quello della manifestazione negoziale successiva”. n. 1472/1965). Quotidiano del condominio - supplemento di Italia Casa 1981, Metà in aula, metà on line: Anammi lancia i nuovi corsi per amministratore di condominio, Lazio, ricostruzione post sisma: latitano le richieste dei privati, Errore di ripartizione della spesa “in concreto” e cessazione della materia del contendere. Interessi moratori sulle quote condominiali (7) tutti cond. DECORO ARCHITETTONICO . Non c’è bisogno di spiegare, infatti, come una alterazione dell’estetica del palazzo possa depauperarne il valore e, quindi, rendere anche più difficile vendere i singoli appartamenti, salvo abbassare il prezzo. L’unica soluzione possibile per evitare l’insorgere di imprevisti è portare i progetti in assemblea e far autorizzare l’avvio dei lavori. L'interpretazione autentica può essere definita dall'art. Di Irene Marconi Non è invece necessario alcun permesso per installare un’antenna o un condizionatore a muro.Â. Non esiste una definizione legislativa: il Codice Civile, come vedremo nel dettaglio, tratta solo incidentalmente tale istituto. Per tale motivo è l’assemblea di condominio che deve disciplinare l’uso del bene comune al fine di salvaguardare il decoro architettonico del condominio e, in caso di sua violazione, è legittimo procedere ad un ricorso ex art. Per tale motivo è l’assemblea di condominio che deve disciplinare l’uso del bene comune al fine di salvaguardare il decoro architettonico del condominio e, in caso di sua violazione, è legittimo procedere ad un ricorso ex art. Singolo condomino può agire a tutela del decoro architettonico dell’edificio Cassazione, sentenza n. 28465/2019: la nozione integra un bene comune, ai sensi dell’art. Se uno dei condomini dovesse costruire sul proprio balcone o realizzare qualsiasi altra opera tale da determinare un deturpamento dell’estetica del palazzo, ad agire in tribunale (civile) contro di questi può essere sia l’amministratore di condominio che il singolo condomino. Roma, sez. AA. Si tratta di un concetto ben definito: esso è l’insieme delle linee strutturali ed estetiche dell’edificio per come disegnate dall’originario costruttore. Questi limiti possono essere superati solo con il consenso unanime dei condòmini. 1120, comma 4, 1122, comma 1 e 1122 bis c.c., dovendo rispettare lo stile del fabbricato e non rappresentare una rilevante disarmonia in rapporto al preesistente complesso, tale da pregiudicare l’originaria fisionomia ed alterare le linee impresse dal progettista, in modo percepibile da qualunque osservatore”. - il decoro architettonico: ... vanno considerate prevalenti le disposizioni in tema di innovazioni eventualmente riportate nel regolamento di condominio contrattuale. Email (obbligatoria se vuoi ricevere le notifiche), Notificami quando viene aggiunto un nuovo commento. 1138 c.c. Un interessante webinar organizzato da Fronius, Superbonus 110%. civ. Parte ricorrente eccepiva che lo stato di degrado architettonico dell’immobile era preesistente rispetto alle sue modificazioni, le quali non arrecavano pregiudizio nemmeno per la staticità dello stabile. Ad esempio, per realizzare una veranda è necessario chiedere il permesso di costruire e, in caso contrario, si commette il reato di abuso edilizio. Decoro architettonico e regolamento condominiale. Oppure no? > in nome del "decoro architettonico", perchè ritrovandosi la grande dopo il > termocapotto > variata di aspetto, la picola deve uniformarsi e farlo anche essa > per rispettare appunto il "decoro architettonico". In generale, per essere valide, le innovazioni dirette al miglioramento o all’uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni devono essere votate almeno dalla maggioranza dei partecipanti al condominio che rappresentino i 2/3 del valore dell’edificio (cfr. ... costituita con l'intervento di tanti condomini che rappresentino i due terzi del valore dell'intero edificio e la maggioranza dei partecipanti al condominio. È previsto un diverso quorum deliberativo (numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio) per le innovazioni che hanno ad oggetto: Si noti che, per ogni tipo di innovazioni, l’ultimo comma dell’art. "La Legge per Tutti" è una testata giornalistica fondata dall'avv. Il decoro architettonico di cui all’art. e 1120 c.c., recanti la disciplina delle “costruzione sopra l’ultimo piano dell’edificio” e delle “innovazioni”. La modifica del decoro architettonico. Esso è opera particolare di colui che ha costruito l’edificio e di colui che ha redatto il progetto, ma una volta ultimata la costruzione costituisce un bene cui sono direttamente interessati tutti i condomini e che concorre a determinare il valore sia delle proprietà individuali che di quella collettiva sulle parti comuni” (Cass. 1120 cod. vieta quelle che “possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino”. Nella normativa codicistica relativa al condominio, il decoro architettonico è trattato incidentalmente negli articoli 1120, 1122 bis. E il Governo. poiché fa parte del decoro architettonico dell’edificio. Questo nella pratica significa che le autorizzazioni dell’ufficio tecnico del Comune e quelle del condominio viaggiano su due binari diversi: la prima è rivolta al controllo del rispetto dei regolamenti locali e della normativa urbanistica (anche nell’ottica della salvaguardia ambientale); la seconda mira invece a preservare l’estetica dell’edificio. In tema di condominio, oltre che rispetto alle innovazioni sulle cose comuni di cui all’art. Una definizione di decoro architettonico è ricavabile dall’elaborazione giurisprudenziale, che sul punto è stata particolarmente prolifica. La modifica del decoro architettonico. Inoltre il regolamento può legittimamente vietare qualsiasi modifica alle parti comuni che possa alterarne la consistenza, arrivando al punto di imporre la conservazione degli elementi attinenti alla simmetria, all’estetica e all’aspetto generale dell’edificio. A tale proposito Trib. 1122-bis) maggioranza condòmini (1/3 condòmini) 667 (334) maggioranza intervenuti (idem) 667 (idem) Impianti non centralizzati di ricezione radiotelevisiva: adeguamento di quelli esistenti in modo da recare il minor pregiudizio Di particolare interesse è una risalente direttiva della Cassazione, secondo la quale il decoro “risulta dall’insieme delle linee e dei motivi architettonici e ornamentali che costituiscono le note uniformi dominanti ed imprimono alle varie parti dell’edificio stesso nel suo insieme, dal punto di vista estetico, una determinata fisionomia, unitaria ed armonica, e dal punto di vista architettonico una certa dignità più o meno pregiata e più …