sovrapposizioni di competenze e settorializzazione delle 4. sensi dell'articolo 16, per favorire l'armonizzazione del handicap - International classification of impairments, fissazione dei requisiti psico-fisici e reddituali Le funzioni di segreteria della Commissione sono assicurate dal personale del Dipartimento per gli affari sociali o da personale di altre pubbliche amministrazioni, collocato in posizione di comando o di fuori ruolo nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti. 3. richiesti ai sensi dell’articolo 22, comma 3, della legge n. 328 del 2000. dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel Il primo Piano nazionale è adottato entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. successive modificazioni, sulla base dei seguenti principi e Decorso inutilmente tale termine, il regolamento può essere emanato. n. 863, e successive modificazioni, alla legge 29 dicembre enti locali alla spesa sociale: a) Al fine di migliorare la qualità e l'efficienza degli interventi, gli operatori coinvolgono e responsabilizzano le persone e le famiglie nell'ambito dell'organizzazione dei servizi. Legge Quadro sui Servizi Sociali 328/2000. 8, comma 3, lettera a), tenendo conto anche delle diverse deistituzionalizzazione, i servizi e le strutture a ciclo all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. e sorveglianza continue a soggetti con gravi limitazioni del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con atto di indirizzo e coordinamento deliberato dal Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la solidarietà sociale, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono definiti i criteri di riparto tra le regioni dei finanziamenti di cui al comma 1, i termini per la presentazione delle richieste di finanziamento dei progetti di cui al comma 2, i requisiti per l'accesso ai finanziamenti, i criteri generali di valutazione dei progetti, le modalità per il monitoraggio degli interventi realizzati, i comuni delle grandi aree urbane per i quali gli interventi di cui al presente articolo sono considerati prioritari. pensioni e assegni che hanno la funzione di integrare, a L’articolo 13 della Legge 328/2000 istituisce la carta dei servizi sociali e, al comma 2, prevede che nella carta siano definiti i criteri per l’accesso ai servizi, le modalità del relativo funzionamento, le condizioni per facilitarne le valutazioni da parte In relazione a quanto indicato al comma 2, le leggi regionali, secondo i modelli organizzativi adottati, prevedono per ogni ambito territoriale di cui all'articolo 8, comma 3, lettera a), tenendo conto anche delle diverse esigenze delle aree urbane e rurali, comunque l'erogazione delle seguenti prestazioni: a) servizio sociale professionale e segretariato sociale per informazione e consulenza al singolo e ai nuclei familiari; b) servizio di pronto intervento sociale per le situazioni di emergenza personali e familiari; d) strutture residenziali e semiresidenziali per soggetti con fragilità sociali; e) centri di accoglienza residenziali o diurni a carattere comunitario. 6 comma 4, legge n. 328/2000. CAPO V - INTERVENTI, SERVIZI ED EMOLUMENTI ECONOMICI DEL SISTEMA INTEGRATO DI INTERVENTI E SERVIZI SOCIALI. La relazione dà conto altresì dei risultati conseguiti nei servizi sociali con l'utilizzo dei finanziamenti dei fondi europei, tenuto conto dei dati e delle valutazioni forniti dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale. delle prestazioni spettanti, secondo il principio della 3. 2. fragilit� sociali; e) 1. Le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e di Bolzano provvedono alle fi-nalità del presente decreto nell’ambito delle proprie competenze, secondo quanto previsto dai ri-spettivi ordinamenti. socio-sanitaria di cui al decreto legislativo 30 dicembre fondi integrativi per prestazioni sociali. SOCIALI, Sezione revisione e snellimento delle procedure relative Decreti attuativi . 2. Art. I requisiti minimi nazionali trovano immediata applicazione per servizi e strutture di nuova istituzione; per i servizi e le strutture operanti alla data di entrata in vigore della presente legge, i comuni provvedono a concedere autorizzazioni provvisorie, prevedendo l'adeguamento ai requisiti regionali e nazionali nel termine stabilito da ciascuna regione e in ogni caso non oltre il termine di cinque anni. n. 451, ed a borse di lavoro di cui al decreto legislativo 7 2. Per l’affidamento dei servizi del sistema integrato ai soggetti di cui all’articolo 1, comma 5 della l. 328/2000 si applica quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 marzo 2001 (Atto di indirizzo e coordinamento sui sistemi di affidamento dei servizi alla persona ai sensi dell’art. n. 265 del 13 novembre 2000 - Suppl. strutture residenziali e semiresidenziali per soggetti con ottimizzare l'efficacia delle risorse, impedire unificazione delle competenze, anche prevedendo Le province concorrono alla programmazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali per i compiti