Più che concedere, il silenzio sentenzia ed il silenzio è chiaramente una risposta. Divisione Stampa Nazionale - GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. - P.Iva 00906801006 ISSN 2499-0817 SE cerco di “manipolarli” in realtà per me sarebbe solo far capire la mia sofferenza per certe situazioni Io cerco solo di farmi rispettare e la mia è solo una reazione (aggressiva) al loro comportamento. 1. Ci sono giornate in cui uno vive in una stanza e l’altro in un’altra. Non vi permette di fuggire. Ad esempio, potrebbe servirsene per scaricare la colpa sull'altro senza assumersi la responsabilità dei suoi sbagli o per enfatizzare gli errori altrui evitando di riconoscere i propri. Il mio intento era quello di ritagliarmi una dimensione mentale solo mia, dove lui non potesse entrare e, conseguentemente, ferirmi. Fai sapere all'altra persona che sei a sua disposizione se ha bisogno di te, soprattutto se sta attraversando una crisi personale. Dobbiamo discuterne". In qualsiasi rapporto, cerca sempre di impostare delle regole per una sana comunicazione: ogni rapporto che stringi dovrebbe essere basato sul rispetto reciproco. Il silenzio può crollare solo se chi te lo elargisce ti vedrà sufficientemente disperata/o. Semplicemente, evitare di mostrarsi coinvolti. Il trattamento del silenzio è una delle tattiche passive-aggressive più frustranti. Se sei vittima di questo abuso emotivo c’è qualcosa che puoi fare per chiamarti fuori dai giochi, tuttavia, prima di vedere come puoi comportarti, vorrei descrivere alcune dinamiche molto comuni, dove il trattamento del silenzio prende connotazioni sottilmente diverse. Il bello è che quando le incontro, io sono serena e tranquilla…loro sembrano così tristemente frustrati. Nel mio articolo dedicato al “Trattamento del silenzio” ti ho spiegato che questa tattica non è una peculiarità del narcisista e che, purtroppo, spesso anche una mamma “emotivamente immatura” può esercitare sul figlio questo silenzioso abuso emotivo. A lungo andare, il passivo aggressivo abbandonerà questa tattica perché capirà che con te non attecchisce. Tutto sommato sarai più felice e avrai più tempo e spazio nella tua vita per le persone pronte a ricevere il tuo affetto o il tuo amore. Semplicemente, evitare di mostrarsi coinvolti. Quello che hai scritto è sintomo di maturazione e mi sorprenderebbe se non fosse frutto di un percorso psicoterapico. Devi capire anche che lui di raro romperà il silenzio, lui si aspetta che tu faccia di tutto per lui, per riportarlo verso di te e non che lui torni senza che tu gli dia delle valide ragioni. Se non reagisci ad esso e vai avanti con qualcos’altro, vediamo che non sta funzionando e come conseguenza fermiamo il trattamento del silenzio. pres. Se il tuo collega o capo non ha senso dell’umorismo, meglio andarci ancora più cauti in quanto, commenti leggeri, potrebbero ritorcersi contro di te. Dare un consiglio, come avrai capito, è difficile. Anche io ho tratti narcisistici e sono stata al contempo vittima (ho osservato che si danza quasi sempre tra simili, diversamente da quel che dice la psicologia da rivista -non esistono gli empatici codipendenti-, semplicemente uno è più overt e minaccioso, l’altro più introverso). Cosa succede se la vittima smette di reagire al trattamento del silenzio? Concedi spazio e tempo al tuo “abusatore” per riflettere, senza assecondare il suo abuso. Una buona strategia per rispondere al trattamento del silenzio non consiste nell’usare il dialogo: chi ti regala il trattamento del silenzio si nutre di ogni tuo sforzo comunicativo, di ogni tue energia investita per rompere il muro del silenzio. Consiglio un approfondimento, a me sta giovando molto. Qui, il trattamento del silenzio, vuole essere punitivo ma soprattutto manipolatorio. Riconosci le scorrettezze che eventualmente hai commesso, ma non scusarti per mettere fine al suo mutismo ostinato. Sii buono di cuore. Viviamo nell’epoca del frastuono emotivo, in cui è difficilissimo stare e fare silenzio, ossia mettersi al riparo non tanto dai rumori del mondo esterno quanto dai mille pensieri e preoccupazioni che si agitano dentro di noi. Google has many special features to help you find exactly what you're looking for. Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività. Come reagisce un narcisista covert ad un no contact improvviso durante il suo trattamento del silenzio verso la vittima che ha capito e quindi lo blocca sui social? In pochissimi casi ho ricevuto elogi che mi hanno spinto a fare e dare di più fino a raggiungere l’esasperazione più completa, che mi ha portato a desistere su ogni tipo di possibilità di scelta, la mia mente regrediva piano piano e ogni tipo di riflessione era negata alla mia mente, anche perchè non ricevevo aiuto alcuno da nessuno, nonostante lo chiedessi. Convincere il coniuge o un genitore a iniziare una terapia potrebbe non essere semplice, quindi se non dovesse accettare, valuta l’idea di iniziare in autonomia un percorso psicoterapeutico così da acquisire tutti gli strumenti utili per fronteggiare questi comportamenti abusanti… anche perché chi effettua il trattamento del silenzio, avrà un ampio repertorio di abusi emotivi sottili. Allora cosa fare? In questo caso il trattamento del silenzio ha lo scopo di punirti, sottometterti e disarmarti, deprivarti di potere/valore e disorientarti. Se si tratta di un coniuge o di un genitore, puoi anche lanciare un messaggio tipo “con te voglio un rapporto sereno, ti voglio bene ma i tuoi silenzi sono molto dannosi, per questo farò anche io un passo indietro e tornerò solo quando sarai disponibile al dialogo”. Fai respiri lunghi e profondi finché non avverti che il corpo e la mente si tranquillizzano. Ma può anche essere una tattica nelle relazioni emotivamente violente. Se hai questa impressione, dille: "Vedo che non sei pronto a parlarne. Come reagire al silenzio del #narcisista Iscrivetevi ed attivate le notifiche qua sopra ↑ cliccando sulla campanella IMPORTANTE !!! Riprendiamo il discorso tra qualche giorno". Non chiedere scusa a meno che tu non sia realmente responsabile di qualcosa. Infine, non permettere che la tua emotività prenda il sopravvento. Quarto esempio: il trattamento del silenzio può essere anche selettivo. Se sei nella fase iniziale di una relazione e vedi che l'altra persona tende a punirti col silenzio, ti conviene prendere la situazione di petto o chiudere la storia. Io usavo il silenzio come auto difesa nei confronti del mio ex fidanzato. Il termine è originato da "trattamento" inteso come terapia, in voga nelle prigioni del XIX secolo. Dott.ssa SilviaMichelini 3398873385 Non mi dispero più davanti a lui, sono diventata ancora più crudele di lui, ma dentro sto impazzendo. Devo sapere che cosa sta succedendo e ho bisogno della tua collaborazione". Questa dinamica si può innescare anche se semplicemente arrivi a un appuntamento con un po’ di ritardo. Quand’é che il silenzio inteso come forma passiva aggressiva in un ambiente sociale competitivo e disonesto diventa dannoso per chi cerca di difendersi attuandolo? Quando inizia il trattamento del silenzio, imponiti di allontanarti (fisicamente o psicologicamente) da chi esegue questo abuso. REGOLAMENTO (UE) 2016/679 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO. Sono disposto ad ascoltarti se sei pronto a parlare". silentium, der. In altre parole, quando una persona ti dà il […] Invita l'altra persona a parlare e ascoltala attentamente. Se invece rispondi assecondando il suo gioco, fomenti, nutri e convalidi il suo atteggiamento disfunzionale. Incentiva il dialogo in modo sano e comportati correttamente facendo domande e dando la parola senza interrompere. Questo è certamente il modo per gestire un trattamento del silenzio con presenza. in generale. Una buona strategia per rispondere al trattamento del silenzio non consiste nell’usare il dialogo: chi ti regala il trattamento del silenzio si nutre di ogni tuo sforzo comunicativo, di ogni tue energia investita per rompere il muro del silenzio. Il trattamento del silenzio a volte è solo un segno di scarse capacità di comunicazione. Parliamo di un abuso emotivo silenzioso che ha lo scopo di controllare, punire o disarmare chi lo riceve. Come abbattere il muro del silenzio. Quando.le.persone fanno così con me…semplicemente le “lascio andare”, ci soffro un po’ ma non sopporto il silenzio per ottenere qualcosa. Affronta questo atteggiamento infantile e manipolatorio comprendendo e affrontando la situazione. Anche in questo caso il trattamento del silenzio è manipolatorio. Come