previsti dall'articolo 15 della legge 8 giugno 1990, n. 142, nonché dall'articolo 132 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, secondo le modalità definite dalle regioni che disciplinano il ruolo delle province in ordine: a) alla raccolta delle conoscenze e dei dati sui bisogni e sulle risorse rese disponibili dai comuni e da altri soggetti istituzionali presenti in ambito provinciale per concorrere all'attuazione del sistema informativo dei servizi sociali; b) all'analisi dell'offerta assistenziale per promuovere approfondimenti mirati sui fenomeni sociali più rilevanti in ambito provinciale fornendo, su richiesta dei comuni e degli enti locali interessati, il supporto necessario per il coordinamento degli interventi territoriali; c) alla promozione, d'intesa con i comuni, di iniziative di formazione, con particolare riguardo alla formazione professionale di base e all'aggiornamento; d) alla partecipazione alla definizione e all'attuazione dei piani di zona. modificazioni, integrazioni e norme attuative; f) Lo schema di decreto Le disposizioni della presente legge costituiscono principi fondamentali ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione. - (Estensione del reddito minimo di inserimento). di cui all'articolo 10 della citata legge n. 104 del 1992, e richiamate dal presente comma. misure di sostegno alle donne in difficolt� per assicurare I comuni possono prevedere agevolazioni fiscali e tariffarie rivolte alle famiglie con specifiche responsabilità di cura. non deambulazione, con lo scopo di rimuovere l'esclusione Per i soggetti per i quali si renda necessario il ricovero stabile presso strutture residenziali, il comune nel quale essi hanno la residenza prima del ricovero, previamente informato, assume gli obblighi connessi all'eventuale integrazione economica. dall'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, dal In relazione a quanto indicato al comma 2, le leggi - 1. dal comma 1 del presente articolo, � definito quale misura prestazioni integrate di tipo socio-educativo per ultrasessantacinquenni totalmente dipendenti; b) presente articolo, tenuto conto di quanto previsto 3. 2. 3. In sede di prima applicazione della presente legge, il decreto di cui al comma 1 è emanato entro novanta giorni dalla data della sua entrata in vigore. Testo della legge. ai sensi dell'articolo 14; realizzazione, per i soggetti di alla lettera a), numero 3.2), con il reddito minimo di favorire la fruizione dei servizi e per promuovere Legge 328 dell'8 novembre 2000. Nell'ambito dei piani di cui agli articoli 18 e 19, sono definite le risorse destinate alla realizzazione del sistema informativo dei servizi sociali, entro i limiti di spesa stabiliti in tali piani. diversi gradi di minorazione fisica e psichica per favorire presente lettera; 2) 15. (Istituzione della Commissione di indagine sulla esclusione sociale). Sullo schema di piano sono acquisiti l'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nonché i pareri degli enti e delle associazioni nazionali di promozione sociale di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) e b), della legge 19 novembre 1987, n. 476, e successive modificazioni, maggiormente rappresentativi, delle associazioni di rilievo nazionale che operano nel settore dei servizi sociali, delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale e delle associazioni di tutela degli utenti. Per favorire l'attuazione del principio di sussidiarietà, gli enti locali, le regioni e lo Stato, nell'ambito delle risorse disponibili in base ai piani di cui agli articoli 18 e 19, promuovono azioni per il sostegno e la qualificazione dei soggetti operanti nel terzo settore anche attraverso politiche formative ed interventi per l'accesso agevolato al credito ed ai fondi dell'Unione europea. 4. 13.11.2000, n. 265 - S.O. Gli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo sono a carico del Fondo nazionale per le politiche sociali. associazioni di tutela degli utenti. beneficio dell'assistito; h) dall'articolo 9 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. presso strutture residenziali e semiresidenziali per coloro all'accertamento dell'invalidit� civile e alla concessione Fermi restando i principi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241, le regioni disciplinano le procedure amministrative, le modalità per la presentazione dei reclami da parte degli utenti delle prestazioni sociali e l'eventuale istituzione di uffici di tutela degli utenti stessi che assicurino adeguate forme di indipendenza nei confronti degli enti erogatori. sordomutismo. indennit�; g) 30-3-2001 Atto di indirizzo e coordinamento sui sistemi di affidamento dei servizi alla persona ai sensi dell'art. 6. Del resto, anche l'art. 2. 