reagire a una figlia adolescente che rimane in silenzio Una ragazza adolescente può utilizzare il silenzio come un modo per ottenere potere su di genitori. Può darsi che non sia ancora pronta a una discussione. E tutto questo non sono mai riuscita ad accettarlo. Se ti è piaciuto questo articolo puoi seguirci su Facebook: – 2.L’evoluzione del silenzio-inadempimento. Cercare di farsi comprendere da chi fa orecchi da mercante significa manipolare? Come uscire da questa loop difensivo innescato da un ambiente sociale che utilizza lo stesso? A seconda delle dinamiche innescate, il trattamento del silenzio può far sentire la vittima invisibile, insignificante, impotente… ma anche intimidita! Esponi i fatti e spiega il modo in cui ti hanno condizionato, ma evita di piangere o umiliarti. Ad esempio, dille: "Vedo che sei nervoso, anche se non riesci a parlarne". di silens -entis, part. Ad esempio, potresti dire: "Vorrei parlare con te di alcune questioni. Prova a dirle: "Vorrei sapere che cosa ti turba. rilassato e positivo. Necessario fare un passo “oltre con determinazione…non si può regredire dietro a comportamenti infantili e immaturi, non si cresce. Non ho mai pensato di punirlo con il silenzio, ma poiché lui risolveva qualunque discussione minacciando di lasciarmi, mi chiudevo in me stessa per lunghi periodi, parlandogli il meno possibile. Chi è cresciuto in un rapporto madre-figlio sicuro, basato sulla stabilità, l’affetto, il rispetto, l’appagamento dei bisogni fondamentali… e ha potuto dare piena espressione alla propria personalità, reagirà al trattamento del silenzio in un modo differente di chi, invece, è cresciuto in un rapporto abusivo e pensa che gli abusi emotivi siano quasi la norma. Quando non avete una risposta, il silenzio evidenzia la verità. Versione PDF del documento. Qualsiasi risposta decidi di attuare, ricorda sempre che puoi agire solo sul tuo comportamento ma non puoi cambiare l’atteggiamento degli altri. Mantenere la calma vuol dire mantenere il controllo. Ciò che puoi fare è mettere da parte queste sensazioni, prendere atto che hai di fronte una persona che non conosce (o non vuole usare) altri mezzi comunicativi se non l’abuso. Preparati al confronto stabilendo il momento opportuno. Il trattamento del silenzio comunica: non sei nemmeno degno di avere una tua identità,… Non permetterglielo. Imparare a credere in se stessi, Ho mangiato abbastanza. del 27 aprile 2016. relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla … Ora ho chiaro che devo andare in terapia da sola, per aiutare me stessa. SOMMARIO: 1.Il Silenzio della P.A. Ciao, Rosalba. Ti meriti una relazione con qualcuno che sia capace di comunicare in modo sano e maturo. Ci sono 17 riferimenti citati in questo articolo, che puoi trovare in fondo alla pagina. Prendi l'iniziativa e comincia a costruire con calma un dialogo. Accetta un'eventuale rottura. Lo scopo del trattamento del silenzio è manipolarti, indurti a cedere e a rivedere la tua posizione, tua madre non accetta il tuo rifiuto e il trattamento del silenzio diventa un abuso emotivo per renderti più malleabile. Il partner, in questo caso, non vuole manipolarti ma solo sottometterti e punirti per un affronto subito (reale o immaginario). Di sicuro, come detto, il silenzio di per sé non è un problema. Puoi leggere altri miei articoli cliccando su *questa pagina*. Ad esempio, potresti dire: "Sono curioso di sapere perché sei così silenzioso. In ogni caso, il trattamento del silenzio rischia di creare seri disagi a chi lo subisce. Affronta il mutismo con fermezza, dicendo: "È crudele e non lo tollero". In tale contesto, ci sono molte probabilità che tu, subendo questo abuso emotivo, sarai portata ad agire di istinto e provare a scusarti. Se l'altra persona ti ha promesso di cambiare ma non ha fatto nessun progresso, prendi delle misure per affrontare a modo tuo. Un’occhiolino, una battuta ironica, un semplice sospiro… possono dare uno scossone alla tensione che si respira nell’aria in ufficio. Primo esempio: tua madre ti chiede di andare vacanza con lei, tu rifiuti e lei, risentita, ti sottopone al trattamento del silenzio; diventa fredda, distaccata, non risponde alle tue telefonate e se, in casa, le rivolgi la parola, lei ti risponde con frasi brevi e troncate.