26. A tale indennit� afferiscono gli emolumenti 6. I livelli essenziali delle prestazioni sociali erogabili nel territorio nazionale, di cui all'articolo 22, e i progetti obiettivo, di cui all'articolo 18, comma 3, lettera b), tengono conto dell'esigenza di favorire le relazioni, la corresponsabilità e la solidarietà fra generazioni, di sostenere le responsabilità genitoriali, di promuovere le pari opportunità e la condivisione di responsabilità tra donne e uomini, di riconoscere l'autonomia di ciascun componente della famiglia. acquisiti l'intesa con la Conferenza unificata di cui delle indennit� spettanti ai sensi delle leggi 10 febbraio commisurata alla gravit�, nonch� per consentire assistenza 8. LEGGE QUADRO PER LA REALIZZAZIONE DEL SISTEMA INTEGRATO DI INTERVENTI E SERVIZI SOCIALI La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; Il Presidente della Repubblica promulga la seguente legge: domicilio; h) presente comma secondo quanto previsto dall'articolo 1, 281, nonch� i pareri degli enti e delle associazioni Ordinario n. 186).. Sezione disabili. Alle regioni, nel rispetto di quanto previsto dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, spetta in particolare l'esercizio delle seguenti funzioni: a) determinazione, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, tramite le forme di concertazione con gli enti locali interessati, degli ambiti territoriali, delle modalità e degli strumenti per la gestione unitaria del sistema locale dei servizi sociali a rete. L’art. seguito indicati costituiscono il livello essenziale delle 22 - Definizione del … 1. 5 della L. 8 novembre 2000, n. 328 D.Lgs. regionali, secondo i modelli organizzativi adottati, Le regioni, secondo le competenze trasferite ai sensi dell'articolo 132 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, nonchè in attuazione della presente legge, provvedono alla ripartizione dei finanziamenti assegnati dallo Stato per obiettivi ed interventi di settore, nonchè, in forma sussidiaria, a cofinanziare interventi e servizi sociali derivanti dai provvedimenti regionali di trasferimento agli enti locali delle materie individuate dal citato articolo 132. Nell'esercizio delle funzioni di cui ai commi 1 e 2 i comuni provvedono a: a) promuovere, nell'ambito del sistema locale dei servizi sociali a rete, risorse delle collettività locali tramite forme innovative di collaborazione per lo sviluppo di interventi di auto-aiuto e per favorire la reciprocità tra cittadini nell'ambito della vita comunitaria; b) coordinare programmi e attività degli enti che operano nell'ambito di competenza, secondo le modalità fissate dalla regione, tramite collegamenti operativi tra i servizi che realizzano attività volte all'integrazione sociale ed intese con le aziende unità sanitarie locali per le attività socio-sanitarie e per i piani di zona; c) adottare strumenti per la semplificazione amministrativa e per il controllo di gestione atti a valutare l'efficienza, l'efficacia ed i risultati delle prestazioni, in base alla programmazione di cui al comma 2, lettera a); d) effettuare forme di consultazione dei soggetti di cui all'articolo 1, commi 5 e 6, per valutare la qualità e l'efficacia dei servizi e formulare proposte ai fini della predisposizione dei programmi; e) garantire ai cittadini i diritti di partecipazione al controllo di qualità dei servizi, secondo le modalità previste dagli statuti comunali. 22 - Definizione del sistema integrato di interventi e servizi sociali 1. sostenute dall'assistito per le prestazioni sociali erogate 328/2000., con particolare riguardo ai casi in cui il ricovero di minori e anziani ospiti di strutture residenziali non abbia il carattere della stabilità. Per la realizzazione degli interventi e dei servizi sociali, in forma unitaria ed integrata, è adottato il metodo della programmazione degli interventi e delle risorse, dell'operatività per progetti, della verifica sistematica dei risultati in termini di qualità e di efficacia delle prestazioni, nonchè della valutazione di impatto di genere. CAPO I. DISPOSIZIONI DI CARATTERE FINANZIARIO . Nel progetto individuale sono definiti le potenzialità e gli eventuali sostegni per il nucleo familiare. Garanzia biennale di legge sui beni di consumo difettosi o non conformi. Gli oneri derivanti dal funzionamento della Commissione, determinati nel limite massimo di lire 250. milioni annue, sono a carico del Fondo nazionale per le politiche sociali. l'inserimento presso famiglie, persone e strutture Sono a carico dei comuni, singoli e associati, le spese di attivazione degli interventi e dei servizi sociali a favore della persona e della comunità, fatto salvo quanto previsto ai commi 3 e 5. I comuni provvedono all'accreditamento, ai sensi dell'articolo 6, comma 2, lettera c), e corrispondono ai soggetti accreditati tariffe per le prestazioni erogate nell'ambito della programmazione regionale e locale sulla base delle determinazioni di cui all'articolo 8, comma 3, lettera n). 4. 2 del primo regolamento attuativo della legge, con riferimento all'accesso, approvato con d.P.R. 1. 3. Alla data di entrata in vigore della presente legge sono abrogati l'articolo 72 della legge 17 luglio 1890, n. 6972, e il comma 45 dell'articolo 59 della legge 27 dicembre 1997, n. 449. 5 della legge 328/2000 ed alla luce del DPCM recante “Atto di indirizzo e coordinamento sui sistemi di affidamento dei servizi alla persona previsti dall’art. 4. INDICE L. 8-11-2000 n. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. nell'ambito dei programmi assistenziali intensivi e all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. rispetto del principio della separazione tra spesa e dei requisiti che danno titolo alle prestazioni di cui al La relazione indica i risultati conseguiti nelle regioni in attuazione dei piani regionali. La legge 328/2000: i progetti personalizzati (articolo 14) di Valentino Ciccocioppo 31 Gennaio 2018 9 Maggio 2018 LEGGI NAZIONALI L’articolo 14 reca la dicitura “progetti individuali per le persone disabili” (mentre il 16 è dedicato agli anziani e alle persone non autosufficienti, il 17 alle responsabilità famigliari e … Gli ordinamenti didattici dei corsi di laurea di cui al comma 2, lettera a), sono definiti dall'università ai sensi dell'articolo 11 del citato regolamento adottato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509. (Sistema informativo dei servizi sociali). criteri direttivi: a) personali, familiari e sociali dei portatori di handicap, Il reddito minimo di inserimento di cui all'articolo 15 del decreto legislativo 18 giugno 1998, n. 237, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, è definito quale misura di contrasto della povertà e di sostegno al reddito nell'ambito di quelle indicate all'articolo 22, comma 2, lettera a), della presente legge. Ferme restando le competenze del Servizio sanitario 15. legislativo � successivamente trasmesso alle Camere per Alla data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui all'articolo 10 è abrogata la disciplina relativa alle IPAB prevista dalla legge 17 luglio 1890, n. 6972. I parametri per la valutazione delle condizioni di cui al comma 3 sono definiti dai comuni, sulla base dei criteri generali stabiliti dal Piano nazionale di cui all'articolo 18. interventi di sostegno per i minori in situazioni di disagio sociale; i) La ripartizione garantisce le risorse necessarie per l'adempimento delle prestazioni di cui all'articolo 24. seguito della minorazione, la mancata produzione di reddito. 4. 3. centri di accoglienza residenziali o diurni a carattere tenuto conto delle risorse ordinarie gi� destinate dagli D.P.C.M. 4. riclassificazione tiene inoltre conto delle funzioni a cui - Reddito minimo di inserimento. Nella determinazione degli ambiti territoriali, le regioni prevedono incentivi a favore dell'esercizio associato delle funzioni sociali in ambiti territoriali di norma coincidenti con i distretti sanitari già operanti per le prestazioni sanitarie, destinando allo scopo una quota delle complessive risorse regionali destinate agli interventi previsti dalla presente legge; b) definizione di politiche integrate in materia di interventi sociali, ambiente, sanità, istituzioni scolastiche, avviamento al lavoro e reinserimento nelle attività lavorative, servizi del tempo libero, trasporti e comunicazioni; c) promozione e coordinamento delle azioni di assistenza tecnica per la istituzione e la gestione degli interventi sociali da parte degli enti locali; d) promozione della sperimentazione di modelli innovativi di servizi in grado di coordinare le risorse umane e finanziarie presenti a livello locale e di collegarsi altresì alle esperienze effettuate a livello europeo; e) promozione di metodi e strumenti per il controllo di gestione atti a valutare l'efficacia e l'efficienza dei servizi ed i risultati delle azioni previste; f) definizione, sulla base dei requisiti minimi fissati dallo Stato, dei criteri per l'autorizzazione, l'accreditamento e la vigilanza delle strutture e dei servizi a gestione pubblica o dei soggetti di cui all'articolo 1, commi 4 e 5; g) istituzione, secondo le modalità definite con legge regionale, sulla base di indicatori oggettivi di qualità, di registri dei soggetti autorizzati all'esercizio delle attività disciplinate dalla presente legge; h) definizione dei requisiti di qualità per la gestione dei servizi e per la erogazione delle prestazioni; i) definizione dei criteri per la concessione dei titoli di cui all'articolo 17 da parte dei comuni, secondo i criteri generali adottati in sede nazionale; l) definizione dei criteri per la determinazione del concorso da parte degli utenti al costo delle prestazioni, sulla base dei criteri determinati ai sensi dell'articolo 18, comma 3, lettera g); m) predisposizione e finanziamento dei piani per la formazione e l'aggiornamento del personale addetto alle attività sociali; n) determinazione dei criteri per la definizione delle tariffe che i comuni sono tenuti a corrispondere ai soggetti accreditati; o) esercizio dei poteri sostitutivi, secondo le modalità indicate dalla legge regionale di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, nei confronti degli enti locali inadempienti rispetto a quanto stabilito dagli articoli 6, comma 2, lettere a), b) e c), e 19.